05/08/2025 - 19:17

“È inaccettabile che, ancora una volta, la maggioranza abbia fatto mancare il proprio impegno sulle nomine delle Autorità di Sistema Portuale lasciando numerosi scali strategici del nostro Paese senza una guida. Parliamo di infrastrutture centrali per la competitività dell’Italia, per la logistica, per l’economia del mare, ma anche per l’occupazione e lo sviluppo dei territori. L’inerzia del Governo sta bloccando decisioni cruciali e ostacolando una programmazione efficiente, in un momento in cui la portualità italiana dovrebbe invece essere protagonista delle sfide europee e internazionali legate alla transizione ecologica e digitale. L’assenza di queste figure compromette la capacità dei porti italiani di attrarre investimenti, coordinarsi con le politiche europee e rispondere alle esigenze del sistema produttivo nazionale. Chiediamo al Governo di uscire dall’impasse e di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità istituzionali, procedendo senza ulteriori ritardi alla nomina dei presidenti delle Autorità Portuali ancora vacanti. L’Italia non può permettersi di lasciare in sospeso il futuro di nodi logistici così rilevanti”. Lo dichiara Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo PD alla Camera e componente Commissione trasporti

28/07/2025 - 16:29

“Siccome ormai è chiaro che i dazi al 15% non sono affatto un affare — o meglio, lo sono solo per Trump — da Fratelli d’Italia si cerca disperatamente un colpevole. E così Montaruli punta il dito contro la segretaria del Pd, Elly Schlein, nel tentativo goffo di scaricare le responsabilità di un disastro tutto del governo Meloni.

Se non ci fosse da piangere per le condizioni in cui i sovranisti italiani hanno accettato tutto senza fiatare, ci sarebbe da ridere. Ma purtroppo le conseguenze le pagano imprese, lavoratori e il Made in Italy.

Invece di cercare capri espiatori, il governo dovrebbe iniziare a dare risposte concrete con misure di sostegno per evitare crisi drammatiche. FDI ha cercato in tutti i modi di far credere che Trump avesse una sola interlocutrice europea: Giorgia Meloni. Ebbene, Trump ha tirato dritto per la sua strada, ignorandola completamente.

Altro che difesa degli interessi nazionali: siamo di fronte a una resa senza condizioni.”

Così Valentina Ghio, vice capogruppo del Partito Democratico alla Camera, replica alle dichiarazioni di Augusta Montaruli.

 

23/07/2025 - 19:08

Dem presentano interrogazione a Salvini “il peggior ministro dei trasporti della storia’

 

“Lo avevamo detto, ma la realtà e' peggio delle previsioni: la partenza dei lavori infrastrutturali sul ponte ferroviario lungo la linea sul fiume Po, con la chiusura del collegamento ferroviario fino al 30 agosto, sta generando pesanti criticità sulla tratta Genova-Milano, dove si stanno registrando numerose soppressioni e deviazioni di convogli. Una situazione non che non può essere sottovalutata o lasciata così. Per questo chiediamo a Ministero, visti gli innumerevoli disagi registrati, di attivarsi con urgenza, in raccordo con le regioni Piemonte e Lombardia, con RFI e con Trenord, per mettere in campo nuove  e ulteriori misure urgenti che affrontino con determinazione e continuità le criticità emerse, coinvolgendo anche le rappresentanze dei pendolari e degli enti locali. È necessario incrementare le misure compensative a favore degli utenti coinvolti, potenziando in particolare i servizi sostitutivi, le informazioni in tempo reale, la verifica delle reali possibilità di prenotazione e l’accesso ai rimborsi, oltre a mettere in atto ogni azione utile per anticipare il ripristino del servizio ordinario sulla tratta, garantendo standard minimi di affidabilità, sicurezza e dignità del trasporto ferroviario.

E' un danno pesante per passeggeri Lombardi, Piemontesi e per la Liguria l'ennesimo scacco dopo anni di conseguenze e isolamento per i perenni cantieri infrastrutturali. È fondamentale trovare e mettere in atto soluzioni immediate per andare incontro alle esigenze di pendolari e viaggiatori.

Grandi disagi e mancata gestione di lavori annunciati. Mancanza di programmazione di una molteplicità di lavori

totale assenza del Ministro Salvini che di fronte a tre regioni con mobilità ferroviaria compromessa ignora il problema e non propone soluzioni utili e si conferma il peggior ministro dei trasporfi della storia del bostro Paese” così la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera componente Commissione trasporti, Valentina Ghio che ha presentato un’interrogazione alla Camera al Ministro Salvini per i disagi causati dai lavori sulla tratta ferroviaria Genova Milano con i colleghi Pandolfo, Forattini, Fornaro, Girelli, Pastorino, Roggiani.

 

17/07/2025 - 15:47

“Presentata interrogazione al ministro Piantedosi”

“Continuare a far subire discriminazioni ai bambini è una ingiustizia intollerabile, soprattutto se riguarda questioni basilari come l'ottenimento della carta di identità. Per questo chiediamo al ministro Piantedosi quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di garantire la piena attuazione della sentenza della Corte Costituzionale e assicurare su tutto il territorio nazionale il riconoscimento effettivo dei figli di coppie omogenitoriali, nel rispetto del principio del superiore interesse del minore e del diritto all’uguaglianza”. Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera Valentina Ghio che, con i colleghi Bakkali, Scarpa, Furfaro, Forattini, Pandolfo, Ferrari, Girelli, Malavasi ha depositato un’interrogazione al ministro dell'Interno.
“Con la sentenza n. 68 del 22 maggio 2025, la Corte Costituzionale ha infatti dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 8 della legge n. 40 del 2004, nella parte in cui non prevede la possibilità per la madre non biologica, all’interno di una coppia formata da due donne, di essere riconosciuta come genitrice del minore nato in Italia a seguito di una procreazione medicalmente assistita effettuata all’estero, purché nel rispetto della normativa vigente nel Paese dove la procedura è stata eseguita. La pronuncia ribadisce inoltre che il superiore interesse del minore debba essere il principio guida del diritto di famiglia, anche qualora ciò implichi il superamento di modelli familiari tradizionali. Il figlio nato mediante tecniche di PMA, se voluto e cresciuto da entrambe le madri, ha il diritto di essere riconosciuto legalmente come figlio di entrambe. In diversi comuni italiani il riconoscimento della doppia maternità avviene da anni, in questi giorni è accaduto anche a Genova con la nuova amministrazione della Sindaca Salis, ma spesso ci sono molte difficoltà, in particolare di carattere burocratico e amministrativo.
Una delle criticità maggiormente segnalate riguarda la procedura di registrazione anagrafica e di rilascio della carta d’identità elettronica. Il sistema informatico in uso presso gli uffici anagrafici comunali, gestito dal Ministero dell’interno, prevede infatti esclusivamente due campi predefiniti: “madre” e “padre”. Questo schema impedisce tecnicamente l’inserimento del codice fiscale di una donna nel campo “padre”, generando un ostacolo diretto alla corretta registrazione del minore. Questa limitazione ha portato, in diversi casi, alla sospensione delle pratiche o al ricorso a soluzioni di ripiego, creando disparità di trattamento tra cittadini e gravi disagi per le famiglie. Chiediamo pertanto l’intervento del governo per garantire pienamente il rispetto di una sentenza e di questo diritto su tutto il territorio nazionale”, conclude Ghio.

 

10/07/2025 - 17:00

No a fondo amianto incrementato e esteso e nessun riconoscimento del lavoro portuale usurante

“Dopo tre anni che presentiamo emendamenti, ordini del giorno e interventi, non si può più accettare la parola 'valutazione' quando si parla del tema della tutela del lavoro portuale.  Sul Dl infrastrutture ne abbiamo visto di tutti i colori: tentativi di allentare le normative anti-mafia, emendamenti per avere carta bianca nella destinazione militare di alcune opere, deroghe sparse ma totale assenza di una strategia e di pianificazione del sistema infrastrutturale e nessuna attenzione sul lavoro”. Lo dichiara la deputata Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo sull'ordine del giorno proposto al Dl Infrastrutture.
“Questo decreto doveva trattare anche di portualità, ma aspettando la fantomatica riforma degli scali, di misure sui porti neanche l'ombra”, ha sottolineato Ghio. “Soprattutto nessuna delle misure attese per i lavoratori portuali: nessun riconoscimento del lavoro usurante, nessuno sblocco del fondo per l'anticipo pensionistico promessa anche questa volta non mantenuta. Analogo ragionamento va fatto sui nostri emendamenti respinti sul fondo amianto: nessun incremento e nessuna estensione di applicazione alle compagnie portuali come abbiamo richiesto". “Dopo tre anni, continuare a dire 'valutiamo' significa voltare le spalle a lavoratori e loro famiglie che hanno patito le estreme conseguenze per patologie correlate all'amianto e non all'obbligo morale di riparare, almeno in parte, una tragedia che le istituzioni non hanno saputo prevenire. È una questione di dignità, che purtroppo il governo non ha”, conclude Ghio.

 

10/07/2025 - 13:02

“Commissione femminicidio PD: Ottima la notizia dell’approvazione unanime in commissione giustizia al Senato delle modifiche al testo di legge del Governo che introduce il reato di femminicidio, grazie anche alla collaborazione proficua tra la segretaria del PD Schlein e la Presidente del Consiglio Meloni. Fa piacere che quanto la Ministra Roccella aveva respinto due anni fa rispetto alla formazione obbligatoria sulla violenza per la magistratura, oggi finalmente diventi legge. Questa prevenzione secondaria, capace di riconoscere la violenza, per adottare le misure cautelari più adeguate ad impedire il femminicidio, (braccialetto elettronico, divieto di avvicinamento, arresti domiciliari, etc.) deve però essere accompagnata da formazione primaria, quell’educazione scolastica permanente alla parità e all’affettività che contrasta lo sviluppo stesso della violenza nei rapporti interpersonali. Con lo stesso approccio collaborativo, attendiamo che la maggioranza metta in calendario quanto prima la discussione parlamentare delle proposte di educazione scolastica, per la prevenzione primaria”. Lo dichiarano le deputate del PD in commissione femminicidio Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio.

04/07/2025 - 16:13

“Quelle di Rixi sono affermazioni gravi e inaccettabili soprattutto se arrivano da chi ricopre un ruolo di governo, quello stesso governo che da due anni tiene commissariato il porto di Genova e che non rende consultabile la relazione della commissione ispettiva del MIT piu ' volte formalmente richiesta. Rixi si mostra nervoso oltre misura e l'annunciata riformulazione dell’emendamento di cui ha parlato ne e' la prova oltre che una clamorosa marcia indietro. Lunedì in commissione trasporti verificheremo a cosa corrispondono i ripensamenti del vice ministro e nel frattempo continuiamo a chiedere il ritiro dell’emendamento così formulato come abbiamo già fatto. Le norme vanno discusse in modo organico e in un contesto di chiarezza, non si procede a colpi di emendamenti su questioni toccate da procedimenti giudiziari in corso.”, così la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera e componente Commissione trasporti Ghio e i deputati PD Pandolfo e Pastorino

 

03/07/2025 - 17:51

“L’emendamento della Lega sulle concessioni portuali che discuteremo la prossima settimana alla Camera è sbagliato. Non è opportuno intervenire su una materia così delicata con emendamenti inseriti in modo estemporaneo, tanto più se riguardano un tema attualmente oggetto di contenzioso giudiziario, pendente sia davanti al Consiglio di Stato che alla Corte di Cassazione. È tempo di visione di sistema, non di scorciatoie normative, né di provvedimenti spezzettati che già in passato hanno prodotto malfunzionamento e stallo nello sviluppo delle aree portuali, che in taluni territori perdura ancora oggi”, così i deputati PD Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino e il senatore PD Lorenzo Basso sull’emendamento presentato dalla Lega al decreto infrastrutture, sulle concessioni portuali.

“Se il Governo e la maggioranza sentono la necessità di intervenire per rivedere le norme concessorie in ambito portuale, ciò non può esaurirsi ed essere trattato col testo proposto dall’emendamento leghista che prevede che le caratteristiche e la destinazione funzionale delle aree portuali siano d’ora in avanti riferite agli ambiti considerati nel loro complesso, così come delineati nel Piano Regolatore Portuale, e non più alle singole porzioni di concessione che li compongono. Un emendamento che, soprattutto a Genova entra a gamba tesa nel contenzioso relativo alle aree Spinelli e che vedrà il nostro voto contrario”.

“Riteniamo che una discussione su questo tema debba essere affrontata in modo organico, attraverso un confronto ampio e trasparente, nel contesto adeguato per tale discussione, ad esempio a partire dalla riforma complessiva del settore, quella riforma più volte annunciata e mai presentata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre che naturalmente negli strumenti urbanistici e regolatori previsti dalla legge ossia il nuovo Piano regolatore portuale. Percorso che prendendo il caso di Genova va avviato con sollecitudine per garantire alla città di Genova opportunità e risposte che aspetta da tempo e per assicurare ogni tutela ai lavoratori del settore che rappresentano la priorità da cui partire nella discussione futura”, concludono Ghio, Pandolfo, Pastorino e Basso.

 

03/07/2025 - 11:29

“Proprio mentre si espone a Montecitorio la borsa di Paolo Borsellino come simbolo del contrasto alla criminalità organizzata, il Governo in fase di conversione del decreto presenta un emendamento al DL Infrastrutture che va nella direzione opposta: dare rilevanza soltanto alle comunicazioni interdittive della prefettura e non più alle informazioni interdittive significa restringere di molto il campo dei controlli antimafia.

È un passo indietro pericoloso. Significa abbassare la soglia di attenzione e aumentare il rischio di infiltrazioni mafiose nei cantieri pubblici. Uno strumento rigoroso viene oggi messo in discussione con una forzatura che il Quirinale aveva già evidenziato in passato. Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma di una scelta politica. Una scelta che, combinata al DL Sicurezza, disegna un sistema opaco e pericoloso: da un lato si limita il dissenso delle comunità e dei territori su temi che li riguardano, dall’altro si accelerano gli affidamenti smorzando l'entità dei controlli, anche per opere già senza trasparenza sui costi, come il Ponte sullo Stretto”, dichiara Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo PD alla Camera e componente della Commissione trasporti.

“Abbiamo presentato immediatamente un sub emendamento per contrastare questa deriva pericolosa: la prevenzione antimafia non è un ostacolo, ma una garanzia per lo Stato, per le imprese sane, per i cittadini. la legalità si difende, ogni giorno, con scelte coerenti e responsabili, non indebolendo i suoi strumenti più solidi”, conclude Ghio.

 

02/07/2025 - 14:38

"L'odissea quotidiana che ormai sono costretti a vivere i pendolari e i passeggeri di Trenitalia, dovuti ai gravissimi disservizi che si verificano quotidianamente nella principali  stazioni ferroviarie del Paese, a partire da quella di Roma Termini, ma anche Firenze, Napoli, il nodo di Genova e su tutta la linea a macchia di leopardo, dovrebbero imporre alla presidente Meloni un intervento immediato  con il  ministero dei Trasporti, delega che Salvini non ritiene di esercitare dedicandosi ad altro, e con gli stessi vertici di Ferrovie dello Stato. Quello che si verifica nelle stazioni e lungo i binari del Paese è una vera e propria limitazione di un diritto alla mobilità, gravemente pregiudicata, che un'azienda pubblica evidentemente non è in grado di garantire a danno dei cittadini, in giornate particolarmente difficili viste le temperature torride. Non si può tollerare che sia penalizzato chi non ha alternative all'utilizzo del mezzo privato o chi per scelta preferisce muoversi con i mezzi su rotaia". Così la deputata e vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Valentina Ghio.

23/06/2025 - 20:00

"Oggi l'ennesima violenza sui convogli ferroviari. E' accaduta a Genova nei confronti di un capotreno e due addetti alla sicurezza nel treno regionale diretto a Savona.
Alle persone colpite tutta la mia vicinanza e solidarietà. Ma nello stesso tempo non posso non evidenziare che la gestione del traffico ferroviario continua a sfuggire di mano al Ministro Salvini.
Non solo per il cumulo di ritardi che rende sempre piu' complicato spostarsi, ma per i continui episodi di aggressione nei confronti del personale.
Chiediamo al Ministro dei Trasporti a che punto sono le misure promesse e piu volte annunciate. 
Il Ministro non può continuare ad accampare scuse o ipotesi future, ci dica se e' stato fatto abbastanza per garantire la sicurezza dei lavoratori.
È inaccettabile che a chi lavora non vengano garantite le tutele necessarie alla propria incolumità", così la vicepresidente del gruppo PD alla Camera e componente Commissione trasporti Valentina Ghio in merito all'ennesima aggressione del personale ferroviario

 

 

17/06/2025 - 17:19

La campagna elettorale per le ultime comunali non è stata mai stata così densa di colpi bassi, lontano dall'interesse della città, proprio da parte di chi la stava governando, per screditare Silvia Salis e la coalizione di centrosinistra.

Quanto emerge in queste ore dalle indagini della procura di Genova è inquietante. Abbiamo massima fiducia nel lavoro che farà la magistratura.
Il dossieraggio è un fatto gravissimo che, se confermato, va oltre ogni limite, è lontano dello sguardo di cui ha bisogno la città, che dovrà confrontarsi lealmente su ciò che serve di più a Genova e ai genovesi nell'interesse di tutta la comunità. È indispensabile fare chiarezza su questa vicenda.

Ci saremmo aspettati prima di tutto una presa di distanza, oltre che una doverosa attestazione di solidarietà alla Sindaca Salis, da chi ha responsabilità di vertice politico, come l’attuale Presidente della Regione Bucci, che per ora si è limitato a una dichiarazione pilatesca, ma forse non ricorda che è stato per 7 anni a capo dell’amministrazione comunale che ha nominato l’ex Assessore alla Sicurezza Gambino e il Comandante della Polizia locale Giurato. Totale solidarietà alla Sindaca Silvia Salis e buon lavoro a tutta la sua squadra".

I deputati PD Valentina Ghio e Alberto Pandolfo

 

12/06/2025 - 16:51

Siamo molto preoccupati per quanto sta succedendo in Egitto dove si sono registrati fermi ed espulsioni di molti cittadini internazionali impegnati nella Marcia per Gaza. Risultano bloccati anche quindici italiani che agli organi di stampa hanno parlato di “vere deportazioni”. Proprio ieri abbiamo chiesto in Aula alla Farnesina di agire per assicurare il successo della carovana di migliaia di persone provenienti da 54 Paesi che sta avanzando verso Rafah attraverso il Cairo per portare solidarietà al popolo palestinese e per consegnare aiuti umanitari. Quando il mondo non agisce di fronte a un massacro di queste proporzioni, se semplici cittadini  volontariamente con i loro mezzi si fanno carico di questa marcia per portare pace e giustizia devono essere sostenuti, devono essere facilitati e tutelati così come accaduto alla nostra delegazione italiana di parlamentari, ONG, giornalisti e accademici che dal 16 al 19 maggio. Chiediamo perciò al governo di intervenire con urgenza per garantire la sicurezza e la tutela dei nostri connazionali in marcia per Gaza.

Così in una nota la deputata Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

 

06/06/2025 - 13:30

“Cinque sì convinti, per dare maggiore dignità al lavoro e combattere la precarietà. Cinque sì convinti, per garantire diritti e integrazione alle tante persone che risiedono in Italia, sono nate in Italia, vanno a scuola con i nostri figli e che sono costrette a vivere in una incertezza infinita per i tempi di cittadinanza. Cinque sì convinti per proteggere un'Italia che assiste alla deriva anti-democratica da parte di un governo che vuole minare i suoi cardini costituzionali e che ha paura della partecipazione civile e del diritto di voto. Cinque sì convinti nelle urne elettorali, per referendum dell'8 e 9 giugno”. Così in una nota la deputata Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

 

03/06/2025 - 19:13

“Il decreto Infrastrutture è l’ennesimo provvedimento senza bussola, senza una visione strategica per il Paese. Un mosaico disomogeneo di norme, che affrontano temi cruciali in modo frammentato e sbilanciato, con un unico punto fermo: l’ossessione del governo per il Ponte sullo Stretto”. Lo ha detto in Aula alla Camera, Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo dem, nel corso delle dichiarazioni sulle pregiudiziali di costituzionalità.

“Nel merito – ha proseguito l’esponente Pd – questo decreto è carente di risorse, svuotato nei contenuti su porti, infrastrutture ferroviarie, mobilità sostenibile, interventi per la rete idrica.
Una scelta miope, che mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Il Ponte, invece, assorbe tutto: 14 miliardi per un’opera inutile e dannosa, con criticità ambientali irrisolte, rischio sismico e una sproporzione di costi che dovrebbe preoccupare”.

“Sussistono poi – ha concluso Ghio - i pericoli legati alla legalità. È grave il tentativo, sventato grazie all’intervento del Quirinale, di centralizzare i controlli antimafia sul Ponte sotto il ministero delle Infrastrutture. Nel frattempo il capitolo porti è rimasto un titolo vuoto: non solo assistiamo al fermo sulle nomine dei nuovi presidenti delle Autorità di sistema portuale che, in attesa che le forze politiche di maggioranza si mettano d'accordo, sono lasciate in stallo con commissariamenti che in alcuni casi, come Genova durano da quasi due anni. Questo decreto è il simbolo di una politica infrastrutturale improvvisata, senza alcuna forma di pianificazione, con una sproporzione devastante per il Paese fra promesse annunciate e risultati reali. Il ministro Salvini esca dalla sua ossessione personale e costosa del Ponte e dia al Paese una vera politica per le infrastrutture.

 

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