15/04/2026 - 12:24

“La tutela del sistema agroalimentare è centrale per la qualità delle produzioni e della trasparenza verso i consumatori. Il settore oggi è sotto pressione per i dazi, i rincari energetici, l'instabilità dei mercati, la bassa redditività e la difficoltà di ricambio generazionale ma il provvedimento che stiamo per votare non è all'altezza della sfida. Oggi arriva in Aula un testo che è solo la ridefinizione di nuovi reati, come se bastasse solo la repressione per bloccare le frodi”. Così la deputata e capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini annunciando il voto di astensione dei dem al ddl a tutela dei prodotti alimentari italiani.
“I problemi del sistema agroalimentare – aggiunge - non si risolvono solo con sanzioni e verifiche ma operando sui margini compressi, sugli squilibri nella filiera e la competizione internazionale sempre più aggressiva. Se non si interviene su questi punti – avverte la dem - si punisce a valle senza governare a monte sul vero punto nodale: lo squilibrio tra il controllo e il sostegno”. “Il provvedimento – sottolinea la deputata - non rafforza il sistema produttivo e non da sostegno alle imprese agricole ma rischia di iper burocratizzare il comparto. Ma su questo il governo è cieco e ha bocciato tutti gli emendamenti proposti dal PD per rendere più agile ogni autorizzazione e non indebolire le aziende che producono”. “Un provvedimento senza visione e senza strategia, quando servirebbe un riordino organico della materia attraverso un nuovo Testo Unico dell'agricoltura”, conclude Forattini.

 

23/03/2026 - 19:45

È un risultato straordinario, con il quale gli italiani mandano un messaggio forte e chiaro al Governo: la Costituzione antifascista non si tocca. Alla propaganda autocelebrativa, arrogante e scorretta del centrodestra, i cittadini hanno risposto con una partecipazione al voto che non si vedeva da tempo e con la bocciatura di una riforma che avrebbe consentito alla maggioranza di far saltare l’equilibrio dei poteri e di procedere spedita verso il premierato. La narrazione meloniana non regge più perché non è sostenuta da autorevolezza, credibilità e risultati concreti, ma piuttosto da pericolose ambiguità sia sul fronte interno che internazionale. Mi auguro che sia iniziata la fase del disincanto che, come Partito Democratico, cercheremo di portare avanti con tutto l’impegno possibile.

Così la deputata democratica Antonella Forattini.

 

05/03/2026 - 10:48

“Le notizie emerse sulla stampa sulle recenti assunzioni all’interno di AGEA, l’agenzia che gestisce una parte fondamentale dei fondi destinati agli agricoltori italiani, sollevano interrogativi che non possono essere ignorati”.

Lo dichiara la deputata del Pd Antonella Forattini, capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera.

“Secondo quanto riportato da un’inchiesta giornalistica, tra i nuovi ingressi figurerebbero militanti e figure riconducibili all’area politica di Fratelli d’Italia, molti dei quali provenienti da Gioventù Nazionale. Se tali ricostruzioni fossero confermate, saremmo di fronte a una gestione delle strutture pubbliche che contraddice apertamente la narrazione del cosiddetto ‘governo del merito’”.

“Forse non è un caso – aggiunge – che proprio ad AGEA , attraverso un emendamento del relatore al Coltiva Italia, il governo abbia deciso di destinare nuove risorse : 40 milioni di euro in tre anni, ai quali si aggiunge la possibilità per l’Agenzia di trattenere una quota del 2 per cento per la gestione delle pratiche. Risorse pubbliche rilevanti che appaiono destinate a finalità estranee ai compiti dell’Agenzia”.

“AGEA dovrebbe essere un presidio tecnico al servizio degli agricoltori, che da anni chiedono meno burocrazia e pagamenti più rapidi dei fondi europei. Per questo è indispensabile che resti una struttura trasparente e imparziale, non uno strumento per costruire strutture parallele attorno al ministero”.

“Forse è proprio per questo – conclude Forattini – che il governo non dovrebbe avere alcun timore a rendere pubbliche tutte le procedure di selezione e i curricula delle persone assunte. Per questa ragione chiederò l’audizione dei vertici di AGEA in Commissione Agricoltura e presenterò una richiesta di accesso agli atti sulle modalità di selezione del personale”.

 

18/02/2026 - 08:41

Oggi, mercoledì 18 febbraio, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, a partire dalle ore 14.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge “Norme per il riconoscimento dell’ipnosi sanitaria quale strumento di pratica sanitaria nella gestione di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione”, a prima firma della deputata e Capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di riconoscere e inquadrare in modo chiaro e scientificamente fondato, l’utilizzo dell’ipnosi sanitaria come strumento integrativo della pratica clinica, già presente in diversi ambiti della medicina e della psicologia, ma oggi privo di un quadro normativo organico. La proposta di legge intende definire ambiti di applicazione, requisiti professionali, e garanzie per i pazienti, valorizzando le esperienze cliniche consolidate e rafforzando la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie.

17/02/2026 - 14:37

Mercoledì 18 febbraio, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, a partire dalle ore 14.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge “Norme per il riconoscimento dell’ipnosi sanitaria quale strumento di pratica sanitaria nella gestione di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione”, a prima firma della deputata e Capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di riconoscere e inquadrare in modo chiaro e scientificamente fondato, l’utilizzo dell’ipnosi sanitaria come strumento integrativo della pratica clinica, già presente in diversi ambiti della medicina e della psicologia, ma oggi privo di un quadro normativo organico. La proposta di legge intende definire ambiti di applicazione, requisiti professionali, e garanzie per i pazienti, valorizzando le esperienze cliniche consolidate e rafforzando la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie.

 

02/01/2026 - 15:08

“Le immagini del latte buttato nelle stalle lombarde rappresentano una situazione inaccettabile che non può essere archiviata come una normale dinamica di mercato. È il risultato di accordi disattesi e di una filiera lasciata senza governo. La denuncia di Copagri Lombardia conferma ciò che gli allevatori segnalano da tempo: disdette unilaterali dei contratti, assenza di garanzie sul ritiro del latte e totale scarico del rischio economico su chi produce. Tutto questo avviene nonostante gli impegni assunti nei mesi scorsi al tavolo con il Ministero, che avrebbero dovuto garantire stabilità contrattuale e strumenti di gestione delle crisi. In sede di approvazione della legge di bilancio 2026, la Camera ha approvato un ordine del giorno che riconosce le criticità del comparto lattiero-caseario e impegna il Governo ad adottare misure di salvaguardia e compensazione. Un atto politico che conferma come il problema sia noto e riconosciuto. Tuttavia, tra gli impegni formali e la realtà delle stalle si è aperto un divario evidente. Gli accordi non vengono rispettati, le tutele non arrivano e intanto il latte viene buttato, con un danno economico, ambientale e sociale enorme. Dietro ogni litro di latte ci sono lavoro, investimenti e dignità. Continuare a rinviare o a nascondersi dietro il mercato significa accettare che a pagare siano sempre gli stessi: gli allevatori. Non è spreco. È una crisi che va affrontata ora, dando seguito agli impegni presi e intervenendo per ristabilire regole e responsabilità nella filiera”. Così la Capogruppo del Pd in commissione agricoltura della camera, Antonella Forattini.

15/12/2025 - 15:55

“La decisione del Consiglio di Stato di sospendere l’efficacia della sentenza del Tar Lazio sull’inserimento delle composizioni orali a base di cannabidiolo nelle tabelle dei medicinali stupefacenti rappresenta un passaggio di grande rilievo, che conferma la delicatezza e la complessità delle questioni giuridiche e normative in gioco. Il Supremo giudice amministrativo ha riconosciuto il grave pregiudizio economico e occupazionale che l’immediata esecuzione della sentenza avrebbe determinato e ha ritenuto necessario un approfondimento nel merito delle censure sollevate, anche con riferimento ai profili di diritto costituzionale ed eurounitario. In attesa della definizione del giudizio di merito, fissato per il prossimo anno, è ora indispensabile che il Governo assuma un’iniziativa politica responsabile, finalizzata a garantire certezza del diritto e continuità operativa a un settore legale che coinvolge migliaia di imprese e lavoratori”.

Così la capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Antonella Forattini.
“Non può essere lasciata all’incertezza interpretativa o al contenzioso giudiziario - aggiunge - la regolazione di una filiera che incrocia agricoltura, manifattura, innovazione e occupazione. Il principio di precauzione deve essere applicato in modo proporzionato e fondato su evidenze scientifiche, senza tradursi in un blocco generalizzato delle attività economiche. La sospensione disposta dal Consiglio di Stato consente oggi alle aziende di proseguire l’attività. Spetta ora alla politica fare la propria parte - conclude- evitando che l’attesa del giudizio di merito si trasformi in un prolungato vuoto normativo”.
 

 

10/12/2025 - 12:22

Forattini (Pd) presenta interrogazione al Governo su prezzo del latte

“La crisi del latte è ormai evidente: crollo delle quotazioni, disdette contrattuali, latte libero senza collocazione e un rischio concreto di arrivare a razionamenti nei primi mesi del 2026. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al ministro Lollobrigida, chiedendo quali iniziative urgenti intenda mettere in campo per sostenere l’intera filiera lattiero-casearia”. Così Antonella Forattini, Capogruppo PD nella Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. “Forse il Governo non si rende conto della gravità della situazione. Nei giorni scorsi avevamo infatti presentato anche un ordine del giorno – accolto dall’esecutivo con riformulazione – che impegnava a intervenire in modo strutturale per alleggerire il mercato. Ma l’accoglimento ‘compatibilmente con le risorse di bilancio’ non basta e lo vediamo sul nuovo accordo sul prezzo del latte: il settore è sotto pressione oggi, e il prezzo concordato ieri (54 centesimi da gennaio, 53 a febbraio e 52 a marzo) può tamponare nell’immediato, ma non affronta le cause profonde della crisi.  La sovrapproduzione, la forte volatilità del latte spot, le disdette che mettono a rischio fino a 7 mila quintali al giorno, e un mercato internazionale destabilizzato dalla crescita delle produzioni in Stati Uniti, Nuova Zelanda e Nord Europa impongono risposte vere e rapide. Serve una governance della produzione, la tutela dei contratti e un monitoraggio serio degli indicatori di mercato. Gli allevatori non possono essere lasciati soli di fronte a oscillazioni che mettono in discussione la sostenibilità economica delle stalle e la competitività dell’industria di trasformazione, dal Grana Padano al burro. Per questo chiediamo al Governo di attivare immediatamente misure nazionali ed europee: strumenti di gestione dell’offerta, sostegni mirati all’internazionalizzazione, promozione dei consumi e una definizione trasparente e certificata dei costi di produzione. Ogni ritardo avrà conseguenze pesantissime sull’intero sistema lattiero-caseario italiano. Ora servono responsabilità, serietà e interventi immediati.”

 

02/12/2025 - 14:29

Serve scelta condivisa nell’interesse del Paese

“Il Partito Democratico nel sostenere in Aula al Senato le ragioni dell’approvazione del disegno di legge sulle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani aveva dato seguito agli auspici del ministro dell’Agricoltura Lollobrigida per una scelta condivisa nell’interesse del Paese. Oggi alla Camera chiediamo però che il governo introduca le parti mancanti generate dalla riforma Caselli. Ci riferiamo, ad esempio, alla riduzione del delitto di agropirateria a semplice aggravante della frode e all’esclusione delle prove sperimentali tra quelle direttamente ammissibili. A differenza del decreto Terra dei Fuochi, inoltre, si registra una sostanziale riduzione. La violazione del Made in Italy (vendita di prodotti con segni mendaci), infatti, è punita con la multa fino a 20mila euro e la reclusione da tre a 18 mesi e non si applicano le intercettazioni telefoniche almeno alle ipotesi citate di agropirateria. Possiamo risolvere velocemente queste integrazioni con una corsia preferenziale concordata tra tutti i gruppi e concludere dopo l’approvazione della legge di bilancio con la votazione definitiva del provvedimento. Chiediamo a Lollobrigida quell’atto di responsabilità che aveva chiesto a tutti i parlamentari e che sostanzialmente ha ricevuto vista l’assenza di voti contrari al Senato. Ci vuole solo un po’ di coraggio, ci auguriamo che il ministro e la maggioranza possano trovarlo qui alla Camera”.

Così i capigruppo Pd alla Camera, Stefano Vaccari (commissione Ecomafie), Antonella Forattini (commissione Agricoltura) e Federico Gianassi (commissione Giustizia), in una lettera aperta inviata al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

 

24/11/2025 - 12:29

Tutelare salute e produttori di qualità

“Il servizio di Report sul macello in provincia di Mantova fa luce su una situazione aberrante. È inaccettabile che oggi, in Italia, esistano realtà che operano in spregio alle norme più basilari di tutela dei consumatori e delle produzioni, pensando di farla franca. Ancora una volta, la salute della collettività viene sacrificata alla
logica del profitto. Simili casi gettano discredito sulla maggioranza degli operatori del settore della lavorazione carni, che fanno della qualità e della sicurezza priorità imprescindibili. Mi auguro che le autorità preposte svolgano quanto prima i necessari accertamenti e che vengano irrorate sanzioni esemplari”.

Così la capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Antonella Forattini, e il capogruppo Pd in commissione Ecoreati e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

 

12/11/2025 - 16:54

“La cessione di Iveco a un gruppo extraeuropeo rappresenta un campanello d’allarme per il futuro del nostro sistema industriale e per la capacità dell’Italia di difendere i propri asset strategici. Iveco è uno degli ultimi grandi costruttori industriali italiani nel settore dell’automotive pesante. Il trasferimento del controllo fuori dall’Unione Europea rischia di indebolire il presidio industriale nazionale e di spostare le principali leve decisionali all’estero. È indispensabile che il governo garantisca che la sede torinese mantenga un ruolo strategico e che una parte della governance resti in Italia. È necessario tutelare i lavoratori e la filiera produttiva mentre le garanzie occupazionali appaiono limitate a un orizzonte di due anni. Chiediamo un piano industriale dettagliato, con impegni vincolanti e pluriennali su stabilimenti, livelli occupazionali e investimenti in ricerca e sviluppo, per proteggere l’indotto, in particolare in Lombardia ed Emilia-Romagna.
Il caso Iveco è il sintomo di una fragilità più ampia: la mancanza di una politica industriale nazionale ed europea capace di proteggere e rilanciare i settori strategici. L’Italia deve farsi promotrice di un quadro comune europeo di difesa industriale, con strumenti pubblici d’intervento sul modello francese e tedesco. Su questi aspetti fondamentali il ministro Urso oggi in audizione non è stato in grado di assumere impegni chiari. Rimangono aperti tutti i problemi emersi: tutelare l’interesse nazionale, garantire la continuità produttiva e assicurare che Iveco resti un presidio industriale e tecnologico italiano all’interno di una strategia europea condivisa”.
Così i deputati del Pd Vinicio Peluffo, Antonella Forattini, Alberto Pandolfo, Arturo Scotto e Gian Antonio Girelli.

 

05/11/2025 - 16:49

“Il ministro Lollobrigida snocciola tanti dati in Aula a Montecitorio ma non dà risposte su come intende a far fronte al tema dei dazi Usa sull'esportazione agricola italiana. I dati Istat parlano chiaro: -21,2% per l'export italiano e in manovra economica la parola 'dazi' risulta totalmente assente. I tanti numeri espressi dal ministro sconfessano le preoccupazioni delle Associazioni agricole nelle audizioni in Commissione Agricoltura. Ma di fatto sono dati poco veritieri, se l'export è diminuito come ci conferma anche Confindustria”.

Lo dichiara la deputata e capogruppo Pd in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini intervenendo in replica al ministro Lollobrigida durante il Question Time alla Camera.

“Insomma tante parole e nessuna misura concreta per difendere gli spazi di mercato e di redditività che le imprese italiane stanno cercando di conquistarsi. Neanche un euro!  Le imprese del vino, della pasta e dei formaggi, compresi i pecorini di cui nessuno parla mai, vivono nella incertezza”, sottolinea la parlamentare dem. “Era lo scorso 8 aprile quando Meloni annunciava un piano di recupero di 25 miliardi per
sostenere le imprese colpite dai dazi. Oggi il piano è scomparso insieme alle risorse. Quindi meno propaganda e più certezze”, conclude Forattini.

 

04/11/2025 - 14:18

“La maggioranza continua a ostacolare il regolare corso della giustizia.
 Dopo aver impedito l’autorizzazione a procedere nei confronti dei ministri Nordio e Piantedosi e del sottosegretario Mantovano nel caso Almasri, oggi tenta, in modo del tutto improprio, di estendere lo ‘scudo giudiziario’ anche al capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, Bartolozzi.
 Questo nuovo intervento rappresenta l’ennesimo tentativo di interferire con il lavoro della magistratura e conferma la gravità di quanto accaduto nei giorni in cui il Governo si è adoperato per liberare un criminale acclarato, responsabile di crimini e violenze gravissime.
 Un comportamento che offende la giustizia e mina la credibilità delle istituzioni. 
Siamo di fronte a una responsabilità politica enorme: la maggioranza vuole impedire che emerga la verità.
 Ma la verità deve venire alla luce, perché nessuno — nemmeno il Governo — può considerarsi al di sopra della legge.”
Così Antonella Forattini e Federico Gianassi, rispettivamente capogruppo del Partito Democratico in Giunta per le autorizzazioni e Commissione Giustizia della Camera, commentano il voto di oggi della Giunta, con cui la maggioranza - con il voto contrario delle opposizioni - ha chiesto alla Camera di sollevare un conflitto di attribuzioni per estendere a Bartolozzi lo scudo giudiziario.

15/10/2025 - 14:19

“È stato importante il voto favorevole dell’Aula sulle diverse mozioni presentate per dare un segnale forte alla Commissione europea e per sostenere il mondo agricolo. Sono mozioni che hanno in comune il fatto di non accettare il fondo unico di programmazione della PAC e il taglio delle risorse voluto dalla Commissione. È necessaria una Politica Agricola Comune giusta e finanziata, che rimetta al centro il reddito degli agricoltori, la dignità del lavoro e la lotta al caporalato. Una PAC che premi chi produce davvero e chi assume con contratti regolari, chi investe nella qualità della produzione e nel benessere animale”. Lo dichiara la deputata e capogruppo Pd in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini presentando la mozione dem sulla PAC.
“La PAC - continua la parlamentare – oggi, nel silenzio generale, rischia di essere smantellata anche a causa di chi, in Europa, avrebbe dovuto difendere gli interessi del nostro Paese e non l'ha fatto. Mi riferisco a Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea, che non ha mosso un dito per evitare che le politiche agricole tornassero ai margini delle politiche europee e venissero tagliati 8 miliardi dei fondi destinati all'Italia: anche la sua stessa maggioranza ha tranquillamente confermato che non conta nulla.”.
“Nel frattempo il governo continua con la propaganda fatta da annunci roboanti: il ministro Lollobrigida, con Coltivitalia, promette un miliardo per l'agricoltura senza un euro vero e un crono-programma reale mentre il provvedimento è fermo alla Ragioneria di Stato. In altre parole nessun sostegno per gli agricoltori e le aziende in crisi. Coltivitalia è un titolo vuoto in una campagna elettorale permanente, un campo lasciato incolto”, conclude Forattini.

Pagine