17/06/2025 - 17:16

"Questo provvedimento si limita a porre rimedio a un errore originato all’interno di una più ampia e ingiusta controriforma fiscale portata avanti dal governo. Una riforma che disattende il principio costituzionale di progressività e alimenta le diseguaglianze, tra cittadini e territori". Lo ha detto in Aula alla Camera Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Bilancio, annunciando l’astensione sul decreto Irpef.

"Non corrisponde al vero – ha aggiunto l’esponente dem - che vi sia una riduzione del carico fiscale in Italia. I dati, anche quelli ufficiali del governo, mostrano un aumento della pressione fiscale di oltre il 13%, con 370 milioni di prelievo in più, colpendo in particolare lavoratori dipendenti e pensionati. L’inflazione, non compensata da una reale indicizzazione, produce un effetto di drenaggio fiscale che viene ignorato colpevolmente. Nel frattempo aumentano le ingiustizie: comuni e regioni, a causa dell’aumento delle imposte sostitutive volute dal governo, sono costrette ad alzare le addizionali IRPEF, mentre il caos normativo dell’attuale IRPEF produce ben sette aliquote marginali effettive. Si colpiscono i lavoratori medi, come dimostra l’assurdo caso di un’aliquota marginale del 56% per redditi da 35mila euro".

"Il Partito Democratico – conclude Merola – propone un sistema più equo, ispirato al modello tedesco, fondato su un’imposta progressiva continua. Serve una vera riforma, non propaganda. I cittadini meritano verità, equità e giustizia fiscale. Ma per voi l’importante non è rimediare a uno sbaglio. Per voi l’importante è riuscire a introdurre un sistema che vanifica la progressività fiscale e la giustizia fiscale nel nostro Paese”.

 

17/06/2025 - 16:59

“A Prato ci sono imprenditori tessili seri ed onesti che vanno aiutati e non criminalizzati. Esiste, purtroppo come dappertutto, una sacca di delinquenza che va estirpata e punita ma pensare di gettare discredito su una intera città e su uno dei distretti più importanti d’Italia che occupa migliaia di lavoratori non è soltanto sbagliato ma anche controproducente. Chi a destra non perde tempo per fare sciacallaggio elettorale sul futuro di una comunità dimentica colpevolmente che le indagini riguardano soltanto una piccola parte degli scarti e che in questi anni sono stati sviluppati progetti da parte degli enti locali per promuovere non solo il corretto smaltimento dei rifiuti ma anche il completo riciclo. Siamo a fianco degli amministratori  e delle imprese del territorio per cercare di trovare nuove soluzioni sostenibili e capaci di coniugare lavoro, sicurezza e ambiente.  lasciamo volentieri alla destra accuse sconclusionate ed inutili”.  E’ quanto dichiara Marco Simiani, a seguito della missione a Prato della commissione Ecomafie svolta oggi, martedì 17 giugno.

17/06/2025 - 16:21

“Salvini non ha alcuna idea concreta su come garantire la gestione pubblica dell’Autostrada A22 nel caso in cui la Commissione Europea dovesse bocciare la clausola di prelazione prevista per il proponente del project financing”. Lo dichiara la deputata democratica Sara Ferrari, componente della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera. “Oggi abbiamo discusso un’interrogazione urgente, sottoscritta anche dai deputati democratici Simiani, Vaccari, Malavasi, Forattini e Rossi, per chiedere al ministro Salvini “quali intenzioni abbia il governo rispetto alla procedura di assegnazione della concessione autostradale A22, qualora la Commissione europea esprimesse parere negativo sul diritto di prelazione da parte del proponente del progetto di partenariato pubblico privato da 9,2 mld posto a base di gara”. Nel corso dei lavori parlamentari il sottosegretario ha risposto che il Ministero “si riserva di valutare le più opportune iniziative per il corretto affidamento della concessione a seguito del confronto con la Commissione europea. Ho chiesto di valutare con oculatezza quale strada intraprendere, al fine di garantire gestione pubblica di una arteria che collega l’Italia all’Europa, fondamentale per il valore del traffico merci e di persone, per l’impatto anche ambientale sui territori che attraversa e il significato di via commerciale. Va assolutamente evitato il rischio che una gara ordinaria possa affidare la concessione – oggi controllata per l’84% da enti pubblici territoriali – a un gestore non pubblico e non locale, esercitando eventualmente la possibilità prevista dal bando stesso dell’annullamento della gara.

 

17/06/2025 - 15:00

"L'Iran sarà libero, ma grazie alle sue figlie e ai suoi figli, non con la violenza esterna ma con la forza di una società civile che continua a resistere". Sono le parole di Parisa Nazari e Shady Alizadeh, attiviste iraniane del movimento "Donna, vita, libertà" in Italia in un appello pubblicato oggi su La Stampa
La democrazia è un processo politico e culturale: non si impone con le bombe e uccidendo civili innocenti. Ce lo insegna la storia recente: tutte le volte che il cosiddetto "Occidente" ha tentato di "esportare la democrazia" o ribaltare regimi autoritari con i bombardamenti i risultati sono stati disastrosi. Penso all'Iraq, all'Afghanistan, alla Siria, alla Libia.
L'aggressione arbitraria nei confronti del regime totalitario di Khamenei voluta dello stesso Netanyahu già accusato di crimini di guerra per lo sterminio in corso a Gaza, non solo destabilizza ulteriormente un'area, il Medio Oriente, già poco stabile, ma rischia di ricompattare la società iraniana che ora si sente minacciata oltre che dagli ayatollah anche dai missili israeliani. E' quello che ci stanno dicendo molto chiaramente, in queste ore, attiviste e attivisti iraniani e noi dovremmo ascoltare la loro voce. Se l'obiettivo è, davvero, un Iran libero e democratico, le bombe si devono fermare.
Ma l'obiettivo di Netanyahu non è questo e non è neanche la difesa di Israele, dato che le voci su una possibile arma nucleare iraniana si susseguono da 40 anni. Ha arbitrariamente scelto di bombardare l'Iran alla vigilia del sesto round di negoziati tra Teheran e Washington proprio sul nucleare e del vertice Onu per il riconoscimento dello Stato di Palestina facendo saltare entrambi gli appuntamenti e oscurando lo sterminio in corso a Gaza. Una scelta cinica a spese della popolazione civile iraniana e israeliana". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/06/2025 - 14:50

“Il centro di chirurgia pediatrica presso l’Ospedale ‘San Vincenzo’ di Taormina è l’ennesimo presidio sanitario che viene chiuso in Sicilia: nonostante sia un riparto di eccellenza dell’isola che collabora da decenni con il Bambin Gesu e nonostante le proteste di famiglie dei bambini malati e della comunità territoriale che non ha soluzioni alternative sul territorio per curare i propri figli”: è quanto dichiara la deputata Pd Maria Stefani Marino depositando una interrogazione parlamentare sulla vicenda.

“La chiusura sarebbe riconducibile a una carenza di personale medico e a decisioni di riorganizzazione sanitaria regionale non condivise con le comunità locali. E’ emerso infatti che il reparto di Taormina sarà cancellato per fare posto a una cardiochirurgia pediatrica a Palermo. Secondo tale convenzione, stipulata dalla Regione Sicilia con i nuovi appalti, il cardiochirurgo dovrà però essere presente una volta ogni due settimane per due giorni mentre, invece, a Taormina è attualmente presente un’equipe 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Questa decisione si inserisce in un più ampio contesto di progressivo smantellamento di servizi sanitari in Sicilia: si segnalano infatti recenti chiusure o riduzioni di reparti e servizi ospedalieri nei presidi di Sciacca, Nicosia, Barcellona Pozzo di Gotto, Licata e altre località, con gravi ripercussioni sull’accesso alle cure, soprattutto in aree interne e disagiate. Meloni, Schifani e Schillaci sono i responsabili di questo disastro”: conclude.

 

17/06/2025 - 14:49

“Abbiamo chiesto nell’ufficio di presidenza della Commissione Lavoro della Camera che si calendarizzi immediatamente la legge di iniziativa popolare sul salario minimo avanzata dalle opposizioni. Anche alla luce dell’intervista del Presidente dell’Istat sulla fuga dei giovani laureati a causa delle basse retribuzioni e dell’ultimo rapporto Caritas sulla povertà lavorativa , riteniamo che non ci sia più tempo da perdere”.

Così i capigruppo in commissione Lavoro, Arturo Scotto (Pd), Valentina Barzotti (M5S) e  Franco Mari (Avs).

 

17/06/2025 - 13:36

«L’intervista del Presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, pubblicata oggi su La Stampa, è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Una fotografia impietosa dell’Italia reale, ben lontana dalla narrazione trionfalistica della destra. A parlarci non sono opinioni, ma i numeri: i giovani italiani sono costretti a fuggire all’estero perché da noi sono meno pagati, più precari e con meno opportunità rispetto ai loro coetanei europei, anche a parità di titolo di studio. L’Italia sta perdendo il suo capitale umano migliore: innovatori, ricercatori, professionisti che potrebbero contribuire alla crescita del Paese e che invece vengono spinti via», dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico.

«Abbiamo un problema strutturale di lavoro povero e di svalutazione del merito che il Governo continua a ignorare. I salari reali sono crollati del 9% rispetto al 2021, mentre i giovani restano intrappolati in un ciclo infinito di contratti precari, stage gratuiti e totale incertezza. Questo non è accettabile in un Paese che vuole definirsi civile.»

«Per questo rilancio con forza l’urgenza di introdurre un salario minimo legale, che garantisca una retribuzione dignitosa e metta fine allo sfruttamento di chi lavora per poche centinaia di euro al mese. Allo stesso tempo, è indispensabile vietare gli stage gratuiti, una forma mascherata di sfruttamento che umilia competenze e aspirazioni. La mia proposta di legge in tal senso è stata depositata già nel novembre 2022, ma da allora la maggioranza di destra non ha nemmeno ritenuto di calendarizzarla in Commissione Lavoro.»

«Le soluzioni ci sono, ma il Governo Meloni continua a distogliere l’attenzione dai veri problemi, parlando ossessivamente di immigrazione e alimentando paure che non trovano riscontro nemmeno nei dati ufficiali. L’unico esodo reale che stiamo vivendo è quello dei nostri giovani migliori. E su questo non si può più tacere», conclude Gribaudo.

17/06/2025 - 13:35

“Anche oggi guasti sulla rete e adesso a Termini caos totale con ritardi anche di 160 minuti e file interminabili dei passeggeri in attesa di avere informazioni e assistenza. Il fallimento di Meloni e di Salvini continua”. Lo scrive Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera sui canali social dei deputati Pd, pubblicando una foto che fa vedere l'attuale situazione di enorme disagio per i passeggeri alla Stazione Termini di Roma.

17/06/2025 - 13:34

“Fa bene Matteo Ricci a proporre l’introduzione di un salario minimo per tutti coloro che lavorano con contratti legati alla Regione Marche, compresi i subappalti. I dati della Caritas ci dicono chiaramente che in questi anni la povertà nella regione è aumentata. A questo si aggiunge l’emigrazione di tante ragazze e ragazzi, costretti a lasciare il proprio territorio per i bassi salari e la mancanza di opportunità. Per questo la proposta di Ricci rappresenta una speranza concreta per una regione che ha bisogno di protezione sociale e occasioni di crescita, non della propaganda di una destra che continua a ignorare chi è più fragile e in difficoltà”, così il deputato democratico Marco Sarracino.

17/06/2025 - 13:17

“Non c’è più tempo da perdere. L’inerzia del Governo Meloni di fronte all’emergenza salariale nel nostro Paese è grave e inaccettabile. Ogni giorno che passa peggiora la condizione di vita di milioni di persone. I dati pubblicati dalla Caritas sono emblematici: aumentano i lavoratori poveri, le famiglie fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese e, in un numero crescente di territori, il costo della vita erode redditi già insufficienti”, così il deputato democratico Augusto Curti commenta la proposta dell’europarlamentare del Pd e candidato alla guida della Regione Marche, Matteo Ricci. “Quanto accade nei territori, a partire dalle Marche, è la cartina di tornasole di una realtà sociale che si deteriora mese dopo mese. In questo contesto, la decisione di  Ricci, di vincolare chiunque lavori per la Regione al rispetto dei contratti collettivi nazionali e a garantire un salario minimo di 9 euro l’ora è una scelta giusta, sacrosanta, che va nella direzione della dignità del lavoro. Il Parlamento deve affrontare immediatamente la proposta per introdurre un salario minimo legale. Il Governo non può più rinviare: ogni giorno di ritardo è una condanna per chi lavora ma non riesce comunque a vivere con dignità” conclude Curti.

17/06/2025 - 13:16

“Fine vita tra libertà e limiti”: questo il titolo del convegno sui contenuti e sulle finalità della Legge della Regione Toscana numero 16 del 2025 sull’accesso al suicidio medicalmente assistito che avrà luogo domani, mercoledì 18 giugno, presso la Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi di Montecitorio dalle ore 10 alle ore 13.
L’appuntamento, promosso dall’associazione di promozione sociale Leo Foundation e dall’associazione Luca Coscioni, vuole rappresentare un primo momento di riflessione su un tema che non ha ancora una cornice nazionale, nonostante le sentenze della Corte costituzionale numero 242 del 2019 e 135 del 2024. Ricordiamo che la Legge Toscana, impugnata dal governo, è già stata comunque attuata il 17 maggio scorso.
Prenderanno parte all’evento, tra gli altri, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana; Filomena Gallo, segretaria Associazione Luca Coscioni; Beppino Englaro, della Fondazione Eluana Englaro; Marco Furfaro capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali di Montecitorio; Emiliano Fossi deputato e segretario Dem della Toscana; Marina Sereni, responsabile nazionale Sanità Pd; Gianni Baldini, componente comitato promotore Legge sul Fine Vita Regione Toscana.

17/06/2025 - 13:06

"Subito il salario minimo nei bandi e negli appalti pubblici: l’irresponsabile inerzia del Governo Meloni sta impoverendo milioni di persone”, afferma la deputata democratica, Irene Manzi, sottolineando come la Caritas abbia certificato con nettezza l’aumento dei lavoratori poveri, l’incapacità delle famiglie di far fronte al caro vita e la progressiva erosione dei redditi. “È inaccettabile che, mentre il costo della vita sale, lo Stato si limiti a osservare. In questo senso - sottolinea Manzi - la proposta di Matteo Ricci di vincolare chiunque lavori per la Regione Marche al rispetto dei contratti collettivi nazionali e a garantire un salario minimo di 9 euro l’ora è un modello da seguire. Una proposta giusta, sacrosanta, rispettosa della dignità del lavoro -  conclude Manzi appellandosi al Governo - a non rimandare più l’approvazione della proposta del salario minimo: serve coraggio politico, subito.”

17/06/2025 - 12:46

"Bisogna lavorare per una de-escalation e il governo italiano da questo punto di vista non ha un posizionamento proprio. Rischia di essere troppo appiattito sulle posizioni di Trump e dimostra di essere impreparato. Trump è in grande confusione perché ha detto che in tre mesi avrebbe risolto tutti i conflitti. Invece da quando è arrivato il mondo è in fiamme.
Ma il vero rischio è che passi la posizione di Netanyahu "finché c'è guerra c'è speranza", mentre noi siamo fermamente convinti che finché c'è pace c'è speranza, e quindi tutta la comunità internazionale deve essere unita nel condannare le guerre e chiedere la de-escalation.
Il tema più importante ora riguarda i popoli, che in questo momento sono quelli che stanno soffrendo di più". Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, ospite de L'Aria che tira su La7.

17/06/2025 - 08:45

"Una bellissima notizia che mi rende felice. Dopo Maysoon Majidi anche Marjan Jamali è stata assolta con formula piena: lei non ha niente a che fare con i trafficanti di esseri umani.
Ho conosciuto e incontrato entrambe e non ho mai avuto alcun dubbio su nessuna delle due.
Maysoon e Marjan, entrambie iraniane, sono vittime della caccia al capro espiatorio di un governo che non è in grado di gestire il fenomeno migratorio e riesce a mettere in prigione donne che scappano da regimi totalitari invece che accoglierle e proteggerle"
Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/06/2025 - 19:00

“Proprio questa mattina Svimez ha lanciato l’ennesimo avvertimento al Governo Meloni, stimando che i 2/3 della crescita del Mezzogiorno dipendono dalla piena attuazione del PNRR.  Il Piano rappresenta un’opportunità enorme per i territori meridionali ma rischia anche di diventare un boomerang se le risorse non verranno spese interamente, visto che da quando la destra governa il Paese tanti investimenti e politiche pubbliche nazionali sono stati o amputati o addirittura abbandonati.”
Così Piero De Luca e Ubaldo Pagano, rispettivamente Capigruppo del Partito Democratico in Commissione Politiche dell’UE e in Commissione Bilancio a Montecitorio, a margine della Tavolo rotonda “34 & 40% al Sud”, tenutosi nel pomeriggio a Lamezia Terme.
“Per il Governo Meloni il PNRR è ad oggi un fallimento. Come se non bastasse, lo stesso Governo ha definanziato una serie di fondi ulteriori dedicati alle politiche di sviluppo del Mezzogiorno: a partire dal fondo perequativo infrastrutturale, fino ad arrivare al progetto della ZES Unica, passando per i miliardi di euro tolti al Fondo di Coesione e agli enti locali per finanziare il Ponte sullo Stretto. Oggi parlare di effettivo rispetto della clausola del 40% in favore del Sud è pura utopia, considerato che gli ultimi dati pubblici a riguardo sono fermi al 31 dicembre 2023. Un fatto che, purtroppo, non deve stupire, visto il totale disinteresse che questo Governo dimostra ogni giorno verso il futuro del Mezzogiorno e la completa assenza di trasparenza che contraddistingue il suo operato. Uno scenario che sarebbe stato addirittura peggiore se la Corte Costituzionale non avesse smantellato la follia secessionista dell’autonomia differenziata firmata da Calderoli.”

 

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