08/03/2025 - 09:53

“Oggi celebriamo la Giornata Internazionale della Donna, un momento di riflessione e di impegno per contrastare le tante disuguaglianze che ancora attraversano la nostra società e che penalizzano in modo particolare le donne, soprattutto nel mondo del lavoro. Le disparità salariali, le difficoltà di accesso ai ruoli di vertice e il mancato riconoscimento di diritti fondamentali, come quello all’autodeterminazione sul proprio corpo, rappresentano ostacoli per moltissime donne. Quelle donne che la prima Presidente del Consiglio donna continua a ignorare.”
Lo dichiara Chiara Braga, presidente del Gruppo Pd alla Camera, sottolineando l’importanza di azioni concrete per garantire pari opportunità.

“Il Partito Democratico – ha aggiunto l’esponente dem - è in prima linea con le proprie proposte che vanno in questa direzione: dal salario minimo per garantire un lavoro dignitoso e meno precario, all’aumento della disponibilità degli asili nido e di una sanità di qualità su tutto il territorio nazionale, fino all’introduzione dei congedi parentali paritari e obbligatori per entrambi i genitori. Sono interventi necessari per permettere alle donne di conciliare davvero i tempi di vita e di lavoro e migliorare la qualità della vita di tutti.”

“Dobbiamo – ha concluso Braga - agire con determinazione per contrastare ogni forma di violenza di genere. Per questo, ci impegniamo a modificare la legge introducendo il principio del consenso come elemento fondamentale nel reato di violenza sessuale. È una battaglia di civiltà che non possiamo più rimandare. La giornata dell’8 marzo non è solo una celebrazione, ma un’occasione per rinnovare un impegno quotidiano. Il Partito Democratico continuerà a lavorare dentro e fuori le istituzioni per una società più giusta, equa e libera da ogni discriminazione di genere”.

 

07/03/2025 - 20:20

"È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Paolo Mengoli. Personalità di altissimo profilo, uomo delle istituzioni, protagonista della vita associativa di Bologna. Forte nei valori e capace di grande concretezza. Un amico con cui ho condiviso tante occasioni di scambio e di impegno". Così Andrea De Maria, deputato PD

07/03/2025 - 17:52

“La notizia della liberazione di Aziz Tarhouni dall’inferno del CPR di Milo ci rende felici, ma questo intervento arriva in ritardo, dopo che enormi sono stati i danni psicologici e fisici subiti dal ragazzo nella struttura.

Struttura in cui non doveva neppure mettere piedi e che, invece, per troppo tempo lo ha visto vittima di abusi e sofferenze.

Nei giorni scorsi avevo visitato la struttura denunciandone i limiti e richiamando l’attenzione verso le condizioni al limite della sopportazione cui sono costretti i migranti li reclusi.

Oggi speriamo che l’intervento per sottrarre Aziz a un destino tristemente segnato non sia tardivo ma, per quanto felici per la notizia, continuiamo a chiedere nuove politiche sulla gestione dei migranti e la fine dell’inumano strumento dei CPR” così la deputata democratica, Giovanna Iacono.

 

07/03/2025 - 17:24

Da ministra Calderone pannicelli caldi

“Il rapporto Inail ci parla di un aumento nel mese di gennaio dei morti sul lavoro. Più 12 decessi rispetto allo scorso anno che equivale a più 36 per cento. Con una crescita persino tra gli under 25. E’ emergenza nazionale. Tutte le misure messe in campo dalla ministra Calderone sono solo pannicelli caldi, a partire da una patente a crediti senza capo nè coda. Chiediamo al Governo di aprire rapidamente un confronto con le parti sociali che superi misure propagandistiche e inefficaci”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

07/03/2025 - 17:24

La Meloni attacca i giudici e si lamenta perché lo Stato dovrà usare risorse pubbliche per risarcire immigrati trattenuti ingiustamente sulla Diciotti. Lei, che non si è fatta nessuno scrupolo a spendere un milione di euro per inutili centri in Albania, costosi e vuoti da mesi. Almeno il silenzio.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati.

 

07/03/2025 - 16:47
"I migranti trattenuti per nove giorni sulla nave Diciotti, ad agosto del 2018, dovranno essere risarciti perché il soccorso in mare è un dovere da parte di chiunque. Un principio che Salvini, allora ministro degli Interni, si rifiutò di osservare costringendo delle persone già stremate da un viaggio pericolosissimo, salvate per di più da una nave dello Stato, a rimanere a bordo per mera propaganda politica. 
Invece di continuare ad attaccare la magistratura, adesso anche la Cassazione, Salvini dovrebbe finalmente prendere atto che gli esseri umani godono di diritti fondamentali, incardinati nelle Convenzioni internazionali, che vanno sempre rispettati. Un concetto che ormai gli dovrebbe essere chiaro. Consigliamo alla presidente Meloni di non perdere di vista la divisione dei poteri e smetterla con le sue invettive che in questa occasione non risparmiano neanche la Cassazione: i giudici non sono sottomessi al governo, se ne faccia una ragione". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

07/03/2025 - 16:22

“Il governo ancora una volta non risponde sul caso Paragon e scappa via. Chiediamo immediatamente al governo che faccia chiarezza sulla sua assenza. Prima di tutto viene la democrazia e la libertà di stampa. Palazzo Chigi non può calpestarle. Vogliamo sapere chi è stato spiato e perché”. Lo dichiara Debora Serracchiani Deputata Pd e responsabile nazionale giustizia.

07/03/2025 - 16:14

Sono molto preoccupata per la condizione di Aziz Tarhouni, 18 anni, arrivato in Italia dalla Tunisia da minore, ora trattenuto al CPR di Trapani.
Appena maggiorenne è dovuto uscire dal circuito dell’accoglienza, è stato dunque vittima di sfruttamento e ora da diversi mesi è trattenuto al CPR di Trapani.
Entrato da persona sana, è un altro degli esempi purtroppo frequentissimi di persone devastate psicologicamente dai CPR: ha messo in atto comportamenti autolesivi e ogni minuto che passa in più recluso è un minuto in cui temiamo per la sua incolumità. Ne chiediamo immediata e urgente liberazione, affinché abbia accesso a tutti i diritti, alla cura e alle condizioni di dignità che finora gli sono stati negati. Il nostro è un appello accorato alla Prefettura e alle autorità locali: non vogliamo un altro morto di CPR. Aziz sia subito liberato e trasferito in una struttura idonea alla sua giovane età e alla sua condizione di estrema fragilità.

07/03/2025 - 15:52

Il Gruppo parlamentare del Partito Democratico della Camera dei Deputati esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Pasquale Laurito, decano della stampa parlamentare e testimone instancabile della storia politica del nostro Paese.
Con la sua Velina Rossa, Laurito è stato per decenni un punto di riferimento del giornalismo parlamentare, raccontando con rigore, passione e indipendenza i fatti della politica italiana. La sua carriera, che ha attraversato l’intera storia repubblicana, sin dalla Costituente, è stata segnata da un impegno straordinario e dalla capacità di intrecciare le vicende politiche con quelle sociali e culturali.
Grande appassionato di arte, opera e cultura classica, i suoi commenti sapevano parlare a tutte le generazioni, coinvolgendo le più giovani. Maestro di giornalismo fino agli ultimi giorni del suo impegno professionale, ha lasciato un’eredità preziosa per chiunque creda in un’informazione libera e consapevole.
Alla sua famiglia, ai colleghi giornalisti e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene vanno le nostre più sentite condoglianze. Buon vento Pasqualino.

 

07/03/2025 - 14:37

“Il ministro Salvini dovrebbe fornirci chiarezza e rassicurazione circa l’autenticità del suo impegno per la nuova assegnazione della gestione dell'autostrada A22, Modena-Brennero, un collegamento fondamentale per il trasporto di persone e merci tra il nostro Paese e il centro Europa. Ma con la risposta affidata oggi in Aula al sottosegretario agli Esteri Silli, scarica pilatescamente responsabilità alla società 'Autostrada del Brennero' per i ritardi con cui ha fornito la documentazione di concessione e omette di dire che è necessario attendere la sentenza della Corte di giustizia europea prima avere il parere dei servizi”. Così la deputata trentina Sara Ferrari, Segretaria del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula in un'interpellanza urgente, firmata anche dai colleghi Forattini, Vaccari, Malavasi, Rossi, Casu.
“L'86% della proprietà dell'autostrada- continua la parlamentare dem - è stata finora sempre in mano agli enti pubblici del territorio, per gestire un’arteria che ha impatti importanti, ambientali ma anche finanziari e progettare investimenti fondamentali in nuove infrastrutture e ammodernamento tecnologico, attesi da tempo. Il bando di nuova concessione è partito solo il 3 gennaio 2025 e, prima ancora della scadenza, posticipata alla fine del mese di marzo, della presentazione delle domande di partecipazione, è già gravato da due ricorsi che mettono a rischio il progetto di partenariato pubblico-privato che il Ministro ha sempre detto di sostenere nelle sue manifestazioni pubbliche, in occasione delle varie campagne elettorali. Nei fatti invece, sembra “lasciare per strada“ i suoi stessi governatori del Veneto, della Lombardia, della Provincia di Trento e l’alleato dell’Alto Adige. Ci auguriamo, per la salvaguardia dell’interesse dei quasi 3 milioni e mezzo di cittadini dei territori interessati e delle rispettive casse pubbliche, che il ministro adempia invece con serietà anche nell’interlocuzione europea, agli impegni che ha assunto", conclude la deputata Ferrari.

 

07/03/2025 - 13:42

“Ormai Matteo Salvini non sa più come giustificare il suo affannoso rincorrere il favore di Elon Musk. Ieri ha tuonato ed evitato il confronto con tutti gli operatori satellitari diversi da Starlink e oggi attacca le opposizioni definendole anti italiane solo perché si oppongono ad un regalo incondizionato e avventato al magnate americano”. Così in una nota il deputato dem Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive.
“Il sovranista Salvini – continua l'esponente democratico - ha perso l'ennesima occasione di difendere, sul serio, l’interesse nazionale nelle votazioni sul ddl economia dello spazio. Bastava far votare gli emendamenti delle opposizioni all’articolo 25 o anche far presentare una riformulazione al 'suo' relatore al provvedimento, il leghista Gusmeroli. Invece c’è stato solo silenzio e imbarazzo”. “I sedicenti patrioti sono finiti a fare il megafono del miliardario Musk per ottenerne le grazie. Tutto il resto sono chiacchiere, quelle di Matteo Salvini”, conclude Peluffo.

07/03/2025 - 12:22

“Il ministro Salvini evidentemente è male informato: non è da questo lato dell’oceano che si vogliono mettere dazi per colpire l’economia e l’occupazione e anche sul dl spazio tutti i nostri emendamenti non erano contro Space X ma per garantire la difesa dell’interesse e della sicurezza nazionale. Tema a cui lui non è assolutamente interessato come dimostra ogni giorno sulla terraferma occupandosi di tutto tranne che della crisi dei trasporti che sta vivendo il nostro Paese. Invece di fare spot per Starlink spieghi perché dopo aver annunciato a mezzo stampa oltre due mesi e mezzo fa il rinnovo dei contratti di oltre 110 mila autoferrotranvieri non ha ancora trovato nemmeno un centesimo per onorare l’impegno che il Ministero aveva sottoscritto ufficialmente con Sindacati e Imprese”. Così in una nota il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera. “Evidentemente – continua il parlamentare Pd - il peggior ministro dei trasporti di sempre è troppo impegnato a cercare soldi pubblici per Starlink per occuparsi anche dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno sono in prima linea per garantire il diritto alla mobilità di tutti noi e che dovrebbero essere ringraziati non presi in giro”. “Chi è l’antitaliano?”, conclude Casu rovesciando alle ultime dichiarazioni di Salvini.

 

07/03/2025 - 12:06

“Il Ministro Zangrillo rilascia interviste su interviste per bacchettare un giorno si’ e l’altro pure il sindacato, descrivendo una svolta nella Pubblica Amministrazione che non c’è. Nel frattempo sono tre settimane che il Consiglio dei ministri ha varato un decreto sulla Pa, ma a oggi non c’è ancora la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Evidentemente dal Mef sarà arrivato qualche stop alle già pallide ambizioni del Ministro. Sta succedendo qualcosa nel Governo? Lo spieghino. Qui parliamo della vita di migliaia di lavoratori a cui questo governo continua a dare solo risposte in termini di precarietà e bassi salari”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

07/03/2025 - 10:51

"In Italia, la povertà assoluta coinvolge oggi circa 2,2 milioni di famiglie, pari a 5,6 milioni di persone, che non hanno risorse sufficienti per beni e servizi essenziali. Un fenomeno che colpisce tanti giovani, anziani e famiglie numerose. Le misure adottate in passato, pur con dei limiti, hanno sostenuto molte persone, mentre il governo attuale ha operato tagli significativi, lasciando senza aiuti chi, pur avendo una casa di proprietà, vive con una pensione minima e resta comunque in condizioni di povertà." Così il deputato Paolo Ciani, vicepresidente del Gruppo Pd-Idp alla Camera, intervenuto sui canali social dei deputati democratici.

"È necessario invertire questa rotta – ha concluso Ciani – e tornare a misure universalistiche che tengano conto della reale condizione delle persone. La povertà non si combatte con criteri rigidi ed esclusivi, ma con strumenti che garantiscano dignità e sostegno a chi è in difficoltà. Secondo l'ISTAT, 4,7 milioni di famiglie hanno ridotto le visite mediche, specialistiche e di prevenzione. Tra queste, 700.000 vivono in povertà assoluta, ma molte altre sono famiglie che, pur non essendo formalmente povere, hanno rinunciato a curarsi per mancanza di mezzi. In un Paese con un sistema sanitario pubblico universalistico, questo è un segnale allarmante e inaccettabile. Chiediamo un cambio di passo immediato: misure strutturali di contrasto alla povertà e un sistema sanitario accessibile a tutti. Non possiamo lasciare indietro nessuno".

 

07/03/2025 - 10:47

“Solo pochi giorni fa durante la partita di calcio Roma-Monza è stato esposto un lungo striscione la cui matrice era di chiara ideologia fascista e neo-nazista. Questo non è un caso isolato ma il perdurare di gravi situazioni che ogni settimana si vedono dentro gli stadi in Italia. Come è possibile che, nonostante i controlli agli ingressi allo stadio, questi striscioni possano entrare sugli spalti? Il sottosegretario Prisco non fornisce alcuna risposta che possa risolvere il problema ma cita burocraticamente diversi protocolli e iniziative, partite dal 2023, la cui efficacia si è dimostrata molto debole. Va apprezzato il lavoro delle forze dell'ordine nel controllo e per la sicurezza negli stadi, ma evidentemente resta qualcosa che non va”. Così il deputato dem Roberto Morassut, intervenendo in Aula per un'interpellanza urgente al sottosegretario Emanuele Prisco. “Se durante la partita – continua l'esponente del Pd - viene aperto uno striscione di quasi 40 metri, inneggiante al fascismo o al neo-nazismo, si deve presupporre che tale striscione era già presente all'interno dello stadio, prima dei controlli di entrata ai tornelli. Questo è il punto fondamentale su cui è necessario investigare: è impensabile che esistano gruppi di tifosi organizzati che riescano ad evadere i controlli con borse contenenti gli striscioni violenti e fascisti”. “Va perseguito ogni atto che voglia riportare orribili ideologie e simbologie all'attenzione di un pubblico giovane e su questo il Pd è intransigente”, conclude Morassut.

 

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