28/10/2025 - 14:37

“Il silenzio di Meloni sulle sconsiderate parole pronunciate ieri da Orbàn imbarazza il governo e il Paese. Noi chiediamo più investimenti e coraggio da parte dell'Europa per affrontare le sfide e i problemi reali delle famiglie e delle aziende. Tuttavia, è evidente che oggi quel coraggio manca.

Sono proprio i governi di destra, conservatori e sovranisti, a bloccare però le riforme e l'integrazione ulteriore dell'Europa. Sono proprio questi governi che si lamentano di un'Europa che non funziona, ma che non contribuiscono a semplificare il mercato o a prevedere fondi e interventi europei per la sanità, per le filiere industriali come l'Automotive, per l'energia, così come per rendere strutturale il Next Generation Eu. Oggi il diritto di veto è un grande problema. L'Europa ha bisogno di risposte rapide ed efficaci, soprattutto in politica estera e in materia di bilancio e fiscale.

Chiediamo a Meloni di cambiare idea per fare gli interessi dell’Italia e non continuare a inseguire una sterile propaganda sovranista. Non possiamo continuare a rimanere bloccati da singoli paesi che ostacolano decisioni fondamentali per il bene comune”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a Coffee Break su La7.

 

28/10/2025 - 11:14

“L’episodio che ha coinvolto Sigfrido Ranucci ha reso ancora più evidente un tema che nel nostro Paese resta troppo spesso un non detto: le pressioni, le ingerenze e i tentativi di condizionamento sulla stampa sono una realtà quotidiana. Troppi giornalisti in Italia lavorano sotto minaccia o sotto pressione, anche a causa di un uso strumentale delle querele, trasformate in strumenti di intimidazione per zittire il dissenso e reprimere la critica al potere.” Così Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Affari europei della Camera, che richiama Governo e maggioranza alle proprie responsabilità. “È inaccettabile – prosegue De Luca – che, in una democrazia matura, si reagisca alle inchieste o alle critiche con denunce e azioni legali pretestuose. La libertà di stampa non può essere difesa a corrente alternata, né solo quando fa comodo. Serve coerenza e coraggio. Le parole di solidarietà di Fratelli d’Italia dopo l’attentato a Ranucci rischiano di suonare ipocrite se non sono accompagnate da atti concreti a tutela del giornalismo libero. È proprio in momenti come questi che si misura la differenza tra chi crede davvero nella libertà d’informazione e chi la usa come bandiera di convenienza.”

“Chiediamo dunque – conclude il deputato dem – che il Governo e la maggioranza sostengano senza esitazioni il nostro emendamento per il recepimento immediato in Italia della direttiva europea anti-SLAPP, che contrasta l’abuso delle querele bavaglio e protegge il diritto dei cittadini a essere informati. È incomprensibile l’ostinazione della destra nel non voler approvare questa norma all’interno della legge di delegazione europea. Con la discussione alla Camera della legge comunitaria, abbiamo l’occasione di dare un segnale chiaro: difendere la libertà di stampa significa difendere la democrazia stessa. Perdere questa opportunità sarebbe un errore grave e imperdonabile.”

 

27/10/2025 - 16:32

"Le dichiarazioni rilasciate oggi a Roma dal premier ungherese Viktor Orbán sono sbagliate e non condivisibili. Mentre l’Ucraina continua a difendere la propria libertà, Orbán afferma che ‘sulla guerra in Ucraina c’è ben poco da fare’, che ‘l’Europa è fuori dai giochi’ e annuncia un viaggio a Washington per ‘aggirare le sanzioni’ contro la Russia, colpendo così direttamente la credibilità dell’Unione Europea e degli Stati Uniti.
È una posizione che mina i principi di solidarietà europea, indebolisce il fronte comune contro l’aggressione di Putin e rischia di compromettere la sicurezza e l’autonomia economica, industriale ed energetica del nostro continente. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni prenda le distanze pubblicamente dalla linea del suo alleato sovranista. Perché non è più tollerabile che il Governo italiano si mostri indulgente e ambiguo verso chi lavora per distruggere l’Europa dall’interno". Lo dice Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

 

22/10/2025 - 11:30

“L’Europa vive un momento delicatissimo, stretto tra guerre, crisi geopolitiche e tensioni commerciali. In questo contesto serve più Europa, non meno Europa. Il mantra della presidente Meloni, che vuole un’Unione che faccia meno, è sbagliato. Noi chiediamo un’Europa che faccia di più e meglio, capace di proteggere davvero i cittadini di fronte a sfide globali che nessun Paese può affrontare da solo”. Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Ue, durante le dichiarazioni di voto sulle mozioni in materia di politiche di coesione.

“Le politiche di coesione – ha aggiunto l’esponente dem - sono il cuore del progetto europeo, ma oggi rischiano di essere svuotate. La proposta della Commissione di accentrare la gestione dei fondi, unificandoli con altri strumenti, mette in pericolo il principio di sussidiarietà e l’autonomia dei territori. È lo stesso modello che il ministro Fitto ha applicato in Italia, centralizzando le risorse del Fondo di sviluppo e coesione e producendo ritardi enormi. Così si indebolisce il Mezzogiorno, ampliando e aggravando i divari territoriali esistenti”.

“Il governo Meloni – ha concluso De Luca - con l’autonomia differenziata, con la gestione politicizzata dei fondi e con la resa ai dazi imposti da Trump, lavora contro l’Europa e contro l’interesse nazionale. Noi continueremo a difendere l’unità del Paese, la giustizia territoriale e sociale, e un’Europa solidale che sostenga famiglie, imprese e territori. Perché chi indebolisce l’Europa indebolisce l’Italia”.

 

19/10/2025 - 11:03

“L’episodio che ha coinvolto Sigfrido Ranucci ha reso attuale un tema che nel nostro Paese resta troppo spesso un non detto: le pressioni, le ingerenze e i tentativi di condizionamento sulla stampa sono una realtà quotidiana. Troppi giornalisti in Italia lavorano sotto minaccia o sotto pressione, anche a causa di un uso strumentale delle querele, trasformate in strumenti di intimidazione per zittire il dissenso e reprimere la critica al potere.” Così Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Affari europei della Camera, che richiama Governo e maggioranza alle proprie responsabilità.
“È inaccettabile che, in una democrazia matura, si reagisca alle inchieste o alle critiche con denunce e azioni legali pretestuose. La libertà di stampa non può essere difesa a corrente alternata, va tutelata sempre. Serve un segnale forte e concreto. Chiediamo al governo e alla maggioranza di sostenere senza esitazione il nostro emendamento per il recepimento immediato in Italia della direttiva europea anti-Slapp. È incomprensibile l’ostinazione della destra nel non voler approvare questa norma all’interno della legge di delegazione europea. È arrivato il momento di un cambio di passo vero, per difendere la libertà di stampa e rafforzare la democrazia nel nostro Paese. Questa settimana possiamo dare un segnale chiaro nel corso della discussione della legge di delegazione europea alla Camera: sarebbe in grave errore perdere questa opportunità”, conclude De Luca.

17/10/2025 - 09:11

“Condanno con forza l’inaudito attentato contro Sigfrido Ranucci e la sua famiglia, un gesto vile che colpisce al cuore la libertà di informazione e il diritto dei cittadini a essere informati. In una giornata di solidarietà unanime verso Ranucci e la redazione di Report, credo sia necessario fare un passo avanti: non basta l’indignazione, servono atti concreti per proteggere chi fa informazione libera e indipendente.
Per questo ritengo fondamentale che l’Italia recepisca al più presto le norme europee volte a contrastare le intimidazioni e le pressioni indebite contro i giornalisti, contenute nella cosiddetta direttiva anti-Slapp”. Così Piero De Luca, capogruppo Partito Democratico nella commissione affari europei della Camera, primo firmatario dell’emendamento per il recepimento della direttiva anti-Slapp che sarà votato la prossima settimana nel corso dell’esame della legge di delegazione e europea. “È un’occasione da non perdere - conclude De Luca - per dare un segnale chiaro da parte anche di tutta la politica a difesa della libertà di stampa nel nostro Paese”.

 

16/10/2025 - 15:44

“È ormai evidente anche ai suoi amici sovranisti europei che la politica economica di Meloni non esiste. L’unica crescita registrata nel Paese è possibile esclusivamente grazie ai fondi del PNRR, ereditati dai governi precedenti guidati dalle opposizioni, che oggi vengono irresponsabilmente accusate dalla Premier di essere alla stregua dei terroristi di Hamas”. Così il capogruppo del PD in Commissione Affari Europei della Camera, Piero De Luca, riferendosi alle parole di Le Pen, che ha minimizzato l’impatto delle politiche del governo Meloni.

“La manovra economica e l’indeterminatezza che ancora oggi la circonda confermano il completo fallimento della strategia del governo. Senza le risorse del PNRR, l’economia sarebbe stagnante, dimostrando che Meloni non ha alcuna politica economica propria e si limita a gestire ciò che le è stato lasciato dai governi precedenti”.

 

16/10/2025 - 12:39

“I dati dell’Istat confermano un quadro preoccupante per l’export italiano, in forte contrazione soprattutto verso gli Stati Uniti, a causa delle pesanti tariffe doganali imposte dall’amministrazione americana. Un crollo che non viene compensato dai mercati alternativi e che rischia di travolgere migliaia di imprese e posti di lavoro nel settore manifatturiero. In questa fase cruciale, il governo Meloni è scomparso. Ancora una volta immobile, assente, afono e senza una strategia concreta né misure efficaci per tutelare le imprese italiane più esposte ai dazi unilaterali imposti da Trump. Sei mesi fa, quando la crisi si è manifestata con chiarezza, era stato annunciato un piano da 25 miliardi per sostenere le imprese colpite dai dazi, ma oggi di quel piano non si vede traccia né in legge di bilancio né in altre misure. L'ennesima bugia di un governo preoccupato solo di non disturbare Trump e disinteressato alle sorti del nostro tessuto produttivo. Mentre altri Paesi europei, come la Spagna, si stanno muovendo con interventi mirati per difendere le proprie industrie e salvaguardare migliaia di posti di lavoro, l’Italia continua a navigare a vista, con una politica economica che sacrifica la crescita. Serve un cambio di passo immediato. Il Pd chiede al governo Meloni di chiarire quali azioni intenda mettere in campo per contrastare l’effetto devastante dei dazi sul sistema produttivo italiano; sostenere con risorse adeguate le imprese esportatrici; promuovere investimenti per aumentare la competitività del Made in Italy sui mercati globali; tutelare i lavoratori che rischiano di perdere il lavoro a causa di questa crisi. Difendere le imprese italiane è un dovere del governo. A meno che per la Premier Meloni non sia più importante difendere l'alleanza politica con chi sta distruggendo Italia e Europa” così una nota del capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

 

11/10/2025 - 12:04

"L’accordo di pace rappresenta una notizia positiva, che fa tirare un sospiro di sollievo all’intera comunità internazionale. È uno spiraglio di luce nel buio dell’apocalisse umanitaria provocata dal governo Netanyahu a Gaza, dove oltre sessantamila persone, tra cui ventimila bambini, hanno perso la vita; un risposta sproporzionata al barbaro attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre. I primi punti dell’accordo, il cessate il fuoco, il ritiro graduale delle truppe israeliane, la riapertura dei corridoi umanitari, rappresentano passi concreti che potranno finalmente ridare respiro a una popolazione martoriata. È giusto riconoscere il ruolo decisivo del presidente degli Stati Uniti, del Qatar, dell’Egitto, della Turchia e dell’Arabia Saudita in questo risultato". Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee a 4 di sera su Rete4.

"È inopportuno e persino provinciale che alcuni esponenti della maggioranza rivendichino come proprio il risultato dell’accordo di pace. Il governo italiano -ha aggiunto il dem- non ha compiuto nessun passo in questa direzione: non ha interrotto la fornitura di armi a Israele, non ha promosso in sede europea sanzioni economiche o politiche contro il governo Netanyahu. Oggi auspichiamo che l’Italia accompagni il processo di pace con due azioni decisive: il pieno invio degli aiuti umanitari, circa trecento tonnellate sono ancora ferme nel nostro Paese, e il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina, unica via per una pace stabile e definitiva fondata sulla soluzione dei due popoli e dei due Stati. Difendere la pace, i diritti umani e la democrazia deve essere la bussola della nostra politica estera. Se il governo andrà in questa direzione, noi ci saremo. Se continuerà a voltarsi dall’altra parte di fronte a crimini e violazioni dei diritti umani, il Partito Democratico continuerà a far sentire la propria voce". Così ha concluso il dem.

 

11/10/2025 - 11:12

"Bene il lavoro diplomatico che ha consentito la svolta dell'accordo di pace. Va sottolineato però che anche la mobilitazione popolare e l’onda di indignazione che ha attraversato il mondo, in Italia come altrove, ha contribuito a scuotere le coscienze e rompere il muro dell’indifferenza di fronte a un massacro e a crimini contro l’umanità che duravano da troppo tempo. Quelle manifestazioni sono state importanti, e per questo troviamo del tutto fuori luogo e sbagliate le parole incendiarie di alcuni esponenti del governo, comprese quelle della Presidente del Consiglio, contro le piazze pacifiche, che vanno rispettate a ascoltate, non attaccate e criminalizzate. Le manifestazioni, il diritto di sciopero sono presidi fondamentali della democrazia che vanno difesi con convinzione". Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee a 4 di sera su Rete4.

09/10/2025 - 15:34

“L’accordo raggiunto in Egitto, con l’immediato cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas e un pieno accesso agli aiuti umanitari, segna un passaggio storico, che apre uno spiraglio di luce dopo mesi di orrore e devastazione. È il frutto di un significativo impegno diplomatico di Stati Uniti, Egitto, Qatar e Turchia. La strada è ancora lunga. Ora spetta all'Europa recuperare protagonismo nel sostegno alla popolazione martoriata di Gaza, nella complessa fase di attuazione dell'accordo e nella ricostruzione”.

Lo ha detto Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Affari europei alla Camera, al Timone delle 13 di Giornale Radio.

“In questo quadro - ha aggiunto - ci auguriamo che, dopo aver balbettato per mesi, il governo Meloni faccia la propria parte, assuma una postura all'altezza della tradizione diplomatica del nostro Paese. Decisivo sarà riconoscere lo Stato di Palestina. Un atto dovuto, non più rinviabile, premessa necessaria per garantire la soluzione fondata sul principio dei due popoli e due Stati. Unica via - ha concluso - per una pace giusta e duratura”.

 

07/10/2025 - 12:07

“Le parole del ministro Salvini sull’ipotesi del super dazio USA del 107% sulla pasta italiana destano profonda preoccupazione e anche parecchio sconcerto. Di fronte ad un attacco potenzialmente devastante per una delle eccellenze del Made in Italy, non basta sperare: servono azioni chiare, urgenti e incisive. Il governo non può limitarsi a vaghe “interlocuzioni”, mentre rischiamo di perdere quote di mercato costruite in anni di lavoro. Al netto dei miliardi promessi dal Governo per mettere in sicurezza il nostro sistema produttivo e mai arrivati, è grave l'incapacità e l'assenza di impegno per sostenere la capacità negoziale di Bruxelles rispetto all'amministrazione americana. Del resto questo è il Governo che ha già festeggiato l'intesa sui dazi delle scorse settimane. Ora basta. Non possiamo più tollerare generici propositi o viaggi estemporanei dei membri del Governo. È inaccettabile che si sottovaluti l’impatto che una misura del genere avrebbe su migliaia di imprese e lavoratori, soprattutto al Sud. Il governo riferisca subito in Parlamento sulle reali iniziative in corso. La difesa del Made in Italy non può essere un optional. Il passaggio dell'intervista di Salvini rievoca il titolo di una nota canzone, in ginocchio da Trump”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo PD in commissione politiche UE alla Camera, commentando le parole del Ministro Salvini in una intervista al Corriere della Sera.

06/10/2025 - 16:45

“Quanto accaduto a Napoli, con la morte di un uomo dopo l’utilizzo del taser da parte delle forze dell’ordine, impone chiarezza immediata. Secondo le ricostruzioni disponibili, l’uomo si trovava in stato confusionale e, per questo, è ancora più importante capire se l’intervento sia stato gestito nel rispetto delle regole e dei protocolli previsti". Lo dichiara in una nota Piero De Luca, deputato Pd e segretario regionale del Pd Campania

“L’uso di strumenti come il taser deve essere circoscritto, motivato e proporzionato. È legittimo domandarsi se in questo caso, come in altri casi sfociati recentemente in esiti tragici, ci siano state alternative, la situazione sia stata valutata correttamente e se fosse possibile evitarne l'utilizzo. Stiamo assistendo -denuncia il dem- a una crescente normalizzazione dell’uso di questo strumento, che preoccupa. Le forze dell'ordine svolgono un lavoro difficile e prezioso ogni giorno nel nostro Paese, per assicurare legalità e ordine pubblico. A loro va la nostra vicinanza e sostegno. Nell'ambito di tale impegno complesso, tuttavia, il taser non può diventare uno strumento di routine, né un sostituto di interventi nel caso più appropriati rispetto alla situazione data. Per questo, valutiamo di presentare immediatamente un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno: abbiamo il dovere di fare luce su quanto accaduto, fermarsi e riflettere seriamente sul taser attraverso una verifica urgente sull’efficacia, sui rischi e sulle modalità di utilizzo di uno strumento che richiede estrema oculatezza. Chiediamo al governo di affrontare il tema in modo serio e responsabile”. Così conclude Piero De Luca.

 

06/10/2025 - 15:23

“È inaccettabile che l’Italia subisca in silenzio un’aggressione commerciale senza precedenti come quella annunciata dagli Stati Uniti, che con dazi fino al 107% minaccia di mettere in ginocchio una delle eccellenze più riconosciute del nostro Made in Italy: la pasta, simbolo della nostra cultura agroalimentare, costruita con fatica da migliaia di imprese e lavoratori che oggi rischiano di essere spazzati via nel totale immobilismo del governo Meloni, troppo impegnata a compiacere Trump invece di difendere gli interessi strategici del nostro Paese”. Lo scrive in una nota Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche Ue alla Camera e neo segretario regionale del Pd Campania

“Siamo di fronte all’ennesimo atto di forza di un’amministrazione americana che ha preso di mira l’Italia approfittando della debolezza politica di un governo che non ha alzato la voce, non ha mosso un dito a Bruxelles e ha lasciato sole le aziende italiane. Se questa decisione entrerà in vigore, da gennaio le nostre imprese non potranno più esportare pasta negli Stati Uniti a condizioni sostenibili, verranno espulse da un mercato strategico da 670 milioni di euro l’anno. Davanti a questo scenario drammatico serviva un governo capace di battersi con serietà e credibilità in ogni sede istituzionale, invece ci ritroviamo con un esecutivo Il cui unico pensiero è non intaccare il rapporto con un’amministrazione che ci sta taglieggiando. Non possiamo accettare, rincara il dem, che il destino di un’intera filiera venga deciso fuori dai nostri confini mentre Roma tace e Washington detta le condizioni. Serve una reazione immediata, forte, un piano straordinario di difesa del Made in Italy, un’azione coordinata con l’Unione Europea e misure concrete di supporto per le aziende coinvolte, altrimenti sarà chiaro a tutti che il governo Meloni è solo spettatore inerte di una guerra commerciale che sta distruggendo il nostro sistema produttivo. Il tempo è finito, ora scelga da che parte stare: con l’Italia che lavora o con chi la vuole mettere in svendita”.

 

02/10/2025 - 16:19

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza sta diventando purtroppo il piano dei ritardi e dei rimpianti. Ai gravi ritardi accumulati si sommano tagli a progetti fondamentali: trasporti regionali, iniziative per le persone con disabilità, centri per l’impiego e politiche attive del lavoro, interventi contro il rischio idrogeologico in Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Una situazione critica e preoccupante, che rischia di compromettere il futuro dell’Italia e dell’Europa”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Affari europei alla Camera.

“Ad oggi – aggiunge l’esponente dem – il governo deve ancora spendere circa 110 miliardi di euro in meno di un anno, avendone spesi solo 86. Eppure, il ministro Fitto non ha chiarito quali misure intenda adottare per accelerare. Abbiamo chiesto di attuare il piano, non di smontarlo. I ritardi non sono imputabili agli enti locali, che sono in regola, ma soprattutto ai ministeri nazionali. Serve meno propaganda e più impegno concreto: meno centri in Albania e più centri per l’impiego in Italia”.

“Saltare questo piano – conclude De Luca – significa soprattutto penalizzare il Mezzogiorno, cui era destinato almeno il 40 per cento dei progetti territorializzabili per ridurre i divari di servizi e infrastrutture. Quella scelta non fu casuale, ma frutto di una visione politica coraggiosa della passata legislatura, che ha reso possibile il Next Generation EU e il Pnrr. Se oggi il Paese dispone di queste risorse, è grazie al lavoro dei democratici e dei progressisti. Il governo Meloni, invece, rischia di dissipare un patrimonio economico e sociale decisivo per il futuro dell’Italia”.

 

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