Il Ministro intervenga sul Concessionario e chieda la garanzia di protocolli di sicurezza su tutta la rete autostradale nazionale, partire da quelli antincendio. Presentata interrogazione”
“Lo stato delle infrastrutture liguri è allo sbando. Quanto accaduto ieri nel Tigullio è inaccettabile e bisogna assolutamente intervenire perché non si ripeta più. È inammissibile che per un incidente, che ha provocato un incendio in una galleria, la Liguria sia rimasta bloccata e isolata per un’intera giornata e una notte Le persone sono rimaste in macchina per ore e ore senza nessuna informazione chiara. È mancato qualsiasi coordinamento. Il Ministro Salvini convochi il Concessionario e chieda quali sono i protocolli di servizio e informazione per i cittadini e perché non vengono applicati.
Servono misure in grado di garantire soluzioni di emergenza e di coordinamento con gli enti locali interessati, che consentano di non bloccare persone e territori per ore ed ore, quello che ieri non è stato fatto visto che la galleria è stata riaperta solo alle 4 del mattino del giorno dopo. Ho presentato un’interrogazione alla Camera, la seconda sulle misure di sicurezza antincendio nelle gallerie, che spero questa volta abbia una risposta, perché il governo deve assolutamente agire e non continuare a sottovalutare il problema.
La Liguria vive già in uno stato di isolamento costante, a causa dei cantieri che costellano sia la rete autostradale che quella ferroviaria e proprio per questo bisogna intervenire in modo tempestivo, perché incidenti come quello di ieri, che potrebbero ripetersi, non devono più portare a queste conseguenze.
Il Ministero verifichi, attraverso l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali e il corpo nazionale dei vigili del fuoco, quali siano i tempi di risposta (TR) che devono essere assicurati dalla società concessionaria per il primo intervento e se siano state avviate le relazioni annuali sullo stato di sicurezza delle gallerie autostradali da parte della società concessionarie autostradali, secondo le linee guida dettate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici. Ci auguriamo che questa volta il Ministro risponda e la Regione, ieri non pervenuta, si faccia parte attiva, perché anche ai cittadini liguri vengano garantiti sicurezza e diritto alla mobilità”, così la vicepresidente PD alla Camera e componente Commissione trasporti Valentina Ghio che ha presentato un’interrogazione, insieme ai colleghi Alberto Pandolfo, Luca Pastorino e Marco Simiani, al Ministro delle infrastrutture sulle misure di sicurezza nelle gallerie della rete autostradale.
Sui bandi per la realizzazione delle colonnine è lo stesso ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti a certificare il fallimento del suo governo, ammettendo che gli obiettivi stabiliti dal Pnrr sono da riprogrammare. La sesta relazione sullo stato di attuazione del Piano evidenzia infatti tutte le difficoltà per l’installazione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Con i bandi 2024 saranno realizzate poco più di 3.800 stazioni di ricarica rispetto alle oltre 18.000 previste, con un utilizzo dei fondi per poco più di 96 milioni di euro rispetto ai 640 disponibili, mentre si susseguono le rinunce dei soggetti che erano stato ritenuti idonei e ammessi al beneficio. Per garantire la copertura dei restanti punti di ricarica, il governo ha avviato interlocuzioni con Anas Spa e Rfi Spa, che si sono impegnate a valutare l'opportunità di contribuire alla costruzione delle colonnine, promuovendo una rete su tutto il territorio nazionale. A questo punto vorremmo conoscere quale sia il risultato di questa interlocuzione e quali siano le decisioni assunte. La nostra preoccupazione è che, viste le evidenti difficoltà dovute ad un mercato ancora immaturo ma anche ad una gestione molto approssimativa da parte del governo, l’Italia possa essere chiamata a restituire i fondi ricevuti dall’Europa. Continueremo a tenere alta l’attenzione perché non possiamo permetterci di sprecare questa opportunità.”
Così il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente PD in Commissione Trasporti alla Camera, primo firmatario dell’interrogazione Pd al governo presentata insieme ai deputati dem Barbagallo, Peluffo, Simiani, Ghio e Morassut.
“Ancora due giovani uccise. Di fronte alla mattanza delle donne, anche delle più giovani, urge uno scatto di risposta da parte del Paese nell’azione di prevenzione, di cui deve farsi carico il governo per primo, ma sul piano dell’educazione ai rapporti alla relazione di genere più che sul piano penale, che non ha una funzione di deterrenza. Cosa aspetta la maggioranza di centro destra del Parlamento che ha bloccato nelle commissioni cultura sia della Camera che del Senato le proposte di legge sull’educazione all’affettività e alla parità nelle scuole italiane? Ci sono proposte quasi solo dell’opposizione, sia alla camera che al Senato che sono tenute ferme, proprio perché manca l’iniziativa del governo e il suo via libera. Dove sono i ministri alle pari opportunità Roccella e quello all’istruzione Valditara di fronte all’evidenza così urgente di azione educativa e formativa per imparare una relazione di genere tra maschi e femmine, rispettosa delle differenze e capace di superare il problema del possesso, l’incapacità di gestire la fine di un rapporto e garantire la libertà delle donne?
Chiediamo con forza alla maggioranza parlamentare che si condivida trasversalmente di portare avanti la norma sull’educazione scolastica all’affettività e all’affettività che è la prima forma vera di prevenzione” lo dicono le Deputate dem della Commissione Femminicidio Sara Ferrari, Antonella Forattini e Valentina Ghio.
Il lavoro svolto dalle donne in ambito portuale e marittimo è poco conosciuto ed è quindi necessario sviluppare un dibattito costruttivo per aumentare e migliorare la presenza femminile nei porti e nel comparto marittimo come un'opportunità economica attuale e per le generazioni future. Proprio per questa ragione, quasi due anni fa abbiamo presentato al ministro Salvini una interrogazione del Pd in commissione Trasporti della Camera sulla presenza femminile nel lavoro portuale, che non è stata mai calendarizzata e discussa nel disinteresse generale della maggioranza. Oggi scopriamo che si tiene un convegno ad hoc, organizzato da Fratelli d’Italia, sulle donne nei porti. Purtroppo si tratta solo di una operazione di facciata perché in questi due anni e mezzo il governo non hanno fatto nulla per aumentare il numero delle donne nel comparto portuale e marittimo e migliorare la loro condizione lavorativa, in particolare prevedendo specifici investimenti per la realizzazione di servizi e spogliatoi riservati e l'istituzione di asili e nidi aziendali per la conciliazione del lavoro con la vita familiare, come chiedevamo noi nella nostra interrogazione parlamentare mai discussa.
Così Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità e Valentina Ghio, vice presidente dei deputati Pd.
“È urgente che il ministro Tajani venga in Aula a riferire su quanto accaduto a Gaza con la rottura della tregua da parte di Israele. Gli attacchi voluti da Netanyahu hanno prodotto oltre 400 morti e piu' di 500 persone ferite. La situazione è gravissima, siamo al sedicesimo giorno di blocco totale di cibo e medicinali voluto da Israele che, di fatto, è la continuazione di una situazione mai migliorata da oltre un anno a questa parte”. Così la deputata dem Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo PD, intervenendo in Aula di Montecitorio.
“Dopo 70 mila morti nel territorio di Gaza – ha continuato l'esponente dem - la tregua che avrebbe dovuto tutelare la vita delle persone è stata volutamente infranta e gli uomini, le donne e i bambini della striscia sono sempre più soli senza cibo, senza cure, senza protezione alcuna. La situazione non è diversa in Cisgiordania dove proseguono attacchi, demolizioni e uccisioni”. “ Di fronte al massacro criminale che Netanyahu sta portando avanti, occorre una sveglia comunità internazionale, a partire dall'Unione Europea e dal nostro governo, le parole di generica circostanza non bastano più. Il ministro Tajani venga in Aula a riferire cosa questo governo sta facendo e intende fare per contrastare lo sterminio della popolazione civile palestinese”, conclude Ghio.
“Il fatto che il governo e la maggioranza non vogliano accettare questo emendamento è davvero la prova che non stanno lavorando per rafforzare l’Europa, nonostante le dichiarazioni, perché non essere d’accordo a mettere al centro l’Unione Europea su scelte così rilevanti e strategiche per la sicurezza nazionale è un segnale chiaro. State decidendo di consegnare la sicurezza del nostro paese ad altre logiche. Siete stati richiamati pubblicamente via tweet da chi vede questo emendamento come un intralcio alla rete di Starlink e, con obbedienza, avete messo da parte il vostro patriottismo e il vostro sovranismo ad ogni pie sospinto invocato. Ma noi ci chiediamo chi decide: il Parlamento italiano o Starlink? Dimostrate una buona volta di non essere ricattabili e di dare serie garanzie per la sicurezza naizonale”. Lo ha detto la vicepresidente del gruppo PD alla Camera Valentina Ghio intervenendo in aula sul ddl spazio.
“Il W20 a New York è un appuntamento che quest’anno acquisisce un’importanza ancora maggiore soprattutto per le conseguenze sulle donne delle guerre e dei conflitti in corso, ma anche perché in molte parti del mondo inclusi diversi paesi occidentali, i diritti delle donne subiscono continuamente profondi attacchi da chi non riconosce il ruolo paritario delle donne e di chi nega i diritti conquistati dalle donne e continua a mettere ostacoli per limitarne la partecipazione in ruoli chiave nei processi decisionali nazionali e internazionali.
Quindi più che mai è importante a New York far sentire la voce delle donne al CSW e in ogni altra sede dove si formano i processi decisionali, dove si decidono le regole oltreche' pretendere piu' donne nei processi di mediazione alla pace, dove purtroppo le donne sono troppo spesso assenti, ma dove invece la loro voce è una garanzia alla sostenibilità nel tempo e nella durata dei percorsi di pace”. Lo ha detto Valentina Ghio vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera presentando la conferenza stampa a Montecitorio di presentazione del Parallel Event Women 20 Italia promosso dall'Associazione W20 alla 69^ Commission on the Status of Women (CSW) di New York.
La conferenza stampa si terrà domani giovedì 6 marzo alle 11.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati (Via della Missione, 4). Promossa dalla deputata del Pd Valentina Ghio, interverranno l'on. Annarita Patriarca, le delegate italiane del W20 Linda Laura Sabbadini, Elvira Marasco, Katia Petrini, la capo delegazione del W20 Sudafrica Narnia Bohler Muller, la presidente della Consulta femminile di Milano Laura Caradonna, la giornalista Patty Torchia, la W20 ambassador Monica Baldi e altre esponenti dell'associazionismo femminile italiano. È previsto un saluto della vicepresidente della Camera, Anna Ascani.
La conferenza stampa è l’occasione per presentare il parallel event del W20 Italia a New York che si terrà il 14 marzo, nell’ambito del CSW69 sull'evoluzione dell'associazionismo femminile dal 1995 (30 anni dalla Conferenza di Pechino) ad oggi, e sui primi dieci anni di attività del W20. Inoltre, durante la conferenza stampa verrà dedicato uno spazio di discussione alla Presidenza G20 del Sud Africa, con un approfondimento sulle sue priorità in materia di parità di genere e sviluppo inclusivo.
“Il Governo deve uscire dalle vuote parole trionfalistiche e stare nella realtà: per occupazione femminile siamo ultimi in Europa, con un divario di genere di oltre 18 punti che diventano anche 30 per il gap retributivo. Se il Governo non approva il salario minimo e invece liberalizza i contratti a termine, dà un segnale preciso che incide sulla vita delle donne, che sono quelle con contratti più deboli e precari. Se taglia 150mila posti di asilo nido e non riconosce i congedi paritari pienamente retribuiti e universalistici, significa che vuole tenere le donne a casa. Se affossa anche nel percorso pensionistico una possibilità concreta per le donne di recuperare il tanto tempo dedicato alla cura con la restrizione di Opzione donna, significa che a questa maggioranza di destra sta bene che le donne siano più povere anche da pensionate. In questi due anni il Governo non ha agito in modo sistemico sul mercato del lavoro, sui suoi modelli organizzativi, sul sistema dei servizi, sulla dimensione della famiglia e su quella culturale. Contrastare il declino demografico ed economico di questo Paese significa sostenere misure di equità salariale, fiscale, di accesso ai servizi per le donne, ma questo Governo con la prima presidente del Consiglio donna di questo Paese, ha preso tutt’altra strada”.
Così la vice presidente del Gruppo PD alla Camera, Valentina Ghio, replicando nell’Aula della Camera all’informativa dei ministri Foti e Calderone sulle politiche volte a favorire l’occupazione femminile.
“Come fanno Rixi e Piciocchi a dire che non c’è nessun declassamento se è stato scritto nero su bianco dal Ministero dell’Interno? Oggi quello che il Governo ha fatto per l’aeroporto di Genova è questo: nessuna azione espansiva ma una riduzione di categoria per quanto riguarda la presenza di vigili del fuoco e altri addetti da 8 a 7 con meno personale e meno sicurezza. Questo dice il documento ufficiale, i tentativi di smentita sono mal riusciti e assomigliano più a un arrampicarsi sugli specchi. Oggi abbiamo assistito solo a scuse e rimbalzi di responsabilità, mentre da Governo, Regione e Comune i liguri aspettano risposte e indicazioni concrete sulle prospettive necessarie per sostenere lo sviluppo del traffico aereo. Noi siamo per la crescita dell’aeroporto, del suo traffico, dello sviluppo dello scalo e per la qualità del lavoro, uno scalo che deve essere sicuro per lavoratori e utenti. Siamo invece davanti a una riduzione di personale e sicurezza, questa l’unica realtà oggi. Ora ci aspettiamo spiegazioni e risposte chiara. Per ora solo dichiarazioni e la mobilità di una regione bloccata da chi la governa”, così la vicepresidente PD alla Camera e componente Commissione trasporti Valentina Ghio e il deputato Alberto Pandolfo in replica a Rixi e Piciocchi su aeroporto Genova.
“La Presidente Meloni non puo' tacere dopo queste gravi affermazioni e deve prendere le distanze, anche per rispetto istituzionale della carica che ricopre. Adesso dimostri che ha a cuore la nostra democrazia, che e' fatta di confronto civile, lontano dalla pericolosa violenza usata dai rappresentanti di Gioventù Nazionale e li allontani dalla organizzazione politica che fa riferimento al suo partito” Così la vice presidente del Pd alla Camera, Valentina Ghio.
“Nel piano di rilancio di Piaggio Aerospace serve innanzitutto chiarezza e certezze sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e la garanzia della tutela per gli stabilimenti liguri di Albenga e Genova. Si tratta di punti imprescindibili ai quali il Ministro Urso deve dare risposte chiare. Per questo riteniamo che la trattativa in corso debba proseguire al Ministero dell’Impresa e del Made in Italy con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati per garantire investimenti adeguati per il rilancio e il rafforzamento degli assist strategici in grado di garantire lo sviluppo dell’azienda e dell’occupazione. In questo processo è importante non separare Laer da Piaggio, una garanzia di forza e sviluppo”, così i deputati PD Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, che hanno partecipato all’incontro del Ministro Urso nello stabilimento di Albenga.
Bucci e Piciocchi non hanno nulla da dire?
“Il governo colpisce gli enti locali e con l’approvazione del decreto in Stato-città impone alle regioni e ai comuni un contributo forzoso che per la Liguria equivale a quasi 50 milioni (esattamente 49.351milioni) e per Genova quasi 20 milioni (esattamente 19.486 milioni). Un contributo devastante che inciderà pesantemente sulle casse degli enti locali già in affanno. Questo per Genova e la Liguria vorrà dire meno risorse per servizi essenziali, trasporti, scuole, assistenza sociale e manutenzione delle infrastrutture. E ancora una volta a pagare il prezzo più alto saranno i cittadini. Il Presidente della Regione Bucci e il sindaco facente funzione Piciocchi non hanno nulla da dire su questo prelievo forzoso, che equivale a un taglio ai servizi per i cittadini liguri, previsto dal governo dello schieramento politico di cui fanno entrambi parte? Come intendono difendere la Liguria e Genova? Siamo di fronte a una scelta inaccettabile, che mette in ginocchio i territori e colpisce direttamente la qualità della vita dei cittadini. Come Partito Democratico interverremo in Parlamento in tutti i modi possibili per invertire questo sistema e garantire agli enti locali le risorse necessarie per scongiurare ulteriori tagli ai servizi ai cittadini", così i deputati PD Valentina Ghio e Alberto Pandolfo dopo la discussione in Commissione bilancio
Salvini dichiara di voler aprire ai privati e non esclude con nettezza l’ipotesi di una privatizzazione delle ferrovie, mentre il gruppo parla di un rafforzamento societario senza precisare bene la natura degli investitori. Siamo di fronte a una palese diversita' di posizioni e il Parlamento ha diritto di sapere qual è la vera strategia in corso sul sistema ferroviario italiano. Altrimenti l'unica cosa certa è che anche su questa scelta strategica le ferrovie sono nel caos”. Così in una nota la vicepresidente del gruppo PD alla Camera, Valentina Ghio, al termine dell’audizione dell’amministratore delegato del Gruppo FS, Stefano Donnarumma.
Ghio aggiunge: “Abbiamo anche chiesto a Donnarumma informazioni sull’attuazione del protocollo d’intesa firmato con i sindacati per tutelare i lavoratori dalle aggressioni. Ci servono risposte chiare e precise sul tema che oggi ancora non sono arrivate.”
Senza chiarire in Parlamento e senza soluzioni concrete per risolvere i disservizi ferroviari
“Non è esiste una strategia chiara e definita del ministero dei Trasporti per porre rimedio alla situazione drammatica che ogni giorno vivono gli italiani che si spostano sui treni per andare al lavoro, a scuola o per altre ragioni. Dalle parole del sottosegretario Ferrante non solo non emergono possibili soluzioni di respiro e concretezza, ma non si fa chiarezza sul tema della privatizzazione delle società ferroviarie nuovamente annunciata dal Ministro Salvini. Trincerandosi dietro la non disponibilità di ipotesi di lavoro, non si precisano le caratteristiche del nuovo assetto societario e se riguarderà la struttura della rete ferroviaria o meno”. Così la deputata dem Valentina Ghio in replica al sottosegretario Ferrante durante il Question time in Commissione Trasporti.
"Il Ministro Salvini annuncia privatizzazioni e poi il Governo non è trasparente sul tema in Parlamento – continua la vicepresidente del Gruppo Pd - allora ci chiediamo se il percorso di privatizzazione non risponda solo alla necessità del governo di fare cassa e raggiungere l'obiettivo di 20 miliardi di entrate da vendita di asset pubblici previsti nelle manovre di bilancio. È necessaria trasparenza sul mantenimento delle prerogative del sistema societario ferroviario del nostro Paese, che deve garantire il rispetto delle tratte sociali, di quelle meno redditizie, delle aree interne e delle regioni più in difficoltà con i collegamenti”. “Questi sono obiettivi fondamentali per la coesione del Paese: non possono essere sacrificati per fare cassa”, conclude Ghio.