05/08/2025 - 11:36

Governo italiano non sia complice crimini governo israeliano

"Di fronte all’annuncio dell’occupazione totale di Gaza da parte del governo Netanyahu non si comprende cosa aspetti il governo italiano a fare i passi necessari per unirsi ai tanti Paesi che hanno deciso di riconoscere lo Stato di Palestina. Questa leva va esercitata con grande forza da chiunque abbia a cuore la fine di questa immensa tragedia umanitaria. l’Italia, per la sua storia e persino per la sua collocazione geografica, non può essere in alcun modo complice dei crimini del governo di Israele".

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

05/08/2025 - 11:07

“Mentre Salvini suona la fanfara e e si appresta a celebrare l'approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto da parte del CIPESS come una “giornata storica”, la realtà racconta ben altro. Non c’è nulla di storico, se non lo spreco colossale che questo intervento rappresenta: miliardi di euro destinati a un’opera inutile, che sarà ricordata nei manuali di storia come uno dei più grandi errori nella gestione delle risorse pubbliche italiane.
Il Governo, anziché affrontare con serietà il divario infrastrutturale che penalizza il Mezzogiorno — investendo su trasporti efficienti, scuole, sanità e mobilità sostenibile — sceglie la strada della propaganda, dell’improvvisazione e dell’irregolarità. Le violazioni delle norme sono numerose e gravi, e tutto lascia presagire che questa vicenda si concluderà tra carte bollate e contenziosi, con un enorme dispendio di tempo e denaro pubblico. Altro che sviluppo del Sud: questo progetto è l’ennesima occasione persa per il Paese” così il capogruppo Pd in commissione trasporti della Camera, Anthony Barbagallo.

04/08/2025 - 18:42

“Questo provvedimento è la prova provata del bluff del Governo, che da settimane, con la Premier in testa, sta sfilando nelle città marchigiane con proclami e annunci di ogni tipo. L’estensione della Zes a quei territori, peraltro più volte richiesta dal Pd quando fu approvata la legge e sempre respinta dalla maggioranza, ha senso soltanto se si aumentano corposamente le risorse per finanziare il relativo credito di imposta. Dal testo che circola, invece, si evince l’esatto contrario: nemmeno un euro in più accompagna l’allargamento della Zes Unica. In sostanza, la torta resta la stessa ma gli spicchi si assottigliano. Questo vuol dire prendere in giro i cittadini di Marche e Umbria che non avranno quasi nulla per sostenere i nuovi investimenti e penalizzare le regioni del Sud Italia che avranno meno risorse a disposizione.”

Così i deputati del Partito Democratico Ubaldo Pagano e Piero De Luca, Capigruppo rispettivamente della Commissione Bilancio e Politiche dell’Ue, commentano i contenuti del disegno di legge discusso in Consiglio dei ministri in tema di ‘rilancio dell’economia nei territori delle regioni Marche e Umbria’.

 

04/08/2025 - 18:41

“Solo oggi tre morti sul lavoro. Due operai addirittura a Venezia precipitati in una cisterna. Numeri drammatici che confermano la tendenza dell’Inail che ci dice che nei primi sei mesi del 2025 crescono rispetto al 2024: 495 a fronte dei 462 dello scorso anno. Una tragedia sempre più estesa e sempre più inaccettabile. Chiediamo al Governo almeno mille assunzioni di nuovi ispettori entro l’anno: siamo pronti a votarlo subito. Sarebbe un segnale sicuramente non risolutivo, ma un messaggio importante da parte dello Stato”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

04/08/2025 - 17:45

"Le immagini drammatiche delle condizioni disumane a cui sono sottoposti gli ostaggi israeliani impongono di mettere fine all'abisso dell'orrore. Si liberino subito tutti gli ostaggi, si interrompano le operazioni militari, si rimuova ogni ostacolo all'inoltro degli aiuti umanitari. Nulla più giustifica che si prolunghi una tragedia che già ha provocato un enorme numero di vittime, atroci sofferenze e la distruzione di un intero territorio." Lo ha dichiarato Piero Fassino, Presidente del Comitato Medio Oriente dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa.

04/08/2025 - 17:43

"Il governo ha deciso l'inserimento dell'Umbria, insieme alle Marche, nelle Zone economiche speciali. È una decisione che di per sé è difficile non condividere, nonostante sia tardiva e appaia troppo smaccatamente schiacciata sulla imminente scadenza elettorale nelle Marche. Decidere queste cose alla immediata vigilia di un voto contiene un sapore elettoralistico e propagandistico, che imprese e cittadini non meritano. Comunque leggeremo bene il provvedimento, le risorse contenute, l'effettiva e reale praticabilità. Da mesi sosteniamo la necessità di aiutare le imprese, gli investimenti, le famiglie, lo abbiamo fatto con emendamenti e ordini del giorno che prevedevano sgravi fiscali e contributivi, semplificazione delle procedure, tutti respinti dall'esecutivo e dalla maggioranza. Sono misure fondamentali per le aree interne, soprattutto per quelle colpite dal terremoto. Valuteremo bene il testo del provvedimento e le risorse disponibili, chiedendo fin da ora che, anche dopo le elezioni regionali, si sostengano davvero le imprese e le famiglie, le aree interne.  Lo si deve fare con politiche industriali serie, con supporto alle produzioni manifatturiere e agroalimentari, per il costo dell'energia e delle bollette, per infrastrutture ferroviarie, stradali e digitali che richiamino investimenti e promuovano innovazione. E con politiche che contrastino gli effetti dei dazi imposti da Trump, verso i quali la Presidente Meloni ha tenuto una linea troppo remissiva e accomodante. Essere inseriti nella Zes è dunque solo un primo passo, compiuto il giorno dopo una manifestazione elettorale della stessa Meloni nelle Marche. Le nostre regioni meritano molto altro e meritano attenzione sempre, non solo quando si vota". Così i parlamentari PD Anna Ascani e Walter Verini.

 

04/08/2025 - 17:41

“Quanto accaduto oggi al San Carlo è di una gravità inaudita. Fuori da ogni regola, contro ogni norma si è tentato un blitz per nominare il soprintendente. Una riunione illegittima, senza alcuna validità formale che quindi non ha alcun valore se non quello di dimostrare lo sprezzo delle regole e la mancanza di rispetto per la storia e la funzione di una delle istituzioni culturali più importanti d'Italia e d'Europa. Chiediamo a Giuli di fare l'unica cosa giusta in questo caso: non tenere conto dell'indicazione illegittima e di garantire il rispetto delle regole” così il deputato democratico, componente della commissione Cultura della Camera, Matteo Orfini.

04/08/2025 - 17:20

"Ora è chiaro quali siano i meriti che sono valsi a Matteo Salvini il premio "Italia-Israele" che gli è stato conferito alla Camera lo scorso 22 luglio.
La Lega, non solo in questi ventidue mesi ha colpevolmente taciuto sui crimini  commessi dal governo Netanyahu a Gaza negando l’evidenza dei fatti, ma ora vuole anche criminalizzare le critiche al governo israeliano equiparandole per legge all'antisemitismo. E' questo l'obiettivo del disegno di legge del capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo, in calendario dalla seduta di oggi in Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama.
Una proposta a cui ci opporremo duramente perché se dovesse mai passare, ogni critica al governo di Netanyahu, le richieste di interventi concreti per fermarlo e perfino le manifestazioni di piazza, i dibattiti pubblici e tutte le iniziative in cui si chiede la fine del genocidio e l'autodeterminazione del popolo palestinese, sarebbero vietati per legge. Una cosa inconcepibile in un Paese democratico.
Una inaccettabile limitazione del diritto di critica e di manifestazione del pensiero che non possiamo consentire.
L'antisemitismo va contrastato con forza e determinazione, ma non può essere in alcun modo confuso o messo sullo stesso piano della legittima critica e la contestazione nei confronti di un governo israeliano di ultra destra che sta sterminando il popolo palestinese attraverso i bombardamenti e la fame. Questa becera mistificazione proposta nel ddl Romeo può servire a Salvini per guadagnarsi un premio che oggi gronda di sangue, ma non può certo oscurare le gravi responsabilità di cui il governo israeliano dovrà rispondere". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

04/08/2025 - 16:45

"Condanno con fermezza la violenta aggressione ai danni di un autista del trasporto pubblico ed esprimo la mia piena solidarietà a lui ed a tutto il personale di Autolinee Toscane": è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd, sull'episodio avvenuto a Gavorrano, in provincia di Grosseto.

"E' un fatto inaccettabile che conferma la necessità di mantenere i controlli sui bus, soprattutto nelle tratte estive più affollate. Chi ha criticato queste misure spero si sia ricreduto: la sicurezza viene prima di tutto e non può essere oggetto di polemica politica".

"Ringrazio le Forze dell’Ordine, Prefettura e operatori del trasporto per il lavoro che svolgono ogni giorno. Continueremo a chiedere più risorse per prevenzione e per la presenza sul territorio. Il Partito Democratico farà la sua parte, con responsabilità e concretezza": conclude Simiani.

 

04/08/2025 - 16:12

“Garantire al più presto l’inquadramento normativo certo e unitario del settore data center è una urgenza non più rinviabile. Il testo base che abbiamo condiviso in commissione mette a sistema le proposte delle differenti forze politiche e rappresenta un punto di partenza fondamentale. Adesso è importante che il Governo raccolga questo messaggio forte e unitario e proceda nella direzione  indicata agendo per quanto di competenza per consentire all’Italia di svolgere pienamente la funzione di hub digitale europeo e mediterraneo: scegliere di interrompere un iter parlamentare così avanzato per imporre l’ennesimo decreto legge senza tenere conto dei principi che in questi mesi abbiamo condiviso sarebbe l’ennesimo schiaffo non solo nei confronti delle opposizioni ma di tutto il parlamento e del Presidente Fontana che anche durante la cerimonia del Ventaglio ha ribadito la necessità di una battaglia per ridurre le decretazioni d’urgenza.”

Dichiara Andrea Casu, deputato (PD) e vicepresidente commissione trasporti poste e comunicazioni intervenendo in discussione generale sulle proposte di legge a prima firma Pastorella (Azione), Centemero (Lega) Amich (FdI) Ascani (PD) Iaria (M5S).

 

04/08/2025 - 16:10

"Più che un decreto Economia è un decreto per le rendite, per continuare a proteggere le posizioni dominanti e scaricare sui cittadini, lavoratori e contribuenti, i costi delle inefficienze, delle rinunce politiche e dei ritardi del Governo. I miglioramenti apportati grazie agli emendamenti dell'opposizione non sono sufficienti per dare il nostro voto favorevole al provvedimento".

Così Silvio Lai, deputato Pd della commissione Bilancio, intervenendo in Aula sul decreto Economia.

"Nel decreto - aggiunge - non c'è nessuna misura riferibile alla programmazione economica, dall'industria al lavoro, dai salari ai dazi, nel mentre si è aggravata la fase della decrescita come segnalato dall'Istat. Peraltro sotto il profilo dell’urgenza e della sua regolarità il decreto è un omnibus che la Corte Costituzionale ha già denunciato ed è stato bocciato dagli organismi superpartes del Senato, perché non è chiaro cosa abbia indirizzato le scelte normative del Governo nel provvedimento. Siamo alla confusione totale. Quando ci sono soluzioni, queste sono inique e pericolose come quelle sul payback dei dispositivi medici. È stata presentata come una mediazione, ma il risultato finale è che pagano le piccole aziende (quanto le grandi) che hanno fornito prodotti al Servizio Sanitario Nazionale per errori di programmazione. Sulle opere pubbliche fuoriuscite dal Pnrr, ora ammesse al fondo per le opere indifferibili, siamo davanti a un paradosso: si usano risorse ordinarie per coprire fallimenti straordinari, senza alcuna analisi pubblica su chi ha sbagliato, quali enti hanno perso tempo, quali gare non sono partite. Nel decreto ci sono anche disposizioni sulle cripto-attività, fintech, startup. Bene. Ma tutto si riduce a modifiche formali e strumenti di incentivo senza visione. Nessuna connessione con il sistema scolastico, l’università pubblica, la formazione dei giovani. E poi emerge il modo con cui il lavoro viene trattato da questo Governo che voleva aumentare a 4 anni la precarietà e dare il via ai contratti di zona. Per l’esecutivo Meloni il lavoro è solo merce come fossimo nell’800. Sulla Sugar tax ennesimo rinvio. Ormai siamo ad 800 milioni di costi che hanno pagato i cittadini per far risparmiare le grandi aziende come Coca-Cola e Pepsi. La sintesi è: rendita privata, costo pubblico. Il nostro voto contrario è la coerente conseguenza dell'ennesimo scadente decreto. Di economia - conclude - speriamo di occuparcene la prossima volta".

 

04/08/2025 - 16:00

“La Giunta di Cirio ha deciso di aumentare l’Irpef, con conseguenze pesantissime per le buste paga e le pensioni del Piemonte. Un’altra promessa elettorale non mantenuta, con le scuse, ridicole, di diminuire le tasse nel 2028, casualmente quando ricomincerà la campagna elettorale. Vergogna”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico e deputata piemontese.“Ringrazio l’opposizione in Consiglio regionale che per giorni ha portato avanti una battaglia contro questo blitz estivo - prosegue la deputata dem - L’aumento dell’Irpef, l’assenza dall’aula del presidente Cirio, i bonus annunciati ogni piè sospinto solo per coprire altre mancanze, sono tutte dimostrazioni di poca serietà da parte di chi amministra la Regione Piemonte”.

“Questo aumento va solo ad aggravare una situazione già insostenibile per tante famiglie piemontesi. Per fare un esempio, un mese fa cancellavano di fatto i bonus baby parking, privando oltre 3.800 bambini del territorio di un sostegno economico che fino al 2024 veniva garantito. La ‘famiglia al centro’, evidentemente, solo quando serve per propaganda o posizioni ideologiche che ledono diritti” conclude Gribaudo.

 

04/08/2025 - 15:30

“Nel carcere di Taranto sono rinchiusi circa 850 detenuti a fronte di appena 400 posti disponibili: un tasso di sovraffollamento che lo rende tra i più affollati d’Italia. In queste condizioni, gli agenti di polizia penitenziaria, già ridotti al minimo, sono costretti a turni massacranti di oltre 12 ore. È una situazione indegna e insostenibile».

Così Ubaldo Pagano, Capogruppo Pd in Commissione Bilancio alla Camera, in merito all’interrogazione parlamentare presentata ai Ministri della Giustizia e dell’Interno sulla drammatica situazione della Casa Circondariale di Taranto, denunciata dai sindacati.

“I droni che trasportano droga e cellulari, le aggressioni e la gestione di detenuti con gravi problemi psichiatrici - aggiunge - rappresentano una minaccia non solo per il personale e i detenuti stessi, ma per l’intera comunità di Taranto. Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile. Servono subito più agenti, più medici specialisti e un piano serio per ridare dignità al carcere e garantire la sicurezza di tutti. Già lo scorso anno, dopo una visita presso l’istituto, avevo denunciato condizioni allarmanti ma il Governo non ha fatto assolutamente niente per alleviare la situazione. Ora basta - conclude - non possono continuare a voltarsi dall’altra parte”.

 

04/08/2025 - 13:32

Manzi e Curti: “Dalla Premier solo passerelle elettorali e promesse pelose”

 

“Meloni chieda scusa ai marchigiani. Le sue false promesse, rilanciate puntualmente a ridosso delle elezioni, servono solo a mascherare l’indifferenza totale del suo governo verso la nostra regione. Altro che farsi bella con il Made in Italy: nelle Marche, dove il Made in Italy ha il cuore pulsante, le imprese sono oggi sotto attacco proprio a causa delle scelte di Meloni, che ha deciso di allinearsi alle scellerate politiche dei dazi volute da Trump”.Così i deputati democratici marchigiani Irene Manzi e Augusto Curti commentano le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Nel momento in cui i dazi statunitensi colpiscono duramente i nostri settori di eccellenza – proseguono – il governo resta in silenzio, subisce e finge di non vedere. Invece di difendere il sistema produttivo marchigiano, Meloni continua a rifugiarsi nella propaganda. Come già accaduto un anno fa, torna a rispolverare provvedimenti annunciati solo a ridosso del voto. Ricordiamo tutti il decreto sulle liste d’attesa: grande enfasi, nessun risultato. Ora tocca al Consiglio dei Ministri straordinario sulla ZES Umbria-Marche. Ma anche stavolta si tratta solo di fumo negli occhi: non conosciamo il testo, non conosciamo le risorse, non sappiamo nemmeno quali territori o imprese saranno coinvolti”.“E nel frattempo tutto resta fermo. Per le imprese marchigiane colpite dai dazi non c’è nulla. Per i lavoratori che ogni giorno fanno i conti con l’inflazione, nulla. Per la sanità marchigiana, dove un cittadino su dieci ha ormai rinunciato a curarsi e le liste d’attesa hanno superato ogni soglia di decenza, ancora nulla”.

“Le Marche non hanno bisogno di passerelle elettorali, ma di misure concrete, strutturali e durature. Serve un governo che non si ricordi della nostra regione solo quando si avvicinano le urne. Meloni dovrebbe avere il coraggio di chiedere scusa ai marchigiani e smetterla di usare le Marche come scenografia per i suoi teatrini elettorali”, concludono Manzi e Curti, sottolineando che se la volontà del governo fosse stata sincera, la ZES per le Marche sarebbe potuta arrivare ben prima, in tempi non sospetti, e non sarebbero state sistematicamente bocciate le proposte avanzate dal Partito Democratico in questa direzione.

 

04/08/2025 - 13:00

Oggi ad Ancona, Meloni ha promesso di tutto: manca solo “sarà tre volte Natale”. Lo fa per aiutare il suo amico di gioventù Acquaroli, lo fa perché sa bene che da solo il Presidente delle Marche non avrebbe niente da raccontare, visto come ha ridotto la sanità pubblica.
A Meloni, versione Wanna Marchi, non crede più nessuno: dalle accise alla riforma delle pensioni, le italiane e gli italiani hanno imparato che sono solo promesse elettorali. Nella realtà si traducono in tagli ai servizi, aumento delle tasse e della povertà.

Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, Capigruppo PD alla Camera dei Deputati e al Senato. 

 

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