23/03/2026 - 17:17

"La maggioranza delle italiane e degli italiani ha scelto di difendere la Costituzione. La posta in gioco era altissima: non solo il governo puntava a indebolire la magistratura, ma voleva scardinare la Costituzione e i suoi valori fondamentali.
Grazie ai milioni di elettrici ed elettori che sono andati in massa ai seggi e hanno votato NO.
Il governo ne prenda atto: il suo disegno è fallito.
Viva la Costituzione antifascista!". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

20/03/2026 - 14:58

"Il sottosegretario Delmastro si deve dimettere. Non dopo il referendum. Adesso.
Non è credibile che non sapesse chi era il padre della 18enne con cui è entrato in società, come dimostra la foto pubblicata dallo stesso Mauro Caroccia ben 14 mesi prima che quella società nascesse.
E ha atteso la condanna definitiva a carico di Caroccia, prima di cedere le sue quote: dobbiamo pensare che se non fosse arrivata la condanna, le avrebbe tenute?
E quando pensava di comunicare alla Camera della sua partecipazione a questa società, come è obbligato a fare?
È l'ennesima vicenda vergognosa e opaca in cui Delmastro si trova coinvolto. Prima la rivelazione di segreto d'ufficio al suo amico Donzelli, per cui è stato condannato, poi l’episodio dello sparo di Capodanno costato l’espulsione da FdI del deputato Pozzolo che ha più volte denunciato il doppiopesismo nel partito, adesso una società con la figlia neodiciottenne di un noto prestanome del clan dei Senese, gruppo malavitoso tra i più attivi a Roma anche nel controllo della droga.
È evidente che Delmastro non è adatto a ricoprire un ruolo di responsabilità come quello di sottosegretario alla Giustizia.
Non ci sono alternative alle dimissioni per lui e per la vicepresidente della Regione Piemonte Chiorino, socia della stessa società". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

18/03/2026 - 19:00

"A Piazza del Popolo migliaia di persone, nonostante la giornata lavorativa, che vogliono difendere la Costituzione. Sindaci, associazioni, sindacati, parlamentari, semplici cittadine e cittadini sono qui per ribadire le ragioni del NO al referendum del 22 e 23 marzo.
Questa riforma della magistratura non risolve i problemi che la giustizia ha. Serve solo a smembrare il Csm e a indebolire la magistratura rendendo i giudici assoggettabili al volere del governo. Lo hanno detto ministri, sottosegretari, capi di gabinetto in decine di interventi che non sono gaffe: sono momenti di sincerità.
Questo governo vuole pieni poteri senza dover rispondere davanti alla legge, ma questo non è quello che accade in democrazia.
Il 22 e il 23 marzo votiamo NO". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/03/2026 - 11:42

"Non è mai successo, a nessuna categoria professionale, che i propri rappresentanti fossero sorteggiati e non eletti. Come si può parlare di "merito" quando a scegliere è il caso? Come può avere autorevolezza e competenza un organismo di autogoverno formato da persone selezionate dalla sorte?
In nessun paese del mondo il CSM è composto da persone sorteggiate: sarà un caso?
Le elezioni, la scelta consapevole di elettrici ed elettori, sono un pilastro della democrazia. A qualsiasi livello.
Votiamo NO contro questa riforma che non risolve alcun problema della giustizia ma mira solo a indebolire la magistratura e sottometterla al governo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/03/2026 - 20:20

"In Libano si sta ripetendo il copione già visto a Gaza, distruzione a tappeto con bombardamenti su ospedali, infrastrutture abitazioni e ambulanze. 
Inoltre è stato denunciato anche l'uso del fosforo bianco da parte dell'esercito israeliano. E non c'è alcuno scrupolo nel colpire anche la missione Onu Unifil.
Oggi è stata toccata la cifra di 1 milione di sfollati su una popolazione di circa 6 milioni di abitanti. Questo ha un effetto devastante sul Paese, sulla sostenibilità della situazione, soccorsi in primis. E ora in Libano si estende anche l'invasione di terra su larga scala. Un dramma, dal punto di vista umanitario, ma anche dal punto di vista politico perché dall'Ue e dalla comunità internazionale in generale, non si alza una sola voce, a parte quella della Spagna, a condannare questa ennesima violazione del diritto internazionale compiuta da Netanyahu. Come se al governo israeliano fosse consentito tutto, come se potesse essere sopra ogni regola e ogni legge.
Bisogna dire le cose come stanno: il vero fattore di destabilizzazione del Medio Oriente è il governo israeliano che ha raso al suolo Gaza, sta annettendo la Cisgiordania, ha attaccato e sta bombardando l'Iran, sta invadendo il Libano, ha bombardato la Siria e l'Iraq.
Se vogliamo la stabilità in Medio Oriente è Netanyahu che va fermato e con lui Trump che lo segue nel suo scellerato progetto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

12/03/2026 - 10:46

"Il genocidio a Gaza e il processo di annessione illegale della Cisgiordania, hanno colpito duramente anche il diritto allo sport del popolo palestinese. E' quello che denuncia il rapporto The Impact of Israeli Aggression
On the Palestinian Sports Sector" che il presidente del Comitato olimpico palestinese Jibril Rajoub ha presentato in un'audizione al Comitato diritti umani della Camera che presiedo. E sulla base delle denunce del presidente Rajoub e del rapporto, ho scritto una lettera ai presidenti del Comitato Olimpico Internazionale, del Comitato Paralimpico Internazionale, della FIFA e dell’UEFA.
Dopo più di due anni di bombardamenti israeliani a Gaza e a seguito delle violenze dei coloni e dell’IDF in Cisgiordania, sono 684 gli atleti uccisi, e migliaia quelli feriti, appartenenti alle 34 federazioni e istituzioni sportive palestinesi. Stadi e infrastrutture di ogni disciplina sono stati irrimediabilmente lesi o distrutti per un danno quantificabile in milioni di dollari, e la ricostruzione richiederà molti anni. 
Almeno nove club di calcio che fanno parte del campionato israeliano, sostenuti anche dalla FIFA e dalla UEFA, hanno sede nelle colonie illegali in Cisgiordania e in queste località la Federcalcio israeliana e il Comitato Olimpico israeliano organizzano competizioni sportive ufficiali. Perfino libertà di movimento degli atleti palestinesi è assolutamente limitata a causa di restrizioni imposte dalle autorità israeliane e questo incide sulla loro possibilità di allenarsi e di partecipare alle competizioni.
Alla luce di tutto questo, illustrato nella lettera pubblicata oggi integralmente sulle pagine di Tuttosport, chiediamo ai presidenti delle massime organizzazioni sportive internazionali di fare ogni sforzo, per quanto di loro competenza, perché il governo israeliano ponga fine alla politica di annientamento perfino della vita sportiva dei palestinesi. Chiediamo anche di valutare se ricorrano gli estremi per applicare allo Stato di Israele le stesse sanzioni già applicate ad altri Paesi per violazione dei principi della Carta Olimpica secondo i quali la pratica sportiva è un diritto umano fondamentale". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

12/03/2026 - 07:30

"Nei suoi interventi oggi in Parlamento, Giorgia Meloni è rimasta ambigua sul suo posizionamento rispetto all'aggressione illegittima di Usa e Israele verso l'Iran. Non basta dire che è fori dal diritto internazionale: questo è evidente. Serve condannarlo apertamente. E non basta dire che l'Onu dovrebbe tutelare il diritto internazionale sostenendo che, però, bisogna riformarla perché è debole: come vuole riformarla? Dando seguito alla delegittimazione che dell'Onu fa il Board of Peace? Dice Meloni che il Board of Peace di Trump e Netanyahu è l'unico tavolo su Gaza e per questo bisogna esserci. No, presidente Meloni, non bisogna starci, perché è un assetto coloniale e predatorio che nel vertice decisionale non prevede la presenza dei palestinesi. Perché l'Italia non si è fatta promotrice in Europa di un tavolo con la presenza dei palestinesi, in cui si potesse lavorare per permettere la nascita dello Stato che ancora non c'è e rischia, ogni giorno di più, di non esserci mai perché Israele sta  annettendo la Cisgiordania? Ma su questo Meloni non ha niente da dire. Come non ha niente da dire sull'uso delle basi Usa in Italia: non si deve concedere e va detto con chiarezza.
E no, cara presidente del Consiglio, confondere l'intervento Usa in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale con l'aggressione Usa e israeliana all'Iran è un grave scivolone, un parallelismo sbagliato. Quando gli Usa intervennero in Italia c'era una guerra mondiale in corso e noi eravamo un paese occupato dai nazisti. Non fu certo un'aggressione.
Basta usare la propaganda per nascondere la propria incapacità di prendere una posizione chiara a vantaggio dell’Italia per non dispiacere gli alleati Trump e Natanyahu". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

11/03/2026 - 12:36

"Sono più di 19mila, secondo stime del governo ucraino e di organizzazioni umanitarie, i bambini e le bambine ucraine deportate dall'esercito russo in territori della Federazione o nei territori ucraini occupati.
Una cifra spaventosa che potrebbe essere molto più alta perché solo la Russia ha i numeri reali di questa tragedia.
Oggi, al Comitato diritti umani della Camera che presiedo, abbiamo audito Maksym Maksymov, responsabile dei progetti di "Birng Kids Back UA", l'organizzazione voluta dal presidente Zelensky proprio per riportare a casa queste bambine e questi bambini.
Quello che succede loro, una volta prelevati dagli orfanotrofi o strappati alle loro famiglie e alla loro rete sociale, è un percorso di cancellazione dell‘identità che viene distrutta con l'indottrinamento, con la modifica dei documenti, perfino il luogo e la data di nascita vengono cambiati perché risultino nati in Russia. Gli effetti psicologici su bambini e bambine sono devastanti.
il dott. Maksymov ci ha riferito perfino di casi di suicidio tra i ragazzi più grandi che hanno tentato, senza riuscirci, di tornare in Ucraina.
Finora il progetto Bring Kids Back UA, a cui collaborano organizzazioni umanitarie, imprese e anche paesi stranieri tra cui l'Italia, è riuscito a riportare in Ucraina 2032 bambine e bambini.
Questo crimine orrendo è oggetto di un'inchiesta della Corte penale internazionale che ha emesso un mandato di cattura nei confronti di Putin. Ma il rimpatrio incondizionato di tutti questi bambini e bambine è un passaggio non trattabile per una società giusta, come ha sottolineato il dott. Maksymov". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/03/2026 - 16:25

"Il governo israeliano sta annettendo sempre più territori della Cisgiordania, nel silenzio assoluto, approfittando del conflitto nel Golfo. Un'accelerazione dell'annessione che sta avvenendo con il placet di Washington. Prova ne sia il fatto che gli Usa hanno aperto un consolato nella colonia illegittima di Efrat e un altro ne apriranno nell’insediamento ultra-ortodosso di Beitar Illit, anch'esso illegittimo. Aprire consolati in colonie che sono e restano illegali secondo il diritto internazionale e secondo le risoluzioni dell'Onu è un atto gravissimo che legittima l'annessione. A riprova dell'escalation, il recente report dell’organizzazione israeliana Peace Now, il 2025 è stato un anno record per l’appropriazione della terra palestinese in Cisgiordania: 54 gli insediamenti approvati (contro i 9 del 2023) e 86 i nuovi avamposti in attesa di approvazione.
Tajani spieghi cosa intende fare il governo per favorire veramente la soluzione a due stati e per evitare che le sue restino dichiarazioni vuote e slogan privi di sostanza. E mentre ben 19 ministri degli Esteri, tra cui 11 europei, hanno duramente condannato queste azioni, il ministro Tajani e la presidente Meloni tacciono. Per questo ho presentato un'interrogazione a Tajani per chiedere perché non si è unito ai suoi colleghi e cos'ha da dire sull'apertura dei consolati Usa. E' inutile parlare di "due popoli e due stati" se si tace davanti all'annessione del territorio di uno dei due stati, la Palestina.
Insieme a me, hanno firmato l'interrogazione Enzo Amendola, Peppe Provenzano, Fabio Porta, Lia Quartapelle, Ouidad Bakkali, Mauro Berruto, Sara Ferrari, Valentina Ghio e Arturo Scotto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/03/2026 - 18:00

"Accendete un faro sui minorenni detenuti nelle carceri russe di cui nessuno parla". E' questo l'appello che oggi Aleksandra "Sasha" Skochilenko mi ha rivolto oggi in un incontro. Aleksandra Skochilenko è una giovane artista russa, arrestata poco dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia perché, insieme ad altri attivisti, aveva sostituito delle targhette nei supermercati con bigliettini che riportavano frasi come “Basta guerra! Nei primi tre giorni, sono stati uccisi 4.300 soldati russi. Perché la TV non ne parla?”.
Per questo, è stata condannata a sette anni di reclusione. E' stata liberata dopo due anni e mezzo di detenzione nell'ambito di uno scambio di prigionieri, grazie anche alla campagna che sua madre ha coraggiosamente portato in tutta Europa, Italia inclusa.
Oggi Aleksandra, che è stata riconosciuta tra i Giusti da Gariwo, vive in Germania e sta continuando la sua battaglia contro la guerra in Ucraina, contro il regime russo e perché si parli dei detenuti politici in Russia. Tra loro, diversi minorenni, come Arsenij Turbin, arrestato a 15 anni per avere detto no alla guerra. Adesso ha 17 anni e le sue condizioni di detenzione sono inaccettabili. Purtroppo, spesso le famiglie di queste ragazze e questi ragazzi non denunciano per timore di ritorsioni sui loro figli. Sta all'opinione pubblica, a noi, ai governi europei, alla comunità internazionale tenere alta l'attenzione su questi detenuti perché è grazie alla pressione mondiale che possono essere liberati.
Insieme a lei c'era anche Boris Belenkin, tra i fondatori di Memorial, l'associazione che custodisce la memoria delle persecuzioni avvenute sotto il regime sovietico, chiusa dal governo russo e dichiarata illegale. Tra le attività di Memorial, c'è l'affissione delle targhe "Ultimo indirizzo" in corrispondenza delle ultime abitazioni note dei perseguitati dal regime sovietico prima e russo oggi. Tra loro, anche la giornalista Anna Politkovskaja la cui targa, però, è stata divelta per ben 24 volte a riprova di come si voglia cancellare il suo nome dalla memoria e dalla storia". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/03/2026 - 14:04

"Il "non condivido e non condanno" di Meloni è il manifesto di un equilibrismo inammissibile quando si guida un paese fondatore dell'Ue e membro del G7, soprattutto davanti a una guerra di aggressione nata fuori dal diritto internazionale, come universalmente riconosciuto. Un conflitto iniziato da Israele e USA nei confronti dell’Iran e che si è già estesa a tutta la regione causando distruzione e morti tra la popolazione civile e che sta avendo ripercussioni anche economiche sulla vita quotidiana delle italiane e degli italiani. La stessa preoccupante ambiguità trapelata dalle parole dei ministri Crosetto e Tajani in Parlamento a proposito dell’utilizzo delle basi militari Usa nel nostro territorio che, se concesso, ci renderebbe complici di una guerra d’aggressione.
Non dovrebbe essere difficile condannare questa operazione militare chiaramente illegittima. Ma Giorgia Meloni è la stessa che, unica in Europa, arrivò a giustificare l’attacco Usa in Venezuela. E' evidente che la presidente del Consiglio mette al primo posto la sua sudditanza a Trump e non l'interesse nazionale e il rispetto della Costituzione". Lo dichiara Laura Boldrini. deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

08/03/2026 - 18:07

"La pioggia non ha fermato la piazza di Roma, gremita di persone. Questo è un altro 8 marzo di lotta per la parità e i diritti delle donne. Abbiamo un governo, per la prima volta guidato da una donna, che boccia e ostacola qualsiasi provvedimento dell'opposizione che vada nella direzione dell'uguaglianza. Hanno bocciato il salario minimo quando la donne sono pagate il 20 per cento meno degli uomini, hanno affossato il congedo genitoriale paritario quando il gap occupazionale tra padri e madri è del 30 per cento, hanno tolto opzione donna e le consigliere di parità, hanno svuotato la legge sul consenso nei rapporti sessuali trasformandola nel suo contrario, hanno vietato l'educazione sessuale e affettiva nella scuola primaria e non l'hanno resa automatica in quella secondaria fingendo di dimenticare che senza cultura del rispetto non si cambia la mentalità. Si limitano a provvedimenti bandierina da potere usare l'8 marzo. Con quale coraggio Giorgia Meloni sostiene che con il suo governo le donne hanno fatto passi avanti? È esattamente il contrario e questa piazza, come le tante altre in tutta Italia, lo testimonia". Lo dichiara, dalla manifestazione di Roma, Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

05/03/2026 - 12:31

"Mentre i ministri Tajani e Crosetto erano alla Camera per le comunicazioni, interventi fotocopia di due giorni fa in commissione, la premier aveva da poco terminato una intervista alla radio in cui ha parlato del Medio Oriente. Si guarda bene Giorgia Meloni dal venire in Parlamento ad assumersi le sue responsabilità. Scappa. Perché sono disposti a  trascinarci in guerra, tanto sono appiattiti su Trump, anche se dicono il contrario.
Tajani e Crosetto sono riusciti nel raro capolavoro di non menzionare mai l’attacco militare di Israele e Usa contro l’Iran e a non esprimere, neanche oggi, una sola parola di condanna per quell'azione militare illegale che ha innescato la crisi in corso. Una crisi che si sta allargando di ora in ora, destabilizzando l'intera regione con conseguenze già gravissime e che possono diventarlo ancora di più.
Davanti a uno scenario drammatico, con conseguenze economiche pesantissime che impattano sulla vita quotidiana delle italiane e degli italiani, noi non sappiamo ancora quale sia la posizione del governo. Questo silenzio della presidente Meloni è espressione di un altro atto di vassallaggio nei confronti di Trump, a tutto svantaggio del nostro Paese. Un vassallaggio che, nonostante le rassicurazioni dei due ministri, rischia di portare l’Italia in guerra.
Con la risoluzione unitaria PD-M5S-AVS, abbiamo chiesto di lavorare attivamente per la de-escalation e il ritorno alla negoziazione sul nucleare iraniano che era in corso a Ginevra, di adoperarsi per il rilascio di tutti i prigionieri politici in Iran, di sostenere in sede europea la posizione del premier spagnolo Pedro Sanchez contraria alla guerra e a favore del rispetto del diritto internazionale e di non autorizzare l'uso delle basi Usa in Italia. Sono scelte necessarie se si vogliono tenere l'Italia e l'Europa fuori dal conflitto e favorire una soluzione rapida della crisi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

04/03/2026 - 17:38

"È inspiegabile che l'ufficio di presidenza della Camera abbia deciso di convocarci, per valutare provvedimenti disciplinari nei nostri confronti, perché abbiamo impedito ai neofascisti di Casa Pound e ad altri esponenti neonazisti di entrare a Montecitorio e fare una conferenza stampa. Come ho detto al presidente Fontana e agli altri componenti dell'ufficio di presidenza, meriteremmo una lettera di encomio per avere tutelato la Camera da uno sfregio inaccettabile.
Non abbiamo impedito la conferenza stampa: l'onorevole Furgiuele che aveva invitato tali organizzazioni è arrivato regolarmente e si è seduto al tavolo davanti ai giornalisti, anche loro entrati senza alcun problema. Non ci sono stati tumulti, né disordini, né insulti, nulla che, secondo il regolamento della Camera, meriterebbe sanzioni. Io e altri ci siamo seduti in sala stampa: non mi risulta che ciò sia vietato. Quello che è successo, invece, è che abbiamo fatto sì che non entrassero i neofascisti e i neonazisti: la considero una cosa positiva, non un atto da sanzionare.
Sarà il presidente Fontana a proporre all’ufficio di presidenza le misure da adottare nei nostri confronti. Per questo gli ho fatto notare che se deciderà per le sanzioni, significherà dare il via libera all'ingresso dei fascisti alla Camera dei Deputati, istituzione della Repubblica fondata sulla nostra Costituzione antifascista. E' certo di volere essere ricordato per avere sanzionato chi ha impedito tale deriva?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, dopo la convocazione dell'Ufficio di presidenza di Montecitorio.

 

03/03/2026 - 10:41

"L'invasione via terra del Libano da parte dell'esercito israeliano è l'ennesimo atto di guerra in violazione del diritto internazionale compiuta da Netanyahu con l'intento di destabilizzare l'intera regione e imporsi come potenza dominante in tutto il Medio Oriente.
Ormai è evidente che Netanyahu usa lo stato di guerra permanente per mantenersi al potere, sfuggire alla giustizia interna e sottrarsi alla Corte penale internazionale che ha emesso un mandato di cattura per i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità commessi da lui e dal suo ex ministro Gallant a Gaza e in Cisgiordania.
Dopo l'imbarazzante audizione di ieri dei ministri Tajani e Crosetto, tutta all'insegna dello "stiamo a vedere", oggi il governo Meloni riuscirà a prendere le distanze da quest'azione illegittima e arbitraria di Netanyahu? L’Italia non può continuare ad essere complice di questo disastro: la violenza, come abbiamo già visto tante volte in Medio Oriente, genera sempre e solo altra violenza e radicalismo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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