17/05/2024 - 12:24

Gli Onorevoli Gribaudo e Fornaro hanno presentato un’interpellanza urgente al Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica riguardante il progetto del biodigestore previsto a Borgo San Dalmazzo. Il progetto prevede un impianto con una capacità di trattamento di 35mila tonnellate di rifiuti organici e 10mila tonnellate di sfalci, adatto a servire una popolazione di 800-900mila abitanti, mentre la provincia di Cuneo conta poco meno di 600mila residenti: per saturare questa capacità di smaltimento, la provincia di Cuneo dovrebbe "importare" rifiuti organici.
È importante sottolineare che il nord-ovest Italia è già pieno di impianti di trattamento dei rifiuti organici, con significative capacità residue nelle province confinanti.

Il biodigestore in progetto a Borgo San Dalmazzo è sostenibile economicamente solo se viene saturata la sua capacità di trattamento, poiché le entrate sono proporzionali alla quantità di rifiuti smaltiti: se non arriveranno sufficienti quantità di rifiuti, non sarà possibile per ACSR ripagare l'investimento e questo si tradurrà in tariffe più care per i 158 mila cittadini cuneesi serviti da questo gestore.

Il costo previsto per l'impianto di digestione anaerobica di Borgo San Dalmazzo è di 16 milioni di euro, di cui quasi 13 milioni coperti dal PNRR.
Perché spendere così questi soldi? A chi serve questo impianto? Non è forse meglio investire su altri capitoli più urgenti ed utili al territorio? Il tempo per fermare il progetto non è ancora scaduto, e visti i problemi su alcune infrastrutture del territorio come quella del Colle di Tenda, per fare l’esempio più eclatante, avrebbe più senso decidere di investire questo denaro su progetti più rilevanti per il benessere del territorio.

È importante ricordare che questi fondi provengono dai contribuenti italiani e che una parte significativa del PNRR è finanziata da prestiti che dovremo restituire. Spendere male questi fondi, investendo in un impianto non necessario, rappresenterebbe un danno per tutti i contribuenti.

17/05/2024 - 12:22

Dem presentano interrogazione, in Lombardia conseguenze devastanti

“Avviare una verifica accurata dei danni causati dall'alluvione che ha colpito Milano e i comuni limitrofi e valutare l'adozione di misure straordinarie per le comunità colpite, al fine di garantire assistenza immediata alle persone evacuate e sostegno alle imprese locali che hanno subito perdite economiche”.

E’ quanto chiedono i deputati Silvia Roggiani, Segretaria regionale Pd Lombardia e Marco Simiani, capogruppo Dem in Commissione Ambiente, in una interrogazione rivolta al Ministro dell’Ambiente e sottoscritta anche dalla Capogruppo del Partito democratico Braga e dai deputati Cuperlo, Forattini, Girelli, Guerini, Mauri, Peluffo e Quartapelle.

“L’alluvione che il 15 maggio scorso ha colpito Milano, i comuni limitrofi e gran parte della Lombardia – si legge nel testo dell’interrogazione – ha provocato conseguenze devastanti sul territorio, determinando gravi disagi per la popolazione residente e danni ingenti alle infrastrutture con centri abitati isolati, famiglie sfollate e strade inagibili. Il fatto che l’attuale situazione di emergenza sia stata già vissuta in Lombardia negli ultimi anni e in particolare la scorsa estate quando si sono verificati numerosi eventi estremi, mette in evidenza l'urgenza di adottare politiche e interventi mirati per prevenire e gestire in modo efficace il rischio idrogeologico e di destinare a questo scopo maggiori risorse”.

“Ma il Governo Meloni – sottolineano gli interroganti - ha praticamente dimezzato i fondi disponibili per il contrasto al dissesto idrogeologico. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza originariamente prevedeva infatti 2,49 miliardi di euro su questa misura (missione 2, componente 4, investimento 2.1) mentre il nuovo Pnrr ne cancella 1,287 miliardi di euro.

“Sono scelte – concludono i deputati del Partito democratico – che appaiono devastanti alla luce dei continui episodi di maltempo che stanno colpendo il paese”.

17/05/2024 - 11:29

"L'Italia è solo 36esima sui 49 paesi europei in termini di rispetto dei diritti delle persone LGBTQIA+, perdendo due posizioni rispetto allo scorso anno. E' la drammatica fotografia che emerge dal rapporto che ogni anno fa ILGA Europe, l'organizzazione che racchiude centinaia di associazioni LGBTQIA+ del continente europeo, in occasione della Giornata internazionale contro l'omolesobobitransfobia.
Non ci aspettavamo niente di meglio, purtroppo. La guerra ingaggiata dal governo Meloni e dalla maggioranza soprattutto contro le famiglie arcobaleno trascinate in tribunale e le persone trans a cui si vuole negare il diritto alla salute, ma anche i discorsi d'odio pronunciati contro di loro e l'eterna opposizione all'educazione alle differenze nelle scuole sono l'ennesima dimostrazione che non serve cambiare le leggi già in vigore per minare i diritti delle persone. Lo abbiamo visto anche con l'aborto e i consultori, lo vediamo con le persone LGBTQIA+.
Nell'ultimo anno abbiamo registrato 149 casi di violenze o discriminazioni verso le persone LGBTQIA+. E tre sono le persone uccise: due persone trans e un uomo gay. Una fotografia inaccettabile per un paese civile.
Se abbiamo anche un partito di maggioranza che candida al Parlamento europeo un generale secondo cui "i gay non sono normali", abbiamo difronte una forza che fa della discriminazione la sua politica, della negazione dell'uguaglianza il suo programma. Tutto questo va fermato con la cultura del rispetto e della parità. E va fermata con il voto: facciamo dell'Europa la casa dove tutte e tutti hanno pari dignità e pari diritti". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/05/2024 - 10:55

"L' omicidio di Sofia Stefani lascia davvero senza parole. Una tragedia terribile. Sofia era una donna di grande sensibilità e intelligenza. Una amica e una compagna. Alla sua famiglia, a cui mi lega un rapporto di grande amicizia, vanno tutte le mie condoglianze e tutto il mio affetto".

17/05/2024 - 10:41

"Nelle ultime settimane si sono registrati una serie di furti in sequenza nelle abitazioni presso alcune zone rurali densamente popolate nell’ambito del comprensorio di Pisticci. Il dato sconcertante è che spesso questi furti sono avvenuti con i proprietari all’interno delle loro case, il che accresce la preoccupazione tra i residenti. Come Pd, abbiamo già sollevato la questione di potenziare gli organici del locale commissariato di PS e anche della compagnia dei Carabinieri presenti a Pisticci ma, ad oggi, non ci sono state presentate soluzioni. Quindi vogliamo ripresentare la questione della sicurezza per gli abitanti di Pisticci e ci auspichiamo che il governo intervenga quanto prima per l'installazione di capillari sistemi di videosorveglianza nonché per potenziare gli organici delle forze dell’ordine e i mezzi a loro disposizione". Questo è il testo dell'interrogazione del Gruppo Pd alla Camera a firma dei deputati Enzo Amendola e Marco Sarracino al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

17/05/2024 - 09:54

La trattoria Ermes e Bruna: storia, cultura e simbolo di un territorio

Martedì 21 maggio, dalle ore 11.30 alle 13.30, si terrà presso la Sala del Cenacolo alla Camera dei Deputati la presentazione del docufilm “Ciao Gabiàn” e del libro “Le ricette della Bruna. Ermes: una storia d’amore e trattoria” (Artioli Editore 1899). Saranno ospiti dell’On. Stefano Vaccari, promotore dell’evento, e sotto la conduzione della scrittrice e critica gastronomica, Eleonora Cozzella: l’associazione “Il Tortellante”; gli autori del libro, Angelo Giovannini e Francesco Battaglia; gli autori del docufilm, Fabio Fasulo e Vincenzo Malara; l’assessora al Turismo della città di Modena, Ludovica Carla Ferrari; e lo chef stellato, Massimo Bottura.Bruna ed Ermes sono i protagonisti di una storia tra famiglia e trattoria ormai diventata storia della città, simbolo di una modenesità bella, gioiosa, autentica. Sessant’anni di piatti, di allegria, di gioia, regalata agli amici e ai clienti, con fatica e sacrificio, con tanto lavoro, ma anche sessant’anni, e più, di amore, di emozioni, di vita.

Significativa anche la partecipazione degli studenti dell’Ipssar Ugo Tognazzi di Velletri che raccoglieranno simbolicamente i saperi della tradizione culinaria italiana e la visione rivoluzionaria e innovativa dello chef, Massimo Bottura.

L’ingresso sarà consentito dalle ore 11.00 alle ore 11.30. Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca. Per ogni informazione fare riferimento alla segreteria organizzativa: 06.6760.8046, segreteria.vaccari@camera.it.

17/05/2024 - 09:22

"Lo scorso ottobre, il Parlamento italiano ha approvato una risoluzione delle opposizioni che impegnava il governo 'a mettere in campo ogni sforzo per ricostruire un processo di pace e riaffermare il diritto di Israele e Palestina alla coesistenza sulla base dello spirito e delle condizioni poste dagli accordi di Oslo, per l'obiettivo dei due popoli e due Stati'. Lo stesso ministro Tajani ha dichiarato più volte che 'l'unica possibilità per uscire dalla crisi di Gaza e costruire un futuro di pace sia la soluzione due popoli, due Stati'.
Il 10 maggio, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione presentata dal gruppo arabo che riconosce la Palestina come qualificata per diventare membro. Questa risoluzione invita tutti i Paesi che non hanno ancora preso la decisione di riconoscere lo Stato palestinese, a compiere questo passo importante e cruciale e raccomanda al Consiglio di sicurezza dell'Onu di 'riconsiderare favorevolmente la questione', vista l'apposizione del veto statunitense e la necessità del voto unanime.
Il testo, approvato con 143 voti a favore, ha visto l'astensione dell'Italia.
Il Pd chiede al ministro Tajani di riferire in Aula quali siano le ragioni per cui il governo italiano ha deciso di non adeguarsi ai pronunciamenti del Parlamento e del perché dell'astensione nel voto all'Onu". Questo è il testo dell'interrogazione del Gruppo Pd alla Camera a firma dei deputati Provenzano, Amendola, Boldrini in Commissione Affari esteri al ministro Antonio Tajani.

16/05/2024 - 20:00

"Due avvocati sono stati arrestati in Tunisia nel giro di due giorni: Sonia Dahmani e Mahdi Zagrouba. Dahmani, che è anche una nota opinionista, è stata accusata di diffondere notizie false per minare la sicurezza del Paese per avere usato toni sarcastici nel commentare le politiche discriminatorie del presidente Kais Saied sui migranti subsahariani. E' stata arrestata durante una diretta TV del canale  France24, all'interno della Camera Penale di Tunisi, dalla polizia a volto coperto. La colpa di Zagrouba è avere tentato di difenderla durante l'arresto. L'ordine degli avvocati tunisino ha protestato contro questi arresti, così come i corrispondenti che lavorano in Tunisia. In questi giorni, anche gli ordini degli avvocati italiani si sono uniti alla protesta.
Questa è la situazione dei diritti umani, civili e politici nella Tunisia di Saied che aveva già mandato i carri armati davanti al Parlamento per impedire ai deputati democraticamente eletti di entrare, che ha stravolto la Costituzione a colpi di decreti, che perseguita giornalisti, attivisti per i diritti umani, avvocate e avvocati, sindacalisti, magistrati e oppositori politici.
Per Giorgia Meloni va tutto bene? Si possono fare accordi con l'autocrate tunisino senza nessuna clausola sulle libertà civili e politiche e sui diritti umani, costantemente violati, pur di evitare la partenza dei migranti?
Per noi è gravissimo, per questo abbiamo fatto un'interrogazione al ministro Tajani perché venga a riferire in Parlamento su cosa intenda fare il governo in merito a questa grave situazione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/05/2024 - 19:31

"Piena solidarietà e appoggio allo sciopero di domani dei lavoratori della logistica delle commesse Rai che continuano a non veder rispettata la propria retribuzione. È una vergogna che non può accadere mai, doppiamente grave se riguarda la TV pubblica." Così sui social Nicola Zingaretti, deputato del Pd.

16/05/2024 - 18:50

“È da più di un anno e mezzo che il governo dichiara la volontà di voler intervenire sulle regole di autorizzazione dei dehors, che erano state giustamente riviste nel periodo del Covid per esigenze di sicurezza e per permettere agli italiani di tornare nei locali pubblici. A tre settimane dalle elezioni europee, un altro annuncio dal sapore elettorale del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in merito a un intervento del governo che sa di una falsa promessa elettorale. Dopo un anno e mezzo senza fare nulla sulla materia, tempi e modalità ci portano a guardare con grande scetticismo all’annuncio di un provvedimento di cui non si conosce né il contenuto né come si vogliono normare i dehors e il suolo pubblico, semplicemente perché non esiste alcun testo o bozza del governo che parli di contenuti e modalità. Occorrono certezze e serietà non annunci, il ruolo dei territori e dei Comuni è fondamentale per permettere di cogliere le tante specificità che vi sono in Italia, come è emerso da tutti i soggetti del settore e dalle amministrazioni locali. La verità è che ad oggi non esiste nessuna proposta concreta”. Così il deputato dem Andrea Gnassi, componente della commissione Attività produttive ed ex sindaco di Rimini.

16/05/2024 - 18:34

“La Lega araba, con la dichiarazione di Manama, prova a ipotizzare una strada di uscita per Israele e Gaza. La proposta fatta dall’organizzazione panaraba di inviare una forza di pace ONU nei territori occupati fino alla attuazione della soluzione dei due Stati per due popoli è da sostenere con convinzione. Non ci sarà sicurezza per Israele senza il riconoscimento della legittima aspirazione palestinese di vedere nascere un proprio Stato e non ci sarà uno Stato palestinese senza riconoscere a Israele il diritto a esistere. Il governo italiano, finora poco incisivo politicamente nel cercare una via diplomatica di uscita dal conflitto, si attivi al più presto per sostenere la dichiarazione di Manama e le conseguenti iniziative della Lega araba. Sollecitando anche Netanyahu a produrre una iniziativa di exit strategy da Gaza che nonostante le sollecitazioni non è ancora stata preparata”. Così in una nota la deputata democratica, Lia Quartapelle.

16/05/2024 - 18:15

“Per quel che ci riguarda siamo stati disponibili a fare un dibattito e lo saremo sempre perché per noi il confronto fra idee è il sale della democrazia. Ci dispiace se per altri non è così. Abbiamo accettato di fare il confronto, anche nella sede a noi più sfavorevole. Ma non sta a noi poi fare i palinsesti Rai né tantomeno la decisione dell’Agcom che ha comunque dichiarato legittimo il confronto ”. Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai.

16/05/2024 - 17:58

Sangiuliano politicizza modalità di finanziamento delle produzioni

“Il contenuto del decreto di riparto del fondo cinema e la tempistica di pubblicazione stanno avendo effetti devastanti sulla promozione del cinema italiano a Cannes. Il taglio di circa 130 milioni di euro al tax credit non sta passando inosservato agli operatori internazionali così come il raddoppio dei contributi selettivi che riportano il sistema di finanziamento della produzione audiovisiva indietro nel tempo con lungaggini, burocrazia e il rischio di politicizzazione delle scelte da parte di commissioni nominate dalla politica senza ancora nessuna indicazione sulle modalità di scelta dei commissari. A tal riguardo, l’occupazione degli istituti culturali che sta portando avanti il ministro Sangiuliano non fa bene sperare, il timore è che anche nel cinema vengano nominati gli amici degli amici e i compagni di partito”. Così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi.

16/05/2024 - 17:46

"Il premierato rappresenta una violenza alla nostra Costituzione e mina l’equilibro fra i poteri della Repubblica. Ci batteremo in Parlamento per scongiurare l'approvazione di una riforma che, come sottolineato oggi anche dal Times, ci fa fare un salto nel buio. Meloni vuole far tornare indietro le lancette del tempo, ma 78 anni fa gli italiani hanno già scelto con chiarezza tra Repubblica e Monarchia”. Così la capogruppo democratica nella commissione Affari costituzionali e vicepresidente del gruppo parlamentare del Pd della Camera, Simona Bonafè.

16/05/2024 - 17:20

“Solidarietà all’italo-argentina Violeta Finocchiaro”

 

“La Presidente del ‘Centro de Estudiantes de Humanidade y Artes’ dell’Università Nazionale di Rosario in Argentina, ha ricevuto minacce di morte e lettere minatorie da parte di settori riconducibili ai sostenitori dell’attuale governo argentino”. Così hanno denunciato oggi Fabio Porta, deputato PD eletto in America meridionale e Luciano Vecchi, responsabile per gli italiani nel mondo del Partito Democratico.

“Da alcune settimane gli studenti universitari stanno manifestando contro i tagli alle università pubbliche e questo tipo di minacce non sono isolate ma hanno colpito altri studenti universitari. A Violeta Finocchiaro, cittadina italiana e argentina nonché militante del Partito Democratico e figlia di un dirigente autorevole dell’associazionismo italiano in Argentina, Salvatore Finocchiaro, va la nostra solidarietà insieme a quella di tutta la famiglia del PD in Italia e nel mondo. Presenteremo una interrogazione al Ministro degli Esteri chiedendo ulteriori elementi informativi, considerando che si tratta di una nostra concittadina, ed esigendo una massima attenzione a fatti così gravi che purtroppo ci riportano ai tempi più bui dell’Argentina e del Sudamerica”.

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