Dichiarazione di Nicola Zingaretti, deputato Pd
"I danni sociali del neoliberismo, uniti alla cultura individualista de "la società non esiste" hanno dato vita alla drammatica situazione attuale. Qui prospera il populismo. Sta a noi saper raccogliere la domanda di sicurezza sociale per farla vivere nella democrazia e non contro la democrazia, e per non lasciarla alle destre. Perché mettere i cambiamenti del mondo al servizio della persona è la cosa più progressista che ci sia"
Così Zingaretti, presidente di Demo, concludendo il convegno organizzato dalle fondazioni socialiste europee in occasione del congresso Pse.
“Il nuovo codice della strada sferra un poderoso attacco alla mobilità ciclabile e sostenibile e non migliora la sicurezza urbana perché non interviene sulla prima causa di morte in strada: la velocità. Il nuovo codice, non solo non introduce misure realmente risolutive per invertire la tragica tendenza delle morti su strada, ma comprime l'azione dei Comuni, limita i controlli della velocità e riduce fortemente lo sviluppo della mobilità ciclistica, sia con interventi di natura tecnica, come la cancellazione della segnaletica orizzontale, sia mettendo un freno alla progettualità delle amministrazioni locali per tracciare nuove piste ciclabili. Abbiamo presentato circa 400 emendamenti in Commissione Trasporti, la maggior parte di questi respinta. Sono state privilegiate misure che ci allontanano dalle città europee e favoriscono gli utenti più forti della strada e non tutelano i più vulnerabili come pedoni e ciclisti. Ma non ci fermeremo, ripresenteremo molti emendamenti in Aula per modificare il codice verso un'idea di mobilità che tenga assieme sicurezza, tutela dell'ambiente e vivibilità delle città”, così Valentina Ghio deputata, vicepresidente PD alla Camera, componente Commissione trasporti.
Ministro aveva fornito altri dati, no a svendita gioiello che ha già distribuito 3 mld dividendi a Mef e Cdp
“Il Dpcm Poste inviato alla Camera per il parere parlamentare delle commissioni Trasporti e Bilancio sconfessa il ministro Urso che in un recente question-time in commissione trasporti aveva dichiarato che la maggioranza assoluta di quote pubbliche non sarebbe scesa sotto il 51%. Passa dunque la linea di Giorgetti per la drastica riduzione della partecipazione statale, anche attraverso controllate, di un vero e proprio gioiello che dal 2016 al 2023 ha già distribuito oltre 3 miliardi di dividendi” così in una nota i democratici Andrea Casu e Silvia Roggiani che avevano firmato i question-time ai due ministri. “Esprimiamo forte preoccupazione - -aggiungono - per un processo confuso, dov’è del tutto assente ogni forma di concertazione con i sindacati che rappresentano 120 mila lavoratori. Peraltro, la privatizzazione delle Poste è il primo tassello di un enorme piano di dismissione che vale un punto di Pil e che non può avvenire nelle segrete stanze del Mef: il parlamento deve essere necessariamente ascoltato non solo nei singoli provvedimenti, ma nella strategia complessiva”.
“Le dichiarazioni di Lollobrigida sono uno squallido scaricabarile. E lui il responsabile della procedura per l'accesso al "Fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell'agroalimentare italiano, le cui domande sono attualmente sospese. Ancora una volta il governo cerca di scaricare su altri, in questo caso Invitalia, le proprie inefficienze e l’incapacità di gestione dei ministeri”. Così il capogruppo del Pd nella commissione Agricoltura della Camera, Stefano Vaccari, che sottolinea come “la procedura del click day è stata definita dal Gabinetto di Lollobrigida”.
“Obbligare i mezzi pesanti a dotarsi di segnaletica e sensori in grado di rilevare la presenza di pedoni o ciclisti: per garantire realmente la sicurezza delle strade sono necessarie norme che tutelino gli utenti vulnerabili. L’emendamento Pd al Codice della Strada, che è stato colpevolmente bocciato dalla maggioranza in Commissione Trasporti, verrà riproposto in Aula”.E’ quanto dichiara il deputato del Partito Democratico Federico Gianassi sul Disegno di Legge attualmente in discussione a Montecitorio.
“Le recenti norme Ue che prevedono misure per evitare ‘angoli ciechi’ non sono infatti sufficienti a garantire l’incolumità degli utenti vulnerabili perché riguardano solo le nuove immatricolazioni mentre il parco mezzi presente in Italia è relativamente vecchio. Nel nostro emendamento avevamo proposto anche incentivi per sostenere l’installazione dei sistemi di sicurezza ma ogni nostra iniziativa è stata rifiutata. Ci auguriamo che la destra cambi idea e accolga la nostra proposta”, ha concluso.
“Era il 1° marzo 1961 quando giunsero sulla base aerea di Rivolto (Udine) i primi sei velivoli F-86E “Sabre” con la livrea della pattuglia del “Cavallino Rampante” e nacque così il nucleo originario delle nascenti Frecce Tricolori che sono conosciute, apprezzate e portano in tutto il mondo il nostro Tricolore. Sono un simbolo di italianità e senso di appartenenza, ma anche dei valori e della professionalità di tutte le forze armate, nonché l’espressione delle capacità dell’industria nazionale e di tutto il “sistema Paese.” Così’ Nicola Carè, deputato del Pd componente della commissione difesa e vicepresidente della sottocommissione difesa e sicurezza dell’assemblea parlamentare NATO.
Ho partecipato al convegno “Definanziare la disinformazione” promosso dal Comitato Atlantico Italiano e dal Balkan Free Media Iniative (BFMI), un’organizzazione internazionale impegnata nel campo della libertà di stampa e che si occupa del rapporto tra istituzioni politiche e media. Insieme ad esperti del settore e professionisti dei media, abbiamo discusso su come contrastare la diffusione della disinformazione e difendere i valori democratici. È fondamentale costruire un sistema immunitario forte per proteggere la verità e promuovere una informazione di qualità. Insieme possiamo vincere questa battaglia e preservare la democrazia. I lavori moderati dal giornalista Andrea Bonanni (La Repubblica), sono stati introdotti dal presidente Lorenzo Cesa e hanno visto la partecipazione di Antoinette Nikolova (Balkan Free Media Initiative),Giacomo Lasorella (Autorità Garanzie nelle Comunicazioni AGCOM), Peter Horrocks CBE (Ofcom, già direttore della BBC), Gianni Riotta (LUISS Data Lab), Sarah Kay Wiley (Check My Ads Institute), Alessio De Giorgio (Il riformista), Stefano Mele (Comitato Atlantico Italiano), Alex Orlowski, Associazione Stophate&fake e Metatron Analytics e Alberto Barachini, sottosegretario di Stato con delega all’informazione e all’editoria.
Cosi Nicola Carè, deputato del Pd.
“Chissà se prima o poi sentiremo dire da Giorgetti che persino la disfatta di Caporetto è colpa del Superbonus”. Così Ubaldo Pagano, capogruppo del Pd in commissione Bilancio della Camera, ironizza sulle dichiarazioni del Ministro dell’Economia, secondo cui ‘l'emorragia dell'irresponsabile stagione del Superbonus ha avuto un effetto pesante sul 2023’.
“Il Ministro Giorgetti – prosegue Pagano - continua a nascondere agli italiani la realtà dei fatti: da quando il suo governo è in carica il nostro Paese ha invertito tutti i trend di crescita che ha contraddistinto tutta la stagione post-Covid. È imbarazzante vedere per l’ennesima volta usare il Superbonus come capro espiatorio dei problemi nati e cresciuti con la destra. Soprattutto per l’ipocrisia che accompagna puntualmente queste dichiarazioni, visto che i partiti di centrodestra e la Lega in particolare si battevano per le continue proroghe dei bonus ad ogni occasione utile. Poi c’è un fatto oggettivo, che i dati ci mostrano con chiarezza. Quando la misura era in vigore l’economia andava a gonfie vele e crescevano occupazione e PIL. Oggi, dopo un anno e mezzo di gestione disastrosa della politica economica e dopo aver spento il 110%, siamo tornati a una crescita praticamente nulla. Per non parlare dei rischi che ancora una volta ha sottolineato l’Ance. Tra le migliaia di imprese sull’orlo del fallimento e lo tsunami di contenziosi che presto si scatenerà, i nodi delle sciocchezze fatte da Giorgetti e Meloni stanno per venire al pettine.”
“Oggi abbiamo portato la nostra solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Nuroll che hanno organizzato un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Pignataro Maggiore (Caserta) per scongiurarne la chiusura da parte del gruppo turco Polinas. In ballo c’è il rischio di licenziamento di 76 persone oggi in cassa integrazione. Abbiamo ribadito in modo forte e chiaro la nostra contrarietà alle delocalizzazioni, che non tengono conto delle vite dei lavoratori, delle loro famiglie e delle pesanti ricadute negative sulla struttura sociale, economica e produttiva dei territori colpiti. Presenteremo un’interrogazione alla ministra del Lavoro e al ministro del Made in Italy, affinché il governo si attivi con tutti i mezzi legislativi a disposizione per evitare la delocalizzazione e aprire un tavolo di crisi. Siamo vicini alle lavoratrici ai lavoratori e alle loro famiglie e ci attiveremo in ogni sede istituzionale per scongiurare i licenziamenti”. Così il deputato dem Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa.
“Si chiamano Città 30 ma non sono città dove si va solo a 30 km orari, ma dove si parte da una riduzione della velocità nelle strade con una maggiore incidenza di persone che camminano, per costruire una viabilità e una mobilità che funzionano meglio per tutti. Lo stanno già facendo a Parigi, Londra, Barcellona, Madrid, Amsterdam, Copenaghen e anche in Italia non lo sta facendo solo il Sindaco Lepore a Bologna, ma anche tante amministrazioni di centrodestra. Tra l’altro, sommessamente osservo nella settimana delle elezioni in Sardegna, che se c’è una città dove la destra ha vinto anche durante le ultime elezioni regionali è stata proprio Olbia, che è amministrata da Nizzi, che è un sindaco di Forza Italia che ha fatto da anni la Città 30, quindi tutto questo problema di consenso contro un’idea di mobilità che mette al centro la sicurezza e la vita delle persone probabilmente non c’è. Attenzione a seguire i propri follower e smettere di guardare la realtà. Devono essere le città, non il Ministro Salvini, a stabilire quale sia il limite più giusto e sicuro in ogni singola strada”.
Lo dichiara il deputato del Pd Andrea Casu.
Cambiare termine incidenti in scontri stradali e inserire aggravante per uso smartphone alla guida
“La vita delle persone sulle strade è la prima cosa fondamentale da tutelare. Abbiamo chiesto di togliere la parola incidente dal codice della strada perché 165 mila scontri nel solo 2022 non sono incidenti ossia disgrazie né sfortune, ma nella stragrande maggioranza sono scontri che possono essere evitati da comportamenti diversi, da regole diverse e noi siamo il legislatore e per questo abbiamo il dovere di intervenire. Per questo abbiamo proposto che il termine incidente stradale sia sostituito dalla parola scontri stradali per richiamare tutti alle responsabilità che abbiamo. Non dimentichiamo 3200 persone morte nel solo 2022 sono numeri da bollettino di guerra che generano anche un immenso costo sociale: 18 miliardi di euro. Quanto avremmo bisogno di liberare queste risorse per garantire servizi migliori a tutti i cittadini? Grazie al grande lavoro parlamentare in commissione siamo riusciti a correggere in alcune parti un testo che inserisce alcuni cambiamenti ma non riesce a rispondere a una domanda fondamentale: come faremo a fermare la scia di sangue sulle nostre strade? I segnali che arrivano dal governo sono sconcertanti e vanno nella direzione opposta anche alle stesse dichiarazioni del Ministro Salvini e del resto del Governo: come ad esempio sul tema della guida con lo smartphone che solo grazie a un nostro emendamento è stata inserita tra le ragioni che porteranno alla sospensione breve della patente mentre non è stata accolta la richiesta di considerare l’utilizzo dello smartphone per girare video o dirette social come aggravante dell’omicidio stradale. Ripresenteremo gli emendamenti in aula, come farà la destra a continuare a votare in Parlamento contro quello che invoca sui social? Così come faremo per i nostri emendamenti per rendere obbligatori i dispositivi per salvare le 200 vite strappate ogni anno dagli angoli ciechi e le altre innovazioni tecnologiche che avevamo chiesto in commissione per garantire subito più sicurezza sulle strade”.
Italia sarà centrale nella prossima sfida elettorale in Europa
“Oggi in Italia ancora c’è chi non prende le distanze dal fascismo. Il Pse è l’unico argine in Europa contro gli estremismi, contro i sovranisti, contro gli amici di Putin e tutti gli euroscettici. Il Pse è una grande famiglia con al suo interno un costante dialogo, convinto della necessità di rafforzare il processo di integrazione europea nei prossimi anni. L’avvio del congresso del Partito socialista europeo a Roma nella casa del Pd è un forte segnale per tutti i socialisti europei che credono nei valori della democrazia e dei diritti in Italia e in Europa contro le destre estreme ed è il riconoscimento delle battaglie che il partito e la segreteria Schlein stanno portando avanti. Il fatto che il Pse abbia scelto Roma per il congresso dimostra che l’Italia sarà centrale nella sfida tra la nostra famiglia politica e la destra”. Lo dichiara Piero De Luca capogruppo Pd in commissione Unione europea a Montecitorio.
“Permetterà screening nazionale a costo zero”
La sordità è una pandemia silenziosa. Così è stata denominata oggi nel corso dell’iniziativa al Senato organizzata in occasione della Giornata mondiale dell'udito istituita dall'Oms il 3 marzo. Si tratta di una patologia con due picchi di insorgenza, uno in età pediatrica (ma qui lo screening neonatale esiste ed è previsto nei Lea) e in età anziana. Tutti corriamo il rischio di avere ricadute sull’udito nell'arco della nostra vita. La sordità o ipoacusia genera isolamento, depressione e compromette la capacità di apprendimento, oltre a peggiorare le capacità cognitive delle persone. L’Oms sostiene che per ogni euro investito in prevenzione di sordità o ipoacusia se ne risparmiano 15. Secondo le stime più recenti, oggi questa patologia ha un costo di 36 miliardi annui tra costi sanitari diretti e indiretti. Per questo motivo come Pd abbiamo proposto un emendamento a nostra firma, approvato dalla Commissione nel percorso di modifica del codice della strada per aggiornare le modalità di controllo dell'udito nel corso del rilascio o rinnovo patente con l'introduzione di un meccanismo di controllo strumentale, andando a modificare una norma del 1959, relativa al controllo dell'udito già previsto e obbligatorio per legge. Questo permetterà, a costo zero, di fare una campagna di screening nazionale che può aiutare ad individuare precocemente i fenomeni di ipoacusia, migliorando la presa in carico e di conseguenza la qualità della vita dei cittadini.
Così Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd e Ilenia Malavasi, deputata dem della commissione Affari sociali.
"Era importante oggi esprimere solidarietà e vicinanza ai giornalisti che hanno manifestato a Roma per chiedere che finisca la strage di reporter a Gaza, così come in altri conflitti, che si possa raccontare liberamente quello che sta succedendo nella Striscia da ormai quasi cinque mesi, che si tuteli l'incolumità dei pochi che sono ancora sul campo e si rispetti il loro lavoro.
A Gaza sono stati uccisi 123 giornalisti dall'inizio delle operazioni militari israeliane a seguito dell'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre: un numero elevatissimo, la maggior parte dei quali palestinesi. Inoltre Israele impedisce l'ingresso nella Striscia della stampa internazionale, minando la libertà di informare ed essere informati. "Basta sangue sui nostri giubbotti" è lo slogan di oggi. Perché il giornalismo non è un crimine, uccidere i giornalisti sì". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.