15/03/2024 - 11:35

Comandano macchine e velocità e non si rispettano gli utenti più fragili

“Il giudizio del Partito Democratico sul nuovo codice della strada è chiaro e netto: parla al secolo scorso, non tiene conto delle nuove tecnologie e distrugge gli sforzi fatti negli ultimi anni sulla mobilità sostenibile. Basterebbero le mobilitazioni che stiamo vedendo in questi giorni nelle piazze italiane, basterebbe l'appello degli amministratori locali, di chi conosce il territorio e sa come si muovono le persone nelle nostre città, per fermarsi un attimo e rendere, innanzitutto, questo codice della strada contemporaneo, perché poggia sulla regola del più forte. Sulle strade italiane abbiamo nove morti al giorno, più di 3000 ogni anno, a causa della velocità, a causa della distrazione, del mancato rispetto delle precedenze”. Così la deputata dem Ouidad Bakkali, componente della commissione Trasporti, intervistata sul sito web dei deputati Pd.
 
“Le strade e le città – ha aggiunto Bakkali - sono spazi che devono essere inclusivi, democratici, per questo abbiamo chiesto di fare un lavoro insieme, corale, invece si è proseguito col populismo, lavorando sulla riduzione dello spazio di autonomia dei comuni nel progettare le piste ciclabili. Chi si sentiva insicuro prima, chi cammina per strada, chi in bicicletta, le persone con disabilità, continueranno a sentirsi insicuri perché non si punisce la velocità. C’è leggerezza sul tema dello smartphone, grazie al nostro intervento abbiamo introdotto un aggravio a chi usa il cellulare alla guida. Occorre cambiare il paradigma, ovvero che sulla strada non comandano le macchine e la velocità, ma si rispettano gli utenti più fragili".

15/03/2024 - 11:23

“Sono i bambini più perseguitati d’Italia, i figli delle mamme arcobaleno padovane, contro cui continua a consumarsi la guerra ideologica del governo.

Oggi leggiamo nientemeno che il Ministro Piantedosi, tramite l'Avvocatura distrettuale del Veneto, ha impugnato con reclami gran parte delle sentenze pronunciate dal tribunale civile di

Padova che bollava come inammissibili i 37 ricorsi con i quali la procura della città aveva chiesto di cancellare il nominativo della madre non biologica dagli atti di nascita dei figli.

Bambini e bambine trattati come oggetti, con un cinismo che ha davvero del sorprendente. È una politica cattiva, questa che si accanisce contro l’esistenza tranquilla di alcune famiglie vere, in carne ossa, già esistenti, solo per dimostrare che solo la sua idea astratta di famiglia tradizionale è concessa. Cercare in tutti i modi di separare e penalizzare delle famiglie dove i figli sono cresciuti con amore è un atto grave, e ha il sapore dell’accanimento. Non può passare sotto silenzio. Ancora una volta siamo solidali con le famiglie arcobaleno di Padova, così come di Milano e di tutta Italia!”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

15/03/2024 - 10:57

“Ogni giorno dal Mediterraneo arriva un bollettino di guerra. Anche oggi morti e nuovi drammatici sbarchi. Non servono soluzioni spot o misure propagandistiche utili solo alla campagna elettorale della presidente Meloni: l’accordo Italia-Albania è inutile, costoso e presenta molti problemi di legittimità, come conferma la sostanziale bocciatura da parte della Corte di giustizia europea” così la capogruppo democratica nella commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè

14/03/2024 - 18:41

"Com'è possibile che per sette giorni nessuno abbia soccorso un gommone carico di persone alla deriva in acque internazionali? Com'è possibile che oltre 60 persone, tra cui almeno 5 bambini, muoiano nel Mediterraneo di fame, di sete e di ustioni nonostante, a quanto pare, siano partite richieste di aiuto?
E' intervenuta solo la Ocean Viking che è riuscita a salvare 25 persone che, altrimenti, avrebbero fatto la stessa drammatica fine dei loro compagni di viaggio.

Ocean Viking che, ricordiamo, era in mare grazie al fatto che il tribunale di Brindisi ha sospeso il fermo a cui era stata sottoposta per aver effettuato due soccorsi di seguito, nelle scorse settimane: un divieto imposto dallo scellerato "decreto ONG" del governo Meloni.
Il sistema di salvataggio nel Mediterraneo, di fatto, non esiste più. Le ONG sono oggetto di continui provvedimenti di fermo che ne impediscono la regolare attività. Quando riescono ad operare in mare, sono costrette a seguire disposizioni punitive com'è successo la settimana scorsa alla Sea Watch a cui è stato ordinato di dirigersi da Lampedusa fino al porto di Ravenna, nonostante avesse perfino un migrante deceduto a bordo.

Come fa il governo a vantarsi del calo degli sbarchi mentre raddoppiano i morti nel Mediterraneo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno? A quale livello di crudeltà sono disposti ad arrivare, Piantedosi e Meloni, pur di alimentare una becera propaganda? Quello che non è più rimandabile è una missione europea di monitoraggio e soccorso in mare che, però, né governo né l'UE sembrano interessati a fare". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

14/03/2024 - 18:28

l fallimento è del governo che non ha uno straccio di strategia sulla sicurezza, non invia agenti nel territorio

“Governano da un anno e mezzo, avevano promesso ordine e sicurezza e stanno clamorosamente fallendo. Non c’è italiano che dopo un anno e mezzo di questo governo della destra si dichiari più sicuro di quanto non fosse prima. I sindaci in tutta Italia si rimboccano le maniche mentre il governo, che ha la responsabilità dell’ordine pubblico, non fa nulla, non manda agenti sul territorio, consuma tante parole e i fatti stanno a zero.

E di fronte a tutto questo dobbiamo ascoltare persino le vergognose accuse dei partiti di destra che tacciono di fronte agli omicidi quando avvengono nelle città governate a destra - come accaduto due mesi fa a Pisa - e si scatenano se c’è un fatto di cronaca nera che avviene nelle città amministrate dal centrosinistra, come avvenuto oggi a Firenze. Invece di sprecare parole inutili, ammettano il loro fallimento e chiedano piuttosto al loro governo di cambiare passo” dichiara il deputato dem Federico Gianassi.

14/03/2024 - 17:37

"La commissione di inchiesta sulle cause del disastro della 'Moby Prince' dovrà ripartire dall'ottimo lavoro svolto nelle due scorse legislature. Un lavoro interrotto dalle elezioni anticipate nel 2022, che ha fatto chiarezza su molti punti controversi emersi nel corso delle prime indagini. Il cammino per la piena verità dei fatti su uno dei disastri più gravi nella storia del nostro Paese è necessario anche per dare risposte alle famiglie delle vittime che non si sono mai arrese e per sanare una ferita ancora aperta per la città di Livorno". Così la deputata dem Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del Gruppo Pd.

14/03/2024 - 17:35

 “L’AS Roma faccia chiarezza sull’assurdo licenziamento della dipendente di cui si parla sulle principali testate giornalistiche. Se fosse vero quello che apprendiamo dalla stampa siamo davanti a una doppia ingiustizia: una palese violazione della privacy che ha generato atti di cyberbullismo a cui è seguito il licenziamento della vittima senza alcuna punizione nei confronti dei responsabili. In assenza di chiarimenti pubblici, chiederemo formalmente ai vertici della Serie A di riferire sul caso in parlamento”. Così il deputato e responsabile sport del Pd, Mauro Berruto.

14/03/2024 - 17:27

“Prima le hanno rubato l’intimità e poi il lavoro. Se confermata, la vicenda del licenziamento di una dipendente della As Roma dopo che un suo video privato era stato diffuso tra calciatori e staff sarebbe gravissima. E’ inaccettabile che a fronte di un episodio di violenza come questo la società possa reagire licenziando la vittima. Chiediamo che venga fatta piena luce e siano rispettati i diritti della lavoratrice. E’ necessario un intervento immediato del ministro dello Sport, questi fatti non possono essere sottovalutati”. Lo afferma la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase.

14/03/2024 - 16:54

“L’annuncio di un nuovo ddl del governo sulla separazione delle carriere è una presa in giro che serve solo a nascondere le divisioni interne alla maggioranza e a rinviare il dibattito in corso alla camera” così il capogruppo democratico nella commissione Giustizia di Montecitorio, Federico Gianassi che sottolinea come ”la volontà di eludere il dibattito e prendere tempo è confermata dall’interruzione dei lavori in commissione affari costituzionali del testo base sulla separazione delle carriere. “Siamo alla schizofrenia: frenano dicendo di accelerare. Nel merito ribadiamo ancora una volta che siamo contrari - sottolinea Gianassi – perchè il tema è solo ideologico dal momento che la riforma Cartabia ha già separato di fatto le carriere e ogni ulteriore intervento rischia di portare i Pm sotto l’esecutivo e compromettere l’obbligatorietà dell’azione penale”.

14/03/2024 - 16:50

“Sarà nostro dovere di parlamentari ascoltare il dolore che questa storia contiene, contribuire a diradare ombre che hanno minato la fiducia di tanta gente nella giustizia. E di farlo con equilibrio. Senza pregiudizi o faziosità. Distinguendo tra chi vuole collaborare i magari liberarsi da un peso e chi parla per creare altre ombre o altro fumo. Credo tanto e spero nella collaborazione delle due magistrature. La verità aiuta sempre tutti”. Così in una nota il deputato vicepresidente della commissione di inchiesta sui casi Orlandi e Gregori, Roberto Morassut.

14/03/2024 - 16:41

“Un giovane calciatore della primavera della Roma chiede in prestito a una dipendente della As Roma il cellulare per fare una telefonata. Lei glielo presta. Lui non fa solo una telefonata, ma spulcia foto e video e ne diffonde uno con lei e il fidanzato in atteggiamenti intimi. La società che fa? Licenzia la dipendente. Ma non vi pare il mondo al contrario questo. Lo trovo un fatto gravissimo che lede ancora una volta la libertà e i diritti ad una donna. Assurdo che a farlo sia una società guidata da una donna, ma in ogni caso una società prestigiosa come la Roma. Attendiamo chiarimenti e auspichiamo un sano ripensamento e diamo tutto il nostro sostegno alla dipendente, emblema oggi più che mai che l'8 marzo ha ancora senso e un senso di lotta perché queste assurdità non si verifichino mai più”.

 

Così il deputato democratico Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.

14/03/2024 - 16:39

“Sollecitiamo l'attenzione del governo su tutte le operazioni di “conflict risk" e, in particolare, sulla situazione in cui sta operando il nostro incrociatore Duilio che, come ha detto con chiarezza il comandante, si trova in una zona definita. Chiediamo quindi di corrispondere anche al personale imbarcato l'indennità di contingentamento dal momento dell'ingresso nell’area di operazioni e fino al momento dell’uscita dalla stessa. Sarebbe un segnale di attenzione” Così il capogruppo democratico nella commissione Difesa della Camera, Stefano Graziano a margine dei lavori della commissione Difesa.

14/03/2024 - 16:36

Fdi non ha mai votato il PNRR. Da che sono al Governo hanno stravolto la gestione e fatto modifiche contrarie alla natura straordinaria del Piano. Non sanno come spendere bene e definanziano opere importanti, come asili nido e ospedali. Il Paese paga la loro inadeguatezza.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati

14/03/2024 - 16:35

Il ministero della Sanità renda chiari quali siano i progetti che sono coperti con FSC e art.20.

“Dopo 9 mesi dai tagli effettuati arrivano le coperture parziali sui definanziamenti Pnrr ma non arrivano le specifiche sui singoli interventi, a partire dalla sanità.” Così i deputati dem Silvio Lai e Gianni Girelli, rispettivamente componenti delle commissioni Bilancio e Affari Sociali.

“Intanto - aggiungono gli esponenti Pd - le rassicurazioni del ministro Fitto sul mantenimento delle risorse in sanità per il Pnrr poggiano solo sulle sue parole e non su documenti ufficiali. Tutte le Regioni, insieme, hanno dichiarato che non si tratta di rimodulazioni del Pnrr, quelle annunciate da Fitto, ma di tagli per oltre 1,2 miliardi per l’ammodernamento degli ospedali che mancano all’appello nella copertura tra FSC e art.20 Legge 67/88, e le Regioni hanno la responsabilità diretta sui bilanci della sanità. Il ministro Fitto ha comunicato che non mancherebbero le coperture perchè molti dei progetti in sanità inseriti nel Pnrr erano già finanziati dall’art.20 e quindi ritornano su quella copertura ma nel frattempo molte Regioni avevano avuto affidamenti su infrastrutture da completare o avviare proprio con quei finanziamenti che ora spariscono".

"Occorre fare chiarezza e siccome - concludono Lai e Girelli - il ministero di Fitto non risponde alle interrogazioni porremo le nostre domande anche al ministro Schifani che ha la competenza sull’articolo 20 con una interrogazione che presenteremo in queste ore nella quale chiederemo quali siano i progetti coperti e quelli esclusi da questa copertura dopo la revisione del Pnrr per scoprire chi subisca i tagli denunciati dalle Regioni”.

14/03/2024 - 16:34

“Basta polemiche e ipocrisie nei confronti dell’Europa, considerato che le risorse per l’agricoltura arrivano da lì, attraverso la Pac. I Piani strategici della Pac sono nazionali e gli Stati membri hanno margini di modifica, prima della Commissione Europea, soprattutto per quanto riguarda semplificazione e sburocratizzazione. Sull’assegnazione dei fondi Pac occorre fare con urgenza chiarezza e agire in favore della trasparenza. In gioco ci sono la reputazione del Paese e gli interessi degli agricoltori. Vanno contrastati le frodi e gli illeciti comunitari per cui chiediamo ancora di avere contezza di quante istruttorie Agea abbia avviato dal 2022 a oggi. Come chiediamo conto dei sussidi ricevuti dalle aziende attraverso Agea, dal momento che l’agenzia non sta fornendo i dati richiesti”.

Nella Commissione congiunta Camera e Senato che si è svolta oggi, Antonella Forattini, deputata Pd della Commissione Agricoltura, si è rivolta al ministro Lollobrigida invocando correttezza, concretezza e trasparenza.

“Sulla pesca - ha argomentato la deputata dem - si devono aumentare le quote di tonno rosso per i pescatori dell’Adriatico a sostegno dei piccoli artigiani della pesca, particolarmente in difficoltà. Sulla Psa, servono tempi certi per gli indennizzi e accordi in Europa per definire la zona di restrizione dei focolai da cinghiali diversa da quelli domestici. In campo energetico, per evitare l’utilizzo dei terreni agricoli per l’installazione dei parchi agrisolari, è necessario individuare aree idonee. Le proposte che il gruppo Pd ha formulato in questi mesi - ha evidenziato Forattini - erano finalizzate a sostenere il reddito degli agricoltori e il ricambio generazionale: un miope errore, da parte dell’esecutivo, averle cassate”.

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