02/07/2025 - 11:44

Mentre le comunità locali continuano a farsi carico dei bisogni dei territori, il Governo Meloni impone nuovi tagli che rischiano di compromettere la tenuta sociale e istituzionale del Paese.

È questo il senso dell’iniziativa promossa dall’On. Nadia Romeo, parlamentare del Partito Democratico, e dal Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani, che mercoledì 2 luglio, alle ore 16.00, terranno una conferenza stampa presso la sala stampa della Camera dei Deputati sul tema “Tagli senza precedenti: il futuro degli enti locali – Dal collasso della finanza locale alle proposte di rilancio dei Comuni”.

Accanto alla deputata Romeo e al portavoce del Coordinamento, Virgilio Caivano, interverranno Elena Maria Gubetti, sindaca di Cerveteri (Roma), Nicola Zanca, sindaco di Gaiba (Rovigo), e Alessandro Gisoldi, tra i promotori della proposta di legislazione differenziata per i piccoli Comuni.

Nel corso della conferenza verrà lanciato l’allarme sui tagli indiscriminati previsti dalla manovra finanziaria: oltre 3 miliardi di euro sottratti agli enti locali tra il 2025 e il 2029. Si tratta di misure che colpiscono in modo particolare i Comuni più piccoli, cancellando risorse vitali per garantire servizi essenziali, manutenzione delle opere pubbliche, interventi per le fasce più deboli e contrasto allo spopolamento.

Ma l’incontro non sarà solo occasione di denuncia. I promotori presenteranno anche proposte concrete per invertire la rotta: dalla riallocazione delle risorse inutilizzate del PNRR al rifinanziamento del Decreto Crescita, fino all’avvio di una nuova stagione legislativa per i piccoli Comuni, fondata su semplificazione, autonomia e responsabilità.

In particolare, la proposta di legislazione differenziata, elaborata dal Coordinamento, punta a riconoscere una cornice normativa più adatta alla realtà dei piccoli centri, per garantire loro strumenti specifici, risorse adeguate e maggiore capacità decisionale.

Per i Comuni italiani, e per l’Italia intera, non è più il tempo dei tagli, ma delle scelte coraggiose.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale ufficiale della Camera dei Deputati.

 

02/07/2025 - 11:02

Il Partito Democratico sostiene da mesi che i dazi sono un problema serio e che la risposta non può che essere a livello europeo. Ma soprattutto che Meloni non può fare come su tutti i dossier internazionali l’alleata fedele e silenziosa di Trump. I dazi al 10% sarebbero un disastro per il nostro paese e oggi lo conferma Confindustria: rischiamo di perdere 20 miliardi di export e 118 mila posti di lavoro. Che aspetta a mobilitarsi, a usare le sue relazioni per far pesare l’Europa e mettere in sicurezza la nostra economia? I dazi sono una tassa sulla produzione e sui consumi. Non possiamo permettere a un intero continente di essere prigioniero degli umori del presidente americano. Il disordine che ha imposto al mondo deve trovare argine. Meloni batta un colpo.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

02/07/2025 - 10:55

“L’audizione di ENI Versalis in Commissione Attività Produttive della Camera ha confermato in modo inequivocabile che l’Italia si sta ritirando dalla chimica di base.

ENI presenta un piano da oltre 2 miliardi di euro al 2030, ma lo fa senza fornire alcun elemento di credibilità economica.

Le perdite cumulate di Versalis dal 2008 superano gli 8 miliardi di euro, segno di una crisi strutturale non affrontata. La dismissione della chimica di base (etilene, propilene, polimeri) viene giustificata solo in base al costo dell’energia, senza alcuna strategia di compensazione per il tessuto produttivo nazionale. I nuovi progetti green, pur presentati come la chiave del rilancio, appaiono frammentati, scollegati e privi di integrazione industriale come dimostra da anni il sito di Portotorres.

Il documento di ENI di fatto si configura come un’operazione di propaganda istituzionale ma priva di fondamento economico e di impatto strategico per il Paese.

A fronte di questo scenario, il silenzio del Governo è inaccettabile. Non si può parlare di autonomia strategica europea e, nello stesso tempo, rinunciare a produzioni chimiche fondamentali per intere filiere industriali – dall’automotive all’agroalimentare, dalla farmaceutica alla manifattura tecnologica.

Importare molecole da Paesi extra-UE non è solo una scelta antieconomica, ma anche un errore ambientale e geopolitico. Invece di promuovere investimenti per la decarbonizzazione e la riconversione degli impianti esistenti, si sceglie la delocalizzazione industriale.

Un Governo serio chiederebbe ad ENI la pubblicazione integrale dei documenti finanziari e industriali che giustificano la riorganizzazione di Versalis e procederebbe con una revisione della strategia nazionale sulla chimica, per individuare le produzioni da considerare strategiche e presidiarle con politiche pubbliche.
Un governo serio convocherebbe un tavolo istituzionale con imprese e sindacati per evitare la completa perdita di competenze, occupazione e capacità produttiva nel settore.
Non si può accettare che una grande impresa a partecipazione statale abbandoni i suoi compiti industriali per seguire logiche puramente finanziarie. Il Governo ha il dovere di intervenire. Subito”. Lo dichiara il deputato del Pd Silvio Lai, componente della Commissione Bilancio di Montecitorio.

 

02/07/2025 - 10:39

Riforma nasca da confronto e tuteli persona

Si svolgerà domani, giovedì 3 luglio, dalle ore 15 alle ore 18, nella Sala Matteotti della Camera dei Deputati, in Piazza del Parlamento 19, il convegno “Gli Stati Generali del Gioco. La riforma nasca dal confronto e rimetta al centro la tutela della persona”.

A promuovere l’evento la Fondazione Bruno Buozzi e l’Intergruppo Parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d'azzardo. Presiede e coordina Luciana Cimino, giornalista de Il Manifesto. Introduce Giorgio Benvenuto, presidente Fondazione Bruno Buozzi. Partecipano: Gennaro Schettino, presidente Agic; Antonio Giuliani, dirigente Ufficio Gioco a distanza e scommesse, Direzione Giochi/Adm; Paolo Jarre, psicoterapeuta; Don Armando Zappolini, Mettiamoci in gioco; Geronimo Cardia, presidente Acadi; Riccardo Pedrizzi, già presidente commissione Finanze XIV legislatura Senato; Emmanuele Cangianelli, presidente Egp Fipe Confcommercio; Stefano Locatelli, vicepresidente Anci; Massimo Fabi, assessore Regione ER e coordinatore della commissione Salute della Conferenza delle Regioni; cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente Cei (in videomessaggio); i parlamentari componenti dell'Intergruppo.

Conclude Stefano Vaccari, coordinatore dell’Intergruppo parlamentare e segretario di Presidenza della Camera.

Per accreditarsi scrivere a segreteria.vaccari@camera.it.

01/07/2025 - 19:47

Domani, nel corso del question time alla Camera, il gruppo parlamentare del Partito Democratico interrogherà il Ministro della Cultura Alessandro Giuli in merito ai criteri adottati dal Ministero per l’attribuzione dei fondi ai festival culturali. Al centro della questione, il decreto del Direttore generale Spettacolo (rep. n. 741 del 27 giugno), che regola l’ammissione al triennio 2025-2027 e all’annualità 2025 degli Organismi dell’ambito Multidisciplinare – Festival multidisciplinari e Prime Istanze triennali. Il provvedimento avrebbe escluso dai finanziamenti 29 festival storici, attivi da anni e sostenuti nei passati trienni (14 festival multidisciplinari, 8 festival di danza e 7 festival di teatro). Il PD denuncia un evidente problema di trasparenza. "Da quanto emerge – scrivono i dem - le Commissioni incaricate della valutazione non avrebbero basato il giudizio esclusivamente sulla qualità artistica, ma anche su parametri non previsti a quel livello della selezione. “Diversi membri delle commissioni – si legge nei verbali – avrebbero lamentato l’influenza di informazioni e parametri extra qualitativi”. Una scelta che rischia di avere conseguenze gravi: si stima la perdita di 50 mila di giornate lavorative, con un impatto diretto su artisti, tecnici e operatori – in particolare i più giovani – e un danno economico per tutto l’indotto legato ai festival. Per il gruppo del PD, questi tagli sono solo l’ultima manifestazione di una gestione confusa e opaca della politica culturale da parte del Ministero, e rivelano “una preoccupante situazione di continua prevaricazione istituzionale”. Il Partito Democratico chiederà domani al Ministro Giuli di chiarire i criteri adottati e di rispondere alle preoccupazioni di un intero settore. Sul tema, e in particolare su quanto sta accadendo al Festival di Santarcangelo di Romagna, è intervenuto oggi il deputato democratico Andrea Gnassi, che ha accusato il Governo di aver trasformato le commissioni del MiC da organi tecnici a "manganello politico", utilizzato per colpire chi non si allinea alle volontà dell’attuale gestione del Collegio Romano.

01/07/2025 - 17:50

“Oggi in commissione istruzione e cultura della Camera dei Deputati, nel corso delle audizioni sul disegno di legge con cui il Ministro Valditara prevede il “consenso informato” dei genitori per i progetti di educazione alla sessualità nelle scuole, l’Associazione nazionale presidi ha sottolineato come sia impossibile chiedere il “consenso informato preventivo” se il progetto è inserito strutturalmente all’interno del progetto triennale dell’offerta formativa della scuola che è la carta d’identità di ogni singolo istituto, elaborata con tutta la comunità educante, anche con le famiglie. Dunque il consenso informato - su cui esprimiamo in ogni caso la nostra forte perplessità- potrebbe valere soltanto ed esclusivamente per i progetti extracurriculari, che la scuola può mettere in campo.  Chiediamo al ministro, alla luce di questa e di molte altre considerazioni emerse nel corso delle audizioni odierne, di cogliere quest’occasione per rendere finalmente strutturale e certa l’educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole italiane, così come fanno altri 20 Paesi europei e di non escludere la scuola primaria. Non possiamo rinunciare all’importantissima prevenzione primaria della violenza. Il numero di donne uccise all’anno e l’incidenza della violenza di richiede misure urgenti definitive e non episodiche e su base volontaria”

Così in una nota la Sara Ferrari e Irene Manzi rispettivamente capogruppo nella commissione bicamerale sulla violenza e il femminicidio e nella commissione cultura della Camera.

 

01/07/2025 - 17:49

 

“Oggi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che lui è “contrario al salario minimo perché sa di Paese non democratico”. Forse Tajani vive sulla Luna. Ma vorrei dargli una notizia: 22 Stati su 27 dell’Unione Europea lo hanno già introdotto. Non regimi autoritari, non dittature. Paesi democratici, civili, europei Paesi che credono che chi lavora non debba essere povero. Paesi che pensano che lo Stato abbia il dovere di garantire un limite sotto cui nessuno possa essere sfruttato. È una posizione talmente assurda che, per renderla ancora più chiara, ho preparato una lista. Con le bandierine. Così magari, prima di dire altre sciocchezze, Tajani dà un’occhiata. Ma la cosa più tragicomica è che lui è il Ministro degli Esteri. Cioè, uno che dovrebbe conoscere l’Europa e rappresentarci in essa. I veri nemici della democrazia, ministro Tajani, sono i salari da 4 euro l’ora. Torni nel mondo reale”

Così sui social il responsabile welfare del Pd, il deputato democratico Marco Furfaro.

 

01/07/2025 - 17:40

“Chi è un avversario politico? Nella mia esperienza è qualcuno che per formazione, scelte, militanza, si colloca molto lontano da te, talvolta all’opposto dei valori e della cultura a cui senti di appartenere. Da questo punto di vista, Gianni Alemanno è stato parte (e tuttora lo è) di quella destra che fino da ragazzo mi è sembrata un avversario da contrastare, e possibilmente battere nelle urne e nelle coscienze. Oggi, però, riproduco qui sotto il “diario” che Gianni Alemanno (già parlamentare, ministro, sindaco di Roma) ha pubblicato su questi giorni d’inizio estate e su cosa implica viverli dentro un carcere. Credo sia una lettura doverosa, non per la matrice politica e culturale di chi la scrive, ma per quel senso di umanità che lo Stato (e la democrazia) non dovrebbero mai calpestare, per nessuno e in nessun luogo”. Così scrive sui social il deputato democratico Gianni Cuperlo, pubblicando un estratto del diario che l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sta tenendo dal carcere di Rebibbia, in cui descrive in modo diretto gli effetti del sovraffollamento carcerario.

01/07/2025 - 17:04

“La tanto attesa audizione di Eni versalis sul Piano di riorganizzazione, dopo le audizioni dei sindacati e delle regioni coinvolte, non ha portato le rassicurazioni necessarie rispetto al futuro dei siti e dei lavoratori dell’indotto di Priolo e Brindisi, sugli investimenti del “quadrilatero padano” (Ravenna, Ferrara, Mantova e Porto Marghera) oltre a Porto Torres.

Colpisce che nell’audizione di un colosso internazionale dell’energia che rappresenta un asset fondamentale del tessuto industriale italiano, si dia per scontato che una filiera fondamentale come la chimica di base non abbia futuro in europa, come testualmente affermato in Commissione, per i costi eccessivi delle materie prime dell’energia.

Per l’azienda conviene dismettere la produzione di molecole come etilene e propilene per acquistarle da Paesi extra-UE. Un approccio in netta contraddizione con la dichiarazione congiunta che l’Italia ha sottoscritto con altri paesi europei per realizzare un “eu critical chemicals act”, che definisca le molecole strategiche per i settori della chimica e delle industrie ad essa collegate (automotive edilizia farmaceutica agroalimentare green tech) e che preveda interventi per modernizzare e decarbonizzazione gli impianti esistenti.

Da Eni, società partecipata dallo Stato, non ci saremmo aspettati una resa così sconsolata, ma piuttosto un piano industriale dí accompagnamento dei settori fondamentali nella transizione ecologica. Non si può presentare come svolta green la dismissione di produzioni a favore di chi, a un costo di produzione inferiore, le prosegue a un costo ambientale altissimo e oltretutto rinunciando a un processo di decarbonizzazione di queste produzioni per renderle competitive e sostenibili dal punto di vista ambientale in un quadro europeo.

E sui costi dell’energia ci saremmo aspettati da una azienda come Eni Versalis quali sono le scelte che intende adottare per concorrere a ridurre il costo dell’energia e quali possono essere i provvedimenti più utili al paese che il governo non ha ancora adottato”. Lo ha detto Vinicio Peluffo, deputato Pd e vicepresidente della commissione Attività produttive di Montecitorio, a margine dell’audizione di Eni Versalis in commissione, auspicando un intervento del governo per scongiurare un errore strategico così grave come quello di uscire dalla produzione della chimica di base.

01/07/2025 - 16:34

“Occorre subito il decreto sugli ammortizzatori sociali per permettere alle lavoratrici e ai lavoratori di lavorare in condizioni di sicurezza e alle imprese di poter attivare l’ammortizzatore in caso di caldo estremo, senza il rischio di esaurire il tetto massimo. Ce lo chiedono i sindacati, perché in Italia la situazione degli incidenti sul lavoro è molto grave in condizioni normali, figurarsi con queste temperature”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, dopo l’incontro con i sindacati dell’edilizia Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL, per discutere del tema delle ondate di calore e dei conseguenti maggiori pericoli nei cantieri e nei luoghi di lavoro.

“Dall’incontro è emersa l’urgenza che il Ministero del Lavoro emani il decreto e mi farò portavoce dei lavoratori e lavoratrici che chiedono alla politica di fare di più - prosegue Gribaudo - È necessario fornire questa certezza anche retroattivamente, visto che l’incremento della temperatura non è certo iniziato ora. Non solo: occorre un intervento stabile, che superi gli interventi emergenziali e le ordinanze di Regioni e Comuni, e quindi aggiornare le norme su salute e sicurezza e sugli ammortizzatori affinché il rischio calore trovi una risposta strutturale, perché i cambiamenti climatici hanno ormai reso da anni questi eventi non più eccezionali ma ordinari. Sarebbe utile diffondere gli strumenti del progetto Worklimate di INAIL, l’applicazione che prevede le condizioni meteo nei luoghi di lavoro”.

“Le ondate di calore ormai regolari, ogni estate e purtroppo non solo d’estate, fanno emergere nuovi rischi e nuove necessità, da cui anche la richiesta di un tavolo tecnico che definisca le nuove malattie professionali tabellate legate a questo fenomeno. Il tema dell’ammortizzatore nei casi di calore estremo dovrebbe coinvolgere anche i lavoratori autonomi che a vario titolo lavorano nei cantieri, ma non solo, perché la salute e la sicurezza sono diritti di tutti i lavoratori a prescindere dalla forma contrattuale” conclude Gribaudo.

01/07/2025 - 16:19

“Abbiamo depositato un disegno di legge che rende strutturali gli ammortizzatori sociali per i lavoratori che operano nei cantieri piuttosto che in agricoltura o in altri settori e sono esposti a temperature estreme. Non ci troviamo più davanti a una emergenza come spesso viene descritta, ma davanti a cambiamenti climatici che stanno trasformando il modo di lavorare e che mettono a rischio la salute e la sicurezza di migliaia di operai e braccianti. Ad oggi il governo non ha ancora emesso nessun provvedimento come - seppur in maniera tardiva - fu fatto negli scorsi anni. Serve un intervento che duri nel tempo e che non sia affidato a emendamenti fatti in extremis e magari fuori tempo massimo. Qui stanno morendo i lavoratori per il caldo e non si può risparmiare sulla vita delle persone”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

01/07/2025 - 14:47

"Il governo Meloni sta semplicemente facendo il suo dovere, peraltro in ritardo. Il PNRR, come sappiamo, non è stato votato da loro, e da quando sono a Palazzo Chigi lo hanno insabbiato e rallentato sistematicamente. Questa nuova rata, tanto celebrata, arriva solo dopo un'ennesima corposa revisione del Piano e con sei mesi di ritardo. Nel frattempo, la spesa reale è ferma a poco più del 30% delle risorse totali. Davvero c’è poco da esultare. La Premier Meloni così come i suoi colleghi di governo e maggioranza hanno poco da vantarsi, visto che hanno finora cancellato o spostato in avanti tantissimi progetti e rinviato numerosi investimenti fondamentali. Sarebbe più utile che lavorassero con serietà per completare il Piano invece di attaccare chi, come noi, il Pnrr lo ha costruito e ora chiede solo che venga attuato e completato nei tempi e nel rispetto degli impegni assunti. Il governo con il suo atteggiamento si gufa da solo"

 

01/07/2025 - 14:47

"Abbiamo assistito ieri all'udienza oggi della sesta sezione penale della Corte di Cassazione a Roma del processo a Bellini ed altri per la strage del 2 agosto. La conferma oggi della sentenza di condanna della Corte d'Appello rappresenta una vittoria della giustizia e della democrazia di grandissimo rilievo. Risulta confermata, in sede giudiziaria, la verità su una stagione drammatica della storia d' Italia, quella della strategia della tensione. Loggia massonica P2, servizi segreti ed apparati dello Stato deviati, terrorismo neofascista sono stati protagonisti di una azione coordinata volta a colpire la Democratico e condizionare il futuro del Paese. I diversi nuovi risultati processuali sulla strage del due agosto creano le condizioni per fare luce su altre pagine oscure del terrorismo nero e delle Brigate Rosse. Si è scritta una pagina importante, abbiamo voluto essere presenti per stare vicino ai famigliari che non hanno mai smesso di cercare verità e giustizia". Così Andrea De Maria e Enza Rando, parlamentari PD.

01/07/2025 - 14:40

“Il ministro Salvini non può continuare a scappare dalle sue responsabilità perché il sistema complessivo dei trasporti in Italia continua ad essere al collasso. Solo questo fine settimana abbiamo assistito ad aerei a terra per il blocco dei radar, infiniti ritardi dei treni e persone che aspettano al sole per ore il traghetto per le isole maggiori. Un tam tam di comunicati e scaricabarile dalle parti in causa e nessuna scusa per i tanti passeggeri, in primis da parte del ministro. L'Italia merita più rispetto, Salvini venga in Aula a informare sul caos dei trasporti”. Lo dice il deputato Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera.

“Sabato – sottolinea il parlamentare - il blocco dei radar nel Nord Ovest ha portato ritardi per 320 voli aerei. Enav ha scaricato le colpe su Tim che, a sua volta, si è detta estranea a tutti i fatti accaduti. Qualsiasi siano le ragioni dei guasti, gli italiani hanno diritto di sapere cosa è successo veramente e avere la garanzia che questi disguidi non accadano più. Vedere migliaia di turisti 'parcheggiati' in aeroporto o nelle stazioni non è l'immagine che vogliamo vedere della nostra Italia”, conclude Barbagallo.

 

01/07/2025 - 14:25

Stiamo cercando di convincere il governo che da qui ai prossimi anni avremo assoluto bisogno di persone capaci e competenti che affrontino le grandi sfide della giustizia italiana, a partire dall’intelligenza artificiale, dalla digitalizzazione, ma anche da professionalità e forze fresche che aiutino gli uffici giudiziari a funzionare al meglio. Abbiamo presentato, anche grazie ai sindacati, tanti emendamenti e in alcuni casi siamo riusciti ad ottenere qualche passo in avanti che speriamo trovi posto nella prossima manovra di bilancio perché servono risorse per la prima tranche di stabilizzazioni.  Ma non basta, perché nei prossimi tre anni il numero delle persone che andranno in pensione sarà notevolmente superiore a quelli che noi riusciremo a stabilizzare. Quindi ci troveremo con un vuoto che è bene venga colmato con risorse che sono già dentro l'amministrazione giudiziaria, lavorano tutti i giorni e sanno appunto come si svolge questo lavoro. Il Partito democratico è al vostro fianco e continuerà a lavorare in questa direzione, difendendo professionalità che noi riteniamo essenziali per il corretto funzionamento del sistema giustizia.

Così la deputata e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, intervenendo oggi al presidio dei precari della giustizia in corso a Roma.

 

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