Oggi è la giornata internazionale contro l’#omobilesbotransfobia.
L'Italia, dove la destra oscurantista ha affossato il #DdlZan, rimane l'unico Paese fondatore dell'Ue a non avere una legge contro queste discriminazioni.
Non ci arrendiamo, il nostro impegno continua.
#IDAHOBIT
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
Oggi il Governo ha risposto in Commissione Lavoro alla Camera ad una interrogazione presentata dai deputati Marco Sarracino e Arturo Scotto del PD in merito alla situazione riguardante lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco. I due deputati democratici chiedevano al Governo di sapere quali iniziative intendesse attivare sia per quel che concerne la rimodulazione dei carichi di lavoro in catena di montaggio, particolarmente gravosi per i lavoratori, come richiesto dai sindacati, sia per quel che riguarda il futuro di 28 lavoratori interessati dalla cessione di ramo d’azienda a Genpact. "Purtroppo il governo nella sua risposta – affermano Sarracino e Scotto- su entrambi i fronti è stato molto elusivo e siamo assolutamente insoddisfatti rispetto alle informazioni fornite. Nei prossimi giorni incontreremo i lavoratori e illustreremo quanto accaduto in sede parlamentare - aggiungono gli esponenti dem - ma nel frattempo continueremo a porre entrambe le questioni in sede istituzionale perché si tratta di questioni di assoluta rilevanza per il futuro di questo stabilimento".
“Ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno per chiedere se intende adoperarsi per realizzare un potenziamento del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Olbia, in discussione da anni, sostenuto dalle organizzazioni sindacali territoriali, prima fra tutte la Uilpa, riconoscendo all’distaccamento di Olbia il passaggio dall’attuale categoria SD4 (46 unità) ad SD5 (58 unità) garantendo con ciò condizioni di maggiore sicurezza per l’intero territorio. Arrivano richieste di soccorso non solo da terra ma frequentemente anche dal mare. Il traffico diportistico della Gallura è tra i più importanti del Mediterraneo, si rende necessaria e non più procrastinabile una seconda squadra terrestre nella sede dei Vigili del Fuoco con innalzamento a categoria SD5 della sede di Olbia evidenziando anche il suo indispensabile supporto alla sede aeroportuale in caso di emergenza ed ai distaccamenti di Arzachena e di Maddalena con la conseguenza di lasciare scoperta la città.” Cosi Nicola Carè, deputato del Pd e componente della commissione difesa.
Esprimiamo massima vicinanza alle popolazioni delle Marche e dell’Emilia Romagna che stanno vivendo ore di grande angoscia e dolore. Siamo di fronte all’ennesima manifestazione del cambiamento climatico in atto e, anche per porre rimedio al dissesto idrogeologico, si richiedono azioni strutturali più che sterili parole di circostanza. Un sentito ringraziamento va agli operatori dei soccorsi che, anche in questa occasione, stanno compiendo un’opera straordinaria. Oggi è certamente prioritario fornire assistenza ai cittadini e, in virtù di un’evoluzione meteo non favorevole, garantirne la messa in sicurezza. Tuttavia invitiamo fin d’ora le Istituzioni a riconoscere rapidamente lo stato di emergenza per i territori colpiti. Occorrono infatti mezzi e disponibilità adeguate per affrontare le enormi criticità a cui le Comunità, da subito, devono far fronte. Per le Marche, in particolare, questa grave calamità si aggiunge alle tre che dal 2016 si sono succedute interessando tutto il territorio. Intervenire subito e adeguatamente significa scongiurare il pericolo di mettere in ginocchio una regione che, purtroppo, è già fortemente provata dalla gestione di emergenze ancora in corso.
Così i deputati del PD Laura Boldrini, Augusto Curti e Irene Manzi.
“Nessun passo avanti sul caos passaporti, che rischia di aggravarsi ulteriormente con l’avvicinarsi delle vacanze estive”, è questa la constatazione della deputata del Pd, Antonella Forattini, dopo che il ministro per i rapporti con il Parlamento Ciriani ha risposto, oggi alla Camera, alla sua interrogazione urgente in merito. “E’ stata una ‘non risposta’ - commenta Forattini. Non è cambiato nulla rispetto alla nostra precedente interrogazione di mesi fa. Avremmo voluto sentire che si stanno mettendo fondi per implementare il personale. Abbiamo anche suggerito di considerare una convenzione con il Regno Unito, almeno per consentire a ragazzi e ragazze che vogliono studiare all’estero di partire senza passaporto. Ma nulla. Le questure, a corto di personale, stanno facendo uno sforzo enorme per dare priorità alle richieste e rispondere alle urgenze, ma non sempre ci riescono”.
“Per mesi – prosegue la deputata Dem – abbiamo sentito ripetute rassicurazioni dal ministro dell’Interno Piantedosi e dalla ministra del Turismo Santanchè. E’ stato annunciato un piano straordinario del Governo con una task force dedicata al disbrigo delle pratiche. Ma non si vedono miglioramenti sensibili. Infatti, le segnalazioni di disservizi continuano ad arrivare e anche recentemente si sono registrate code interminabili e tempi lunghissimi – da due a sei mesi - per l’ottenimento del passaporto in diverse questure d'Italia, da Milano a Genova, a Bergamo, Napoli, Mantova, in Toscana e in Sardegna, solo per citare alcuni esempi”.
“La questione – conclude Forattini – è grave. Oltre al danno serio per tantissimi cittadini che non possono viaggiare per studio, lavoro, piacere e nemmeno per ricongiungimento famigliare, le imprese del turismo si sono viste annullare, finora, più di 100mila viaggi perdendo così, secondo le stime, 180 milioni di euro. Un freno alla ripresa del settore, reduce da due anni di pandemia”.
“Il Partito Democratico raccoglie l’accorato appello di centinaia di sindache e sindaci che da Torino lo scorso 12 maggio hanno lanciato un monito al Parlamento affinché riconosca i diritti delle bambine e dei bambini delle famiglie arcobaleno, colmando un vuoto giuridico che ormai è diventato insostenibile. Infatti abbiamo presentato un emendamento sostitutivo al vergognoso testo del pdl Varchi di Fratelli d’Italia in cui sfidiamo la destra, anziché a voler criminalizzare i genitori dello stesso sesso e i loro figli, a dare seguito all’appello dei sindaci, riconoscendo diritti sacrosanti nel preminente interesse del minore, così come ha anche più volte chiesto la Corte Costituzionale al Parlamento. La destra italiana smetta di inseguire il modello di politiche persecutorie di Orban e dei Paesi Visegrad e si dimostri finalmente una destra liberale, approvando il nostro emendamento di civiltà. I diritti umani sono patrimonio comune e non possono diventare terreno di scontro politico.”
Lo dichiarano Alessandro Zan, responsabile diritti nella Segreteria Nazionale del Partito Democratico, Debora Serracchiani, responsabile giustizia nella Segreteria Nazionale del Partito Democratico e i componenti della Commissione Giustizia di Montecitorio Federico Gianassi (capogruppo), Marco Lacarra, e Rachele Scarpa.
“Oggi, nella giornata contro l'omolesbobitransfobia, il Gruppo PD alla Camera ha indossato un fiocchetto arcobaleno in segno di solidarietà alle persone vittime di discriminazioni e violenze. Nel nostro Paese ogni anno sono registrati quasi 200 casi di episodi a sfondo omofobico o transfobico e circa una persona su quattro tra i 13 e i 26 anni dichiara di aver subito almeno una volta atti di bullismo o discriminazione. Purtroppo il nostro Paese è tutt'altro che immune all'omolesbobitransfobia, non esiste ancora una normativa che riconosca e tuteli le vittime di violenza, e questo governo ha frenato silenziosamente il rifinanziamento dei centri che accolgono le persone Lgbtqia+ in condizioni di vulnerabilità. Lunga è anche la strada del cambiamento culturale, dell’accettazione della diversità, della consapevolezza e del rispetto della sessualità e dell’affettività di ciascuno: ma non faremo un solo passo indietro. Continueremo la nostra lotta in Parlamento, nei luoghi di istruzione e nella società civile”.
Lo dichiara la deputata del Partito Democratico, Rachele Scarpa.
Il ministro Calderoli, pur di minimizzare le valutazioni del servizio di bilancio del Senato sulle criticità legate al progetto di autonomia differenziata, interpreta banalmente e si arrampica sugli specchi quando dice che si tratta di previsioni ipotetiche. Anche il Def, e Calderoli lo sa bene, ma glielo ricordiamo noi, si basa su ipotesi e previsioni di crescita economica e su quelle, conseguentemente, si assumono decisioni e si fanno le leggi di bilancio.
Il dossier del Senato segnala che non si possono assegnare funzioni alle Regioni basando il loro finanziamento sulla tassazione regionale perché il ciclo economico negativo riduce la capacità di tassazione, le Regioni hanno capacità di tassazione differente, manca la capacità compensatoria dello Stato. Neanche la Ragioneria Generale dello Stato può mettere in discussioni queste libere e oggettive valutazioni del servizio Bilancio del Senato che portano ad un fatto chiaro, solo le Regioni ricche hanno margine per assumere nuove funzioni, quelle povere no. Non c’entra niente la bravura degli amministratori ma il punto di partenza dell’economie regionali. Ergo si conferma che il progetto di Calderoli alimenta solo gli egoismi, affossa le Regioni e le popolazioni più deboli, divide ulteriormente il Paese. Un progetto di autonomia che non serve all’Italia, né serve per accreditare il governo in Europa. E allora viene da chiedersi, per chi lo fa?
Lo dichiara Silvio Lai, deputato Pd della Commissione Bilancio della Camera.
“In commissione congiunta Affari sociali e Finanze era stata votata all'unanimità la stabilizzazione dei lavoratori precari Irccs. Una misura giusta e doverosa. In queste ore il governo ha cambiato idea e chiesto alla maggioranza di sopprimere l’emendamento, assumendosi una responsabilità gravissima. La destra ha così bocciato, in una commissione riconvocata ad hoc, la stabilizzazione del personale. La motivazione è che non ci sono risorse idonee ad assumere a tempo indeterminato il nuovo personale di ricerca sanitaria. Copertura che secondo noi c'era già e che comunque riguardava pochi milioni di euro. E’ una cosa imbarazzante e vergognosa, siamo di fronte ad un governo, ancora una volta, in totale confusione e che non fa mai l'interesse dei lavoratori e della sanità pubblica”.
Così Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari sociali alla Camera, e i componenti dem Ilenia Malavasi, Paolo Ciani, Gianni Girelli, Nico Stumpo.
“Il governo non può tenere un piede in due scarpe tra G7 e Cina. La decisione di rinnovare o meno il Memorandum con la Cina ha enormi implicazioni di politica estera. La risposta allusiva al question time non chiarisce. Chiediamo decisioni e coinvolgimento Parlamento”. Lo scrive su Twitter la deputata del Pd, vicepresidente della commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle.
“Non cadremo nella trappola di ritirare la proposta di legge sul voto ai fuorisede, la maggioranza abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità". Lo ha detto la deputata dem Marianna Madia, prima firmataria della proposta di legge, a margine di una conferenza stampa con i rappresentanti di tutte le opposizioni alla Camera. “Tutte le opposizioni saranno unite nello smascherare la strategia della maggioranza", ha aggiunto.
Se il governo avesse intenzione di dare una risposta efficace agli studenti e alle studentesse sul caro affitti farebbe due cose:
rifinanziare il fondo nazionale da 300 milioni; concedere ai sindaci le proprietà non utilizzate dello Stato per convertirle in studentati.
Ma tutto questo evidentemente non è una priorità dell’esecutivo: anziché proporre soluzioni, che ci sono, fanno polemiche strumentali e producono emendamenti “elettorali”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico
Pur di non far votare i fuori sede, la maggioranza s’impossessa di un provvedimento del Pd e condiviso da tutte le opposizioni, trasformandolo in una delega in bianco che rischia di non avere mai attuazione.
Un comportamento inaccettabile che denuncerò nella prossima riunione dei capigruppo nella quale chiederò al Presidente Fontana nella sua veste di garante di consentire alle opposizioni di portare avanti le proprie iniziative senza che ogni volta – penso alla pdl sulle madri in carcere – il governo tenti di svilirne la natura.
La “quota opposizione” non è una gentile concessione per riempire il calendario d’Aula e la richiesta del voto per gli studenti fuori sede non è un regalo ai giovani ma uno strumento base per l’esercizio della democrazia.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
La situazione in Emilia-Romagna e in particolare in Romagna è drammatica, resa ancora più grave perché si è aggiunta a ciò che è accaduto dall’1 al 4 maggio negli stessi territori. Siamo in contatto costante come parlamentari del PD con il Presidente Bonaccini, i nostri sindaci, la Protezione Civile che stanno lavorando senza sosta, senza risparmiarsi, per fare tutto il possibile per mettere in sicurezza tutte le persone coinvolte dagli allagamenti, attrezzare l’assistenza alla popolazione evacuata, riparare gli argini rotti, garantire i servizi essenziali. A loro, ai Vigili del fuoco, a tutte le altre forze dell’ordine, alle colonne mobili di protezione civile arrivate anche dalle altre regioni, a tutti i volontari di protezione civile, vogliamo mandare il nostro grande ringraziamento con l’impegno massimo a fare di tutto per sostenerli e affiancarli per risarcire chi è stato colpito e per rimettere in sicurezza il territorio.
Abbiamo preso atto con favore che nella riunione del Comitato operativo della Protezione Civile, svoltosi questa mattina con la Presidente Meloni, il ministro Nello Musumeci, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che ha aggiornato sulla situazione meteo e sulle criticità che permangono sul territorio, è emersa la disponibilità immediata a convocare un Consiglio dei ministri per approvare ulteriori misure d'emergenza, a partire dalla sospensione degli obblighi fiscali e contributivi per cittadini, imprese e comuni. Avanziamo due proposte molto concrete da inserire in questo primo atto urgente sollecitato dai sindaci impegnati da giorni a far fronte all’emergenza e ad assistere la popolazione. Servono maggiori contingenti di protezione civile subito per supportare la regione e i comuni, stante l’estensione territoriale dell’emergenza, nelle attività ancora in corso di prima assistenza e nella messa in sicurezza delle persone. Così come diventa necessario ed utile derogare dai limiti assunzioni previsti a legislazione vigente e mettere loro a disposizione le risorse per assumere a tempo determinato, anche nelle unioni, personale aggiuntivo per far fronte all’emergenza attuale e alle incombenze che li coinvolgeranno nella fase successiva per le pratiche di ristoro e risarcimento per le famiglie e le imprese colpite.
Lo scrivono in una nota i deputati e i senatori democratici dell’Emilia Romagna.
La mia vicinanza e solidarietà alle popolazioni dell’#EmiliaRomagna e delle #Marche per la grave emergenza che stanno vivendo.
Un ulteriore campanello d’allarme sul #cambiamentoclimatico, che chiede subito risposte concrete e celeri. Non c’è più tempo da perdere.
Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.