14/02/2026 - 12:26

“È di nuovo caos sul trasporto ferroviario. Da questa mattina si susseguono informazioni che si contraddicono tra loro e che lasciano nel completo disagio passeggeri e lavoratori. I ritardi sulla rete al momento raggiungono anche i 90 minuti ma non è dato di capire il perché. Sulla linea alta velocità sono stati prima comunicati rallentamenti per maltempo, pochi minuti dopo per accertamento da parte dell'autorità giudiziaria e, infine, il ministro Salvini ha parlato di un nuovo atto di sabotaggio. Esprimiamo totale condanna nei confronti di ogni atto doloso, vista la rapida successione delle diverse comunicazioni chiediamo al Governo di fare piena luce su quello che sta accadendo realmente oggi, perché i cittadini italiani hanno il diritto di sapere i motivi dell'ennesimo caos nei trasporti”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera, Andrea Casu.

12/02/2026 - 14:00

 

“Non va tutto bene. Fingere di non vedere i problemi non li sta risolvendo, ma li sta aggravando.”

Le notizie emerse sulla situazione finanziaria e industriale del gruppo Ferrovie dello Stato delineano un quadro preoccupante, che il Governo continua a sottovalutare e a gestire in modo confuso. L’aumento dei costi dei cantieri, le tensioni sulla cassa e il rischio di rimodulazioni di opere strategiche mettono in discussione la tenuta del sistema ferroviario e infrastrutturale del Paese.

La battuta d’arresto della riorganizzazione di FS, annunciata e poi di fatto congelata, è il segnale evidente di una mancanza di visione. Nel frattempo, come anticipato oggi da Repubblica il confronto sul futuro delle ferrovie si svolge esclusivamente nelle stanze dei ministeri, senza trasparenza e senza un reale coinvolgimento del Parlamento, che invece deve essere il luogo naturale di una discussione così strategica.

Preoccupano in particolare i riflessi sul PNRR. In assenza di scelte in grado di garantire certezze finanziarie, capacità di spesa e una governance stabile dei cantieri il rischio di perdere risorse o di doverle riorientare in modo affrettato è concreto. Sarebbe un danno enorme per il Paese.

Tutto questo avviene mentre cittadini e imprese registrano un deterioramento significativo della qualità del servizio, tra ritardi e disservizi, e mentre cresce il rischio di una grave crisi occupazionale lungo tutta la filiera.

Non servono soluzioni spregiudicate né propaganda. Serve un’assunzione di responsabilità collettiva. Il Governo Meloni-Salvini, dopo aver bloccato l’Italia non affrontando la crisi dei trasporti, rischia ora di compromettere anche le infrastrutture che servono davvero al Paese.

Per questo chiediamo che il confronto su FS, sulle scelte industriali e sull’uso delle risorse pubbliche avvenga subito in Parlamento, alla luce del sole, prima che l’attuale confusione si trasformi in un fallimento annunciato.”

Così una nota del responsabile infrastrutture del Pd, il senatore democratico Antonio Misiani e del vicepresidente della Commissione trasporti della Camera, il deputato democratico Andrea Casu.

 

12/02/2026 - 13:49

“L’assoluzione di Francesco D’Ausilio con formula piena, perché il fatto non sussiste, ristabilisce finalmente verità e giustizia dopo oltre 10 anni di sofferenze per una persona che nella propria vita di impegno politico ha sempre dimostrato serietà, correttezza e rispetto delle istituzioni. Una buona notizia non solo per lui e per tutta la sua famiglia ma per l’intera comunità democratica e per la nostra città.”

 

Lo dichiara Andrea Casu, deputato del Partito Democratico, commentando la sentenza di assoluzione di Francesco D’Ausilio.

 

12/02/2026 - 12:02

“Anche oggi a Milano basta un treno fermo per mandare in tilt la rete ferroviaria, con ritardi fino a 100 minuti sulle principali direttrici. In pieno periodo olimpico è un danno grave per pendolari, viaggiatori e per l’immagine dell’Italia. Grazie alle lavoratrici e ai lavoratori che stanno intervenendo, è sempre più evidente che manca un vero piano di prevenzione e gestione delle emergenze. Il Ministro, come sua abitudine, si limita a commentare i disservizi e a cercare ogni volta qualcuno su cui scaricare le responsabilità. Dal suo ruolo servirebbero invece serietà, programmazione e soluzioni concrete, subito”.

Lo dichiara il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, il deputato democratico Andrea Casu.

 

11/02/2026 - 18:15

Ogni giorno che passa aumentano danni per imprese italiane

“L’accantonamento del nostro emendamento contro l’assurdo balzello nazionale di 2 euro sui pacchi nel decreto Milleproroghe è una buona notizia per le imprese italiane, per il mondo della logistica e per milioni di consumatrici e consumatori. Dopo tanti annunci finalmente un passo avanti in sede istituzionale per fermare gli effetti negativi di una misura sbagliata e dannosa, che avevamo denunciato con forza sin dall’inizio”.

Lo sottolineano i deputati del Partito Democratico Silvia Roggiani e Andrea Casu, intervenuti nel corso dell’esame del decreto Milleproroghe in seduta congiunta delle Commissioni I e V.

“I dati - hanno dichiarato i deputati Dem - parlano chiaro: a Malpensa l’import è crollato da una media di 5.700.000 kg di dicembre ai 2.500.000 kg di gennaio. Mentre l’Europa sta lavorando a un prelievo di circa tre euro per rafforzare il commercio interno e tutelare il mercato unico, il Governo Meloni ha scelto di introdurre la fallimentare via di un vero e proprio auto-dazio, che colpisce solo le nostre imprese nazionali, deviando i traffici verso altre destinazioni europee. Ora il Governo ritiri definitivamente una tassa in più che sta penalizzando l’Italia proprio nei settori in cui deve correre, non frenare. Continueremo a batterci perché si sostengano innovazione, competitività e diritti dei consumatori e lavoratori, non perché si creino nuovi ostacoli alla crescita”.

 

09/02/2026 - 16:37

“È dura la condanna del PD su quanto accaduto questa notte al Liceo Righi di Roma vandalizzato e imbrattato con la scritta 'Righi fascista la scuola è nostra' con tanto di svastica nazista. Ci troviamo davanti ad una nuova ferita per le istituzioni e per la democrazia, addirittura il terzo attacco al liceo romano in pochi mesi. Presenteremo un'altra interrogazione perché pretendiamo che il governo apra gli occhi su quanto sta succedendo, e sia la presidente Meloni a rispondere direttamente in Aula. Bisogna fermare questa campagna ideologica che sta mettendo nel mirino le scuole italiane”. Lo dichiara il deputato romano del PD, Andrea Casu.
“Nei giorni scorsi abbiamo assistito all'assurda proposta di Azione Studentesca di schedare i professori per le loro idee di sinistra, mentre continua il silenzio di questo governo a condannare la violenza fascista e nazista che colpisce i licei, ferma il diritto allo studio e rende le classi inagibili, con danni pari a migliaia di euro”. “Fratelli d'Italia attacca il PD sui social dicendo che 'è surreale tollerare la violenza'. È vero ma hanno sbagliato destinatari della campagna perché il PD la condanna sempre a prescindere dal colore politico di chi la commette. Dovrebbero rivolgersi al governo che continua a fallire sul tema sicurezza. Quella sicurezza che non riesce a garantire neanche nelle scuole, incapace di fermare l'onda nera di violenza neo fascista”, conclude Casu.

08/02/2026 - 15:11

«Condanniamo i fatti gravi avvenuti in queste ore sulla rete ferroviaria e chiediamo con forza che venga fatta piena luce e giustizia. Grazie alle donne e agli uomini al lavoro per tutti gli accertamenti necessari, basta con le disgustose strumentalizzazioni politiche di chi arriva ad evocare pericolosamente gli anni bui del terrorismo solo per cercare di nascondere il fallimento quotidiano del peggior ministro dei Trasporti della storia».

«Il MIT dovrebbe accorgersi della crisi dei trasporti non solo oggi ma ogni giorno, quando cominceranno a pagare loro i danni per i disagi e i disservizi che le scelte di Meloni e Salvini scaricano su passeggeri e lavoratori?».

 

07/02/2026 - 17:40

«Non è un rischio, è ormai una certezza: questa legislatura verrà ricordata come una delle più inconcludenti della storia repubblicana».
Lo dichiara Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e deputato del Partito Democratico.
«Le dichiarazioni del sottosegretario Morelli che arrivano a evocare il ritorno dell’Italia agli “anni bui del terrorismo” a seguito di episodi gravi ma circoscritti sulle infrastrutture ferroviarie, dovrebbero essere oggetto di condanna unanime delle istituzioni e non strumentalizzate politicamente per dare vita polemiche allucinanti, irresponsabili e totalmente scollegate dalla realtà. Siamo molto preoccupati per l’ennesimo uso strumentale di fatti ancora oggetto di accertamento da parte delle autorità competenti, piegati a una narrazione utile solo a creare allarme sociale e a distrarre gli italiani dalle evidenti incapacità di governo.
Chi ha responsabilità istituzionali dovrebbe garantire serietà, misura e rispetto della verità, non utilizzare il proprio ruolo per alimentare paura e tensioni nel Paese. Paragonare quanto accaduto a una stagione storica segnata dal terrorismo significa mancare di rispetto alla memoria collettiva e alle vittime di quegli anni.
A pochi mesi dalla fine della legislatura, Giorgia Meloni e la sua maggioranza tentano di riscrivere il racconto di questi anni per nascondere il proprio totale fallimento, ma il bilancio è sotto gli occhi di tutti: nessuna riforma strutturale, nessuna visione per il futuro, solo propaganda, vittimismo e continuo scaricabarile.
È questa l’eredità che lasceranno agli italiani. Ed è una certezza, come
lo sono le inefficienze del sistema trasporti italiano create da Salvini che colpiscono ogni giorno passeggeri e lavoratori e nessuna strumentalizzazione riuscirà mai a nascondere».

03/02/2026 - 17:40

“Le ombre che emergono dagli ‘Epstein Files’ in merito ai presunti interessi del finanziere americano verso Matteo Salvini e la destra sovranista non possono restare senza una risposta ufficiale. Oggi in Aula abbiamo ribadito la necessità di un'informativa urgente del Governo: la Presidente Meloni e entrambi i Vice premier Tajani e Salvini devono assumersi la responsabilità di fare piena luce su queste interlocuzioni. Non si tratta di un attacco politico alla Lega, ma della doverosa difesa della trasparenza e della credibilità delle nostre istituzioni. I cittadini hanno il diritto di sapere se vi siano stati condizionamenti o interessi opachi al centro di queste conversazioni, specialmente alla luce dell'attuale ruolo di governo ricoperto da Matteo Salvini.”
“Siamo profondamente preoccupati per le possibili ricadute sulla sicurezza nazionale e sulla sovranità e indipendenza tecnologica del Paese. Abbiamo presentato una interrogazione per capire se il governo sia a conoscenza delle indiscrezioni riportate dagli articoli di stampa e quali iniziative intenda prendere, quali verifiche attivare, quali iniziative intenda assumere per garantire la massima trasparenza. È inquietante che queste indiscrezioni emergano proprio mentre dalla stampa internazionale si riapre il dibattito su dossier strategici come le comunicazioni satellitari e l’ipotesi del Governo italiano di deviare dai progetti europei per affidarsi a Starlink. Vogliamo sapere se tali dinamiche possano aver influenzato o influenzino tuttora scelte cruciali. Anche la Commissione Europea sta valutando profili di trasparenza su questa vicenda; l'Italia non può restare in silenzio. Chiediamo al governo di riferire quali verifiche siano state attivate per garantire che le istituzioni italiane siano al riparo da ogni forma di opacità e interferenza esterna.”
Così Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera dei deputati.

03/02/2026 - 15:37

“L’attacco hacker che ha paralizzato l’Università La Sapienza, con il ricatto di un ransomware e la potenziale perdita di dati sensibili di migliaia di studenti e docenti, è l'ennesimo segnale d'allarme di una vulnerabilità nazionale non più tollerabile. Mentre le nostre infrastrutture critiche sono sotto scacco di crew criminali, spesso legate a dinamiche geopolitiche filorusse, il Governo continua a mostrare una preoccupante disattenzione, limitandosi a rincorrere le emergenze senza una visione d'insieme. Abbiamo depositato un'interrogazione urgente al Ministro dell'Interno per sapere come intenda affrontare questa crisi specifica e quali misure intenda finalmente attivare per proteggere il patrimonio digitale del Paese.”

“Non possiamo permettere che la sicurezza nazionale sia lasciata al caso o alla tempestività dei tecnici dell’ACN e della Polizia Postale, ai quali va il nostro ringraziamento. Il Gruppo Pd ha indicato da tempo la strada con la proposta di legge AC 2318 per una strategia nazionale di contrasto agli attacchi estorsivi, ma il silenzio dell’Esecutivo su questo fronte è assordante. È tempo che la maggioranza smetta di ignorare le nostre proposte e investa seriamente nella prevenzione e nella resilienza cibernetica: proteggere i dati della più grande università d'Europa significa proteggere la libertà e la privacy di tutti i cittadini.”

Così Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e vice presidente della Commissione Trasporti e Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.  

 

02/02/2026 - 17:05

Dem annunciano interrogazione, Vicepremier ha il dovere di fare luce su interlocuzioni avute

“È inaccettabile che vi sia anche solo un’ombra sul Vicepresidente del Consiglio senza che venga fatta piena chiarezza. Presenteremo un’interrogazione per sapere di che cosa si parlava, perché Jeffrey Epstein mostrava un interesse così marcato per Matteo Salvini e quali fossero gli argomenti al centro delle interlocuzioni che lo riguardavano”. Così il deputato democratico Andrea Casu che sottolinea “Da quanto apprendiamo dagli organi di stampa, dagli Epstein Files emergerebbe un’attenzione precisa verso l’ascesa di Salvini e della destra sovranista europea, con riferimenti a strategie elettorali, rapporti internazionali e possibili sostegni. È legittimo chiedersi perché un finanziere americano fosse coinvolto in discussioni sul futuro politico dell’Italia. I cittadini hanno diritto a sapere se e in che modo un membro del governo italiano sia stato al centro di interlocuzioni che, tanto più oggi per il ruolo ricoperto da Salvini, sollevano interrogativi sulla trasparenza e sulla credibilità delle istituzioni”.

 

30/01/2026 - 16:58

«Sulla riforma del sistema ferroviario il Governo continua a procedere per annunci, smentite e indiscrezioni di stampa. Ma il luogo del confronto non sono i giornali: è il Parlamento».
Lo dichiara Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e Vice Presidente della Commissione Trasporti, intervenendo in Aula con un’interpellanza urgente sulla riorganizzazione del sistema ferroviario nazionale.

«Da mesi – sottolinea Casu – emergono ipotesi di riforma che incidono in modo profondo sulla governance del settore, sulla concorrenza nel trasporto regionale e Intercity, sulla gestione del materiale rotabile e sull’utilizzo delle risorse del PNRR. Si parla della nascita di una Rosco pubblica esterna al gruppo FS, della separazione tra proprietà dei treni ed esercizio del servizio e persino della possibile scissione della rete Alta Velocità secondo il modello RAB. Scelte di questa portata non possono essere calate dall’alto né inserite per decreto in singoli provvedimenti senza aprire un serio confronto pubblico sul futuro del nostro sistema ferroviario».

«Le preoccupazioni sono concrete – aggiunge – riguardano la prospettiva industriale del settore, la continuità del servizio pubblico, la qualità e la sicurezza dei trasporti, oltre alle condizioni di lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori. L’avvicinarsi delle gare per i servizi regionali e Intercity, senza un quadro chiaro sugli investimenti e sul contratto di servizio oltre il 2028, rischia di alimentare incertezza e frammentazione».

«Per questo chiediamo chiarezza: quali sono le reali intenzioni del Governo, quali i tempi, quale il cronoprogramma. E soprattutto chiediamo un coinvolgimento pieno e preventivo del Parlamento, delle Commissioni competenti e delle rappresentanze sindacali. Serve un ciclo di audizioni trasparenti, in cui Governo, vertici di FS e parti sociali si confrontino apertamente».

«Il trasporto ferroviario è un servizio pubblico essenziale e un asset strategico per la coesione territoriale e la transizione ecologica del Paese. Proprio per migliorarlo – conclude Casu – serve un confronto vero, non riforme annunciate e smentite a mezzo stampa. Il Parlamento deve tornare ad essere il luogo delle decisioni».

29/01/2026 - 13:33

“Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, continua a non vedere il problema che ha creato con la tassa nazionale che ha voluto inserire nella manovra sui pacchi che arrivano in Italia dai Paesi extra Ue. Si tratta di una tassa nazionale da due euro voluta dal Governo Meloni che sta già funzionando come un auto dazio e come ha spiegato il Financial Times sta già dirottando le spedizioni internazionali verso gli altri Paesi europei, mettendo in ginocchio non solo le nostre imprese della logistica ma la stessa credibilità dell’Italia. Giorgetti dice ‘valuteremo’, ma la verità è che il governo non affronta questa emergenza per non ammettere l’errore grave che ha commesso. Abbiamo presentato un emendamento al decreto Milleproroghe a prima firma di Silvia Roggiani per chiedere almeno lo slittamento a luglio dell'entrata in vigore della tassazione italiana sui pacchi. Il governo risponda subito alla nostra interrogazione sui danni che sta già creando il balzello Meloni e chieda scusa alle imprese e ai lavoratori che sta colpendo. Non c’è più tempo da perdere: Giorgetti non faccia lo struzzo mettendo la testa sotto la sabbia”.

Così Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera dei deputati.

 

28/01/2026 - 18:48

“Il Financial Times conferma il fallimento della tassa Meloni di 2 euro sui pacchi extra UE che sta dirottando le spedizioni verso gli altri paesi europei: Governo intervenga per cancellarla prima che figuraccia internazionale faccia giro del mondo. L’auto dazio imposto dall’ultima manovra non sta colpendo solo le imprese della logistica italiana ma anche la credibilità dell’Italia” così sui social il deputato democratico, Andrea Casu.
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28/01/2026 - 13:47

“Anche oggi il fallimentare governo Meloni dimostra che vuole solo comandare su tutto e su tutti. Ma solo in Italia, perché appena fa un passo fuori dai confini, non esita ad abbassare la testa a chi ritiene più forte di lui. Anche il caso della presenza dell'ICE nel nostro Paese lo dimostra. Il governo Meloni non ha forza di dire che chi sta compiendo azioni inaccettabili contro la popolazione e che mettono in discussione diritti fondamentali, libertà civili e garanzie dello stato di diritto, non deve mettere piede nel nostro Paese. In questi anni così difficili, la responsabilità più grande di questo governo, sarà quella di essersi piegato alla ragione del più forte, a chi non interessa il diritto internazionale preferendo la legge della giungla e soprattutto quella di aver cercato di piegare anche l'Italia al suo interno, nella legge del più forte che rischia di renderci più divisi e fragili”. Così il deputato PD e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu, intervenendo in Aula nella dichiarazione di voto sul ddl valutazione PA.

 

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