In una sola intervista un compendio di arroganza, minacce e allusioni da parte di una delle persone più vicine alla premier Meloni. Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, oggi torna ad attaccare Sigfrido Ranucci e lo fa in spregio a un attentato gravissimo solo qualche settimane fa. Ancora una volta la prova dell’ipocrisia della destra: mentre esprime solidarietà pensa a come attaccare un giornalista del servizio pubblico volendolo screditare e mettendo in dubbio la sua professionalità. La destra è insofferente alla libertà di stampa vuole limitarla, qui in Italia e ovunque governa.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Il governo italiano ha trattato con guanti di velluto un torturatore che oggi il suo paese, la Libia, ha arrestato. Uno schiaffo al ministro Nordio e agli altri ministri coinvolti che mai risponderanno di una decisione che ha ostacolato la Corte Penale internazionale e impedito che si facesse giustizia delle sofferenze inflitte a centinaia di persone finite nelle mani di Almasri accusato di torture e crimini contro l’umanità. Così hanno gettato discredito sulle istituzioni coinvolgendo anche il parlamento per crearsi uno scudo e non rispondere del loro operato.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Occuparsi delle persone, vedere le difficoltà, dare voce e risposte ai diritti. Non c’è niente di più progressista di tenere insieme speranze e ricette concrete.
Buone notizie da New York e da molte parti degli USA dove vincono i democratici.
Buon lavoro al sindaco Mamdani!
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Per la libertà, per il diritto di parola, per difendere la pace e il dialogo. Per queste e molte altre ragioni – anche e soprattutto affetto e amicizia – oggi sono stata a Venezia in rappresentanza di tutto il Partito Democratico, dove Lele Fiano ha potuto terminare l’incontro promosso dagli studenti di Cà Foscari interrotto la settimana scorsa.
È stata un’occasione per ribadire la condanna a ogni forma di antisemitismo e ribadire l’impegno per la pace in Medio Oriente. Senza avere remore ad usare parole chiare per condannare il terrorismo di Hamas e, con la stessa forza, i crimini del Governo di Netanyahu.
Significativo farlo a 30 anni dalla morte di Isaac Rabin, premier israeliano che più di ogni altro si era battuto per la soluzione del conflitto.
Sono convinta che bisogna spezzare la spirale dell'odio con l'ascolto, riconoscere le ragioni del dolore e credere nella forza del rispetto reciproco. Perché, come ha detto magistralmente Lele Fiano oggi, la democrazia vive anche attraverso il dissenso ma muore con il silenzio. E difendere l’Università come luogo primario di confronto, di dialogo, di parola.
La strada della riconciliazione e della ricerca della convivenza tra due popoli è due Stati non è semplice ma è l'unica possibile.
Combattere l’intolleranza spetta anche a noi, spetta a ogni cittadino democratico dell’Europa perché l’antisemitismo sia relegato ai margini della storia e lo sforzo per la pace sia in cima alle nostre priorità.
Saremo sempre dalla parte di Lele.
Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
È con profonda tristezza che apprendiamo la notizia della morte di Octav Stroici: morire mentre si lavora è inaccettabile. Vicinanza e cordoglio alla famiglia, ai colleghi e a chi gli voleva bene.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.
Domani mercoledì 4 novembre Chiara Braga, Capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, parteciperà all’incontro con l’on. Lele Fiano presso l’Università di Venezia Ca’ Foscari.
Le parole della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sono inaccettabili, stupide e volgari. E tanto più gravi mentre i soccorritori - a cui va il nostro ringraziamento - ancora stanno scavando per tirare fuori dalle macerie un operaio.
Sono anni che vengono tollerate uscite improvvide e offese al nostro paese da esponenti del governo russo.
Chiediamo al ministro degli esteri di convocare l’ambasciatore russo per esprimere lo sdegno del nostro governo e di tutti i cittadini per affermazioni ciniche che manifestano solo l’intolleranza e la violenza di un regime autoritario e aggressivo.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
I gruppi parlamentari di PD, M5S e AVS hanno inviato due lettere, identiche nel testo, al segretario generale della Camera e a quello del Senato per avviare la raccolta firme per la richiesta di referendum popolare sulla separazione delle carriere.
Le lettere, firmata dai vicepresidenti vicari dei gruppi – Simona Bonafè, Carmela Auriemma e Marco Grimaldi per la Camera, Alfredo Bazoli, Alessandra Majorino e Tino Magni per il Senato – chiedono di “disporre affinché gli Uffici della Segreteria Generale della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica approntino i moduli per la raccolta, e la relativa certificazione, delle firme necessarie alla richiesta di referendum popolare ai sensi dell'art. 138, secondo comma, della Costituzione e degli articoli 4 e 6 della legge 25 maggio 1970, n. 352, sul testo di legge costituzionale ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’, approvato dalla Camera dei deputati, in seconda deliberazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 18 settembre 2025, e dal Senato della Repubblica, in seconda deliberazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 30 ottobre 2025, come comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 31 ottobre 2025, ai sensi dell'articolo 3 della legge 25 maggio 1970, n. 352. Nelle lettere si propongono, quali delegati a depositare la richiesta di referendum presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, ai sensi dell'articolo 6, secondo comma, della legge 25 maggio 1970, n. 352, le deputate e i deputati Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella per la Camera e i senatori Francesco Boccia, Stefano Patuanelli e Peppe De Cristoforo per il Senato”.
Questa volta la matrice è chiara: giovani inneggiano al duce in una sede di FdI. Per questo chiediamo alla Premier Meloni di condannare senza esitazione un episodio grave che offende una città e la storia di un paese. Meloni dovrebbe ricordare ai suoi, soprattutto ai più giovani, che governa democraticamente eletta perché qualcuno combatté il fascismo anche a costo della vita. E dovrebbe ricordare ai suoi giovani, di cui va tanto fiera, che la Costituzione su cui ha giurato è nata dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione dal nazifascismo.
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, Capigruppo PD alla Camera dei deputati e al Senato.
Il ponte sullo stretto è insostenibile, sia dal punto di vista ambientale che su quello economico. Dopo il parere negativo della Corte dei Conti insistere su un progetto dannoso e costoso sarebbe una follia. Sono anni che il governo cerca fondi per un’opera che non dà alcuna certezza di migliorare la vita dei cittadini. E così, di fatto da anni si sottraggono risorse per altre infrastrutture fondamentali fino al saccheggio del Fondo Sviluppo e Coesione destinato alle regioni meridionali.
Più che prendersela con la magistratura contabile, Meloni farebbe meglio ad abbandonare un progetto ormai superato e pieno di forzature di carattere procedurale e legislativo. Le risorse promesse possono essere utilizzate per altri opere che incidano veramente nella vita delle persone, dalle strade alle ferrovie, a strutture sanitarie o scolastiche.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Inutile, dannoso e costoso. Ecco il ponte di Salvini. Oggi la Corte di Conte offre l’opportunità per fermarsi. Ci pensi, Presidente Meloni. Usiamo quelle risorse per ospedali, scuole e lavoro. E lasci perdere la magistratura: per una volta pensi all’Italia e non prenda lezione da Orban.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo PD alla camera dei deputati
La riforma della magistratura stravolge l’impianto della nostra democrazia e l’equilibrio dei poteri previsti dalla Costituzione. Per questo esaurito l’iter parlamentare, condotto senza nessuna volontà di confronto dalla maggioranza, siamo pronti a dare battaglia con il referendum. È una riforma contro i cittadini che non migliora la loro vita e nemmeno la loro condizione nei processi, ma al contrario indebolisce garanzie e tutele di ogni individuo. Non migliorerà il funzionamento della giustizia, ma al contrario consentirà al governo di controllare i giudici. Un disegno antidemocratico, che contrasteremo chiedendo al paese di fermarlo con un voto.
Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo alla Camera dei Deputati intervenendo all’assemblea dei parlamentari Pd
Ma quale governo della stabilità, quello Meloni è il governo dell’austerità: hanno presentato la manovra più piccola degli ultimi anni, con coperture incerte e senza misure per la crescita.
Litigano sugli affitti brevi, non hanno una strategia per lo sviluppo e mancano del tutto politiche industriali. Taglio delle tasse irrilevanti e pochi euro per le pensioni: quindi non sarà minimamente compensato l’aumento del carrello della spesa né i costi dell’energia che pesano su famiglie e imprese e che sono i più alti d’Europa. Per non parlare della sanità, dove gli investimenti raggiungono il minimo storico degli ultimi anni.
Mancano anche i 25 miliari di euro per le imprese annunciati per fronteggiare l’aumento dei dazi, tema che la Premier si rifiuta di affrontare dopo non aver ottenuto alcun vantaggio dal suo rapporto privilegiato con Trump.
L’unica certezza ancora una volta è il premio all’infedeltà fiscale perché in questo paese le tasse le pagano sempre e solo gli stessi: lavoratori e pensionati. A quest’ultimi la manovra cancella anche le ultime agevolazioni rimaste come opzione donna.
Lo ha detto ad Agorà Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“Invece di lanciare quotidianamente accuse all’opposizione e a Elly Schlein, questa maggioranza si preoccupi di governare.
Né Schlein né il Pd hanno mai parlato di mandanti per l’attentato a Sigfrido Ranucci, su cui seguiamo attentamente il lavoro della magistratura sperando che faccia luce al più presto sui responsabili. Il Presidente della Repubblica ha definito la vicenda “allarmante”, e ha detto che “serve una forte reazione”.
Proprio la gravità di quanto accaduto dovrebbe spingere anche la destra a tutelare maggiormente il giornalismo di inchiesta, caposaldo della democrazia, tutti i giorni. Visto che dal 2023 abbiamo perso 8 posizioni arrivando alla 49esima nel rapporto Rsf sulla libertà di stampa. Visto che il governo Meloni ha ridimensionato il giornalismo d’inchiesta nella televisione pubblica, tentando anche di toglierlo dal contratto di servizio. Se proprio il governo vuole dare un bel segnale -anziché attaccare Schlein con false accuse- chieda agli esponenti della maggioranza di ritirare le querele ai giornalisti d’inchiesta. La solidarietà non basta, servono atti concreti.”
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera dei Deputati e al Senato, e Nicola Zingaretti, capo delegazione Pd al Parlamento Europeo.
È vero che l’Italia si accingerebbe a negoziare direttamente con gli Stati Uniti i dazi per la pasta ed è vero che l’Italia sarebbe interessata a ridimensionare il supporto all’Ucraina? Le parole del presidente Trump lasciano poco spazio alle interpretazioni. Perciò Meloni non può far finta di nulla. Deve chiarire da che parte sta l’Italia e se è destinata a essere l’avamposto di Trump per rompere il fronte europeo e indebolire definitivamente l’Unione europea che non è soltanto un sodalizio economico, ma anche e soprattutto un patto politico tra stati che condividono valori, diritti e libertà.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.