19/06/2025 - 10:50

“In un’Italia dove un cittadino su dieci vive in condizione di povertà assoluta, la risposta del governo Meloni è istituire una giornata della ristorazione italiana, con una spesa prevista di 43 mila euro per distribuire medaglie. Un'iniziativa di facciata, del tutto inadeguata rispetto alla gravità della crisi che il Paese sta attraversando.” Lo dichiara Stefano Vaccari, deputato del Partito Democratico, componente della Commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

“Davanti a dati allarmanti forniti da Istat e Caritas – prosegue l’esponente dem – servirebbero misure concrete, risorse vere, azioni efficaci. Ma l’esecutivo preferisce dedicarsi alla propaganda, mentre gli agricoltori, già colpiti duramente dai cambiamenti climatici, dall'aumento dei costi energetici e ora minacciati da nuovi dazi, restano senza risposte. Il governo Meloni non sta sostenendo con forza l’azione dell’Unione Europea. È rimasto alla finestra, prigioniero di un atteggiamento di sudditanza verso il presidente Trump. Invece di difendere gli interessi del comparto agroalimentare italiano, tace di fronte ai ricatti statunitensi: dai dazi punitivi al gas liquido, dai disciplinari imposti su alcuni prodotti europei fino alla pressione per ridurre le misure Ue sulle auto americane.”

“Quello che emerge – conclude Vaccari – è un’Italia priva di visione strategica e incapace di difendere i propri interessi. Il settore agricolo ha bisogno di risposte strutturali, non di passerelle o medaglie. Serve una politica estera commerciale forte, capace di tutelare davvero il made in Italy e di rispondere alle sfide globali con serietà e determinazione”.

 

19/06/2025 - 10:22

“L’Italia che emerge dai rapporti dell’Istat e della Caritas è un Paese in forte sofferenza sociale, ben lontano dalla narrazione trionfalistica del governo Meloni. I dati parlano chiaro: 2,2 milioni di persone vivono in povertà assoluta, 5,8 milioni hanno rinunciato a curarsi, e un lavoratore su quattro è povero nonostante abbia un impiego”. Lo dichiara Silvia Roggiani, deputata del Partito Democratico e componente della commissione Bilancio della Camera.

“Di fronte a numeri così drammatici – prosegue l’esponente dem – ci aspetteremmo un governo all’opera per dare risposte concrete. Invece assistiamo all’ennesimo teatrino propagandistico: il centrodestra preferisce raccontare un’Italia che cresce e dove l’occupazione aumenta, ma omette di dire che si tratta spesso di lavori precari, malpagati, insufficienti a garantire una vita dignitosa.

Nel frattempo la maggioranza è impegnata in dibattiti sterili sul terzo mandato e nel coltivare relazioni personali con leader stranieri come Donald Trump. Intanto, il 9 luglio è ormai alle porte e ancora non sappiamo quale sarà l’impatto dei dazi sull’export italiano. Le imprese aspettano risposte, il governo tace”.
“Il Partito Democratico – conclude Roggiani – ha presentato proposte chiare e concrete in Parlamento per affrontare l’emergenza sociale: dal sostegno ai redditi bassi al rafforzamento del sistema sanitario pubblico. Basta propaganda. È ora che chi governa metta al centro la vita reale delle persone, che si confronti con la realtà dei dati e non con la retorica di Palazzo Chigi”.

 

19/06/2025 - 09:47

"Tra gli emendamenti segnalati dal gruppo del Partito Democratico al Decreto Infrastrutture, attualmente all’esame della Camera dei Deputati, c’è anche l’emendamento che prevede la gratuità del tratto urbano dell’A24. Un’iniziativa importante, sottoscritta da tutti i parlamentari romani e da tutti i componenti dem della Commissione Trasporti, a testimonianza di una volontà condivisa e trasversale di rispondere concretamente a un’esigenza sentita da migliaia di cittadini ogni giorno."
Lo dichiara in una nota Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera primo firmatario dell’emendamento insieme ai parlamentari Pd Morassut, Barbagallo, Bakkali, Ghio, Ciani, Di Biase, Madia,
Mancini, Orfini, Prestipino e Manzi.
"Con questo emendamento – prosegue Casu – vogliamo dare un segnale forte e chiaro: la mobilità urbana deve essere accessibile, sostenibile ed equa. Garantire la gratuità del tratto urbano dell’A24 significa migliorare la qualità della vita di chi ogni giorno si sposta per lavoro, studio o esigenze familiari, alleggerendo il peso economico e incentivando un uso più efficiente delle infrastrutture già esistenti.
La presidente del consiglio Meloni, che quando era all’opposizione prometteva la gratuità, sia coerente e faccia approvare il nostro emendamento”.

19/06/2025 - 09:15

Oggi alla Camera ore 11 conferenza stampa del Pd_

 

Si terrà oggi giovedì 19 giugno alle ore 11 presso la sala Berlinguer della Camera dei Deputati la conferenza stampa del Pd sul ‘caro centro estivi’.

 

Interverranno:Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei Deputati;

Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera;

Michela Di Biase, capogruppo Pd nella commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza;

Marco Furfaro, responsabile nazionale welfare Pd.

Per l’ingresso alla Sala Berlinguer da Via degli Uffici del Vicario 21 è necessario inviare un accredito all’indirizzo:

pd.ufficiostampa@camera.it

 

18/06/2025 - 20:15

“Se le notizie sulla chiusura di alcuni programmi Rai, denunciate dai sindacati e riprese da diverse testate giornalistiche, fossero confermate, saremmo di fronte a un fatto di estrema gravità. Un vero e proprio colpo al cuore del servizio pubblico, ormai piegato dal Governo a diventare grancassa della sua propaganda. Si sta consumando uno spoil system mascherato, portato avanti con mezzucci e forzature per eliminare dal palinsesto voci considerate scomode dal Governo e dalla maggioranza. Un’operazione grave, che mina il pluralismo e l’autonomia editoriale, principi fondanti della Rai come servizio pubblico. Ci batteremo in Commissione di Vigilanza e in tutte le sedi istituzionali per contrastare questo metodo e difendere l’indipendenza della Rai da ogni tentativo di occupazione politica”, così i componenti democratici della commissione di vigilanza Rai.

 

18/06/2025 - 18:32

"Lo dice anche la Corte dei Conti: serve un sistema unico di condivisione dei dati tra gli istituti deputati alla vigilanza. Ed è un’urgenza a cui pensare subito, perché la strage dei morti sul lavoro si combatte anche così: concentrando la raccolta e l’analisi dei dati per poi meglio coordinare le azioni e i processi”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro, in merito a quanto evidenziato dalla Corte dei Conti nella analisi sull'azione di vigilanza svolta dall'Ispettorato nazionale del lavoro in materia di salute e Sicurezza in ambito professionale, nel triennio 2022-2024

“Senza una banca dati si rischia di vanificare il grande sforzo di lavoratrici e lavoratori di tutte le agenzie e gli enti che si occupano di sicurezza sul lavoro - prosegue Gribaudo - Va in questo senso anche la mia proposta di una procura speciale, Non dobbiamo lasciare sole le piccole procure che spesso non riescono a gestire al meglio i procedimenti sugli incidenti sul lavoro, perché se no rischiamo di non dare giustizia ai famigliari. Quella degli infortuni, delle malattie professionali e delle morti è una piaga sociale da combattere con ogni mezzo”.

 

 

18/06/2025 - 18:14

Oggi, alla Camera dei Deputati, su impulso della segreteria nazionale nell'ambito del contrasto alle diseguaglianze,  Marco Furfaro, e sotto il coordinamento del Presidente per il Reddito Alimentare Leonardo Cecchi, il Partito Democratico ha avviato ufficialmente il tavolo parlamentare permanente sul sovraindebitamento e le fragilità sociali. Al tavolo siedono oltre 50 realtà tra sindacati, associazioni dei consumatori ed enti del Terzo Settore, chiamati a lavorare fianco a fianco con a deputati e senatori per costruire una nuova proposta di legge organica che affronti il tema del sovraindebitamento nel nostro Paese. Presenti al primo incontro la coordinatrice nazionale del partito Marta Bonafoni, la responsabile pubblica amministrazione Stefania Bonaldi, il capogruppo in bilancio Ubaldo Pagano, il capogruppo in ecomafie Stefano Vaccari per i deputati, il deputato della commissione Finanze Claudio Stefanazzi, la presidente dell'intergruppo Economia Sociale Silvia Roggiani, la senatrice Cristina Tajani, vice presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo per i senatori.

"I numeri - spiega Marco Furfaro - parlano chiaro e richiedono risposte strutturali: in Italia oltre 1 milione di cittadini risultano sovraindebitati e milioni di famiglie convivono quotidianamente con situazioni di debito difficilmente sostenibili. Un fenomeno trasversale che produce precarietà lavorativa, esclusione sociale e povertà crescente. È un’emergenza sociale che il legislatore non può più ignorare. Il nuovo tavolo nasce proprio con l’obiettivo di mettere intorno allo stesso tavolo le competenze e le esperienze di chi ogni giorno affronta sul campo le conseguenze di un sistema del credito sempre più sbilanciato. Arriveremo a una nuova proposta di legge che affronti il tema di petto. È una priorità sociale, è una priorità di giustizia. E dobbiamo occuparcene".

 

18/06/2025 - 18:00

“Sono trascorsi oltre sessanta giorni da quando, il 16 aprile scorso, ho depositato l’interrogazione rivolta al ministro dell’Interno sui gravi rischi sanitari derivanti dall’esposizione ai composti Pfas per le donne e gli uomini del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. A oggi, nonostante la delicatezza del tema e l’urgenza di un piano di monitoraggio su scala nazionale, il ministro non ha ancora fornito alcun riscontro. Questo silenzio è ingiustificabile. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno mettono a repentaglio la propria vita per la sicurezza di tutti noi; pretendere tempi certi e trasparenza nelle risposte istituzionali è il minimo dovere che abbiamo nei loro confronti. Il Parlamento non può essere relegato al ruolo di spettatore muto quando in gioco ci sono salute e dignità dei lavoratori. Il ministro batta un colpo”.
Così Marco Lacarra, deputato del Partito Democratico della Commissione Giustizia.

 

18/06/2025 - 18:00

“Da 18 mesi assistiamo ad attacchi israeliani con bombardamenti indiscriminati sulla Striscia di Gaza. Oltre 54mila persone sono state uccise, tra cui 18mila bambini, un'intera generazione di palestinesi. A ciò si aggiungono le operazioni militari israeliane in Libano, Siria, Cisgiordania, Yemen e, ora, Iran, un Paese di 90 milioni di abitanti. Il rischio di un’ulteriore escalation è gravissimo e va fatto tutto il necessario per impedirlo.” Lo dichiara Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

“L’obiettivo dell'attacco all'Iran – prosegue l’esponente dem – oltre a cancellare il sesto round dei negoziati sul programma nucleare iraniano e rimandare la conferenza prevista a New York in questi giorni sulla soluzione a due stati, osteggiata dal governo Netanyahu, è anche quello di oscurare ciò che accade a Gaza e ritrovare il sostegno dei paesi occidentali che nelle ultime settimane vacillava a causa dei crimini commessi dal governo Netanyahu nella Striscia. Ma non possiamo permettere che ciò avvenga. Ogni giorno a Gaza, nonostante non se ne parli più, migliaia di civili affamati si riversano nei centri di distribuzione gestiti dall'organizzazione israelo-americana ‘Gaza Humanitarian Foundation’, che non ha alcune competenza umanitaria, ma raccoglie dati anche biometrici dei beneficiari palestinesi da consegnare all’esercito israeliano. E quotidianamente l’IDF e i contractors sparano sui civili ridotti allo stremo e in attesa di ricevere gli aiuti, uccidendone a decine. Tutto questo è inaccettabile. Il silenzio è colpevole. La legalità internazionale, così come l’Europa dei diritti e della solidarietà tra i popoli, sono sepolti sotto le macerie di Gaza".

“Il Partito Democratico – conclude Boldrini – continuerà a promuovere iniziative, dentro e fuori dal Parlamento, con le altre forze politiche progressiste e le associazioni per tenere viva l'attenzione su Gaza, per denunciare lo sterminio del popolo palestinese e fare pressione perché si ponga fine a tutto ciò. Se la comunità internazionale, governo italiano incluso, continuerà a voltarsi dall’altra parte si macchierà di una colpa di cui la storia le presenterà il conto”.

 

18/06/2025 - 17:59

“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha rappresentato e rappresenta una leva fondamentale per il rilancio economico e sociale del Paese. Per questo, come richiesto dal gruppo PD al Parlamento europeo, ritengo utile lavorare in UE, se possibile, per una modifica normativa che consenta una proroga di 18 mesi rispetto all'utilizzo dei fondi restanti del Next Generation EU non ancora spesi”, dichiara Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico nella commissione affari europei della Camera.
“Il Governo italiano – prosegue – cosa intende fare? Intende sostenere in Consiglio questa istanza, considerato anche i gravi ritardi nell'attuazione del Piano in Italia di cui è responsabile, e che rischiano di mettere in discussione milioni di euro destinati a opere pubbliche nei nostri territori? È una richiesta del resto che arriva da sindaci, amministratori locali e cittadini, che non possono essere penalizzati per colpe non loro. Con la stessa chiarezza – aggiunge De Luca – diciamo no all’ipotesi di destinare le risorse del PNRR e del Next Generation EU alla spesa militare. Chiediamo al Governo Meloni e alla sua maggioranza – conclude – di fare ogni sforzo per rispettare il cronoprogramma stabilito, ma di attivarsi comunque con urgenza in sede europea per evitare di perdere questa occasione storica per colpa della sua inerzia ed incapacità.”

18/06/2025 - 17:58

“Anziché abbassare le bollette dell’energia, il Governo Meloni continua ad aumentare i costi per famiglie e imprese. Con un emendamento approvato nottetempo nell’ultima legge di bilancio, il Governo ha cancellato le gare previste dalla legge Bersani del 1999 per le concessioni della distribuzione elettrica. Queste concessioni, ora automaticamente rinnovate, non sono più gratuite ma comportano un onere finanziario che le società devono versare allo Stato. Il problema? Questo costo viene riconosciuto dal Governo come investimento infrastrutturale e scaricato direttamente nelle bollette degli italiani. Il Partito Democratico si è fermamente opposto a questa norma, e oggi trova conferma nella relazione annuale dell’ARERA, l’autorità indipendente di regolazione del settore energetico. Nella relazione si legge chiaramente: “L'Autorità ritiene che questa previsione si ponga in contrasto con i principi generali di tariffazione basata su costi efficienti del servizio e che, a tutela degli interessi di utenti e consumatori, risulti dunque opportuno minimizzare, se non annullare, l'impatto dell'onere di rimodulazione in bolletta”. Il decreto del Governo è ora soggetto a parere parlamentare, e in quell’occasione faremo valere la voce dei consumatori, che si oppongono con forza a questo ennesimo aggravio nascosto nelle bollette, voluto dal Governo Meloni” così una nota del vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo.
 

18/06/2025 - 17:57

“In merito a quanto riportato da alcuni organi di stampa, è doveroso fare chiarezza: è del tutto falso che il Partito Democratico sia favorevole all’istituzione di una "riserva militare" nei termini proposti dalla maggioranza”, così il capogruppo democratico nella commissione difesa della Camera, Stefano Graziano che sottolinea come: “la proposta di legge che ho presentato un anno e mezzo fa non ha alcun assetto militare, né prevede funzioni operative in ambito bellico. Al contrario, si tratta di un progetto pensato per valorizzare – in chiave civile e sociosanitaria – e supportare le attività logistiche e assistenziali della Croce Rossa”.
“È evidente – sottolinea Graziano - che la nostra proposta di  legge è profondamente diversa da quella presentata dal presidente della Commissione Difesa della Camera, Nino Minardo, che – come si legge chiaramente nel testo della proposta di legge della maggioranza – prevede esplicitamente il possibile utilizzo della riserva in caso di guerra. Ogni tentativo di confondere i piani o di attribuirci intenti che non ci appartengono è strumentale e inaccettabile” conclude Graziano.

18/06/2025 - 17:56

“L'Istat ci dice che nei prossimi dieci anni il 90% dei comuni delle aree interne del nostro Paese avrà un importante calo demografico ma, ciononostante, il governo si conferma sordo alle difficoltà delle persone e dei tanti giovani che saranno costretti a lasciare l'Italia. Anzi, questo governo continua a tagliare le risorse: -7,7 miliardi di euro di spesa corrente per gli enti territoriali, -3,5 miliardi di euro sul Fondo perequativo infrastrutturale e una spesa sanitaria che diminuisce rispetto al prodotto interno lordo”. Lo dice il deputato Pd, Augusto Curti, durante il Question Time alla Camera con il ministro Foti sullo spopolamento delle aree interne.
“Le aree interne del nostro Paese – continua il parlamentare - stanno affrontando una crisi strutturale molto profonda, sia in termini di spopolamento, sia per la desertificazione economica e sociale. Il programma nazionale per la Strategia nazionale aree interne ha rappresentato per molto tempo un passaggio fondamentale riconoscendo la centralità di quei territori troppo a lungo dimenticati. Oggi purtroppo questo non basta più perché dei 4000 comuni, solo meno della metà è coinvolto nei progetti della Snai. Il governo batta un colpo e la smetta di tagliare risorse e speranze ai cittadini”, conclude Curti.

 

 

18/06/2025 - 17:55

Dem presentano interrogazione: risorse promozione cinema usate per giochi di potere

“Quanto sta emergendo in queste ore sulla stampa, se confermato, sarebbe di una gravità estrema. Diverse ricostruzioni giornalistiche riportano l’utilizzo disinvolto di fondi destinati alla promozione del cinema italiano, che sarebbero stati impiegati – attraverso Cinecittà – dal vertice del Collegio Romano per finalità del tutto estranee a quelle istituzionali. Non solo: tali risorse pubbliche sarebbero state utilizzate per ‘giochi di potere’ e alimentare dinamiche di scontro e intrighi all’interno della maggioranza, con il tentativo di trarne vantaggi politici personali arrivando addirittura a promettere compensi a giornalisti. Alla luce di queste gravi accuse, riteniamo indispensabile che il Ministero della Cultura chiarisca immediatamente: il Ministro Alessandro Giuli e la Sottosegretaria Lucia Borgonzoni hanno il dovere istituzionale di fornire al più presto spiegazioni puntuali e trasparenti. I fondi pubblici devono essere impiegati nel pieno rispetto delle finalità per cui sono stati stanziati, in modo trasparente e nell’interesse esclusivo dei cittadini. Ogni utilizzo improprio va condannato senza esitazioni e accertato con tempestività. Presenteremo un’interrogazione su quanto sta emergendo” così una nota dei componenti democratici della commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, Matteo Orfini, Mauro Berruto e Giovanna Iacono che ribadiscono la richiesta, finora inascoltata, al presidente della commissione cultura della Camera, Federico Mollicone, di aprire con urgenza una discussione sulla crisi dell’industria cinematografica e audiovisiva italiana.

 

18/06/2025 - 17:55

“La vicenda del dossieraggio genovese da parte di esponenti di Fratelli d’Italia nei confronti della sindaca Salis è gravissima e inquietante. Dopo un sottosegretario condannato per rivelazione di segreto d’ufficio, una ministra coinvolta in plurimi procedimenti giudiziari, parlamentari armati di pistola, giornalisti spiati, e ora un dirigente del suo partito che — secondo notizie di stampa — avrebbe commissionato un dossier per colpire un avversario politico, la Presidente del Consiglio non ha proprio nulla da dire? Non sente il dovere di assumere quel rigore istituzionale che chiedeva con forza quando era all’opposizione?” Così la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

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