27/10/2025 - 15:38

“Con il ddl Valditara questo Governo continua a trattare la scuola come una voce di spesa da tagliare, non come una comunità da valorizzare. Ancora una volta si interviene a colpi di decreti legge, senza confronto e senza visione. Cambiare nome all’esame di Stato e ridurre i commissari non è una riforma pedagogica, ma un taglio mascherato da semplificazione, che vale quasi trenta milioni di euro in meno per l’istruzione.
Dietro la retorica del merito si nasconde un modello di scuola sempre più verticistica e dove la partecipazione democratica degli organismi collegiali perde valore.
Il Partito Democratico dice no a un modello che accentra poteri e taglia risorse, che ignora la voce di studenti e docenti. La scuola non ha bisogno di maquillage o propaganda, ma di investimenti veri, stabilità e fiducia.
Il Governo non può continuare a trattare l’istruzione come un costo o un adempimento burocratico: la scuola è il cuore della Repubblica e come tale merita dignità ”. Lo ha detto in Aula Valentina Ghio, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, in discussione generale sul ddl Valditara.

26/10/2025 - 14:40

“Siamo profondamente preoccupati e condanniamo fermamente l’attacco al Liceo Leonardo Da Vinci. Atti come questi non si devono più ripetere. Vedere porte divelte e svastiche sui muri di una scuola fa male: è un attacco alla democrazia e alla libertà in un luogo che invece dovrebbe essere di dialogo e incontro, dove si formano i giovani. Chiediamo che venga fatta chiarezza al più presto”, cos’ i parlamentari liguri del Pd Lorenzo Basso, Valentina Ghio, Alberto Pandolfo, Luca Pastorino.

 

22/10/2025 - 16:27

“Non solo il governo non è riuscito a mantenere le promesse elettorali di mandare le persone in pensione prima, ma dalla manovra di bilancio emerge che non è neppure in grado di tutelare i più fragili ed impedire che si formi un nuovo blocco di esodati” Così la deputata e vicepresidente del Gruppo Pd, Valentina Ghio durante il Question time al ministro Giorgetti.
“Il quadro che emerge dalla bozza di manovra sulle pensioni è allarmante” sottolinea la parlamentare dem. “Dopo mesi di promesse sulla sterilizzazione dell'adeguamento dell'età pensionabile e la speranza di vita, il governo aumenta i requisiti con un mese in più per il 2027 e due mesi per il 2028 e cancella le uniche misure che garantivano la flessibilità dell'età in uscita come quota103 e opzione-donna, già pesantemente colpita nei tre anni di governo Meloni”. “Mentre il governo stringe drasticamente la platea dei beneficiari dell'Ape Sociale, lascia senza reddito chi ha già avviato dei percorsi di uscita anticipata. Di fatto crea dei nuovi esodati”, conclude Ghio.

21/10/2025 - 12:55

“Tanto rumore per nulla: annunciata praticamente una volta a settimana da tre anni a questa parte, presentata come la soluzione di tutti i mali, la riforma dei porti arriva, con diversi anni di ritardo; come bozza di Disegno di legge da cui emergono perplessità e carenze; senza affrontare i nodi del settore. Manca chiarezza sulla governance, che doveva essere uno dei punti forti della riforma, così come sulla definizione del rapporto tra la nuova società centrale e le Autorità di sistema portuale", premette Valentina Ghio vice presidente del Gruppo PD alla Camera e componente Commissione trasporti.

"Che fine fa la pianificazione territoriale e che valenza hanno i piani regolatori portuali se per i progetti oggetto di accordo di programma deciderà la società nazionale in deroga ai territori? E quali funzioni e risorse rimangano in capo alle Autorità di sistema portuale se vengono ridotte competenze e risorse economiche, drenando personale e percentuali significative di tasse portuali e altre entrate?", si domanda la vicepresidente PD alla Camera.

"Siamo di fronte a una riforma - prosegue Ghio - che invece di semplificare e risolvere problemi aperti genera nuove burocratizzazioni, se non verranno definiti in modo puntuale e condiviso i rapporti fra la nuova struttura e le Autorità di sistema, anche in considerazione della prevista proliferazione di organismi. Disattendendo tutte le richieste arrivate da chi nel porto lavora e opera.

Dopo tre anni di annunci roboanti ci sembra che questa bozza di riforma lasci più interrogativi aperti e preoccupazioni che risposte ai bisogni del sistema, oltre che tempi ancora incerti, visto che non è dato sapere quando sarà la discussione parlamentare".

"Quello che è certo è che la legge di bilancio, che invece arriverà a brevissimo, non contiene nemmeno una delle risposte attese dal sistema portuale: a partire dallo sblocco del fondo per l’anticipo pensionistico, del fondo amianto e del riconoscimento del lavoro portuale come usurante. Anzi, con lo slittamento dei tre mesi si allungano i tempi di pensionamento. È assolutamente necessario un confronto con le diverse anime del cluster portuale e tutti gli stakeholder, oltre che una discussione ampia in commissione e in Parlamento per chiarire punti critici e mancanze che appaiono già evidenti", conclude la deputata PD.

 

16/10/2025 - 11:29

“Il sistema della mobilità italiana continua a presentare gravi criticità che pesano sui tempi di vita e sui bilanci di famiglie e imprese. La recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittimi i rinvii agli adeguamenti dei pedaggi autostradali tra il 2019 e il 2023, rappresenta una nuova tegola per il ministro Salvini e per il governo Meloni, che devono affrontarla subito, già nella prossima legge di bilancio”. Lo dichiara Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Trasporti, commentando l’interrogazione depositata insieme a Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

“È necessario – aggiunge l’esponente dem – individuare rapidamente dei correttivi per evitare che la decisione della Corte o le difficoltà emerse nei bilanci delle società concessionarie si traducano in ulteriori costi per cittadini e imprese. In particolare, ci sono regioni come la Liguria che rischiano aumenti dei pedaggi fino al 6%, nonostante una situazione drammatica per chi si muove nella regione: autostrade impraticabili, cantieri permanenti, tratti chiusi e condizioni di sicurezza inaccettabili”.

“La prospettiva di nuovi rincari – conclude Ghio – sarebbe una beffa oltre che un danno gravissimo per un territorio già provato. Il ministro Salvini smetta di occuparsi di temi che non gli competono e cominci a fare davvero il ministro dei Trasporti, garantendo ai cittadini il diritto alla mobilità, in sicurezza e senza ulteriori aggravi economici”.

 

15/10/2025 - 19:15

“Restiamo sconcertati dalla burocratica risposta del Governo alla nostra interrogazione sulle fermate fuorilegge del trasporto pubblico in Molise, in spregio al Codice della Strada e alla sicurezza di passeggeri e lavoratori. A distanza di 8 mesi da quando avevamo depositato il testo non solo vengono confermate tutte le preoccupazioni che avevamo denunciato a livello nazionale e locale, grazie a una interpellanza del gruppo consiliare del partito democratico del Molise, ma non viene nemmeno indicata la data in cui potranno essere completati tutti gli interventi urgenti di messa in sicurezza indispensabili. E inoltre nemmeno una parola viene spesa per manifestare vicinanza e sostegno concreto agli autisti che vivono il paradosso di dovere effettuare fermate che non dovrebbero nemmeno esistere rischiando così anche sanzioni, pesanti multe e decurtazioni di punti sulla patente. Nessuna ‘comprovata utilità pubblica’, per usare le parole scelte oggi dal rappresentante del Governo, può giustificare scelte che continuano ogni giorno a mettere a repentaglio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori. Il Pd continuerà unito, in Molise e a Roma, a sostenere la coraggiosa denuncia delle forze sindacali e chiedere al Governo di intervenire per sanare immediatamente questa gravissima situazione, il diritto alla sicurezza non può continuare a essere calpestato in questo modo dall’indifferenza di chi finge di non cogliere la gravità del problema che stiamo denunciando”.

Così Andrea Casu, Deputato Pd e vice presidente della Commissione trasporti della Camera, in replica alla risposta all’interrogazione presentata insieme al responsabile coesione territoriale, sud e aree interne della segreteria nazionale PD Marco Sarracino e ai deputati dem Barbagallo, Ghio e Simiani.

15/10/2025 - 12:02

"Tajani ha ribadito più volte che il governo è concentrato da tempo sulla ‘ricostruzione’ di Gaza. Bene, ma è consapevole che questo governo non ha fatto nulla per fermare invece la sistematica distruzione di Gaza in questi due anni? Il Ministro avrebbe dovuto usare la propria voce diplomatica per prevenire e fermare l’escalation, non limitarsi a commentarla a posteriori. Così come ancora nessun impegno concreto per il riconoscimento dello Stato di Palestina e per sostenere gli organismi internazionali nel lavoro con cui tentano di perseguire i crimini di guerra commessi. Evidentemente il lavoro nascosto decantato da Tajani non è stato nascosto, ma del tutto invisibile.” Lo dichiara la Vicepresidente del Gruppo del Pd alla Camera, Valentina Ghio a margine dell'informativa di Antonio Tajani alla Camera.
 

14/10/2025 - 17:41

Ghio e Simiani: Ministro spieghi come sterilizzerà in manovra aumenti pedaggi

La vicepresidente del gruppo del Pd alla camera, Valentina Ghio, e il capogruppo dem in commissione ambiente di Montecitorio, Marco Simiani, hanno presentato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini un’interrogazione parlamentare firmata anche dai colleghi Barbagallo, Bakkali, Casu, Ferrari, Morassut, Pandolfo, dopo la sentenza di oggi della Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità delle norme con cui, dal 2019 al 2023, erano stati rinviati gli adeguamenti dei pedaggi autostradali.

“La decisione della Corte – affermano Ghio e Simiani – rischia di tradursi in aumenti immediati dei pedaggi, con effetti pesanti per cittadini, pendolari e imprese. Dopo mesi di annunci e nessuna risposta, ora Salvini deve chiarire quali iniziative intenda adottare per evitare che la sua inerzia ricada direttamente sui bilanci delle famiglie e delle aziende”.

Nell’interrogazione, il Partito Democratico chiede al Ministro quali misure intenda prevedere “già nella prossima legge di bilancio” per garantire che l’applicazione della sentenza non determini rincari, assicurando al tempo stesso sicurezza, efficienza e qualità del servizio e una gestione delle concessioni trasparente e coerente con i criteri dell’Autorità di regolazione dei trasporti.

“Il Governo non può restare a guardare – concludono Ghio e Simiani – Servono risposte chiare e immediate per tutelare gli utenti e garantire che il rispetto della sentenza non diventi un nuovo costo per chi viaggia”.

 

10/10/2025 - 12:35

“Secondo gli ultimi dati raccolti dalla UIL dal 2014 al 2023 sono stati chiusi 258 consultori, facendo emergere con chiarezza un quadro di sottodimensionamento e sottofinanziamento, tanto che per rispettare il parametro previsto dalle normative vigenti, uno ogni 20.000 abitanti, servirebbero 810 consultori in più. Ad oggi nel nostro Paese solo 5 regioni in Italia risultano adempienti e rispettano il rapporto numero dei consultori/utenti previsto dalle normative vigenti.

È dunque necessario che il ministro della Salute promuova, in sede di Conferenza Stato-Regioni, un monitoraggio aggiornato sullo stato attuale dei consultori familiari e l’adozione di linee guida vincolanti che assicurino omogeneità e qualità dei servizi erogati in tutto il territorio nazionale”. Così si legge nell’interrogazione al ministro Schillaci, promossa dalle deputate Ilenia Malavasi e Valentina Ghio e sottoscritta dal Gruppo Pd alla Camera, in primis dalla segreteria Schlein e dalla capogruppo Braga.

“È altresì fondamentale – sottolineano le parlamentari dem - prevedere un incremento del Fondo Sanitario Nazionale, adeguandolo al rapporto spesa sanitaria/PIL dei Paesi Europei più industrializzati, vincolando parte di tale incremento all'aumento delle risorse per il funzionamento dei consultori.

È ormai chiaro che i consultori, nati come presidi fondamentali per la salute e il benessere delle donne sotto molteplici aspetti, sono stati progressivamente tagliati nel numero e privati delle risorse necessarie per svolgere le loro funzioni essenziali. È giunto il momento di invertire questa rotta, ripristinando il ruolo ampio e articolato a tutela della salute e delle scelte riproduttive consapevoli delle donne.”

 

08/10/2025 - 17:59

“Oggi dal Governo l’ennesima reticenza che stride con il dovere di assicurare il rispetto del diritto internazionale. Un atteggiamento indecente: da una parte il Ministro in aula per screditare la Flotilla sostiene che la via di mare non è quella giusta e che al Governo sarebbero bastate poche ore per portare gli aiuti attraverso la via di terra, ma in concreto non alza un dito per far arrivare gli aiuti già raccolti da Music for Peace a Gaza.

Oggi, infatti, oltre 300 tonnellate di aiuti alimentari, raccolti da Music for peace per sostenere la popolazione palestinese, sono fermi in attesa di poter raggiungere Gaza. Il protrarsi di questa situazione rischia di vanificare l’impegno delle associazioni umanitarie italiane e dei cittadini che hanno contribuito alla raccolta. Soprattutto, la richiesta di togliere gli alimenti energetici come miele, marmellata e biscotti che, oltre a essere una richiesta inaccettabile, in quanto proprio quegli alimenti servono per affrontare la denutrizione di chi a Gaza viene affamato dal governo di Israele, diventa un’onere in più per le associazioni che dovranno smaltirli e che invece hanno il compito di portarli a chi ha bisogno.

Da settimane come Partito Democratico siamo in contatto con Music for peace e con il governo per ottenere delle risposte e oggi a precisa domanda su quali iniziative il Ministero degli Esteri ha intrapreso o intende intraprendere per favorire lo sblocco del canale di terra e assicurare la consegna degli aiuti destinati alla popolazione di Gaza, risponde andando fuori tema. Affermare solamente di essere in contatto con l’associazione e non indicare le azioni puntuali per lo sblocco degli aiuti richieste dalla nostra interrogazione, arrivando a negare addirittura la messa al bando dei cibi energetici da parte di Israele, è un atteggiamento gravissimo che conferma l’inerzia di questo esecutivo nello sblocco degli aiuti umanitari per Gaza”.

Così le deputate del PD Laura Boldrini e Valentina Ghio dopo la presentazione di una interrogazione presentata con il collega del Pd Giuseppe Provenzano al question time alla Camera, per chiedere al Ministro della Cooperazione internazionale cosa intendesse fare per sbloccare il canale via terra e assicurare la consegna degli aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza.

 

02/10/2025 - 15:39

“Mentre il ministro Tajani in Parlamento questa mattina chiedeva condivisione, la premier Meloni continua a insultare gli italiani utilizzando parole irresponsabili e pesanti come pietre. Parole rivolte contro chi ha a cuore i destini del mondo e sceglie di scioperare e manifestare, e contro gli operatori di pace della flottiglia che hanno cercato di sostenere, con i loro corpi, il popolo palestinese”. Lo dichiara Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

“Parole che restano vuote e a cui non corrispondono fatti  – prosegue –  come dimostrano gli aiuti umanitari portati da ONG italiane bloccati ormai da cinque settimane. Chiediamo che vengano sbloccati immediatamente gli aiuti via terra di Music for Peace. Il governo non è ancora riuscito a garantire questo passaggio fondamentale: esca dalla narrazione tossica che insulta gli italiani e si impegni finalmente a far arrivare gli aiuti umanitari bloccati ai bambini palestinesi”.

 

02/10/2025 - 12:22

“Anche oggi spicca l’assenza in Parlamento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per una discussione che arriva in grave ritardo di fronte alla più grande tragedia del nostro secolo. Mentre a Gaza continua un assedio disumano che brucia vite, speranze e futuro, Meloni, dopo mesi di complice silenzio, trova solo il tempo di fare dichiarazioni irresponsabili sulla pelle dei volontari della Global Flotilla. Una missione umanitaria, pacifica, disarmata, nella legalità internazionale, illegittimamente fermata dall'esercito israeliano, alla quale rivolgiamo il nostro abbraccio colmo di gratitudine. Anche quando la Commissione Ue, dopo mesi di immobilismo, ha presentato una proposta seppur parziale di sanzioni ad Israele, il governo italiano si è sottratto a questa assunzione di responsabilità. Nonostante l'Onu, attraverso una commissione d'inchiesta, abbia riconosciuto che a Gaza è in corso un genocidio”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Valentina Ghio, intervenendo in Aula in occasione delle comunicazioni del ministro Tajani su Gaza, in cui ha toccato anche il tema del blocco degli aiuti umanitari.

“Da settimane le associazioni italiane, tra cui Music for peace, - ha aggiunto - denunciano il blocco degli aiuti umanitari nel canale di terra. Il governo ha detto in quest’aula che bastavano poche ore per sbloccarli, invece è ancora tutto fermo. Il ministro Tajani mi ha risposto che 'è incontrovertibile che si sono mossi', ma io osservo che è incontrovertibile che gli aiuti portati da Music for Peace sono ancora lì bloccati. Il governo passi dalle parole ai fatti e si impegni a garantire la consegna diretta e integrale degli aiuti alle organizzazioni palestinesi riconosciute. Solo le mobilitazioni cresciute nelle ultime settimane hanno portato ad una reazione forte e a definire che la misura è ormai colma. Noi pensiamo che non sia più rinviabile che anche l'Italia riconosca ufficialmente lo Stato di Palestina, scelta che hanno compiuto già oltre 150 Paesi del mondo. Mentre Meloni, a differenza di Francia, Spagna, Gran Bretagna, ha condizionato in modo tale il Sì da renderlo solo una prospettiva irrealistica. Adesso si è aperto uno spiraglio di pace - ha concluso - abbiamo la consapevolezza dei suoi limiti, ma dobbiamo compiere ogni tentativo perché si arrivi ad un accordo che blocchi la carneficina dei palestinesi”.

 

 

30/09/2025 - 17:40

“L’elezione nell’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare Antimafia con il ruolo di Segretaria rafforza il mio impegno nella denuncia e nel contrasto dei fenomeni mafiosi. Ringrazio le colleghe e i colleghi della fiducia accordata, ribadendo la volontà di operare per  sostenere la Commissione nel percorso di piena comprensione e contrasto del fenomeno mafioso anche affrontando le nuove sfide lanciate dalla criminalità organizzata e dalle nuove mafie in modo pericoloso e pervasivo in ampie parti della società e del territorio”.

Così sui social Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

 

26/09/2025 - 17:59

L’associazione Music for Peace ha denunciato una misura inaudita da parte di Israele: l’obbligo delle organizzazioni umanitarie di rimuovere dai container destinati a Gaza tutti gli alimenti ad alto valore energetico — come biscotti, marmellata e miele — anche se sono risorse preziose nei contesti di denutrizione, come confermato dalle linee guida internazionali.
Si parla di oltre 300 tonnellate di aiuti respinti in tre settimane, con restrizioni che includono controlli capillari, rimozioni forzate e persino l’obbligo per i donatori di farsi carico dello smaltimento degli alimenti esclusi. Questo divieto è inumano e contro ogni caposaldo del diritto internazionale umanitario: togliere ciò che può nutrire e dare sollievo a chi soffre significa colpire i più fragili, a partire dai bambini”, dichiara Valentina Ghio vicepresidente del Gruppo PD alla Camera.
“Una scelta gravissima, che non può lasciare indifferente nemmeno il nostro Governo che mentre dichiara di essere in grado di far arrivare aiuti in poche ore a Gaza, non è in grado da settimane di sbloccare il canale di terra, per consentire a Music for Peace di consegnare gli aiuti raccolti né di impedire l’ennesimo sfregio etico e umano come il rifiuto di portare biscotti e miele ai bambini. Sono settimane che come PD sollecitiamo una mediazione per lo sblocco di questi aiuti, il Governo la smetta di trovare alibi e dia supporto effettivo a chi lo sta cercando  di salvare la vita ai bambini di Gaza affamati. Presenteremo un'interrogazione al Governo perché ci dica come intende intervenire”, conclude Ghio sferzando il governo.

 

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