“La destra boccia il mio emendamento alla Legge di Bilancio per rifinanziare il fondo per lo sport professionistico femminile” è quanto annuncia Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del PD.
“Smentendo tutto quanto spesso dichiarato dallo stesso ministro dello Sport Abodi - continua Gribaudo - la maggioranza di destra ha respinto l' emendamento che chiedeva il prolungamento del fondo per il professionismo sportivo femminile per altre tre annualità.”
Prosegue la deputata dem: “Questa maggioranza ci ha spesso abituati che c'è un divario tra le promesse e i fatti, e i fatti dicono per ora che il precedente governo ha investito 11 milioni di euro per favorire la transizione al professionismo nello sport femminile, mentre l'attuale governo, guidato da una premier donna, ancora è fermo alla cifra 0. È uscita la vera anima di una classe politica bugiarda che trova i soldi per i suoi circoli e circoletti, dai no-vax agli evasori, ma finge che non esistano risorse per finanziare il movimento sportivo femminile.”
“Sono molto amareggiata - confessa Gribaudo - perché si tratta di un colpo molto duro ai sogni e al futuro di migliaia di ragazze che, in questi anni, si sono avvicinate alle varie discipline anche grazie al fondo AtletePro che ha permesso di migliorare le infrastrutture, gli staff tecnici, quelli medici, la comunicazione e tutto ciò che serve per ridurre il gap con gli uomini. Evidentemente per loro esistono atleti di serie A e di serie B. E in serie B ci stanno le atlete donne.”
“Come Partito Democratico continueremo ad impegnarci per ottenere la proroga del fondo e a richiedere al governo, che continua a declinare il calcio solo al maschile, risorse e pari opportunità per un mondo che rappresenta migliaia di calciatrici, tecnici e dirigenti e che, lontano dai ricavi milionari del calcio maschile, merita attenzione e investimenti come in altri paesi europei” conclude l’onorevole Gribaudo.
“Desidero sottolineare il valore della scelta di Andrea Orlando di concludere il suo mandato in Parlamento dopo le elezioni regionali in Liguria. Un gesto che riflette il rispetto per la volontà dei cittadini e la sua coerenza politica. Questa decisione non solo testimonia il legame profondo con il territorio, ma conferma anche la consapevolezza dell’importanza delle prossime sfide liguri. Negli anni ho apprezzato la professionalità di Andrea e la sua capacità di collaborare in modo costruttivo, doti che saranno ancora più significative nel suo nuovo incarico nazionale, con un ruolo decisivo per le politiche industriali” così il deputato democratico, Stefano Graziano.
“Resa dei conti della maggioranza sul destino della guida di Aci non può tradursi in ricatto lavoratrici e lavoratori. Senza garanzie per tutte le professionalità esistenti inclusi i 500 dipendenti di Aci informatica emendamenti della maggioranza servono solo ad alimentare braccio di ferro interno alla destra per dispute personali sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori”. Dichiara Andrea Casu deputato Pd vicepresidente commissione trasporti partecipando al presidio dei lavoratori di Aci informatica a Piazza Santi Apostoli a Roma.
“Aver bocciato l'emendamento unitario delle opposizioni ci conferma come il governo sia sordo al grido dall'allarme della sanità italiana. Garantire maggiori risorse al SSN era e resta un obbligo per la tutela dei cittadini e garantire il diritto alla salute che, purtroppo, sta diventando per pochi e non per tutti”. Così il deputato dem Gian Antonio Girelli, componente della Commissione Affari sociali alla Camera.
“Abbiamo proposto, a ragione, di sostenere il Fondo Sanitario nazionale con un aumento di 5,5 miliardi l'anno, destinando 2 miliardi a nuove assunzioni e 400 milioni agli aumenti delle retribuzioni per gli operatori sanitari. Abbiamo chiesto di investire nella prevenzione e nel potenziamento della medicina di prossimità. Non solo il governo ha evitato il confronto ma ha deciso di portare avanti una campagna ideologica che con la nuova manovra affogherà il SSN”, conclude Girelli.
Non serve la calcolatrice, basta leggere: il Ministro della Sanità chiedeva almeno 4 miliardi e anticipava un piano di assunzioni per 30.000 tra medici e infermieri. La Legge di Bilancio invece stanzia per il 2025 appena 1,3 miliardi aggiuntivi per il FSN e il piano di assunzioni scompare. Hanno bocciato l’emendamento unitario delle opposizioni con coperture certe che proponeva di arrivare a 5,5 miliardi l’anno per il prossimo triennio. Un modo concreto di intervenire per aiutare davvero quella parte di paese che oggi paga di più tagli ai servizi e aumento delle tasse. La manovra dei patrioti spreca risorse ed è contro l’Italia.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“Desidero ringraziare Andrea Orlando per la sua scelta di lasciare il Parlamento dopo le elezioni regionali in Liguria, rispettando così la volontà degli elettori. Si tratta di un gesto di grande coerenza e serietà, che dimostra ancora una volta il suo profondo legame con il territorio e il suo senso di responsabilità. In questi anni, ho avuto modo di apprezzare la sua competenza e collaborazione, che non mancheranno di essere preziose anche a livello nazionale, soprattutto alla luce del ruolo significativo per le politiche industriali che gli è stato assegnato dalla segretaria. La sua presenza in Liguria sarà fondamentale per affrontare le prossime scadenze importanti: la scelta di Andrea Orlando rappresenta un atto di amore verso il territorio”. Così la deputata democratica, Debora Serracchiani
“La maggioranza e il governo privilegiano la sanità privata a danno del Servizio Sanitario Nazionale” lo ha dichiarato il democratico Marco Furfaro, intervenendo in Commissione Bilancio alla Camera. "Vogliamo aumentare gli stipendi degli infermieri e fermare la deriva portata avanti da questo governo, che vede nella sanità privata l'unico settore su cui investire. Chiediamo di fermare questo sistematico smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale e quindi di abrogare l'articolo della manovra che prevede ulteriori risorse per le prestazioni presso il privato accreditato per destinarle interamente all’aumento delle retribuzioni degli infermieri". L’emendamento è stato bocciato dalla maggioranza dopo che il governo ha dato parere negati. “Il Ministro Schillaci – ha concluso Furfaro – si dimostra, ancora una volta, nemico degli operatori sanitari”.
"Le dimissioni di Andrea Orlando da deputato per dedicarsi pienamente all’attività del Consiglio Regionale della Liguria sono un gesto importante di rispetto verso le istituzioni e verso le tante persone che l’hanno votato nella difficile sfida per la Presidenza della Regione.
Ad Andrea i migliori auguri di buon lavoro". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione unanime dell’emendamento per il rifinanziamento del Reddito di Libertà con l'incremento di un milione di euro. Si tratta di un segnale verso il sostegno concreto alle donne vittime di violenza, nonostante la nostra proposta, come indicava l'emendamento a firma Ghio, Ferrari e Forattini, fosse di stanziare dieci milioni di euro per poter ampliare la platea delle donne aventi diritto. Questa misura rappresenta uno strumento cruciale: l’indipendenza economica è la chiave per permettere alle donne di affrancarsi dalla violenza e ricostruire la propria vita.
Ci auguriamo che questo incremento porti anche alla velocizzazione delle modalita' di distribuzione e di accesso alle risorse del Reddito di Libertà, che comportano gravi ritardi di assegnazione. Lo dimostra il fatto che le risorse stanziate lo scorso anno non sono state ancora interamente assegnate.
Rendere più efficace e accessibile questa misura significa dare un segnale concreto a chi lotta ogni giorno per la propria libertà e sicurezza”. Così in una nota le deputate Pd componenti della Commissione Femminicidio, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Antonella Forattini.
“Da Andrea Orlando una scelta di serietà politica, che dimostra ancora una volta il suo valore. Con il suo apporto rafforzerà la proposta dell'opposizione in Liguria, contribuendo a costruire un’alternativa per il futuro della nostra regione. Sono certa che non farà mancare il suo contributo a livello nazionale a partire dalle politiche industriali e del lavoro che lo vedono protagonista nel Partito Democratico”, così la deputata e vicepresidente del Gruppo PD alla Camera Valentina Ghio.
Grazie ad Andrea Orlando che, con grande serietà e senso delle istituzioni, prosegue il suo impegno nel Consiglio Regionale della Liguria. Continua così sul territorio il lavoro importante e prezioso che ha mobilitato intorno a lui tante forze ed energie.
Lo ha scritto su X Andrea De Maria, deputato Pd.
"Assumere ogni iniziativa utile affinché le legittime scelte editoriali del Gruppo Sae non penalizzino i lavoratori coinvolti e garantiscano effettivamente il diritto allo sciopero sancito dalla Costituzione".
Lo chiedono al governo i deputati PD, Marco Simiani e Laura Boldrini, che hanno depositato un'interrogazione sul trasferimento dei tipografi del giornale Il Tirreno da Livorno alla Sardegna.
"Costringere decine di lavoratori a cambiare luogo di lavoro senza concertazione ignorando le esigenze personali e familiari (per evitare il licenziamento), calpesta i diritti fondamentali e la dignità delle persone. Continuare a stampare il quotidiano nonostante lo sciopero in tipografie esterne rappresenta un grave attacco ai diritti dei lavoratori, primo fra tutti quello dello sciopero. È necessario che il governo vigili attentamente su questa vicenda".
Così in una nota congiunta Marco Simiani, Laura Boldrini, Alberto Brilli e Alessandro Franchi, rispettivamente segretari comunale e provinciale del Partito Democratico di Livorno.
“Spiegateci bene questa esclusiva procedura 'fast-track' ad personam per Milei. La procedura normale per l’acquisizione della cittadinanza da parte di un discendente di un cittadino italiano emigrato all’estero è molto complessa: si deve accertare che la discendenza abbia inizio da un avo italiano e che il cittadino italiano abbia mantenuto la cittadinanza sino alla nascita del discendente. Deve poi essere comprovata la discendenza dall’avo italiano mediante gli atti di stato civile di nascita e di matrimonio. In generale, tocca al richiedente l’onere di presentare la richiesta, corredata dalla documentazione, regolare e completa. Per i cittadini 'comuni mortali' la trafila è lunga e spesso molto costosa e lo è ancora di più per i nati e cresciuti in Italia e può impiegare tra i tre e i quattro anni. Ma tutto questo non vale per il presidente argentino Milei”. Così si legge nell'interrogazione presentata ai ministri competenti dalla deputata dem Ouidad Bakkali con cui si chiedono chiarimenti sul caso della cittadinanza veloce per Javier Milei.
“Un gesto di grande serietà e coerenza da parte di Andrea Orlando. La cultura delle istituzioni viene prima dei destini personali. Questa scelta rappresenta la migliore eredità di una grande storia che ha costruito la democrazia e scritto la Costituzione repubblicana”.
Così sui social il deputato democratico, Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro.
La decisione di Andrea Orlando di continuare a lavorare in Liguria è l’ennesima prova del suo senso di responsabilità e di rispetto delle istituzioni. Orlando è un dirigente del nostro partito che ha sempre messo sé stesso, la sua intelligenza e il suo sapere a disposizione di un progetto collettivo e lo fa anche oggi per dare un futuro alla sua regione.
Del resto Andrea è uno di quei politici che dove va fa bene perché la passione abbraccia competenza, studio e dedizione.
Colgo l’occasione per ringraziarlo per il contributo che ha dato in questi anni al lavoro del Gruppo del Partito Democratico. Sono certa che continueremo a lavorare insieme anche da postazioni diverse per realizzare un’alternativa forte alla destra e costruire un paese più giusto.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati