È in atto un attacco all’Europa per dividerla e indebolire la sua forza. Un obiettivo delle destre di tutto il mondo che va contrastato con determinazione perché solo un’Europa più forte e coesa può garantire una soluzione di pace per l’Ucraina. Per questo chiediamo alla Premier Meloni oggi a Parigi di abbandonare le sirene trumpiane e di collocare l’Italia nel campo europeista dove pace, democrazia e sicurezza sono valori irrinunciabili.
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo PD alla Camera dei Deputati e al Senato, e Nicola Zingaretti, capo delegazione PD al Parlamento Europeo.
“L'attacco hacker alla rete dei trasporti rivendicato da attivisti russofoni è qualcosa di estremamente grave. Il comparto dei trasporti sta vivendo alla giornata tra disagi, ritardi, errori, inconvenienti e non può e deve subire anche l'incubo che ingerenze estere possano farlo bloccare definitivamente.” Così in una nota il deputato dem Anthony Barbagallo.
“Questo attacco – continua il capogruppo Pd in Commissione Trasporti - evidenzia la fragilità del sistema e 'offre' una giustificazione o un'alibi per chi i problemi anche più piccoli li evita e non li affronta. A chi, in fondo, non dispiace la politica estera russa”. “Ringrazio personalmente l'Agenzia nazionale per la cybersicurezza per il pronto intervento di ripristino della normalità, ma è chiaro che serve molto di più per rendere stabile ed efficiente la rete dei trasporti”, conclude Barbagallo.
“Il commissariamento dell’Aci si sta rivelando per quello che temevamo: l’ennesima operazione politica per garantire posizioni di vertice a persone vicine alla maggioranza. L’ipotesi, secondo fonti di stampa, che Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato, sia in pole position per la presidenza dell’Aci non fa che confermare un metodo ormai consolidato: il governo non tollera autonomie reali e piazza i suoi uomini nei posti chiave.” Così i deputati e capigruppo Pd in commissione Bilancio e Ambiente, Ubaldo Pagano e Marco Simiani, denunciano l’ennesimo tentativo di occupazione delle istituzioni da parte della destra.
“Dopo aver imposto il commissariamento dell’Aci, ignorando il voto degli iscritti e la volontà del territorio, ora il governo si prepara a mettere al vertice dell’ente una figura dal cognome pesante. Questo modo di gestire la cosa pubblica è inaccettabile e dimostra ancora una volta che per questa destra il merito vale meno dell’appartenenza politica e familiare. Ci opporremo con forza a questa ennesima operazione di potere, perché le istituzioni non possono essere usate come uffici di collocamento per gli amici e i parenti della maggioranza”, concludono Pagano e Simiani.
Spieghi perché ha liberato torturatore Almasri
“Con che faccia oggi la presidente del consiglio Meloni ha dichiarato davanti ai prefetti d’Italia e ai capi delle forze dell’ordine che il governo ha tra le sue priorità la lotta senza quartiere ai trafficanti di esseri umani?” Lo chiede Simona Bonafè, capogruppo democratica in Commissione Affari Costituzionali della Camera.
“Siamo ancora nel mezzo di una delle pagine più oscure della nostra Repubblica. Meloni continua con gli annunci, ma nei fatti il suo governo ha lasciato fuggire un torturatore e trafficante di esseri umani che era stato arresto proprio dalle forze di polizia italiane. Lo abbiamo già detto più volte: è inutile che la Presidente del Consiglio tenti di distogliere l’attenzione con nuove dichiarazioni. Meloni deve venire in Parlamento a spiegare perché il suo governo ha violato le leggi e i trattati internazionali, e perché non ha dato seguito al mandato di arresto della Corte Penale Internazionale nei confronti di Almasri” conclude Bonafè.
Comprendiamo le difficoltà di milioni di famiglie e imprese italiane che si trovano a dover fronteggiare arretrati fiscali ingenti, ma la soluzione proposta dalla Lega con la ‘rateizzazione lunga’ rischia di essere solo un palliativo, senza affrontare il nodo centrale: un sistema fiscale più giusto ed equo per tutti.”
Lo dichiara Virginio Merola, deputato e capogruppo Pd in commissione Finanze, in risposta alle dichiarazioni di Alberto Luigi Gusmeroli (Lega), presidente della commissione Attività produttive alla Camera.
“Il vero problema - aggiunge l’esponente dem - è l’iniquità fiscale che pesa su lavoratori dipendenti e pensionati, mentre alcuni segmenti economici continuano a beneficiare di vantaggi sproporzionati. Anziché limitarsi a dilazionare i debiti fiscali accumulati e proporre condoni agli evasori che incentivano l’infedeltà fiscale, il governo dovrebbe concentrarsi su una riforma complessiva dell’Irpef che riduca le disuguaglianze e garantisca un sistema più sostenibile per tutti, soprattutto per il ceto medio, i lavoratori dipendenti e le categorie a basso reddito.”
“Il Partito Democratico - conclude Merola - è favorevole a misure che aiutino chi è in difficoltà, ma serve un approccio responsabile: lotta all’evasione, riduzione della pressione fiscale per chi paga regolarmente e un sostegno mirato per chi si trova in situazioni di reale emergenza economica. Non distinguere tra le persone in vera difficoltà e chi ne approfitta per rinviare il pagamento delle tasse dopo la prima rata aggiunge iniquità e conferma i propositi di evasione.”
“Le trattative bilaterali che la Lega sta evocando sarebbero la fine dell’Europa. In un momento in cui l’unità dell’Unione Europea è essenziale per affrontare le sfide globali, stupisce il silenzio della presidente del Consiglio Meloni che dovrebbe, senza alcun tentennamento, ‘riprendere per le orecchie’ il suo vicepremier Salvini. La posizione espressa dal senatore Borghi dimostra chiaramente la volontà della Lega di isolare l’Italia dal contesto europeo, mettendo a rischio l’economia nazionale e il futuro del nostro Paese” così una nota del capogruppo democratico nella commissione e Bilancio della Camera, Ubaldo Pagano.
Nei giorni scorsi con grande sollievo il Parlamento italiano è riuscito a eleggere i quattro giudici della Corte costituzionale. Questo fatto è avvenuto grazie a un accordo tra la prima ministra Giorgia Meloni e Elly Schlein.
È questa prova di lavoro comune che mi ispira a rivolgere, dalla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, un caloroso e pressante invito a Giorgia Meloni e alla mia segretaria Elly Schlein.
Siamo in uno dei momenti più difficili della storia europea del secondo dopo guerra. Ora che gli Stati Uniti di Trump hanno deciso di procedere in un dialogo diretto con Putin sull’Ucraina che esclude l’Europa e indebolisce la NATO, c’è in gioco molto di più. C’è in gioco l’unità nazionale e la sicurezza europea e italiana. Cioè un terreno sacro che richiede la collaborazione tra maggioranza e opposizione.
A fronte delle provocazioni contro l’Europa pronunciate dal vice presidente Vance, a fronte della possibilità che si chiuda un accordo tra Stati Uniti e Russia sulla testa degli ucraini, bene ha fatto Ursula von der Leyen, a annunciare azioni concrete per integrare l’Europa sul terreno della difesa, proponendo di scorporare le spese in difesa dal patto della stabilità, di creare risorse comuni per gli investimenti europei sulla difesa e di accelerare l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea.
L’Italia deve essere al centro di questo sforzo comune per costruire con urgenza una solida Europa della difesa.
Mentre in Italia, come negli altri paesi europei, non mancano le correnti, a destra e a sinistra, arrendevoli rispetto alla propaganda del Cremlino, la presidente del Consiglio e la leader dell’opposizione sono state sono sempre state limpide e coerenti a sostegno dell’Ucraina che, come dice sempre Schlein, si difende con coraggio dalla criminale aggressione russa. Raccogliamo ora la sfida e ribadiamo con decisioni e atti la scelta di difendere l’Italia e fare l’Europa della difesa. Facciamolo subito, facciamolo insieme.
"Finalmente il senatore della Lega Manfredi Potenti si è accorto che la Zls della Toscana non era stata istituita lo scorso settembre, come ha ripetuto per mesi insieme agli esponenti della destra ed addirittura al governo che è stato capace di ribadire questa falsità in Parlamento, ma soltanto poche settimane fa. Le imprese della Toscana non hanno infatti beneficiato delle risorse stanziate perché le richieste di incentivo dovevano pervenire entro lo scorso mese di gennaio ma mancava l'ufficializzazione della Zona Logistica Speciale. Il PD aveva sottolineato questa criticità, anche con atti a Montecitorio, ma dal governo erano arrivate soltanto risposte vaghe ed addirittura false conferme. Sempre il PD aveva presentato un emendamento al Milleproroghe per estendere di alcuni mesi la possibilità di presentare domande anche successivamente al 31 gennaio: grazie alla sua approvazione è stato allungato il periodo. Rimaniamo comunque sconcertati dal senatore Manfredi Potenti e dalla destra che invece di chiedere scusa per gli errori commessi, hanno addirittura il coraggio di rivendicare questo risultato. Vedremo ora se, al passaggio alla Camera del Milleproroghe, sottoscriveranno le nostre proposte per aumentare le risorse disponibili da destinate alle imprese anche della Toscana": è quanto riporta una nota dei Parlamentari toscani del partito democratico Emiliano Fossi, Marco Simiani, Ylenia Zambito, Dario Parrini, Laura Boldrini, Silvio Franceschelli, Simona Bonafe, Federico Gianassi Arturo Scotto Marco Furfaro e Cristian Di Sanzo.
“L’assenza di Giorgia Meloni dal vertice mondiale di Parigi sull'Intelligenza artificiale conferma ancora una volta la sua marginalità sulla scena internazionale. Un’assenza ancora più grave se si considera che solo pochi mesi fa l’Italia, sotto la presidenza del G7, aveva promosso un incontro sull’intelligenza artificiale, sottolineandone la centralità strategica.
Dopo aver rivendicato un ruolo di leadership sul tema, perché Meloni non ha ritenuto necessario partecipare a un vertice cruciale come quello di Parigi? L’Unione Europea non può permettersi di restare indietro su un settore che ridefinirà le economie e le società del futuro. La mancata presenza dell’Italia ai suoi massimi livelli istituzionali solleva interrogativi inquietanti: è semplice disinteresse o c’è una precisa volontà politica di favorire gli interessi di grandi imprenditori americani, Elon Musk in testa? Meloni deve chiarire pubblicamente le ragioni della sua assenza. Il futuro dell’Europa nell’innovazione tecnologica non può essere deciso altrove mentre l’Italia resta a guardare”. Così il capogruppo del Pd nella commissione Attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo.
"Vaste zone delle costa Toscana sono state devastate nelle ultime ore dalle alluvioni e l'allerta meteo purtroppo non è ancora terminata. Si tratta di zone marginali, come l'Isola d'Elba ed dei Comuni grossetani della costa, dove è necessario intervenire con mezzi efficaci e con rapidità per riportare sicurezza e la ripresa delle attività quotidiane. Oggi farò una serie di sopralluoghi nei territori coinvolti e ho concordato con il Presidente della Commissione Ambiente di Montecitorio l'opportunità di programmare delle audizioni per capire realmente l'entità dei danni e stanziare risorse adeguate per ristori e azioni di contrasto al dissesto idrogeologico. I cambiamenti climatici sono la sfida dei nostri tempi e nessuno può permettersi di sottovalutarli": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
“Il vero fallimento del governo è legato alla gestione delle politiche economiche e sociali perché -tra le tante cose- non ha fatto nulla per sostenere le aziende rispetto all'aumento del costo delle materie prime e del costo delle bollette di luce, gas e nulla per sostenere il potere d'acquisto delle famiglie. Anzi, quando è intervenuto, il governo ha peggiorato la situazione precedente. Se oltre al danno abbiamo avuto la beffa è perché proprio sulle bollette, rispetto alle misure attuate dal governo da Draghi, il governo è tornato indietro. Ha reintrodotto gli oneri di sistema, ha diminuito il bonus sociale, cioè il sostegno a famiglie con reddito Isee più basso, ha introdotto una misura che si chiama Transizione 5.0, che è stata un flop totale per le aziende, e infine non ha adeguatamente sostenuto il passaggio delle famiglie al mercato libero. Segnalo che anche i clienti vulnerabili del mercato tutelato hanno avuto delle forti difficoltà e hanno visto un'impennata del costo delle bollette”. Lo ha detto Piero De Luca, capogruppo Pd alla camera in commissione politiche UE, a Diritto e Rovescio su Rete4
“Noi abbiamo elaborato proposte specifiche e rivolgiamo un appello al Governo ad ascoltare anche le opposizioni: disaccoppiamento del costo del gas rispetto a quello dell'energia elettrica, reintroduzione e aumento del bonus sociale per le fasce più fragili della popolazione, rafforzare l'Acquirente unico per aiutare i clienti vulnerabili. Misure che possono essere reintrodotte utilizzando risorse che il Governo sta letteralmente buttando in Albania oppure evitando di portare avanti l'ennesima rottamazione leghista che costa ben cinque miliardi di euro. Noi chiediamo di stanziare quelle risorse per aiutare le famiglie e le imprese che oggi sono in enorme difficoltà". Così ha concluso il dem
“Nel piano di rilancio di Piaggio Aerospace serve innanzitutto chiarezza e certezze sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e la garanzia della tutela per gli stabilimenti liguri di Albenga e Genova. Si tratta di punti imprescindibili ai quali il Ministro Urso deve dare risposte chiare. Per questo riteniamo che la trattativa in corso debba proseguire al Ministero dell’Impresa e del Made in Italy con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati per garantire investimenti adeguati per il rilancio e il rafforzamento degli assist strategici in grado di garantire lo sviluppo dell’azienda e dell’occupazione. In questo processo è importante non separare Laer da Piaggio, una garanzia di forza e sviluppo”, così i deputati PD Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, che hanno partecipato all’incontro del Ministro Urso nello stabilimento di Albenga.
“Sono arrivate le buste paga di gennaio e a breve arriveranno quelle di febbraio, e tutti potranno purtroppo verificare quanto avevamo denunciato durante la discussione della manovra di bilancio: il governo ha deciso di mettere le mani negli stipendi dei cittadini, aumentando le tasse e riducendo il reddito netto percepito dagli italiani rispetto allo scorso anno.
Un taglio evidente, che colpisce milioni di lavoratori e famiglie, smentendo le promesse di crescita e sostegno fatte dalla maggioranza. La realtà parla chiaro: mentre il costo della vita continua a salire, il governo ha scelto di sottrarre risorse ai cittadini, aggravando ulteriormente la loro condizione economica.
Di fronte a questa situazione, Giorgia Meloni continua a evitare il confronto e a sfuggire alle sue responsabilità. La Presidente del Consiglio dovrebbe invece spiegare agli italiani i gravi fallimenti della politica economica portata avanti dal suo governo, a partire dalle scelte sbagliate del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti”
Così una nota del capogruppo del Pd nella Commissione bilancio della Camera, Ubaldo Pagano.
Pace e democrazia sono valori fondanti della nostra Costituzione. Il Presidente Mattarella da sempre li difende e interpreta nel senso più alto. Per questo le parole di Mosca risultano oggi inaccettabili. A lui la solidarietà mia e dei deputati e deputate del Pd.
“L’urbanistica è morta. Diciamoci la verità. È venuta meno una visione di come organizzare lo spazio fisico in relazione ai bisogni delle persone. Perché questo è urbanistica. Ormai dominano i tempi del capitale finanziario. Non c’è più nemmeno un ‘compromesso’ un equilibrio con i tempi e le esigenze complesse delle comunità che hanno bisogno di decisioni sedimentate. Bisogna uscire da questa morsa. Bisogna fare delle leggi semplici non semplificate. C’è una differenza. La semplificazione oltre certi limiti è dittatura urbana”. È quanto ha dichiarato Roberto Morassut deputato Pd già assessore all’urbanistica di Roma e vice ministro all’ambiente nel corso dell’incontro di questa mattina organizzato sul tema del ‘salva casa’ dall’ordine degli architetti presso l’Università Roma Tre.
“Una legge semplice - spiega Morassut- è un fatto democratico. Perché accessibile a tutti. E oggi in Italia serve una legge nazionale di governo del territorio semplice ma chiara nei suoi principi di tutela del bene pubblico in una ottica di sviluppo. Poi le Regioni possono legiferare a livello territoriale ma con linee nazionali chiare. Se non si fa così ogni città continuerà ad andare per conto suo nell’illusione di risolvere i problemi. Roma in un modo, Milano in un altro e via dicendo. Ma è un’illusione. Perché a livello nazionale si continua a inseguire con toppe come il ‘salva casa’ o altri marchingegni la ritmica del capitale finanziario senza alcun rispetto per le persone”.