13/10/2025 - 10:41

"In un paese normale, mai una ministra si permetterebbe di definire "gite" i viaggi della memoria ad Auschwitz,  mai denigrerebbe l'educazione all'antifascismo su cui si basa la nostra Costituzione, mai tenterebbe di riscrivere la storia.
Le espressioni più atroci e violente dell'antisemitismo, in Europa, sono figlie delle ideologie nazifasciste: è un dato di fatto incontrovertibile e che nessuna propaganda di Roccella né di nessun altro potrà cambiare.
Ho partecipato personalmente nel 2016 ad un viaggio della memoria ad Auschwitz con Sami Modiano e le sorelle Andra e Tatiana Bucci. Ho visto direttamente l'enorme impatto che questa visita ha avuto sugli oltre cento ragazzi e ragazze che erano con noi, l'importanza che ha avuto parlarne, capire le origini del male assoluto e fin dove si possa spingere l'essere umano quando arriva a disumanizzare i propri simili. Sminuire quell'esperienza e ridurla a "gita" è vergognoso, soprattutto se a farlo è una ministra.
Ma la cosa più grave è il tentativo, continuo e costante, che esponenti della destra fanno di ribaltare la storia. Perché il loro problema non è l'antisemitismo, che usano strumentalmente: è l'antifascismo. Cioè, le fondamenta della Repubblica e della Costituzione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

12/10/2025 - 14:49

“Decine di migliaia di persone hanno marciato oggi da Perugia ad Assisi in nome della Pace, gli organizzatori parlano della marcia più partecipata di sempre: è l’Italia bella che ripudia la guerra.  Come ogni anno, la marcia richiama a sé pacifiste e pacifisti di tutte le età perché la pace è un obiettivo davanti al quale non bisogna mai arrendersi.
Ma quest'anno il pensiero va soprattutto a Gaza, dove da poche ore hanno smesso di cadere le bombe e centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini sono in cammino, riversandosi verso quelle che erano le loro case e, nella stragrande maggioranza dei casi, oggi sono cumuli di macerie, ma anche con quel filo di speranza per una tregua duratura che porti alla pace.
Come donne e uomini di sinistra non possiamo che lavorare ogni giorno per la pace a Gaza come in Ucraina, in Sudan, e in tutti i teatri di guerra attualmente aperti. La pace, per noi, deve essere al centro della nostra attività politica, azione quotidiana, ispirazione continua, obiettivo primario. Senza pace non ci possono essere sviluppo, rispetto dei diritti umani e democrazia”. Lo dichiara Laura Boldrini deputata Pd e presidente del Comitato diritti umani della Camera.

11/10/2025 - 17:14

“L’inchiesta aperta sulla Tod’s pone un problema molto semplice: quale responsabilità deve essere mantenuta in capo all’azienda committente rispetto ad una filiera di appalti e subappalti entro cui si possono sviluppare problemi di caporalato e altre forme di illegalità?
Certamente ci sono, e li abbiamo visti ad esempio nel campo della moda, casi eclatanti, portati alla ribalta dai tribunali, di filiere in cui il committente vende sul mercato prodotti di lusso a prezzi elevati, ma paga al suo appaltatore prezzi talmente bassi che si possono sostenere solo con lo sfruttamento dei lavoratori e fenomeni di illegalità come il caporalato. Difficile pensare che il committente non ne sia consapevole.
Al di là delle responsabilità nel caso specifico, su cui si pronuncerà la magistratura, troviamo quindi singolare che chi dirige una grande azienda non capisca che quello che accade lungo la filiera degli appalti riguarda innanzitutto il sistema di controllo della committenza. E dunque la sua responsabilità sociale nell’impresa. Per queste ragioni continuiamo a opporci a qualsiasi colpo di spugna che possa arrivare dal governo. La via non è quella, che sembra invocata dal ministro Urso, di aggirare il lavoro della magistratura deresponsabilizzando l’impresa, ma al contrario quella di rendere effettivi i modelli organizzativi e gestionali  perché alla fine della catena non ci siano lavoratori schiavizzati, illegalità e rischi per la sicurezza”. Lo dichiarano in una nota congiunta Maria Cecilia Guerra, deputata e responsabile nazionale Lavoro del PD e Arturo Scotto capogruppo PD in commissione Lavoro della Camera.

11/10/2025 - 16:38

«Le nuove Province della Sardegna – Sulcis Iglesiente, Gallura, Medio Campidano e Ogliastra – sono pienamente operative, con organi eletti e personale, ma per lo Stato non esistono ancora».
Lo denuncia Silvio Lai (Partito Democratico) dopo aver presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Interno, dell’Economia, delle Infrastrutture e degli Affari Regionali.

Secondo il deputato dem, «la Regione ha completato ogni adempimento, inviando tra luglio e agosto tutte le comunicazioni ufficiali ai Ministeri competenti (protocolli RAS 32764, 32765, 7035 e 7037). Nonostante ciò, il Governo non ha ancora attribuito i codici ISTAT, fiscali e automobilistici, né aggiornato i database nazionali».

Il ritardo – aggiunge Lai – «blocca bilanci e trasferimenti, impedisce la riscossione dei tributi provinciali e provoca un danno stimato in oltre 12 milioni di euro annui per le quattro Province».

“È una situazione paradossale – aggiunge Lai – abbiamo Province operative, riconosciute dalla Regione e dai cittadini, ma inesistenti per lo Stato.
Non è accettabile che una Regione autonoma debba chiedere il permesso a Roma per essere considerata viva.
È il simbolo dell’immobilismo di questo Governo verso la Sardegna.”

«La Regione ha fatto il suo dovere, ora è lo Stato ad essere inadempiente. È una violazione del principio di leale collaborazione e un colpo all’autonomia sarda», conclude Lai.

 

11/10/2025 - 14:44

“Dunque, per Matteo Salvini il premier israeliano Netanyahu non è un criminale ma uno che “ha tenuto duro”. Tesi assai singolare dopo 65000 morti di cui 20000 bambini. Poi se qualcuno gli dice che sono complici di un genocidio si offendono pure”. Lo scrive su X il deputato del Pd Arturo Scotto.

11/10/2025 - 13:16

“Ieri durante un comizio a Firenze davanti a una platea di sostenitori sbandieranti, la presidente del consiglio ha detto che la sinistra di casa nostra (saremmo anche noi) è peggio di Hamas. Per essere precisi ha detto “è più fondamentalista di Hamas”.
Tradotto: la più alta carica istituzionale di governo del nostro Paese, prigioniera di una retorica incendiaria, ha (spero metaforicamente) paragonato le forze che democraticamente e legittimamente si oppongono al suo governo ai metodi e alla cultura di un terrorismo che ammazza le persone. Una battuta infelice scappata per caso? Fosse pure così, c’è qualcosa di enorme contenuto non tanto “dentro”, ma “dietro” quell’aggressione. Qualcosa che ha a che vedere con la natura, la cultura, e in fondo anche lo stile di una leadership.
Ho conosciuto alcuni dei più grandi dirigenti storici della sinistra italiana. Li ascoltavo nelle conversazioni private e quando salivano su un palco davanti a piazze gremite. Erano uomini e donne che alle spalle avevano conosciuto le prove del regime più ostile, violento, repressivo.
C’era chi tra loro aveva vissuto il carcere, il confino, molti avevano visto cadere amici e compagni di lotta. Tutto questo si traduceva in una forma altissima di responsabilità nei confronti del ruolo che ricoprivano.
Potevano risultare severi, durissimi nei giudizi politici che solitamente accompagnavano con argomenti di merito, richiami al passato e al futuro. Ma una caratteristica avevano ed era la consapevolezza che il loro compito dinanzi a quelle piazze non era appiccare il fuoco, incendiare gli animi, aizzare con l’insulto un’indole violenta. Credetemi, perché ne sono stato testimone tante volte.
Erano capaci di prendere quelle piazze per mano, farle ragionare e condurle a un punto critico che misurava la realtà per com’era e la descriveva per come avrebbe dovuto e potuto essere. Non erano ministri, la maggior parte di loro non lo era mai stata e mai lo sarebbe divenuta. I loro titoli nascevano dalla militanza politica e dalla presenza nelle istituzioni. Ma tutto ciò li faceva essere a pieno titolo dei grandi, grandissimi, dirigenti politici e parte della migliore classe dirigente italiana.
Tutto ciò che la presidente del consiglio non è mai stata. Non è. E non sarà mai” così sui social il deputato democratico, Gianni Cuperlo.

11/10/2025 - 12:04

"L’accordo di pace rappresenta una notizia positiva, che fa tirare un sospiro di sollievo all’intera comunità internazionale. È uno spiraglio di luce nel buio dell’apocalisse umanitaria provocata dal governo Netanyahu a Gaza, dove oltre sessantamila persone, tra cui ventimila bambini, hanno perso la vita; un risposta sproporzionata al barbaro attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre. I primi punti dell’accordo, il cessate il fuoco, il ritiro graduale delle truppe israeliane, la riapertura dei corridoi umanitari, rappresentano passi concreti che potranno finalmente ridare respiro a una popolazione martoriata. È giusto riconoscere il ruolo decisivo del presidente degli Stati Uniti, del Qatar, dell’Egitto, della Turchia e dell’Arabia Saudita in questo risultato". Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee a 4 di sera su Rete4.

"È inopportuno e persino provinciale che alcuni esponenti della maggioranza rivendichino come proprio il risultato dell’accordo di pace. Il governo italiano -ha aggiunto il dem- non ha compiuto nessun passo in questa direzione: non ha interrotto la fornitura di armi a Israele, non ha promosso in sede europea sanzioni economiche o politiche contro il governo Netanyahu. Oggi auspichiamo che l’Italia accompagni il processo di pace con due azioni decisive: il pieno invio degli aiuti umanitari, circa trecento tonnellate sono ancora ferme nel nostro Paese, e il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina, unica via per una pace stabile e definitiva fondata sulla soluzione dei due popoli e dei due Stati. Difendere la pace, i diritti umani e la democrazia deve essere la bussola della nostra politica estera. Se il governo andrà in questa direzione, noi ci saremo. Se continuerà a voltarsi dall’altra parte di fronte a crimini e violazioni dei diritti umani, il Partito Democratico continuerà a far sentire la propria voce". Così ha concluso il dem.

 

11/10/2025 - 11:12

"Bene il lavoro diplomatico che ha consentito la svolta dell'accordo di pace. Va sottolineato però che anche la mobilitazione popolare e l’onda di indignazione che ha attraversato il mondo, in Italia come altrove, ha contribuito a scuotere le coscienze e rompere il muro dell’indifferenza di fronte a un massacro e a crimini contro l’umanità che duravano da troppo tempo. Quelle manifestazioni sono state importanti, e per questo troviamo del tutto fuori luogo e sbagliate le parole incendiarie di alcuni esponenti del governo, comprese quelle della Presidente del Consiglio, contro le piazze pacifiche, che vanno rispettate a ascoltate, non attaccate e criminalizzate. Le manifestazioni, il diritto di sciopero sono presidi fondamentali della democrazia che vanno difesi con convinzione". Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee a 4 di sera su Rete4.

10/10/2025 - 19:48

Ho incontrato Nereo Brezzi, Presidente di CoAst Community Services, una realtà fondamentale per il sostegno alle nostre comunità italiane in Australia. In un momento in cui la presenza italiana all’estero è sempre più articolata e radicata, il ruolo delle associazioni e dei servizi comunitari diventa strategico per mantenere vivi i legami con la madrepatria e per rafforzare la nostra rete sociale, culturale ed economica. Con Brezzi abbiamo condiviso riflessioni importanti sulle sfide delle nuove generazioni, sulla tutela dei diritti dei nostri connazionali e sulle opportunità di collaborazione tra istituzioni e comunità locali. Il radicamento territoriale, unito a una visione aperta e moderna, è la chiave per costruire politiche efficaci per gli italiani all’estero. È da questo dialogo diretto con i rappresentanti delle nostre comunità che nascono proposte concrete e politiche capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone.2025

 

10/10/2025 - 18:51

«La salute mentale è un tema di cui parliamo troppo poco e di cui la politica si occupa troppo poco. Milioni di italiani manifestano problemi di benessere psicofisico, ma è ancora un tabù parlarne. Così come ci sono oltre 3 milioni di persone in Italia, in gran parte adolescenti e giovani donne, che soffrono di disturbi del comportamento alimentare e che non vengono adeguatamente curati. Parliamo di 4mila morti all'anno, 10 morti al giorno. Servono misure immediate, per questo chiediamo al governo di intervenire immediatamente per sbloccare due provvedimenti. Primo: serve un impegno strutturale, con l'avvio dello psicologo di base - la cui legge è ferma in commissione da un anno, bloccata dal governo, nonostante sia stata approvata all'unanimità in commissione - e chiediamo al Ministro della Salute di rispettare la legge e fare il decreto attuativo che prevede l’inserimento dei disturbi alimentari nei Livelli Essenziali di Assistenza, come chiedono giustamente le associazioni che ogni giorno si occupano di salute mentale. La salute non può dipendere da dove si nasce o da quanto si guadagna: è un diritto universale che lo Stato deve garantire a tutte e a tutti». Lo ha detto Marco Furfaro, deputato e capogruppo Pd in commissione Affari Sociali, alla presentazione della campagna “Non sempre si vede”,  un progetto di sensibilizzazione promosso da Animenta, Delya ETS, Comestai e Multi Italy dedicato alla salute mentale e disturbi del comportamento alimentare, che si terrà in otto centri commerciali italiani.

10/10/2025 - 18:47

“Avevamo chiesto l’audizione in Parlamento di Antonio Filosa, ma oggi il quadro industriale e degli investimenti appare sempre più incerto e allarmante.
Per questo chiediamo che, oltre a Filosa, John Elkann sia nuovamente convocato in Parlamento per riferire sul piano Stellantis e sugli impegni assunti verso l’Italia proprio nelle sedi parlamentari”
Così una nota del vicepresidente della Commissione attività produttive della camera, il democratico Vinicio Peluffo.

 

10/10/2025 - 18:23

"Si chiude oggi la campagna elettorale toscana e domenica sarà il momento del voto. Dopo Pisa, Campiglia Marittima e Firenze ultime tappe questa sera ad Arezzo e Livorno. Sono state settimane intense e preziose in cui le nostre candidate e i nostri candidati, insieme al presidente Eugenio Giani, hanno mantenuto un confronto fitto con le persone raccontando il buon governo degli ultimi cinque anni e quello che verrà nei prossimi cinque.
Un governo che ha a cuore il benessere delle cittadine e dei cittadini, con un occhio sempre puntato sui diritti, come dimostrano la legge sul fine vita e le politiche per la parità di genere, e l'attenzione sempre alta per la vocazione toscana per la pace che ha portato al riconoscimento dello Stato di Palestina.
Eugenio Giani e la coalizione che lo sostiene hanno un programma chiaro e ambizioso per la Toscana. Tra le tante misure sociali vanno ricordate il salario minimo per chi lavora nelle aziende che vincono appalti con la Regione, il reddito di inclusione che davvero accompagni chi resta senza lavoro verso il reinserimento, l'abbattimento delle liste d'attesa nella sanità, una cura sempre maggiore per i bisogni reali delle toscane e dei toscani.
Tutto questo sarà possibile grazie a una coalizione ampia e solida che deve superare i confini regionali e diventare un'alternativa valida per la guida del Paese trovando la giusta coesione anche su temi come la politica estera, la pace, la sanità pubblica e il lavoro". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/10/2025 - 17:24

“L’entrata in vigore dell’Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Moldova rappresenta un risultato importante e atteso da molti cittadini. E' finalmente possibile presentare le domande di pensione in base a un quadro chiaro e condiviso tra i due Paesi, garantendo così la tutela dei diritti previdenziali maturati sia in Italia che in Moldova.”Lo dichiara l’On. Nicola Carè, deputato eletto nella Circoscrizione Estero - Ripartizione Europa ed ex responsabile delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Per i residenti in Italia, le domande devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica all’INPS. Per i residenti in Moldova, invece, la procedura passa attraverso la Casa Națională de Asigurări Sociale (CNAS), che provvederà a trasmettere le istanze al Polo INPS di Bari, struttura competente per la gestione delle pratiche. “Questo accordo è il frutto di una collaborazione bilaterale che rafforza i legami tra Italia e Moldova e risponde in modo concreto alle esigenze delle nostre comunità. È un segnale di attenzione verso i lavoratori che hanno contribuito allo sviluppo di entrambi i Paesi e che meritano di vedere riconosciuti i propri diritti previdenziali in tempi certi e con procedure chiare”, prosegue Carè. “Continueremo a lavorare per garantire che gli accordi internazionali in materia previdenziale siano applicati in modo efficace e che nessun cittadino resti indietro”, conclude.

10/10/2025 - 17:04

“L’approvazione del nostro emendamento segna un passaggio fondamentale per la modernizzazione dei servizi consolari e per il riconoscimento concreto dei diritti degli italiani all’estero. Da oggi, i Comuni italiani saranno tenuti a rilasciare la Carta d’Identità Elettronica anche ai cittadini residenti fuori dai confini nazionali, mettendo fine a una disparità che per troppo tempo ha penalizzato milioni di connazionali”.

Lo dichiara Nicola Carè, deputato del Partito Democratico, eletto nella Circoscrizione Estero – Ripartizione Europa. L’emendamento è stato presentato dai parlamentari del Pd eletti all’estero – Ricciardi, Carè, Di Sanzo e Porta – nel corso dell’esame del disegno di legge “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero”, approvato dalla Camera.

“Si tratta di un risultato politico e istituzionale di grande rilievo – sottolinea Carè – perché risponde in modo diretto a un’esigenza reale, segnalata da anni dalle nostre comunità. Ottenere la carta d’identità è un diritto basilare, e garantire la possibilità di farlo direttamente dal proprio Comune d’origine significa avvicinare lo Stato ai cittadini, semplificare le procedure e dare una risposta moderna ed efficiente a chi vive oltreconfine.”Carè evidenzia inoltre la portata simbolica e politica della misura: “La cittadinanza non si esercita solo sul territorio nazionale. Milioni di italiani residenti all’estero contribuiscono ogni giorno alla crescita economica, culturale e diplomatica del nostro Paese. Garantire loro gli stessi servizi di chi vive in Italia è un atto di pari dignità e un modo concreto per rafforzare il legame con la comunità nazionale. La carta d’identità elettronica non è solo un documento, ma uno strumento di riconoscimento, accesso e appartenenza. Con questo emendamento, rendiamo possibile per tanti italiani ottenere più facilmente un titolo di identità moderno e riconosciuto a livello internazionale, indispensabile per viaggiare, accedere ai servizi pubblici e privati, e rafforzare il proprio legame con l’Italia. Come Pd– conclude Carè – continueremo a lavorare con determinazione per rimuovere ogni ostacolo burocratico e garantire servizi all’altezza dei tempi a tutti i cittadini italiani, ovunque si trovino. Questo è il senso profondo della rappresentanza estero: trasformare i bisogni delle nostre comunità in diritti riconosciuti per legge.”

 

10/10/2025 - 16:59

“E’ molto importante la petizione lanciata dalla Fiom di Taranto che chiede la sospensione immediata delle forniture belliche a Israele da parte della Leonardo di Grottaglie. A maggior ragione, adesso che si va verso il cessate il fuoco e un percorso duraturo di tregua bisogna interrompere il flusso delle armi”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

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