10/07/2025 - 13:02

“Commissione femminicidio PD: Ottima la notizia dell’approvazione unanime in commissione giustizia al Senato delle modifiche al testo di legge del Governo che introduce il reato di femminicidio, grazie anche alla collaborazione proficua tra la segretaria del PD Schlein e la Presidente del Consiglio Meloni. Fa piacere che quanto la Ministra Roccella aveva respinto due anni fa rispetto alla formazione obbligatoria sulla violenza per la magistratura, oggi finalmente diventi legge. Questa prevenzione secondaria, capace di riconoscere la violenza, per adottare le misure cautelari più adeguate ad impedire il femminicidio, (braccialetto elettronico, divieto di avvicinamento, arresti domiciliari, etc.) deve però essere accompagnata da formazione primaria, quell’educazione scolastica permanente alla parità e all’affettività che contrasta lo sviluppo stesso della violenza nei rapporti interpersonali. Con lo stesso approccio collaborativo, attendiamo che la maggioranza metta in calendario quanto prima la discussione parlamentare delle proposte di educazione scolastica, per la prevenzione primaria”. Lo dichiarano le deputate del PD in commissione femminicidio Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio.

04/07/2025 - 15:10

“Superare i ghetti e sconfiggere il caporalato: è questo l’obiettivo che la politica deve darsi.” Così Antonella Forattini, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, a margine del convegno sui diritti dei lavoratori in agricoltura, organizzato da FLAI Cgil ed EFFAT a Foggia in cui ha chiesto al governo ‘un cambio di passo’. “Ringrazio FLAI Cgil per aver organizzato questo importante momento di confronto, ma soprattutto per il lavoro instancabile che porta avanti nei ghetti, al fianco di migliaia di lavoratori definiti ‘invisibili’, solo perché irregolari. Ma invisibili non sono. Li vediamo nei campi, il frutto del loro lavoro lo troviamo nei nostri mercati, arriva nei nostri piatti. Non possiamo continuare a ignorare ciò che accade nelle campagne o accorgercene solo di fronte alle tragedie. Le risorse del PNRR per il superamento dei ghetti vanno utilizzate: servono abitazioni dignitose, percorsi di inclusione, formazione, alfabetizzazione. Bisogna dare dignità a questi lavoratori e sottrarli ai ricatti dei caporali attraverso percorsi concreti di regolarizzazione”.

 

25/06/2025 - 13:09

“Di fronte alla prospettiva di dazi al 10 per cento sull’export agroalimentare verso gli Stati Uniti, il governo Meloni mostra ancora una volta improvvisazione e sudditanza politica. È incredibile che si possa accettare una misura così penalizzante senza un confronto chiaro né con il Parlamento, né con le organizzazioni di categoria. Un settore strategico come quello agroalimentare merita ben altra attenzione”. Lo dichiara la deputata Antonella Forattini, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

“I dazi – prosegue l’esponente dem – rappresentano una vera e propria sciagura per un comparto che vale circa otto miliardi di euro e che è già duramente provato dai cambiamenti climatici, dalle epidemie e dalla necessaria transizione ecologica. Non si può aggiungere ulteriore incertezza e penalizzazioni a un settore che è un pilastro dell’economia italiana. Dove è finita la Meloni che in Aula si professava leader riconosciuta a livello mondiale? L’impressione è che oggi si limiti a fare da pontiere verso Trump, piegandosi a un’impostazione che danneggia l’Italia”.

“Chiediamo un cambio di rotta, basta propaganda. Servono politiche serie, di lungo respiro, e soprattutto un confronto reale soprattutto con chi ogni giorno lavora la terra e produce valore. Gli agricoltori devono essere messi in condizione di affrontare le sfide future, e il tema dei dazi si inserisce in un contesto già complesso. In gioco c’è il reddito degli agricoltori – conclude Forattini – e la sostenibilità di un intero comparto. Il governo torni sui suoi passi prima che sia troppo tardi”.

 

05/06/2025 - 10:30

“Nel Pacchetto di primavera del Semestre europeo, la Commissione europea evidenzia come l’Italia sia, tra gli Stati membri dell’Ue, quello più esposto ai rischi climatici. L’agricoltura è il settore che paga maggiormente lo scotto dell’evoluzione climatica, in un susseguirsi di eventi estremi, dalle inondazioni alle siccità, dalle grandinate alle ondate di calore, che ogni anno, con maggiore frequenza, mettono in ginocchio i produttori: soltanto nel 2024, le perdite hanno raggiunto i 9 miliardi di euro, secondo un’analisi di Coldiretti. Al fattore climatico, si aggiungono ulteriori vulnerabilità, rappresentate dalla bassa redditività, dal mancato ricambio generazionale e dalla concorrenza sleale. Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, è essenziale ricordare il ruolo fondamentale che agricoltori rivestono nell’evoluzione verso modelli di economia circolare e la necessità di sostenere la transizione ecologica con nuovi strumenti e adeguate risorse.” Così Antonella Forattini, capogruppo Pd nella Commissione Agricoltura della Camera.

30/05/2025 - 15:34

A rischio migliaia di posti di lavoro.

“L’articolo 18 del decreto Sicurezza varato dal governo Meloni rischia di infliggere un colpo mortale all’intera filiera della canapa industriale, vietando importazione, lavorazione e vendita delle infiorescenze. Una norma ideologica, priva di fondamento scientifico, che mette a rischio un settore in crescita e con un forte potenziale occupazionale, in particolare tra i giovani.” Lo dichiara la deputata Antonella Forattini, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

“Si parla di circa 23.000 lavoratori coinvolti e di un fatturato – prosegue l’esponente dem - che si aggira intorno al miliardo di euro. Si tratta di giovani imprenditori che hanno creduto in questo settore, investendo risorse e sviluppando un’industria in grado di produrre ed esportare non solo infiorescenze, ma una vasta gamma di prodotti derivati. Ora, dall’oggi al domani, questa categoria rischia di essere criminalizzata, senza alcun ammortizzatore sociale o forma di compensazione”.

“Nonostante gli appelli del settore e delle associazioni di categoria – conclude Forattini - l’esecutivo ha tirato dritto per pura ideologia, ignorando le evidenze economiche, occupazionali e scientifiche. Ma il Partito Democratico non resterà a guardare. Continueremo questa battaglia in Parlamento e fuori, a fianco delle imprese e dei lavoratori. Inoltre, rilanciamo la nostra proposta di legge sulla cannabis terapeutica, su cui il governo continua a non dare risposte, ma il tempo del silenzio è scaduto”.

 

29/05/2025 - 15:24

“Con questa dichiarazione intendo esprimere il mio voto contrario al decreto Sicurezza, frutto di una gestione istituzionale profondamente discutibile. Un provvedimento che costituisce una grave lesione dei principi democratici e costituzionali, come sottolineato anche da oltre 230 tra studiosi e docenti di diritto costituzionale. L’utilizzo dello strumento del decreto-legge per eludere il confronto parlamentare su un disegno di legge già in avanzata fase di discussione rappresenta un precedente pericoloso e un abuso evidente del principio di urgenza. Il contenuto del decreto introduce misure sproporzionate e autoritarie che compromettono i diritti fondamentali dei cittadini. Si colpiscono forme di dissenso civile, si autorizza l’uso delle armi anche da parte di agenti fuori servizio, e si introducono strumenti come il daspo urbano, violando la presunzione di innocenza. Il provvedimento colpisce duramente anche il settore della canapa industriale, mettendo a rischio oltre 3mila imprese e 23mila lavoratori. Un comparto che vale un miliardo di fatturato annuo diventa fuorilegge e viene spazzato via senza un confronto, senza un periodo di transizione, senza alcuna valutazione seria né delle conseguenze economiche, né della coerenza con il diritto europeo. Per responsabilità istituzionale e rispetto della Costituzione, rifiutiamo una deriva autoritaria che mina le fondamenta del nostro ordinamento. Chiediamo l’apertura di un dialogo serio, trasparente e rispettoso del ruolo del Parlamento e dei diritti dei cittadini”.

Così la capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, Antonella Forattini, intervenendo in Aula alla Camera sul decreto Sicurezza.

 

28/05/2025 - 16:08

“Il nuovo blocco informatico di oggi dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate rischia di penalizzare migliaia di aziende agricole per il mancato invio della comunicazione per la prenotazione del credito d'imposta Zes Unica e del credito d'imposta Zes agricoltura sugli investimenti effettuati dall'1 gennaio 2025 al 15 novembre 2025 e in scadenza il prossimo 30 maggio. Già il 16 maggio scorso si era verificato il medesimo problema e l'Agenzia aveva prorogato le scadenze del 16-19 maggio al 20 al 30 maggio. Si tratta di un disservizio che penalizza in maniera particolare il mondo agricolo. Ecco perché riteniamo necessaria l’autorizzazione ad una ulteriore proroga di dieci giorni, a partire dalla data di risoluzione del problema, poiché con questo blocco è stata di fatto impedita ogni comunicazione relativa a pagamenti, dichiarativi o files. Siamo certi che il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, non lascerà inascoltata questa richiesta che è giunta anche dal Consiglio nazionale dei commercialisti”.

Così la capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera, Antonella Forattini.

 

26/05/2025 - 18:43

«Dalla maggioranza è arrivato un grave strappo costituzionale: è stato impedito un vero confronto parlamentare. Questo decreto colpisce i diritti fondamentali, dentro una torsione securitaria che ha trovato l'opposizione di autorevoli costituzionalisti italiani, firmatari di un manifesto che rappresenta un grido d’allarme. Siamo davanti a un provvedimento che mina l’architettura costituzionale del nostro Paese e impone un modello di governo che usa il diritto penale come strumento di controllo sociale. La sicurezza non può diventare un alibi per comprimere i diritti: la forza della legge deve essere sempre bilanciata dalla forza delle garanzie», ha dichiarato in Aula Antonella Forattini (PD), intervenendo nella discussione generale sul decreto Sicurezza. Forattini, che è capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera, ha duramente contestato anche le norme del decreto che colpiscono il settore strategico della canapa industriale, definendo l'intervento del Governo “punitivo, ideologico e irresponsabile”. “Parliamo di oltre 3.000 imprese e 12.000 lavoratori, con un volume d’affari di circa 900 milioni di euro. Un settore che ha mostrato dinamismo, innovazione e potenziale di crescita, ora viene abbandonato dal Governo solo per propaganda, senza alcuna base scientifica o giuridica. Con un colpo di decreto – ha proseguito – si trasformano migliaia di imprenditori in sospetti criminali. È assurdo. È una violazione del principio di leale collaborazione, delle normative europee e un danno d’immagine per l’Italia. Mi appello agli organi di garanzia costituzionale – ha concluso Forattini – affinché vigilino con fermezza e censurino un intervento normativo che tradisce lo spirito democratico della nostra Carta”.

22/05/2025 - 14:46

“In un momento in cui tornano ad affacciarsi proposte di modifica alla legge 157/1992, ribadiamo con forza la necessità di tutelare e rafforzare un quadro normativo che ha garantito equilibrio tra la conservazione della biodiversità, la protezione della fauna selvatica e una regolamentazione responsabile dell’attività venatoria. La legge 157, "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio", rappresenta una conquista fondamentale della legislazione ambientale italiana. Frutto di un lungo confronto tra associazioni ambientaliste, venatorie, agricole, scientifiche e forze politiche, ha saputo costruire un modello che tutela la fauna selvatica, riconosciuta come patrimonio indisponibile dello Stato, e al tempo stesso regolamenta in modo rigoroso la caccia. Dopo oltre trent’anni, i risultati sono evidenti: ha contribuito alla protezione di numerose specie, introducendo divieti di uccellagione e di cattura indiscriminata, nonché al prelievo di uova e nidi e di caccia nei valichi montani; ha previsto specifiche tutele per specie vulnerabili come il lupo, l’orso, la lontra, i rapaci e numerosi uccelli protetti;

ha imposto alle Regioni la redazione di piani faunistico-venatori e di piani di gestione della caccia, sulla base di criteri scientifici e territoriali, grazie anche al supporto di Ispra;

ha favorito l’integrazione delle aree protette con una visione ecosistemica e lungimirante; ha introdotto norme per il contenimento della fauna in caso di danni o pericoli, bilanciando esigenze ambientali, agricole e di sicurezza. In questo contesto, la proposta avanzata dalla destra di stravolgere l’impianto della legge 157 si configura come un grave passo indietro, che porterebbe a una pericolosa deregolamentazione della caccia, ad un indebolimento degli strumenti di tutela e alla normalizzazione di attività di bracconaggio.

Il Partito Democratico si oppone con fermezza a qualsiasi tentativo di destrutturare questa norma e riafferma il proprio impegno per il rispetto dei principi costituzionali, il contrasto al bracconaggio e ai traffici illeciti di fauna e per una caccia sostenibile e rigorosamente regolamentata, che rispetti gli equilibri ecologici, tuteli la biodiversità e rafforzi la partecipazione delle Regioni e dei territori nella gestione della fauna. Difendere la legge 157 significa difendere un equilibrio costruito con responsabilità e visione, a protezione del nostro patrimonio naturale e della biodiversità, oggi più che mai minacciata. Per questo diciamo con chiarezza: la legge 157 non si tocca” Così i capigruppo Pd delle commissioni ambiente e agricoltura della Camera, Marco Simiani e Antonella Forattini.

 

22/05/2025 - 12:51

“In occasione della Giornata mondiale della biodiversità, dedicata al tema “Armonia con la natura e sviluppo sostenibile”, ribadiamo l’importanza di difendere un patrimonio fondamentale per la sicurezza alimentare, la salute degli ecosistemi e la resilienza ai cambiamenti climatici. La biodiversità garantisce servizi ecosistemici essenziali per la vita dell’uomo, la sua salvaguardia deve diventare l’obiettivo di un’agricoltura praticata con criteri di sostenibilità. L’Italia, tra i Paesi europei più ricchi di biodiversità, deve proteggere questa ricchezza da minacce crescenti come il consumo di suolo, l’inquinamento e il cambiamento climatico. Come ricordato dal Presidente Mattarella, servono politiche lungimiranti per coniugare sviluppo e tutela dell’ambiente. Difendere la biodiversità significa difendere il futuro” così la capogruppo democratica in commissione agricoltura della camera, Antonella Forattini.

09/04/2025 - 17:43

“Mentre gli Stati Uniti annunciavano dazi del 20% sui nostri prodotti agroalimentari, il governo è rimasto a guardare senza aver previsto e programmato alcuna risposta. Parliamo di un attacco diretto alle nostre eccellenze: vino, olio, pasta, formaggi. Migliaia di imprese, già schiacciate da costi in aumento e dagli effetti della crisi climatica, rischiano adesso di essere travolte da una crisi commerciale che il governo sembra ignorare. Non c’è tempo da perdere: servono risorse immediate, serve una risposta forte in sede europea, serve una strategia per difendere l’export e i posti di lavoro. Il silenzio del governo è assordante e l’attendismo imbarazzante e pericoloso. E il rischio è che, ancora una volta, a pagare siano i produttori italiani, lasciati soli di fronte a una tempesta perfetta”.

Così la deputata democratica della commissione Agricoltura, Antonella Forattini, intervenendo in Aula illustrando il Question Time rivolto al ministro Lollobrigida sui dazi.

 

08/04/2025 - 14:57

“Sul tema del contributo della scienza nella gestione della fauna selvatica vi è la necessità di andare sotto il pelo dell’acqua, poiché restando in superficie si alimentano soltanto le opposte tifoserie. Per costruire un rapporto proficuo tra territorio, agricoltura e fauna selvatica, occorre far tesoro dell’esperienza e soprattutto, avere un approccio integrato e serio partendo dall’analisi dei dati per avere un supporto scientifico sulle scelte da compiere. Ecco perché riteniamo centrale il contributo di Ispra. Scienza e ricerca devono avere ruolo autonomo fondamentale nel trovare quel punto di equilibrio tra interesse generale e presenza invasiva di alcune specie che mettono a rischio e alterano gli equilibri del territorio; essendo pronti anche a interventi drastici a tutela della biodiversità. Da questo punto di vista, resta determinante il contributo della legge 157, ovviamente con le opportune e serie modifiche da far scaturire da una relazione del Ministero al fine di condurre un’analisi seria dei dati e della realtà, dopo 33 anni di applicazione, con i contributi di istituzioni, amministrazioni e portatori d’interesse. Un percorso da intersecare con un Piano nazionale dell’agricoltura che ponga al centro delle risposte da dare anche la gestione della fauna selvatica. L’importanza dell’evento di oggi sta proprio nell’aver rimesso al centro la scienza come faro guida per qualsiasi opzione di intervento politico e normativo sul tema”.

Così in una nota congiunta i deputati democratici Stefano Vaccari, capogruppo della commissione Agricoltura, Marco Simiani, capogruppo della commissione Ambiente, e Antonella Forattini, che oggi alla Camera hanno promosso il convegno ‘Il contributo (decisivo) della scienza nella gestione della fauna selvatica’ al quale hanno partecipato esperti, amministratori ed associazioni del settore.

 

02/04/2025 - 16:38

“Ancora due giovani uccise. Di fronte alla mattanza delle donne, anche delle più giovani, urge uno scatto di risposta da parte del Paese nell’azione di prevenzione, di cui deve farsi carico il governo per primo, ma sul piano dell’educazione ai rapporti alla relazione di genere più che sul piano penale, che non ha una funzione di deterrenza. Cosa aspetta la maggioranza di centro destra del Parlamento che ha bloccato nelle commissioni cultura sia della Camera che del Senato le proposte di legge sull’educazione all’affettività e alla parità nelle scuole italiane? Ci sono proposte quasi solo dell’opposizione, sia alla camera che al Senato che sono tenute ferme, proprio perché manca l’iniziativa del governo e il suo via libera. Dove sono i ministri alle pari opportunità Roccella e quello all’istruzione Valditara di fronte all’evidenza così urgente di azione educativa e formativa per imparare una relazione di genere tra maschi e femmine, rispettosa delle differenze e capace di superare il problema del possesso, l’incapacità di gestire la fine di un rapporto e garantire la libertà delle donne?

Chiediamo con forza alla maggioranza parlamentare che si condivida trasversalmente di portare avanti la norma sull’educazione scolastica all’affettività e all’affettività che è la prima forma vera di prevenzione” lo dicono le Deputate dem della Commissione Femminicidio Sara Ferrari, Antonella Forattini e Valentina Ghio.

 

 

06/03/2025 - 17:12

“Il governo Meloni sta accettando senza reagire la politica industriale di ENI, che sta dismettendo la chimica di base nel nostro Paese. Questo mette in seria difficoltà non solo gli stabilimenti di Brindisi e Priolo, che chiuderanno a breve, ma anche quelli ancora attivi, per i quali non esiste alcuna garanzia sul futuro”. Così la deputata dem Antonella Forattini, intervenuta sui canali social dei deputati Pd.

“La mancanza di un vero piano industriale da parte del governo è evidente: dall’automotive al tessile, fino alla chimica di base, l’esecutivo continua a ignorare le crisi e a tagliare investimenti. Lo dimostra la Legge di Bilancio 2024, che ha ridotto drasticamente i fondi per il prossimo triennio, passando da 5,2 miliardi a soli 1,2 miliardi. Così non si sostiene la crescita del Paese, ma si rischia di affossarne la produttività e di compromettere interi settori strategici”, ha aggiunto l’esponente Pd.

“La chimica di base – ha concluso Forattini - è fondamentale per molte filiere industriali e il governo deve fornire risposte concrete. Non possiamo accettare che ENI venga trattata come una semplice finanziaria del governo, mentre intere comunità rischiano il collasso economico. Il Partito Democratico continuerà a battersi per ottenere garanzie occupazionali e un serio piano industriale per il futuro del Paese”.

 

26/02/2025 - 18:21

“L’arroganza di Eni è incredibile, il tavolo sindacale in corso a Roma non è un passaggio meramente formale: in gioco c’è la chimica di base nel nostro paese” così una nota dei deputati democratici Antonella Forattini, Ubaldo Pagano e Claudio Stefanazzi che hanno partecipato alla manifestazione della Cgil a Roma davanti alla sede di Eni. “La decisione di chiudere gli stabilimenti di Brindisi e di Priolo è la certificazione della fine della chimica di base in Italia – hanno sostenuto i deputati democratici – un salto nel vuoto che renderà il nostro paese dipendente da filiere di approvvigionamento estere. Una decisione sbagliata, che risponde alla logica perversa di trasformare Eni in una realtà finanziaria senza alcuna prospettiva industriale. Il tutto nel silenzio del Governo che si umilia ad accettare che un tavolo cruciale per il destino dell’industria Italiana e di migliaia di lavoratori si svolga nella sede di Eni e non a Palazzo Chigi”.

 

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