Dfp: Viggiano, da governo manifesto indifferenza sociale e industriale
“Il Dfp 2026 è la resa di un governo che ha smarrito la realtà, rifugiandosi in tecnicismi per nascondere un vuoto di visione”.
“Il Dfp 2026 è la resa di un governo che ha smarrito la realtà, rifugiandosi in tecnicismi per nascondere un vuoto di visione”.
"L'irregolarità di oltre il 52% dell'aziende agricole, controllate dal 31 luglio all'11 agosto dalle Unità specializzate del Comando dei Carabinieri, con particolare riguardo alle posizioni lavorative in nero, è un dato inquietante. Non si tratta di generalizzare perché i numeri parlano chiaro: 468 imprese su 888 non hanno rispettato le norme di legge tanto che per 113 aziende sono stati decisi provvedimenti di sospensione dell'attività.
La possibilità di emersione dei rapporti di lavoro irregolari, possibile grazie al decreto Rilancio, rappresenta un'opportunità per molte famiglie ed aziende agricole. L'85% delle 207.542 domande presentate riguarda l'assistenza familiare e la regolarizzazione significa più sicurezza per le famiglie e più tutele per le lavoratrici, essendo soprattutto donne. Ma gli stessi principi valgono per i lavoratori dell'agricoltura, che non rischiano in questo modo condizioni al limite della schiavità o del caporalato.
“Teresa Bellanova piange in diretta alla conferenza stampa del governo annunciando la misura dell’emersione del lavoro nero. Sono con lei, con il ministro Peppe Provenzano e con tutti coloro che hanno lavorato per questo risultato di civiltà. Grazie!”
Così su twitter Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
Il vero nemico è il lavoro nero. La regolarizzazione dei lavoratori stagionali, di badanti e colf è uno strumento importante per combattere caporalato e sfruttamento. Si tratta di sottrarre migliaia di persone all’area del lavoro illegale per consentire loro di vivere e lavorare nella legalità, nella sicurezza e nel rispetto dei diritti. E si tratta anche di contrastare la concorrenza sleale verso aziende e lavoratori che rispettano le leggi. Dando un grande segnale di maturità adotteremmo una misura nell’interesse di tutti gli italiani.
“Le assistenti domestiche ossia le badanti sono una componente molto importante per le nostre famiglie perché sono loro che si prendono cura dei nostri nonni, genitori e in generale delle persone anziane. Sono quelle che durante questa pandemia hanno rischiato di più spesso dovendo continuare a lavorare e a spostarsi, poiché gli anziani a volte anche disabili non possono essere lasciati soli.
“Regolizzare chi lavora in nero è una scelta necessaria per garantire la salute collettiva, la legalità, la produzione agricola e il consumo di beni di prima necessità. Non è abbastanza? Basta propaganda, pensiamo alle esigenze del Paese.” Lo scrive su Twitter la deputata dem Laura Boldrini.
“I dati dell’Ispettorato nazionale del lavoro presentati oggi ci dicono una volta di più che il lavoro nero e il sommerso sono una vera emergenza per il nostro Paese, da smantellare non solo con i controlli ma soprattutto con una battaglia culturale per la legalità e i diritti dei lavoratori, e con il taglio del cuneo fiscale”.
Così la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo, commentando i dati diffusi dall’Inl.
“Le rappresentanze dei lavoratori ci hanno chiesto di applicare pienamente la legge sul caporalato, di far funzionare la rete del lavoro agricolo di qualità e rimuovere le distorsioni che con le vendite sottocosto di fatto legittimano una competizione nel mercato dei prodotti alimentari che si ripercuote su diritti e dignità del lavoro”. Lo dichiara Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, a proposito delle audizioni svolte oggi alla Camera nel contesto dell’indagine conoscitiva sulla legge per il contrasto al caporalato.
“L’indagine conoscitiva sul caporalato sta evidenziando che la legge approvata dal precedente governo per il contrasto al fenomeno funziona, ma anche che la sua attuazione non è uniforme sul territorio nazionale”. Lo dichiarano Maria Chiara Gadda e Debora Serracchiani, rispettivamente capogruppo Pd in Commissione Agricoltura e Lavoro alla Camera.