Il governo con questo decreto riconosce che la crisi energetica è un problema, ma non mette in campo alcuna soluzione per famiglie e imprese, né sembra avere una strategia per una vera transizione verde che sia giusta e a misura di tutti. Come Partito Democratico ribadiamo come anche su questo provvedimento si è ripetuta una tendenza che ormai il governo ha fatto propria: si apre alle opposizioni pubblicamente, ma poi si rifiuta ogni forma di collaborazione. Per questo i nostri tentativi di migliorare questa legge sono stati rispediti al mittente. Abbiamo chiesto che venissero aumentate le misure a supporto di Piombino e Ravenna, che ospiteranno i rigassificatori con l’aumento dall’1% al 2% del valore dell’opera, da destinare ai territori stessi. Ma anche questa richiesta è caduta nel nulla. Mentre i prezzi delle bollette rimangono alti, le misure adottate dalla maggioranza sono parziali e poco efficaci. Potevate prolungare i crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas a favore delle imprese, energivore e non. Potevate azzerare i costi di gestione anche per la spesa energetica e non solo di quella del gas. Potevate adottare molte misure per continuare a tenere basse le bollette, utilizzando i fondi destinati ad altri provvedimenti spot, come la Flat Tax incrementale. In realtà la vostra linea, il vostro programma di governo è rimandare sine die, fare l’opposizione anche quando siete al governo e poi pensare di risolvere dando la colpa a Bruxelles e dicendo che "batterete i pugni in Europa". Una tattica che ad oggi non sembra vi abbia portato qualche risultato.
Così il deputato del Pd Claudio Mancini, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto sulla fiducia.
Non è il tempo a decidere una violenza. Flashmob contro la sentenza che assolve un uomo che ha “toccato” una giovane studentessa solo qualche secondo. La molestia non è goliardia ma sempre un abuso. Con Intergruppo Donne e Differenza Donna per una legge più severa.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, dopo aver partecipato alla mobilitazione contro sentenze sessiste.
"Non esiste la differenza tra oggettività e soggettività in un palpeggiamento su una donna. È violenza e come tale va punita. Per questo ho partecipato questa mattina ad un flashmob, promosso dalle avvocate di 'Differenza Donna' e dall'intergruppo parlamentare 'per le donne, diritti e pari opportunità', davanti a Montecitorio per esprimere solidarietà alla ragazza che ha subito il sopruso e manifestare il mio dissenso insieme a Laura Boldrini, presidente dell'intergruppo, a Chiara Braga presidente del Gruppo Pd e ad altri parlamentari. Arretrare, anche dal punto di vista giuridico, significa dare spazio alle violenze che le donne tutti i giorni subiscono". Lo dichiara il deputato dem Stefano Vaccari in merito all'assoluzione del bidello accusato di aver palpeggiato una studentessa minorenne.
Il ministro Nordio prima dichiara di voler abolire il reato di abuso d’ufficio, poi che vanno limitate le intercettazioni e, ancora, che va rivisto il reato di concorso esterno in associazione mafiosa perché “evanescente”. Grande imbarazzo della Presidente del Consiglio costretta a sconfessarlo ed a ricordargli, oltre alla sua personale storia politica, che “non s’ha da fare”. Molta confusione sotto il cielo di Palazzo Chigi. Sulla giustizia proprio non ci siamo e, nel frattempo, invece di attuare le riforme già fatte dalla ministra Cartabia, si rimaneggiano vecchi cavalli di battaglia, si attacca la Costituzione nei suoi valori portanti attraverso la separazione delle carriere che mina il principio di obbligatorietà dell’azione penale cardine dell’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Mentre non si pensa a come salvare le risorse del Pnrr. E dicevano pure di essere pronti.
Così Debora Serracchiani, deputata, responsabile Giustizia del Pd
“Ormai sulle celebrazioni del Centenario di Puccini, presieduto da Albero Veronesi, è il caos più totale nonostante le risorse stanziate da tempo. Il governo non è intervenuto malgrado le rassicurazioni che aveva dato rispondendo alla nostra interrogazione parlamentare. Per cercare di capire nel dettaglio le cause delle criticità emerse da tempo sulla stampa, abbiamo richiesto ufficialmente oggi l’accesso a tutti gli atti formali e informali, comprese tutte le comunicazioni, contratti, progetti, bandi di gara e incarichi a partire dal primo gennaio 2023 ad oggi, prodotti dal comitato promotore”. Così in una nota i deputati del Pd Irene Manzi e Marco Simiani.
“Apprendiamo a mezzo stampa di commenti razzisti e sessisti da parte di alcuni cronisti Rai durante la telecronaca della finale dei Mondiali femminili di tuffi.
La Rai chiarisca immediatamente l’accaduto. Chiediamo, in caso di accertamento dei fatti, che per i suddetti telecronisti si prendano provvedimenti esemplari.
Basta con commenti sessisti e razzisti, troppi sono diventati gli episodi”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai.
“Il ministro Zangrillo annuncia che nei prossimi giorni cercherà di capire dove trovare i soldi per il contratto dei lavoratori del Pubblico Impiego atteso da un anno e mezzo. Gli diamo un suggerimento: li prenda dai sussidi ambientalmente dannosi. C’è un emendamento al nuovo Decreto Pa del Gruppo del Pd sul rinnovo del contratto che individua in quei sussidi una copertura annua di due miliardi. Sarebbe un segnale importante votarlo insieme”.
Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“A nome del Gruppo del Partito Democratico, chiedo al governo, al ministro Salvini, un'informativa urgente per l'emergenza trasporti che stiamo vivendo. In queste ore ci sono una serie di ritardi di servizi, anche assenza di comunicazione circa i problemi. Sicuramente la punta dell'iceberg è l'incendio all'aeroporto di Catania, ma abbiamo rallentamenti sia dal Nord che dal Sud su tutte le dorsali. Nel momento in cui sta ripartendo il turismo e stiamo raggiungendo di nuovo i livelli pre-pandemia, nel momento in cui sta cominciando un'estate caldissima che supera tutti i record, è fondamentale che il nostro sistema di trasporti possa garantire al Paese di potersi muovere. Aggiungo che questa situazione mette a repentaglio anche la possibilità dei tanti parlamentari di partecipare alle votazioni di oggi. Stiamo ricevendo molte segnalazioni da tratte differenti. Chiediamo per questo un'informativa urgente”. Lo ha detto all’apertura dei lavori in Aula alla Camera, il deputato dem Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd a Montecitorio.
“Di fronte all’emergenza determinata dall’incendio scoppiato all’aeroporto di Catania constato, anche di persona, l’assoluta inadeguatezza della neo compagnia di bandiera ITA Airways, ma anche delle altre compagnie aeree, che non hanno inviato alcuna comunicazione sull’annullamento dei voli di oggi e di domani in partenza da Catania. Il primo volo utile per raggiungere la Capitale è previsto in partenza oggi in serata dallo scalo di Palermo. Tanti cittadini, me incluso, che non hanno ricevuto comunicazioni di riprotezione ad altra data o in altro aeroporto, come quello di Comiso ad esempio, oggi si sono presentati in aeroporto senza trovare alcuna risposta se non il caos e lo sconforto. Su questo chiederà conto, con una interrogazione, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini”. Lo dichiara il segretario regionale del PD e capogruppo Dem in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo.
“Resta senza dubbio una inadeguatezza complessiva del sistema dei trasporti, in Sicilia in particolare, che - conclude - di fronte ad una situazione emergenziale quale possa essere la chiusura dell’aeroporto per 2 giorni in un periodo di alta stagione e per di più con queste temperature proibitive, sta accumulando ritardi in ogni settore”.
"Il tribunale di Trapani conferma che l’identità di genere è un diritto fondamentale, e che, applicando la legge 164/1982, ciò che prevale è il benessere fisico/psichico della persona, come afferma la Cassazione dal 2015. Questo significa rispettare la dignità delle persone trans”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Alessandro Zan, responsabile Diritti della segreteria nazionale del Partito Democratico”.
"La destra è in difficoltà sul salario minimo. Davanti a tre milioni di lavoratori scappa. E sceglie la strada della soppressione del testo delle opposizioni. Una ferita democratica e uno schiaffo ai poveri cristi. Ritirino emendamento e spieghino se hanno uno straccio di idea”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.
"La vertenza che riguarda i lavoratori in appalto di Mondo Convenienza va avanti da oltre un mese. È inaccettabile che il governo, anche a seguito di interrogazioni parlamentari, abbia fatto degenerare la situazione che coinvolge decine di dipendenti sfruttati, sottopagati e persino minacciati”. Lo dichiara il deputato dem Emiliano Fossi, segretario regionale del Partito Democratico della Toscana, in merito alla vicenda che riguarda il punto vendita nel comune di Campi Bisenzio.
"È altrettanto incomprensibile - conclude Fossi - la posizione neutrale assunta fino ad oggi dalla stessa Mondo Convenienza: un colosso con oltre 30 punti vendita sul territorio nazionale e con fatturati che superano ampiamente il miliardo di euro. È necessario che l'azienda prenda una posizione chiara ed inequivocabile a sostegno e tutela dei lavoratori coinvolti anche dell’indotto”.
Il lavoro al primo posto ma lavorare sotto il sole cocente di questi giorni può essere fatale. Alla vigilia di quella che viene annunciata come una delle settimane più calde di sempre, i deputati del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministro del lavoro e della salute per sapere quali iniziative intendano assumere per scongiurare rischi per la salute dei lavoratori maggiormente esposti a queste elevate temperature come strumento di prevenzione a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. Purtroppo si sono registrati già numerosi casi di malori. Per questo è necessario agire con tempestività mettendo le aziende in condizioni di tutelare i lavoratori e le lavoratrici impegnati in mansioni all’aperto e nelle ore più calde della giornata.
L’interrogazione è stata sottoscritta dalla capogruppo Chiara Braga e dai deputati Chiara Gribaudo, Cecilia Guerra, Andrea Orlando, Marco Sarracino, Arturo Scotto e Roberto Speranza.
"L’accoglienza diffusa è la soluzione che, fin dall’inizio dell’ intensificazione migratoria degli ultimi dieci anni, il Pd ha sostenuto e valorizzato come la formula più adatta per garantire allo stesso tempo i diritti umani dei migranti, una gestione migliore e sostenibile del fenomeno e le risposte alle preoccupazioni delle comunità di inserimento. Gruppi contenuti, seguiti, ben inseriti ed integrati con progetti ad hoc.Questo è il modello che ha preso forma concreta nel sistema dello SPRAR o nei progetti europei come “6+6x6” (accoglienza in famiglia). Questo è il modello che ha trovato la ferrea opposizione di Matteo Salvini e dei suoi sodali, che appena arrivato al potere lo ha smantellato con una determinazione cieca, realizzando la sua proposta: maxi hub dove infilare come bestiame centinaia, se non quasi migliaia, di migranti, senza alcun tipo di servizio e isolati dal contesto, con buona pace dei territori che se li ritrovavano realizzati in casa. Come abbiamo potuto leggere anche oggi sulla stampa, il rischio che si torni in Veneto ai maxihub, alle tendopoli, a quel sistema fallimentare, è purtroppo concreto, se non si trovano alternative”. Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.
"Abbiamo davanti a noi, tuttavia - aggiunge l’esponente Pd - un’opportunità. Finalmente a livello regionale si sta capendo, anche da parte di chi guida la nostra Regione, che l’accoglienza diffusa è il modello da preferire e portare avanti. Desidero pertanto rivolgermi ai Prefetti e a tutti coloro che fanno parte del tavolo di lavoro per la gestione dell’immigrazione affinché si persegua con determinazione il sistema che prevede la distribuzione di piccoli gruppi in maniera estesa sul territorio. Si faccia appello alla responsabilità collettiva e si proceda speditamente con tutti i sindaci che vorranno prendere parte alla costruzione del sistema veneto di accoglienza diffusa, che sono certa non siano e non saranno pochi. Andiamo avanti con chi ci sta. I cittadini hanno diritto a capire se siamo o meno davanti a una situazione strumentale dove una regia politica di Lega e Fratelli d'Italia vuole punire chi già si sta impegnando a collaborare facendosi poi pure belli sulla stampa nel dire 'Noi non accoglieremo mai'. Per scongiurare questo timore, a questi amministratori di buona volontà e animati da un sincero senso dello Stato e delle Istituzioni va garantita una cosa semplice: nessun maxi hub o tendopoli troverà realizzazione nei loro comuni. Non avrebbe infatti alcun senso, se non per una qualche arbitraria e incomprensibile scelta politica, penalizzare chi si è reso disponibile a trovare una soluzione giusta e di buon senso. Per chi invece sceglie, legittimamente, di non collaborare e di non promuovere l’accoglienza diffusa, altrettanto legittimamente vedrà il proprio territorio eventualmente e giocoforza candidato per ospitare la costruzione di uno o più grandi centri di accoglienza".
"Chi si impunta ideologicamente - conclude Scarpa - contro decisioni di buon senso come l’accoglienza diffusa non può far pagare il conto della sua cecità a tutti quanti. Se il sindaco di Borgoricco vuole i maxi hub e le tendopoli, se li facesse costruire nel suo comune: chi invece sceglie un’altra strada, quella della gestione, dell’accoglienza e dell’integrazione, la migliore e la più sicura sia per i migranti sia per i territori, non venga lasciato solo in balia del cinismo salviniano che vuole creare più insicurezza per poi lucrare sulla paura della gente”.
“Il ministro dell’Ambiente chiarisca qual è la propria posizione rispetto alla riduzione drastica del perimetro del parco nazionale di Portofino proposta da Regione Liguria, che supera la precedente condivisa con diversi Comuni del territorio. Ritiene che la nuova proposta restrittiva rispetti tutte le osservazioni di carattere scientifico necessarie per la dotazione di un parco nazionale come previsto dalla ratio della L 394/91 e anche in riferimento alle Osservazioni del ministero formulate sulla precedente proposta di Parco Nazionale? La nuova proposta comporterà anche una riduzione della copertura economica a beneficio della tutela e dello sviluppo, originariamente compresa nell’individuazione del Parco Provvisorio istituito con Decreto Ministeriale dell’agosto 2021? E' già stata quantificata una eventuale riduzione di risorse in relazione alla nuova proposta ridotta?” Lo chiedono le deputate dem Chiara Braga e Valentina Ghio rispettivamente presidente e vicepresidente Gruppo Pd e Marco Simiani capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, in un’interrogazione depositata in commissione al ministro dell’Ambiente.
"L’Istituzione del Parco Nazionale di Portofino - aggiungono gli esponenti Pd - nella configurazione condivisa con i Comuni rappresenterebbe elemento di tutela per un territorio unico e fragile come quello del Golfo del Tigullio, del Golfo Paradiso e dell'intera Liguria, una possibilità di far affluire risorse e progettualità per la cura e lo sviluppo del territorio, anche attraverso percorsi di turismo sostenibile tutto l'anno. La nuova perimetrazione inviata da Regione Liguria il 17 maggio 2023, emersa a seguito della presentazione di una specifica interrogazione da parte del capogruppo PD in Consiglio regionale ligure Luca Garibaldi, escluderebbe di fatto alcune zone di altissimo pregio naturalistico e paesaggistico come la collina delle Grazie a Chiavari e la Pineta di Montallegro a Rapallo. Riteniamo la decisione di Regione Liguria unilaterale e non condivisa con buona parte del territorio che si era espresso diversamente, oltreché una proposta penalizzante per la tutela del territorio e per la drastica riduzione della possibilità di attingere a fondi dedicati”.