18/11/2025 - 12:09

“Ho presentato un’interrogazione al Ministro della Cultura per chiedere la sospensione immediata del progetto che prevede l’abbattimento integrale di 750 lecci lungo la storica ‘via d’acqua’ della Reggia di Caserta. È necessario fare piena chiarezza su un intervento che rischia di compromettere per decenni la prospettiva vanvitelliana e l’identità paesaggistica del sito UNESCO”. Lo dichiara il deputato del Pd, Stefano Graziano.

“Il progetto annunciato dalla Direzione della Reggia si fonda su una perizia secondo cui l’85% degli alberi sarebbe irrimediabilmente malato. Tuttavia – spiega Graziano – tali dati sono stati clamorosamente smentiti da due indagini tecniche indipendenti sollecitate dalla società civile. La prima, realizzata dal Consorzio universitario BENECON , certifica che solo il 6,9% dei lecci risulta irrimediabilmente compromesso, mentre oltre il 93% è in buone condizioni di salute. La seconda, condotta da agronomi e forestali, conferma che non più del 10% degli esemplari richiede interventi radicali”.

“Siamo di fronte a una divergenza macroscopica nelle valutazioni tecniche, tale da mettere in discussione la legittimità stessa dell’operazione – prosegue il deputato –. Non è accettabile procedere a un abbattimento così massiccio solo per il timore di perdere le risorse del PNRR destinate all’intervento. Persino la Soprintendenza ha lanciato l’allarme sulla possibile perdita dei valori storici e paesaggistici, raccomandando di diluire gli interventi nel tempo”.

“Sostituire alberi storici con esemplari giovani e non autoctoni significherebbe cancellare la scenografica ‘galleria verde’ che il mondo ci invidia, arrecando danni incalcolabili al paesaggio, al turismo e all’economia del territorio. Per questo – conclude Graziano – chiedo al Ministro se sia a conoscenza della situazione e se intenda disporre una verifica tecnica terza e indipendente, valutando soluzioni alternative di cura meno invasive. La tutela di un sito Patrimonio Mondiale UNESCO non può essere subordinata a logiche di spesa affrettate che rischiano di comprometterne l’armonia originaria”.

 

17/11/2025 - 14:20

“Sui temi della sicurezza servono serietà, trasparenza e rispetto dei fatti. I dati presentati da Milena Gabanelli confermano in modo inequivocabile ciò che il Partito Democratico denuncia pubblicamente da tempo: la distanza crescente tra la narrazione del Governo e la realtà del Paese.

Lo ha detto con forza anche la nostra Segretaria Elly Schlein nell’Assemblea di Bologna: non esiste sicurezza senza investimenti adeguati per gli organici delle Forze dell'Ordine e per le politiche sociali, senza una strategia che tenga insieme prevenzione, repressione, legalità e presenza dello Stato sui territori.
La propaganda non basta e, anzi, rischia di indebolire proprio quei presìdi che dovrebbero essere rafforzati.

Il Governo è in evidente difficoltà. Dopo tre anni al Governo e nessun investimento sul comparto delle Forze dell'Ordine adesso non sa come giustificare l'aumento dei reati che si è registrato in questi anni. E perciò prova a dire che non c'è nessuna emergenza. Mentre fino a poco tempo fa, quando i dati erano addirittura più bassi, imbracciava un'inesistente "emergenza sicurezza" a fini elettorali. È di oggi un articolo scientifico in cui il Professor Cornelli della Università Statale di Milano ha dimostrato che i dati sugli omicidi commessi dai minori forniti dal Ministro Piantedosi a seguito di una mia interrogazione non erano corretti. E su quei dati il Goveno aveva costruito una campagna mediatica per alimentare l'insicurezza e criminalizzare una generazione.

I dati della Gabanelli restituiscono un quadro oggettivo, che il Governo continua ad ignorare. È arrivato il momento di cambiare passo: servono politiche serie, risorse vere e un confronto istituzionale basato sulla realtà, non sugli slogan”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito Democratico.

 

12/11/2025 - 16:10

“Da quando esiste il rapporto Italiani nel mondo della Fondazione Migrantes – spiega il deputato del Partito Democratico Fabio Porta, eletto nella circoscrizione Estero – la mobilità degli italiani è in costante aumento, con un saldo negativo mai compensato dai rimpatri. I dati del 2024 e del 2025 confermano che i giovani non trovano nel nostro Paese prospettive di lavoro e crescita, e per questo scelgono l’estero”.
Secondo Porta, le politiche del governo aggravano un trend già allarmante: “L’Italia non è attrattiva – osserva – né per i propri giovani né per gli immigrati, che in molti casi la attraversano solo per andare altrove. È un Paese che, senza una visione diversa, rischia il declino demografico ed economico”.

Il deputato dem invita a “ripensare il concetto stesso di progresso, investendo su salari più alti, meritocrazia e università capaci di offrire opportunità reali”. Sul fronte dell’inclusione, aggiunge: “Serve una legge sulla cittadinanza opposta a quella voluta dalla destra, che oggi esclude invece di includere. Un Paese che nega diritti e chiude le porte ai nuovi italiani – conclude Porta – è un Paese che si condanna da solo alla recessione demografica e alla perdita di futuro. E’ un Paese destinato a morire”.

 

11/11/2025 - 14:24

"Questa mattina sono stata in Piazza di Monte Citorio al fianco delle precarie e dei precari del CNR e degli Enti Pubblici di Ricerca. Parliamo di migliaia di ricercatrici, ricercatori, tecnologi, tecniche e personale amministrativo che da anni portano avanti la ricerca italiana in condizioni di precarietà intollerabile. Il governo non può continuare a ignorare la loro voce: servono subito fondi per le stabilizzazioni nella Legge di Bilancio". Così la deputata del Partito Democratico Rachele Scarpa.

"Solo al CNR - aggiunge la deputata Pd - ci sono 4000 lavoratrici e lavoratori precari, molti dei quali rischiano di rimanere senza contratto già nei prossimi mesi con la fine dei progetti PNRR. Almeno 1500 di loro hanno pieno diritto alla stabilizzazione ai sensi della legge Madia. È assurdo che, mentre l’Italia dice di voler investire in innovazione, università e ricerca, chi manda avanti i laboratori e i progetti fondamentali per il Paese venga lasciato nell’incertezza più totale. L’anno scorso, grazie alla mobilitazione dei Precari Uniti CNR e all’impegno parlamentare trasversale di AVS, M5S e PD, si erano ottenuti 10 milioni di euro per le stabilizzazioni, fondi ancora oggi non spesi e comunque sufficienti appena per il 10% degli aventi diritto. È evidente che ora serva un intervento strutturale: non si costruisce ricerca con contratti a tempo, ricatti e fughe all’estero, ma investendo sul capitale umano".

"Sarò accanto a queste lavoratrici e lavoratori in Parlamento e nelle piazze, perché non c’è futuro per il Paese che non metta al centro la ricerca e chi la fa vivere ogni giorno. Il governo dimostri serietà: investa nella stabilizzazione e riconosca dignità a chi tiene in piedi la conoscenza", conclude Scarpa.

05/11/2025 - 10:40

“La modifica dell’orario del treno regionale Livorno–Pisa San Rossore delle ore 8.00 sta creando notevoli difficoltà a molti studenti universitari e pendolari di un vasto territorio, non solo della città labronica ma anche dei comuni limitrofi (Rosignano, Cecina e zone della costa sud), costretti a cambiare abitudini o a ricorrere all’auto privata per raggiungere le sedi di studio e lavoro". Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, il quale, tramite un'interrogazione, ha chiesto l’intervento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere il ripristino dell’orario originario.

“Si tratta - conclude Simiani - di un collegamento fondamentale per la vita universitaria tra Livorno e Pisa e la sua rimodulazione, anche se di pochi minuti, ha avuto un impatto significativo sull’organizzazione quotidiana di molti ragazzi. Confidiamo che Trenitalia, di concerto con la Regione Toscana, possa valutare con attenzione le richieste dei cittadini e individuare una soluzione rapida e sostenibile, nel rispetto del diritto alla mobilità e allo studio”.

 

04/11/2025 - 17:00

Per la libertà, per il diritto di parola, per difendere la pace e il dialogo. Per queste e molte altre ragioni – anche e soprattutto affetto e amicizia – oggi sono stata a Venezia in rappresentanza di tutto il Partito Democratico, dove Lele Fiano ha potuto terminare l’incontro promosso dagli studenti di Cà Foscari interrotto la settimana scorsa.

È stata un’occasione per ribadire la condanna a ogni forma di antisemitismo e ribadire l’impegno per la pace in Medio Oriente. Senza avere remore ad usare parole chiare per condannare il terrorismo di Hamas e, con la stessa forza, i crimini del Governo di Netanyahu.

Significativo farlo a 30 anni dalla morte di Isaac Rabin, premier israeliano che più di ogni altro si era battuto per la soluzione del conflitto.

Sono convinta che bisogna spezzare la spirale dell'odio con l'ascolto, riconoscere le ragioni del dolore e credere nella forza del rispetto reciproco. Perché, come ha detto magistralmente Lele Fiano oggi, la democrazia vive anche attraverso il dissenso ma muore con il silenzio. E difendere l’Università come luogo primario di confronto, di dialogo, di parola.

La strada della riconciliazione e della ricerca della convivenza tra due popoli è due Stati non è semplice ma è l'unica possibile.

Combattere l’intolleranza spetta anche a noi, spetta a ogni cittadino democratico dell’Europa perché l’antisemitismo sia relegato ai margini della storia e lo sforzo per la pace sia in cima alle nostre priorità.

Saremo sempre dalla parte di Lele.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

03/11/2025 - 20:00

Domani mercoledì 4 novembre Chiara Braga, Capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, parteciperà all’incontro con l’on. Lele Fiano presso l’Università di Venezia Ca’ Foscari.

30/10/2025 - 08:42

Oggi giovedì 30 ottobre alle 11.30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, si terrà una conferenza stampa congiunta delle forze di opposizione sui temi dell’università, dal disegno di legge governativo 1518, che abolisce l’abilitazione scientifica nazionale e imprime una torsione localistica al reclutamento universitario, fino alle riforme in itinere dell’ANVUR, del CUN e della governance degli atenei, che rappresentano una minaccia molto seria per l’autonomia dell’università.

Interverranno Alfredo D’Attorre per il PD, Antonio Caso per il M5S, Elisabetta Piccolotti per AVS e Davide Faraone per IV.

 

29/10/2025 - 15:39

Domani giovedì 30 ottobre alle 11.30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, si terrà una conferenza stampa congiunta delle forze di opposizione sui temi dell’università, dal disegno di legge governativo 1518, che abolisce l’abilitazione scientifica nazionale e imprime una torsione localistica al reclutamento universitario, fino alle riforme in itinere dell’ANVUR, del CUN e della governance degli atenei, che rappresentano una minaccia molto seria per l’autonomia dell’università.

Interverranno Alfredo D’Attorre per il PD, Antonio Caso per il M5S, Elisabetta Piccolotti per AVS e Davide Faraone per IV.

 

28/10/2025 - 17:19

"Solidarietà a Emanuele Fiano a cui è stato impedito di parlare all'università Ca' Foscari di Venezia. È noto che le nostre posizioni sulla politica di Israele e su quanto accade a Gaza e in Cisgiordania sono divergenti al punto da avere portato Fiano ad attaccarmi pubblicamente. Ma sono fortemente convinta che in un paese democratico ognuno deve avere la possibilità di esprimere pacificamente la propria posizione e il confronto deve mantenere toni civili". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/10/2025 - 15:29

“Piena solidarietà a Emanuele Fiano. È inaccettabile che in un Paese come l’Italia, a ottant’anni dalla Liberazione, gli sia stato impedito di parlare”. Così in una nota Vinicio Peluffo, deputato del Partito Democratico e commissario del Pd di Pisa.

“Impedire a qualcuno di intervenire in un’università - aggiunge Peluffo - è un gesto grave e intollerabile. La libertà di parola e di confronto sono pilastri della nostra democrazia e vanno difesi senza ambiguità.

Emanuele rappresenta da sempre un punto di riferimento per la nostra comunità democratica, per il suo impegno costante nel difendere i valori della Costituzione, della memoria e dell’antifascismo, e per la coerenza con cui ha portato avanti la sua azione politica, dentro e fuori il Parlamento.

Chi tenta di colpire Fiano non colpisce solo una persona, ma il senso stesso di una cultura politica che si fonda sul rispetto, sulla libertà e sulla democrazia”, conclude Peluffo.

 

28/10/2025 - 15:21

“Voglio che quest’Aula metta agli atti l’espressione di una piena solidarietà all’onorevole Emanuele Fiano, che ieri, come sapete, è stato oggetto di un’aggressione che gli ha impedito di parlare”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato del Partito Democratico, Piero Fassino, presidente del comitato Medio Oriente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, nel corso della seduta odierna.
“Quell’aggressione – ha proseguito l’esponente dem – è stata giustamente condannata in modo corale da tutte le forze politiche, e credo di poter ringraziare, anche a nome di Fiano, tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà. Tuttavia, è doveroso sottolineare che quanto accaduto ieri non è un episodio isolato: da mesi, in molte università italiane e in diversi luoghi del Paese, chi si presenta con opinioni non allineate alle parole d’ordine dominanti è oggetto di aggressioni, discriminazioni e atteggiamenti che sono del tutto inaccettabili in una democrazia”.
“Solo poche settimane fa – ha ricordato Fassino – anche il rettore dell’Università di Genova ha subito un trattamento analogo. È evidente che esiste un problema serio di rispetto delle regole democratiche, che devono valere per tutti. Non possiamo accettare un doppio standard, per cui si condanna o si giustifica un atto in base al colore politico di chi lo compie o di chi lo subisce. Gli atti di violenza, intimidazione o prevaricazione vanno sempre condannati, senza ambiguità e senza eccezioni”.

 

27/10/2025 - 21:00

"Tutta la mia solidarietà ad Emanuele Fiano. È gravissimo che gli sia stato impedito di parlare in una università del nostro Paese. Un episodio inaccettabile per la nostra democrazia che non può essere sottovalutato e che deve essere condannato da tutte le forze politiche e da chi è impegnato nei movimenti". Così Andrea De Maria, deputato PD

21/10/2025 - 17:01

Dopo una prima giornata ricca di spunti e di dialogo, mercoledì 22 ottobre proseguono gli Stati Generali sulla Salute e la Sicurezza sul Lavoro, organizzati dalla Commissione d’inchiesta parlamentare sulle condizioni di lavoro della Camera dei Deputati presieduta dall’onorevole Chiara Gribaudo, in collaborazione con la Presidenza della Camera dei Deputati.

L’appuntamento è alle 9.30 a Montecitorio, nella Sala della Lupa, dove si terrà il panel sulla formazione e sugli infortuni nell’ambito scolastico, con un saluto della Vicepresidente della Camera dei Deputati Anna Ascani e un intervento introduttivo di Patrizia Marrocco, vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta. Gli interventi saranno di Nunzia Catalfo (INAIL), Alessia Rosolen (assessora al Lavoro della Regione Friuli-Venezia Giulia), Mariaelena Dentesano e Dino Parelli che presenteranno la Carta di Lorenzo, Chiara Marciani (Assessora alle Politiche Giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli) che racconterà Percorsi Sicuri. Educazione alla salute e sicurezza sul lavoro nei percorsi di formazione scuola-lavoro, Marco Ferro (fondatore Mindful safety), Raffaella Briani (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione), Massimiliano Sonno (Formedil).

Alle 11.30 si prosegue parlando di tecnologie nell’ambito della salute e la sicurezza sul lavoro, con un intervento introduttivo di Marco Cerreto (Deputato componente della Commissione parlamentare di inchiesta), con la presentazione del progetto Start da parte di Vincenzo Cangemi, Melania Talarico e Patrizia Agnello, con Stefano De La Torre (Safety on Chain Srl), Matteo Vellone (Antea Studio Srl), Giovanni Maria Riccio (Università di Salerno). Nel pomeriggio, dalle 14.30, si discute di Intelligenza Artificiale con uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che analizza le pratiche più virtuose adottate dalle imprese italiane in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con Tiziano Treu e Michele Faioli, mentre a seguire ci saranno tre tavoli su patente a crediti e il nuovo accordo stato-Regioni sulla formazione, logistica e benessere mentale.

 

21/10/2025 - 12:52

“Oggi abbiamo l'opportunità di dimostrare che le istituzioni sanno ascoltare, dialogare e decidere insieme. Non sprechiamola. Il vero obiettivo è che queste giornate non siano l'ennesimo convegno, ma l'inizio di un cambiamento reale. Come ha detto il Presidente Mattarella nel messaggio che ho avuto l'onore di leggere, occorre un’“alleanza per la sicurezza sui luoghi di lavoro””.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, all’apertura degli Stati Generali su Salute e Sicurezza sul lavoro.

“Questa edizione tratta diversi temi. Da quello della giustizia, che ci viene chiesta dai famigliari delle vittime, alla formazione, con cui ci eravamo salutato l’anno - ha proseguito la deputata - Un’intera giornata è infatti dedicata alle scuole, alle università, a questi ragazzi e ragazze, specie a quelli impegnati nei percorsi di formazione lavoro, che devono essere esperienze formative dove il rischio deve essere nulla di diverso dallo zero”.

“Avremo tavoli tematici sulla patente a crediti, su cui chiediamo un’apertura da parte del Governo per migliorarla, perché così come è fatta non convince tanta parte del mondo dell’edilizia; sulla logistica, filiera in cui si annidano pratiche di appalti e subappalti che come emerge da alcune inchieste, ultima quella di Biella, sfociano nel caporalato; sul benessere mentale e sul diritto alla disconnessione, perché la salute sul lavoro non è solo fisica, anzi lo stress, il burnout, i rischi psicosociali sono oggi emergenze forse non abbastanza riconosciute. La sicurezza sul lavoro è un obiettivo che ci deve unire, anzi, un obiettivo che è nostro compito dimostrare al paese che non ci divide” ha concluso Gribaudo.

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