"Se pensavamo di averle viste tutte, ci sbagliavamo: oggi in commissione Esteri la maggioranza ha superato se stessa dandoci una dimostrazione plastica delle sue spaccature. Con una serie di giravolte da circo, hanno approvato un emendamento al decreto Ucraina che toglie la parola "militari" dal titolo. Peccato che il provvedimento parli proprio di aiuti militari. Una presa in giro, una buffonata utile solo alla propaganda di Salvini e della Lega, ma anche uno sgambetto al ministro Crosetto che solo qualche giorno fa in aula sbandierava unità e orgoglio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"L'Italia non intende avere un ruolo da protagonista nel processo di pace tra il governo turco e il PKK. E' quello che emerge dalla risposta che la sottosegretaria Tripodi ha dato oggi alla mia interrogazione in Commissione Esteri. Insieme alla collega Ghirra (Avs), avevamo chiesto cosa intendesse fare il governo italiano dopo la decisione di Abdullah Ocalan di sciogliere il PKK e rinunciare alla lotta armata: uno spiraglio di pace in un mondo che va letteralmente a fuoco, che bisognerebbe cogliere perché l’iter vada a buon fine contribuendo alla stabilizzazione dell'intera regione.
Ma l'Italia non sembra particolarmente interessata a essere parte attiva in questo processo, si limiterà ad avere un ruolo in seno all'Ue, se e quando questa avrà un coinvolgimento.
Tutto ciò mentre nella vicina Siria, dopo il cessate il fuoco firmato la settimana scorsa tra i curdi che controllano il Rojava nella zona nord est, e il governo di Al Sharaa, si stanno registrando scontri armati soprattutto attorno alle prigioni e ai campi di detenzione finora sotto il controllo delle forze curde, in cui si trovano migliaia di miliziani dell'Isis e membri delle loro famiglie. Secondo alcune fonti, questi scontri potrebbero causare la fuga di massa dei detenuti, con conseguenze drammatiche. Un cessate il fuoco molto fragile che conferma come la regione abbia bisogno di essere stabilizzata riconoscendo il diritto del popolo curdo alla pace e all'autonomia.
Per questo l'Italia non dovrebbe sottrarsi dal sostenere direttamente il processo di pace in Turchia, né evitare di promuovere un attivo ruolo europeo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Il ricatto di Trump a colpi di dazi per ottenere la proprietà della Groenlandia, è inaccettabile e non può essere assecondato perché costituirebbe un precedente pericolosissimo, oltre a rappresentare una minaccia alla sovranità della Groenlandia e della Danimarca. Se passasse la linea di Trump, vorrebbe dire che qualunque altra potenza economica e militare che volesse annettere territori altrui, avrebbe via libera. A partire dalla Russia con l'Ucraina, dalla Cina con Taiwan o da Israele con Gaza e la Cisgiordania.
La patetica lettera inviata al premier norvegese a proposito del Nobel per la pace, materia su cui per altro Jonas Gahr Støre non ha alcuna competenza, non è che la manifestazione di un ego smisurato, in preda al delirio di onnipotenza. Ma è anche un alibi che Trump sta usando per sentirsi legittimato nel suo piano scellerato di annessione della Groenlandia e di controllo del Venezuela.
Davanti a questo scenario, le destre italiane sono totalmente succubi al volere del presidente Usa e mettono in pericolo il popolo italiano, la tenuta dell'Ue e perfino della Nato. Altro che patriottismo e atlantismo: questo è puro servilismo.
Trump va contrastato e le sue spregiudicate e illegittime pretese arginate il più possibile senza cedere a ricatto, prepotenza e arbitrio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Tantissime persone, organizzazioni, politici dell'opposizione oggi, in piazza del Campidoglio a Roma, accanto al movimento "Donna, Vita, Libertà" e ad Amnesty International per sostenere il popolo iraniano che sta lottando per un Iran libero, democratico, laico e repubblicano perché siano le iraniane e gli iraniani a scegliere il proprio futuro, non influenze esterne con interessi che niente hanno a che fare con la liberazione dell'Iran dal regime tirannico degli ayatollah". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Ben 500mila firme in meno di un mese, per un referendum su un tema molto tecnico come la controriforma della giustizia, senza megafoni mediatici, è un successo forse inaspettato. E' il segno che le cittadine e i cittadini uniti possono fare molto. Il governo non può fare finta di nulla davanti all'istanza che viene da questa mobilitazione e che chiede, almeno, di spostare la data del voto fissata in fretta e furia senza tenere conto della raccolta di firme nel tentativo di ostacolare la campagna per il "no".
Questa voce non può essere più ignorata". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Saremo in piazza, venerdì 16 a Roma, al fianco di Amnesty International e di Woman Life Freedom for Peace and Justice per sostenere il popolo iraniano e il suo diritto all'autodeterminazione, alla libertà e alla democrazia.
Le notizie che arrivano dall'Iran, le poche che riescono a superare il blocco di internet, sono drammatiche: le persone uccise sono migliaia e altrettante quelle arrestate e, probabilmente, torturate.
Ma la rivoluzione popolare non si ferma: con grande coraggio, donne e uomini iraniani continuano a protestare contro il regime totalitario e oscurantista degli ayatollah che nega ogni diritto e ogni libertà ed è causa di una gravissima crisi economica. Un regime mai stato così debole e in bilico. Ed è ora che il nostro sostegno, politico e pacifico, al popolo iraniano è fondamentale.
Per questo invito tutte e tutti a partecipare venerdì 16 alle ore 16 alla manifestazione indetta in piazza del Campidoglio a Roma.
Non lasciamo solo il popolo iraniano!". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"E' un profondo dolore apprendere della scomparsa di Valeria Fedeli. Donna battagliera e ironica, femminista, ex presidente del Senato, ex ministra dell'istruzione, dirigente politica e, prima ancora, dirigente sindacale. In ogni ruolo che ha ricoperto, Valeria si è sempre battuta per i diritti delle donne e la parità di genere.
Da vice presidente del Senato, ha condiviso con me l'elezione del Presidente Mattarella sedendo alla presidenza della Camera: per la prima volta due donne rappresentavano le due Camere. "E' proprio una bella conquista" commentò Valeria.
Ci mancheranno il suo impegno e la sua passione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Siamo in contatto con il movimento iraniano in Italia "Donna, vita, libertà" a cui negli ultimi anni non è mai mancato il nostro sostegno in manifestazioni, dibattiti, atti parlamentari, eventi pubblici.
Pensiamo che il regime degli ayatollah debba cadere per mano del popolo iraniano che da quindici giorni è tornato in piazza, non per le bombe di altri paesi. La storia ci insegna che le rivoluzioni democratiche funzionano se nascono e maturano dall'interno. La democrazia non si esporta con le armi come dimostrano le vicende di Iraq, Afghanistan, Libia e Siria. A noi, alla comunità internazionale, spetta il compito di sostenere questa protesta con i mezzi della diplomazia e anche con le mobilitazioni.
Siamo pronti a tornare nelle piazze, come abbiamo già fatto per l'Iran, oltre che per la Palestina e per la pace in Ucraina, e a manifestare il nostro appoggio al popolo iraniano e alla sua battaglia per la libertà e la democrazia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Alberto Trentini è finalmente libero! Qualche ora fa è arrivato all'ambasciata italiana a Caracas insieme a Mario Burlò, liberato insieme a lui. La notizia ci riempie di gioia. Un abbraccio alle famiglie che hanno attesto questo momento per tantissimo tempo e un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato perché ciò avvenisse.
Aspettiamo Alberto e Mario in Italia prestissimo!" Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Seguiamo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in Iran dove il regime teocratico degli ayatollah sta stroncando con metodi violentissimi le proteste nate per il carovita e l'inflazione.
Avere oscurato internet è la copertura perfetta per tentare di nascondere le uccisioni, gli arresti arbitrari e i pestaggi che vengono inflitti a chi scende in piazza.
Ribadiamo il nostro sostegno al popolo iraniano che chiede migliori condizioni di vita e la libertà come fa da oltre tre anni anche il movimento "Donna, vita, libertà" al fianco del quale ci siamo sempre schierati e continueremo a farlo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"L'omicidio di Renee Nicole Good a Minnepolis da parte della polizia anti-immigrazione di Trump, segna inequivocabilmente il declino della democrazia statunitense. L'assoluzione preventiva di Trump e l'immunità proposta dal vicepresidente Vance per l'agente dell'Ice che l'ha uccisa mentre lei, a bordo della sua auto, cercava di allontanarsi, sono la legittimazione della violenza e della repressione armata nei confronti di chi, pacificamente, contesta le politiche di Washington. Non a caso il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha duramente condannato l'accaduto e chiesto all'Ice di lasciare la città perché la sua presenza genera solo disordine.
Renee Nicole Good era una poetessa descritta da tutti come una donna gentile e amorevole che aveva a cuore le persone. Ed era lì per questo, quando è stata brutalmente uccisa dall'Ice: per monitorare le attività degli agenti anti-immigrazione nel suo quartiere. Un'attività che non costituiva alcuna minaccia e, di certo, non classificabile come "terrorismo interno", come ha dichiarato Kristi Noem, Segretaria per la sicurezza nazionale del governo.
Trump e il suo governo stanno trascinando gli Usa sull'orlo del precipizio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“E’ molto grave che il governo italiano, ieri con la Presidente Meloni e oggi con il Ministro Tajani, consideri legittima la violazione della sovranità di uno Stato e il sequestro del suo Presidente, dando anche credito alla tesi della presunta minaccia costituita dal narcotraffico, quando lo stesso Trump, nella sua conferenza stampa, ha chiarito che il principale obiettivo fella sua azione illegale è costituito dalle risorse petrolifere del Venezuela.
In questo modo si legittimano aggressioni militari e colpi di Stato, è sufficiente quindi, secondo quanto affermato da Tajani, intravedere una qualsivoglia minaccia per i propri interessi per aggredire un altro Paese. Sarebbe una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti anche la Groenlandia con i suoi 56.000 abitanti? Si creano così i presupposti per la legge della giungla in cui a prevalere sono i più forti dal punto di vista militare, stracciando il diritto internazionale che lo stesso ministro Tajani ebbe a definire “importante fino ad un certo punto”.
Il governo dovra’ rispondere di fronte al Parlamento di queste sue inaccettabili e pericolose prese di posizione” così la deputata democratica, Laura Boldrini.
"La Regione Toscana, ancora una volta, segna la strada verso i diritti delle persone. La Corte Costituzionale ha stabilito che la legge toscana sul fine vita è legittima.
Fallisce il tentativo del governo (l'ennesimo!) di bloccare una legge di buon senso, che risponde al bisogno delle persone di scegliere sulla propria vita. Una norma coraggiosa e necessaria.
La stessa Consulta si era già espressa, più volte, in questo senso, ma il Parlamento non è stato in grado di fare una legge adeguata.
Ora che le regioni, Toscana in testa, aprono la strada, il governo Meloni tenta in ogni modo di ostacolarle.
Non c'è riuscito e non ci riuscirà". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Il 2025 è stato senza dubbio un anno di lotte. Il piano della pace, dei diritti umani, della tutela del diritto internazionale e degli organismi sovranazionali è stato sicuramente il più impegnativo. Abbiamo visto minare alle sue fondamenta quel sistema di regole che ci siamo dati, volontariamente, dopo la Seconda Guerra Mondiale e che è stato un faro nella gestione delle tensioni e nella difesa dei diritti umani nel mondo. I tentativi di delegittimare la Corte penale internazionale e le sanzioni imposte ai suoi giudici, ne sono un esempio lampante". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, in un'intervista a L'Unità.
"Il genocidio a Gaza, come la continua annessione di fatto dei territori occupati della Cisgiordania da parte di Israele, e la sostanziale complicità a tutto questo orrore di gran parte dei governi segnano un passaggio drammatico che non deve trasformarsi in un punto di non ritorno. Per questo le piazze di tutto il mondo, anche italiane, si sono riempite di milioni di persone che hanno protestato contro le azioni criminali del governo israeliano e contro l’inerzia dei nostri governi - sottolinea Boldrini -. Come Comitato diritti umani della Camera, abbiamo ascoltato testimonianze di associazioni e ong che si occupano dei diritti del popolo palestinese. Organizzazioni sia palestinesi sia israeliane, insieme a ong italiane che operano in quei territori da ben prima del 7 ottobre 2023.
Ma abbiamo portato alla Camera anche le testimonianze sulle violazioni dei diritti umani in Iran, ascoltando la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi, in Afghanistan, Egitto, Tunisia, Sudan e altri paesi.
Il prossimo anno l’impegno in solidarietà al popolo palestinese e per la sua autodeterminazione non cesserà". "Continueremo a batterci contro le violazioni dei diritti umani in ogni luogo dove questo accade - garantisce la deputata dem -. E per la pace, a partire dall’Ucraina dove le trattative, nonostante gli annunci del presidente americano, sembrano ancora arrancare, mentre l’Ue si accontenta di un ruolo marginale lasciando tutto nelle mani di Trump e Putin. Non staremo a guardare mentre il mondo alza vertiginosamente la spesa per il riarmo a scapito di sanità, scuola pubblica, welfare, pensando che la deterrenza la faccia la forza, come dice Meloni, e non la diplomazia, il dialogo, la mediazione com’è stato, almeno in Europa, per 70 anni".
"E continueremo a batterci per il salario minimo, la difesa dei posti di lavoro e una sanità pubblica che sia in grado davvero di rispondere alle esigenze di cura di chi ha bisogno perché la salute è un diritto, non un privilegio - conclude -. Insomma, nel 2026 il Pd sarà ancora in prima linea su tutti questi temi, in parlamento, nelle piazze e sui territori".
"Il governo israeliano ha approvato altre 19 colonie in Cisgiordania. Colonie che, per il diritto internazionale, rimangono illegali, come ha stabilito la Corte internazionale di giustizia. Israele è in mano ai ministri estremisti che portano avanti il processo di annessione della Cisgiordania sia tramite l'esercito, sia tramite l'azione violenta dei coloni che godono di una totale impunità. Un regime del terrore messo in atto dal governo Netanyahu che opprime i palestinesi che vivono da sempre in Cisgiordania a cui vengono sottratte con la forza le case, le terre, le greggi e ogni bene. Gli obiettivi sono chiari: costringere i palestinesi ad andarsene, appropriarsi delle loro terre e impedire la nascita dello Stato di Palestina.Tutto questo accade nel silenzio assoluto della comunità internazionale, complice dei crimini commessi dal governo Netanyahu non solo in Cisgiordania, ma anche a Gaza. L'avvio del piano Trump, cosiddetto di pace, ha fatto sì che si spegnesse l'attenzione del mondo sulla Striscia. Ma a Gaza i palestinesi continuano a morire uccisi dall'Idf, dalla fame e dagli stenti. Gli aiuti rimangono fuori dai valichi per volere delle autorità israeliane che non ne consentono l’accesso, mentre le persone tentano disperatamente di sopravvivere in tende distrutte che non reggono la pioggia e non proteggono dal freddo.La pace a Gaza non c'è e in Cisgiordania regna la violenza. Ma il mondo si gira dall’altra parte rivelando tutta l'ipocrisia di chi dice "due popoli e due stati", ma non fa nulla perché questo accada". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.