Enti Locali

21/07/2016

Approvato alla Camera il decreto Enti locali.

Questo provvedimento comprende un insieme di interventi che riguardano i comuni, le regioni e la vita quotidiana dei cittadini. Prevedono assunzioni straordinarie, ad esempio per gli asili nido e vigili del fuoco, detassazioni, indennizzi, finanziamenti e semplificazioni burocratiche.

Viene stabilita così una nuova alleanza tra Stato ed enti locali che renderà più semplice il rapporto con i cittadini. Il testo passa ora all'esame del Senato.

Ecco alcune delle principali misure approvate:

  • Finanziamenti per la viabilità e i trasporti locali e regionali.
  • Maggiori possibilità di assunzioni per i comuni con lo sblocco del turn-over.
  • Piano straordinario di assunzioni per scuole d'infanzia e asili nido.
  • Sostegno ai comuni per affrontare l'accoglienza dei minori non accompagnati.
  • Stanziamento di 10 milioni per le famiglie delle vittime del disastro ferroviario in Puglia.
  • Assunzioni straordinarie per i vigili del fuoco, più 400 unità.
  • Finalmente stanziati i risarcimenti per i malati di Talidomide.
  • Ridotte le sanzioni per chi non ha rispettato il Patto di Stabilità 2015.
  • Stop alla tassazione addizionale sui diritti di imbarco aeroportuali per il 2016. Lavoriamo per rendere tale misura permanente.
  • Spiagge, proroga al 2020 delle concessioni per garantire la continuità delle attività turistiche e degli investimenti.
  • Semplificazione delle procedure burocratiche in materia sanitaria, ambientale e agricola.
  • Stanziamento di 136 milioni nel triennio 2016-2018 per i comuni che estinguono anticipatamente i mutui CDP.
  • 80 milioni in quattro anni ai comuni che siano stati colpiti da sentenze esecutive (il cui onere sia superiore alla metà del proprio bilancio) relative a tragedie quali crolli di scuole, ecc...per evitare oltre al danno (il dissesto del comune), la beffa (il fatto che i familiari delle vittime non ricevano il giusto risarcimento)
  • Aiuto ai comuni in procedura di pre-dissesto, per evitare che vadano in dissesto.
  • Azzeramento del taglio per le città metropolitane, che hanno quindi le stesse identiche risorse dello scorso anno.
  • Aiuto ai comuni terremotati di Abruzzo, Emilia e Toscana. 

 

 
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