“A Gaza è stata un’altra botta da incubo. Si vanno a cercare donne e bambini casa per casa. Non c’è paese anche quelli più prudenti che non abbia sentito il dovere di condannare quanto sta accadendo. Ieri una commissione indipendente dell’Onu ha detto che siamo di fronte a un genocidio. Cosa aspetta Meloni a venire in Parlamento per avere pieno mandato ad agire subito? Siamo a un bivio della storia: non potremo raccontare alle prossime generazioni di aver dovuto attendere le mosse della Premier o di aver dovuto attendere che Salvini abbracciasse l’ambasciatore russo.
Leggiamo ancora di vostre esitazioni in Europa. Come è possibile? Dalla Germania alla Gran Bretagna fino alla Turchia, i governi parlano di un «terribile errore» e chiedono lo stop immediato. Mettetevi e metteteci nella condizione di agire. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: l’inazione non è più un’opzione, è complicità.
Meloni venga in aula per consentire al Parlamento di esercitare il proprio diritto al confronto”.
Lo ha detto in Aula Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, rinnovando la richiesta di comunicazioni della Premier sui fatti in Medio Oriente.
Le notizie che arrivano da Gaza sono ogni ora più drammatiche. La comunità internazionale guarda con angoscia e preoccupazione a quello che si configura come il colpo più duro a una popolazione stremata da bombardamenti, fame e violenze. Nessuno può voltarsi dall’altra parte. In primis i governi.
Per questo come capigruppo di opposizione chiediamo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di venire in Aula per comunicazioni ufficiali sulle iniziative che intende prendere. Abbiamo non solo il dovere morale, ma anche l'obbligo giuridico di fermare l’attacco alla Striscia. Servono azioni concrete, sanzioni durissime, la sospensione di ogni accordo.
Chiediamo di convocare l'ambasciatore israeliano per esprimere condanna formale, comunicare le nostre decisioni, tra cui il riconoscimento dello stato di Palestina. E che un attacco alla Flotilla verrà considerato un attacco all’Italia.
Con colpevole ritardo, l'Europa si è svegliata dall'immobilismo annunciando misure contro il governo israeliano. Il governo italiano non continui a opporsi. Oggi l'inazione non è più un'opzione, è complicità.
Così in una nota i capigruppo di opposizione alla Camera dei Deputati Chiara Braga (Pd), Riccardo Ricciardi (M5s), Luana Zanella (Avs), Matteo Richetti (Azione), Riccardo Magi (+ Europa).
“Ieri Meloni ha lanciato l’allarme sui toni parlando alla Convention di Vox, la forza più a destra, intollerante e xenofoba d’Europa. Ecco il paradosso ed ecco svelato l’arcano: non c’è nessun allarme - come peraltro oggi il ministro Piantedosi ha chiarito - c’è solo l’intenzione di sviare il dibattito politico dai temi reali e dalle vere preoccupazioni del paese: rincari, sanità, lavoro povero”. lo ha detto Chiara Braga capogruppo PD alla Camera dei deputati intervenendo a Sky tg24.
“Respingiamo qualsiasi accusa di connivenza con atteggiamenti violenti e intolleranti che abbiamo sempre condannato come l’uso delle armi” ha aggiunto Braga.
“Noi siamo quelli che hanno portato 300.000 persone in piazza a manifestare in modo pacifico per la pace in Medioriente e per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Mentre il governo latita e si limita a condannare solo a parole e il comportamento criminale del governo Netanyahu anche per non evidenziare le spaccature interne alla maggioranza.
Le stesse che gli hanno impedito di presentare una mozione comune sulla spesa per il riarmo: quel 5% che l’Italia non potrà rispettare e che impedisce uno vero sviluppo della difesa comune europea” ha aggiunto.
“Lasciamo la maggioranza alle sue divisioni anche per le prossime amministrative dove invece ci presentiamo uniti con candidature forti e credibili che costituiranno la base per un lavoro comune che ci consentirà di vincere i prossimi appuntamenti elettorali” ha infine concluso la Capogruppo Pd.
Il gruppo parlamentare del Partito Democratico in visita al Campo di Fossoli e al Museo del Deportato di Carpi
Le deputate e i deputati del gruppo parlamentare del Partito Democratico si sono recati oggi al Campo di Concentramento e Transito di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi. Una visita simbolica, nel giorno di chiusura della Festa nazionale del PD, che conferma l’impegno del Partito Democratico per la conservazione e la trasmissione della memoria.
La capogruppo alla Camera, Chiara Braga, ha dichiarato: “Siamo qui, a Fossoli, dove sono le radici della nostra Repubblica e della democrazia. Qui passarono donne e uomini che pagarono con la vita la lotta al nazifascismo. Da questo campo transitarono ebrei, prigionieri politici e oppositori che venivano deportati nei campi di sterminio del Nord Europa. Vogliamo ribadire che l’antifascismo non è una moda stanca, ma il fondamento della libertà, della tolleranza e della solidarietà. Oggi Fossoli è un luogo della memoria che ci ricorda il monito di Primo Levi: ‘Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare’.”
A ricordare la fragilità della democrazia, anche le parole di Bertolt Brecht, poste all’ingresso del Museo del Deportato: “Occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava, una volta, per governare il mondo. I popoli lo spensero, ma non cantiamo vittoria troppo presto: il grembo da cui nacque è ancora fecondo.”
Il gruppo parlamentare del PD, che quest’anno ha dedicato lo stand della Festa nazionale alle celebrazioni per gli ottant’anni dal primo voto delle donne in Italia, ha ricordato come in Parlamento si sia battuto con emendamenti – poi approvati – per garantire i fondi destinati alle celebrazioni degli ottant’anni della Liberazione e proprio del voto delle donne. Un impegno che si inserisce in un lavoro più ampio per valorizzare i luoghi della memoria, fondamentale in un tempo in cui riaffiorano le ragioni dell’odio e dell’intolleranza.
“La memoria del passato deve restare viva e diventare guida per la costruzione del futuro: un popolo senza memoria è infatti un popolo senza futuro”, hanno sottolineato i democratici nel corso della visita.
Ciriani delira. Confonde la dialettica democratica, pacifica, legittima, con azioni violente fatte da ignoti negli Stati Uniti. Chiama in causa i democratici italiani, le cui radici risalgono a chi quella violenza non solo l’ha contrastata, ma per questo ne è stata anche vittima. Mettiamola così: l’estate è stata calda e Ciriani deve aver preso sicuramente troppo sole.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo PD alla camera dei deputati.
Quel giorno pensammo di aver visto tutto. Invece siamo ancora lì, a piangere innocenti vittime dell’odio e della violenza.
Se c’è un posto dove la pace ha messo radici è l’Europa. A noi spetta il compito di costruire ponti di dialogo, convivenza e tolleranza.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati.
Umanità, dignità, coraggio: la Global Sumud Flotilla non è sola. Solidarietà a chi porta aiuti a Gaza e a tutti gli equipaggi delle imbarcazioni. Chi sceglie pace e solidarietà non può essere lasciato solo. L’Unione Europea e i governi proteggano questa missione umanitaria.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla camera dei Deputati.
Quattro morti sul lavoro in una sola giornata sono una vergogna per un paese moderno. Una ferita per l’intera nazione perché significa che uno dei principi su cui è scritta la Costituzione, il lavoro, rappresenta un pericolo per ogni individuo che concorre allo sviluppo.
Basta con le parole di circostanza, chiediamo al Governo di agire subito, prima che altre vite paghino un prezzo troppo alto per qualunque salario.
Servono più controlli, più ispettori e più attenzioni da parte di chi dà lavoro e pure di chi è costretto ad accettare situazioni di precarietà e insicurezza.
Avevamo lanciato l’allarme per il pericolo subentrato con gli appalti a cascata che impediscono di individuare responsabilità, ma ora il segno è passato e sono diventate urgenti misure per porre fine alle tragedie ripetute di questi ultimi mesi.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Vogliono stravolgere la Costituzione, vogliono farlo per ragioni ideologiche e per punire la magistratura. E vogliono farlo nel silenzio assoluto. Per questo oggi incontreremo esponenti della giustizia e della società civile, esperti e studiosi per continuare a discutere e preparare la campagna per il referendum su questa finta riforma della giustizia. È inaccettabile la decisione della maggioranza di approvare un testo blindato e a colpi di maggioranza, come se fosse un decreto legge e non uno stravolgimento della Costituzione. È in gioco l’equilibrio dei poteri e l’indipendenza della magistratura. L’ascolto è il primo passo per promuovere una mobilitazione nel paese contro una riforma che non ne migliorerà il funzionamento ma serve solo a mettere le mani sulla Costituzione.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Difendere l’ambiente come fondamento di buona politica è stata la grande lezione di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso 15 anni fa per il suo impegno. Una morte su cui continuare a chiedere luce e giustizia.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.
Armani ha insegnato che eleganza è sobrietà, colore può essere non colore, coperto è soprattutto trasparenza. Ha disegnato abiti che ci hanno fatto sognare. Ha creato un modello di buon gusto e raffinatezza italiana che il mondo intero ci invidia.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Ancora una volta la professionalità delle forze dell’ordine e la tempestività dell’azione della magistratura hanno garantito la sicurezza dei cittadini. Tuttavia la vicenda di Viterbo, gli arresti e quello che sta emergendo richiedono un approfondimento. Per questo alla ripresa dell’attività parlamentare chiederemo al governo di riferire sull’accaduto per comprendere la reale portata, i pericoli e le implicazioni internazionali degli arresti e dell’operazione.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Global Flotilla è un’iniziativa umanitaria internazionale animata da generosità e apertura al dialogo. Per questo è giusto che i parlamentari ma anche tutte le persone presenti a bordo delle navi siano tutelate e protette. Chiediamo al Governo – come ha fatto la segretaria Schlein rivolgendosi alla Premier Meloni – un impegno concreto per garantire che donne e uomini, molti ragazzi, possano consegnare in sicurezza un carico di cibo, farmaci e beni di prima necessità alla popolazione martoriata di Gaza.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Cibo, farmaci, beni di prima necessità ma soprattutto umanità, pace e dialogo. Di fronte all’immobilismo dei governi, la spedizione Flotilla verso Gaza è un seme di speranza. Buon vento a Arturo Scotto e Annalisa Corrado.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.
Salgono i costi per tornare a scuola. Altro che cappellini patrioti della Meloni: libri e quaderni non si comprano con le faccette. Qualche aiuto verrà dalle regioni, ma il governo non ci mette un euro in più. Ecco la prima delle stangate d’autunno: perché dopo la scuola pubblica, non ci saranno risorse per la sanità e nemmeno per il trasporto locale. Troppo presa dalle tensioni della sua maggioranza sulla politica estera e sulle candidature per le regionali, Meloni dà così il bentornato agli italiani. Noi invece vogliamo che sia garantito il diritto alla scuola. E per questo abbiamo depositato una proposta di legge per i libri gratuiti per le scuole secondarie. Una risposta concreta contro il caro scuola e l’indifferenza del governo.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.