“Il Governo butta via quasi 16 miliardi di euro del PNRR, rinunciando ai fondi per partite cruciali come quella per il dissesto idrogeologico e la prevenzione delle alluvioni. Una scelta scellerata, un tradimento delle stesse promesse che aveva fatto la premier Meloni garantendo che non sarebbe stato tagliato un euro. Invece i tagli ci sono eccome, sono enormi e fanno male al Paese. Dopo i 500 milioni eliminati dalla terza rata, ora buttiamo via miliardi indispensabili a proteggere il territorio, realizzare collegamenti ferroviari, investire su fonti di energia sostenibili e sull’efficientamento energetico dei Comuni a cui vengono tagliati i fondi senza fornire spiegazioni. Questo Governo doveva avere una sola priorità: non mandare in fumo questa enorme e irripetibile occasione di sviluppo chiamata PNRR. Invece è proprio quello che sta facendo: gestendo in maniera vergognosa tutta la partita per mesi e preferendo dedicare tempo e energie a rave party e reato di gpa invece che allo sviluppo del Paese”.
Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Antonella Forattini.
“Oggi si è insediata finalmente la commissione d’inchiesta sul femminicidio. Con Cecilia D’Elia (eletta vicepresidente della commissione) e con gli altri colleghi avremo tanto da lavorare. La violenza sulle donne e le tante vittime di femminicidio ci dicono che questi non sono fenomeni emergenziali, ma fenomeni strutturali radicati nella nostra società che trovano le proprie radici innanzitutto in una cultura che va profondamente cambiata. Chiederemo ad esempio di porre l’attenzione sulle motivazioni di alcune sentenze che lasciano senza parole. Sono la dimostrazione che tanto lavoro c’è da fare anche nella formazione di chi è chiamato a conoscere e indagare i fenomeni di violenza di genere”. Lo dichiara la deputata del Pd componente della commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio Antonella Forattini, a margine della seduta di insediamento, oggi, della commissione.
Dichiarazione deputati Pd della commissione Agricoltura
L’inadeguatezza del decreto alluvione, sia dal punto di vista organizzativo e strategico che delle risorse impegnate, trova conferma nelle misure previste per il comparto agricolo che non ha bisogno soltanto di aiuti finanziari immediati per fronteggiare l’emergenza in atto , legata soprattutto ai terreni completamente allagati, ma anche alla necessità di riavviare l’attività ricostruendo le basi per tornare a produrre nel giro di pochissimi anni. Alle proposte emendative del gruppo Pd in commissione agricoltura, respinte in gran parte dalla maggioranza di destra, si sono aggiunti alcuni ordini del giorno, a firma dei deputati Stefano Vaccari, Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi, accolti con riformulazione e come raccomandazione dal governo e poi votati dall’Aula.
In particolare è stato chiesto al governo di estendere le misure adottate per le imprese agricole colpite dall’alluvione di maggio anche a quelle interessate dalle gelate verificatesi in emilia romagna ad aprile. Così come è stato sollecitato il governo ad adottare ulteriori iniziative normative volte a sospendere i contributi consortili e finanziarie con opere d’urgenza atte a prevenire il rischio di ulteriori rotture ed esondazioni, soddisfando al contempo le richieste di approvigionamento irriguo. Infine è stato chiesto al governo di prevedere risorse aggiuntive finalizzate a compensare le imprese del settore pesca e dell’acquacoltura, settore duramente colpito e inspiegabilmente dimenticate dal Governo bocciando ogni proposta anche in Commissione.
"E' una strage. Spesso annunciata. Auspico che la Commissione d'inchiesta sul femminicidio si insedi e inizi a lavorare al più presto"”. Lo scrive su Twitter la deputata del Partito Democratico, Antonella Forattini, commentando l’ennesimo femminicidio avvenuto questa mattina a Troina, in Provincia di Enna.
“L'Italia non resti in silenzio davanti all'ingiusta condanna di Patrick Zaki. Il governo si attivi subito: è il momento di far sentire con ancora più forza la nostra voce e di difendere i valori di democrazia e libertà in cui crediamo”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Antonella Forattini.
“Rendere più accessibili per i pazienti le cure attraverso la cannabis terapeutica, superando ostacoli burocratici, peculiarità regionali e difficoltà di approvvigionamento, e mettendo nel contempo l’Italia in grado di sopperire al fabbisogno reale di medicinali a base di cannabis grazie a un attento monitoraggio, accompagnato da studi scientifici, informazione e formazione per i medici.
Sono questi gli obiettivi della proposta di legge di cui è prima firmataria la deputata del Partito Democratico Antonella Forattini, presentata alla Camera dei Deputati, nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre a Forattini, la deputata Pd Ilenia Malavasi, co-firmataria della proposta, il medico anestesista Gisella Lonati e la farmacista Elena Guidotti, che hanno collaborato ai contenuti del testo.
“Sull’utilizzo della cannabis terapeutica per il trattamento del dolore (ma anche per tante altre patologie) l’Italia è rimasta ferma per troppo tempo dal punto di vista normativo. Oggi ci ritroviamo con una produzione insufficiente a coprire il fabbisogno e, soprattutto, nell’impossibilità di fatto per migliaia di pazienti di accedere alle cure, pur avendone diritto. Colpa anche di lungaggini burocratiche e delle tante differenze tra i sistemi sanitari regionali. L’obiettivo della legge di cui sono proponente – e che spero trovi la più ampia condivisione – è uniformare la materia su tutto il territorio nazionale e semplificare le procedure, sia per l’approvvigionamento che per la messa a disposizione dei pazienti”, spiega Antonella Forattini.
Tra i punti più significativi del testo c’è, infatti, quello relativo alla programmazione del fabbisogno nazionale sulla base dei dati che dovranno fornire le Regioni in maniera puntuale. Si prevede, inoltre, che la produzione attualmente in carico unicamente allo stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze possa essere affiancata da enti e aziende autorizzate, da individuare con Decreto del Ministero della Salute, e che possano essere importati ulteriori chemiotipi di cannabis.
“Quanto durano 10 secondi? I numerosi video e meme che sono stati riversati sui social da moltissimi giovani per censurare la sentenza dei giudici che hanno assolto il bidello molestatore perché il palpeggiamento della studentessa diciassettenne è durato ‘solo’ 10 secondi, dimostrano la forza culturale che si può generare dalle sentenze. Alle giovani generazioni che stanno dimostrando preziosa e incoraggiante sensibilità sulle molestie, la politica deve dare risposte all’altezza e noi ribadiamo ancora una volta che per far uscire l’Italia dal suo Medioevo culturale, serve formazione sulle pari opportunità per tutti gli operatori, anche per quelli della giustizia, come emerso dal lavoro della commissione contro il Femminicidio. Perché questo Paese ha ancora enormi difficoltà a riconoscere le violenze sessuali e la necessità del consenso e preferisce banalizzare e vittimizzare chi denuncia”.
Lo dichiarano le deputate dem Sara Ferrari , Antonella Forattini, Valentina Ghio, della commissione bicamerale di inchiesta contro il Femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere.
Conferenza stampa deputate Pd
Mercoledì 12 luglio ore 14 – Sala stampa Montecitorio
Oggi, mercoledì 12 luglio alle 14, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati si terrà la conferenza stampa dal titolo “Cannabis Terapeutica. Disciplinare la materia per facilitare l’accesso ai pazienti”. Interverranno le deputate del Partito Democratico, Antonella Forattini, prima firmataria della proposta di legge che mira a disciplinare l’uso della cannabis con finalità farmaceutiche, Ilenia Malavasi, cofirmataria della proposta di legge, la dott.ssa Gisella Lonati, medico anestetista e la dott.ssa Elena Guidotti, farmacista.
Per iscrizioni e accrediti stampa, si invita ad inviare una mail a info@antonellaforattini.it
“Non entro in vicende delicate, che spetta solo alla magistratura chiarire. Colgo, però, l’occasione per invitare alla massima prudenza quando si tratta di violenza sessuale, anche nel linguaggio. Una donna che si sente vittima ha il diritto di denunciare nei tempi che ritiene, che possono essere anche lunghi per elaborare l’accaduto. Usare parole di dubbio e discredito, ancora più se fatto da chi ha un ruolo istituzionale, non si riflette solo sulla donna in questione, ma anche su tante altre che possono rinunciare a denunciare perché temono di non essere credute”, lo scrive sui social la deputata del Partito Democratico, Antonella Forattini , membro della commissione d’inchiesta sul femminicidio, che aggiunge: “Le indagini, che accerteranno i fatti, spettano alla magistratura, non di certo al Presidente di una Camera del Parlamento”.
“Dopo un colpevole ritardo, finalmente il governo ha scelto il commissario alla ricostruzione per le zone colpite dall’alluvione. Al generale Figliuolo vanno i migliori auguri di buon lavoro. Noi, come Partito Democratico, siamo pronti a lavorare al suo fianco e per il bene dei cittadini. Spero possa lavorare da subito con il coinvolgimento del Presidente Bonaccini, visto che per il 95% i danni riguardano l’Emilia Romagna e che soprattutto i cittadini di quella Regione meritano una risposta immediata”. Lo scrive sui social la deputata dem Antonella Forattini.
“In Parlamento - conclude Forattini - abbiamo presentato 166 emendamenti al decreto alluvione, proposte basate sul confronto avuto in queste settimane con le popolazioni colpite, con le aziende, con gli enti locali. Richieste puntuali che riguardano i ristori, la ricostruzione di infrastrutture e viabilità, il sostegno a lavoratori e imprese. Proposte che possono dare sostanza al provvedimento e che mi auguro possano essere prese in considerazione”.
Dichiarazione di Stefano Vaccari, Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi, deputati Pd
Non possiamo condividere le rigidità e i vincoli del Piano d'azione dell'Unione Europea sulla pesca a strascico. Per questo come gruppo PD abbiamo votato una risoluzione in Commissione Agricoltura alla Camera, insieme alle altre forze politiche, che chiede all'Unione Europea di riconsiderare quelle indicazioni introducendo forme di flessibilità che tengano conto di alcune marinerie, come quella Italiana, che già ha importanti limiti di pesca oltre che di spazi marini. Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera insieme ai colleghi Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi.
Semmai si tratta di aumentare e ricercare gli interventi che rafforzino le imbarcazioni in termini di sostenibilità senza pregiudicare oltre ventimila posti di lavoro oggi garantiti dalla nostra marineria.
Tenere uniti ambiente e pesca per noi è possibile, così come garantire la sostenibilità ambientale, ma anche economica e sociale. Per farlo non servono però colpi ad escludendum ma buon senso e decisioni di gradualità.
“Condivido le raccomandazioni della Commissione UE sui tempi del Pnrr e spero che il governo italiano le faccia proprie finendo definitivamente il balletto di incertezze, ritardi, dichiarazioni e smentite a cui stiamo assistendo da mesi in un clima di grande confusione. Il ministro Fitto ha annunciato che relazionerà al Parlamento la prossima settimana. Un confronto che chiediamo da settimane e che, comunque, arriva d’obbligo con la relazione semestrale dei progetti. Mi auguro che porti in Aula un cronoprogramma chiaro insieme ad azioni per aiutare gli enti locali a realizzare i progetti, come le facilitazioni per il reperimento del personale chieste dall’Anci da almeno due mesi. Dovrà, soprattutto, dire chiaramente se e quali progetti il governo intende modificare nel piano. Ipotesi che non è stata scartata dall’Europa, ma che deve essere effettuata in tempi strettissimi per non perdere i fondi. Servono garanzie che questi eventuali cambi non influiscano sulla riconversione energetica e digitale, di cui l’Italia ha bisogno come il pane. Il governo sembra non comprendere l’importanza e l’urgenza del Pnrr e continua ad accumulare un ritardo estremamente preoccupante”.
Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Antonella Forattini.
“Nessun passo avanti sul caos passaporti, che rischia di aggravarsi ulteriormente con l’avvicinarsi delle vacanze estive”, è questa la constatazione della deputata del Pd, Antonella Forattini, dopo che il ministro per i rapporti con il Parlamento Ciriani ha risposto, oggi alla Camera, alla sua interrogazione urgente in merito. “E’ stata una ‘non risposta’ - commenta Forattini. Non è cambiato nulla rispetto alla nostra precedente interrogazione di mesi fa. Avremmo voluto sentire che si stanno mettendo fondi per implementare il personale. Abbiamo anche suggerito di considerare una convenzione con il Regno Unito, almeno per consentire a ragazzi e ragazze che vogliono studiare all’estero di partire senza passaporto. Ma nulla. Le questure, a corto di personale, stanno facendo uno sforzo enorme per dare priorità alle richieste e rispondere alle urgenze, ma non sempre ci riescono”.
“Per mesi – prosegue la deputata Dem – abbiamo sentito ripetute rassicurazioni dal ministro dell’Interno Piantedosi e dalla ministra del Turismo Santanchè. E’ stato annunciato un piano straordinario del Governo con una task force dedicata al disbrigo delle pratiche. Ma non si vedono miglioramenti sensibili. Infatti, le segnalazioni di disservizi continuano ad arrivare e anche recentemente si sono registrate code interminabili e tempi lunghissimi – da due a sei mesi - per l’ottenimento del passaporto in diverse questure d'Italia, da Milano a Genova, a Bergamo, Napoli, Mantova, in Toscana e in Sardegna, solo per citare alcuni esempi”.
“La questione – conclude Forattini – è grave. Oltre al danno serio per tantissimi cittadini che non possono viaggiare per studio, lavoro, piacere e nemmeno per ricongiungimento famigliare, le imprese del turismo si sono viste annullare, finora, più di 100mila viaggi perdendo così, secondo le stime, 180 milioni di euro. Un freno alla ripresa del settore, reduce da due anni di pandemia”.
“Il piano del Governo per far fronte alla siccità è deludente. Mentre tantissimi territori sono a secco, l’Esecutivo continua ad affrontare la situazione con un approccio emergenziale invece che strategico. Il Governo non ha capito la gravità della situazione: lo dimostra il fatto che non è stato ancora nominato il Commissario straordinario, per colpa di dissidi nella maggioranza”. Lo dichiara la deputata del Pd Antonella Forattini dopo il voto alla Camera del Decreto del Governo.
“Non c’è una programmazione di lungo periodo, solo interventi estemporanei, una pezza sul buco.
Nella nostra mozione – inspiegabilmente bocciata, nonostante la maggioranza abbia preso e fatti suoi diversi elementi pur di mettere le sue bandierine – proponevamo invece misure concrete e di prospettiva, tra cui: una cabina di regia insieme a Regioni e autorità di bacino, nuove infrastrutture di raccolta idrica e delle acque piovane, manutenzione della rete di distribuzione per ridurre gli sprechi, semplificazione delle procedure per le aziende che realizzano invasi, promozione delle tecniche di irrigazione innovative che permettono di risparmiare acqua, nuovi impianti di dissalazione, incentivi e sconti fiscali per l’adozione di sistemi per il risparmio idrico così come avviene per l’efficientamento energetico”.