“Il ritiro delle lettere di licenziamento per i lavoratori Trasnova Logitech e Teknoservice e la conseguente attivazione degli ammortizzatori sociali è, alla vigilia di questo Primo Maggio, una grandissima notizia. I mesi di lotta di queste lavoratrici e di questi lavoratori hanno portato a questo risultato importantissimo. Ora però bisogna costruire le condizioni per una soluzione industriale e verificare se davvero è reale l'interesse manifestato da alcune aziende di voler rioccupare i lavoratori sulla base di un piano industriale serio. Noi, come PD, continueremo a sostenere la battaglia di lavoratori sindacati e territorio affinché non si perda un solo posto di lavoro”.
Così il deputato dem e componente della segreteria nazionale del Pd, Marco Sarracino.
Nostra Pdl sposta 2,7 miliardi dal Ponte a manutenzione stradale e sviluppo
"Se sei un cittadino che abita in un'area interna in Italia oggi sei un cittadino di serie B, con meno diritti e meno opportunità, anche a causa di un governo che fa finta di non vedere questi problemi. Il documento di finanza pubblica lo conferma: meno risorse su welfare e servizi, più disuguaglianze tra i territori. Per questo il Partito Democratico ha presentato una proposta di legge che parla esclusivamente alle aree interne: stimola l'imprenditoria, soprattutto giovanile, attraverso un fondo per la nascita di nuove imprese, e prevede un grande piano di assunzioni nella pubblica amministrazione. Chi mette a terra il PNRR, che tra l'altro sta per finire, se non c'è una pubblica amministrazione rinnovata?".
Così Marco Sarracino, deputato Pd e componente della segreteria nazionale Dem con delega alla Coesione e alle aree interne, illustrando la proposta di legge Pd sulle aree interne nella conferenza stampa insieme ai sindaci, alle associazioni, ai parlamentari Pd e alla segretaria del Pd, Elly Schlein.
"La proposta a prima firma Schlein - aggiunge Sarracino - prevede inoltre meccanismi premiali e incentivi per il personale sanitario e scolastico che sceglie di lavorare nelle aree interne, superando la logica dei tagli agli ospedali e la riduzione dei plessi scolastici. Le risorse le prendiamo da un'opera inutile, il Ponte sullo Stretto: 2,7 miliardi da destinare alle infrastrutture, perché uno dei problemi delle aree interne è anche solo riuscire ad arrivarci".
"Il rischio concreto, senza interventi - conclude Sarracino - è la desertificazione. Sono stato in Basilicata, in alcuni comuni della provincia di Matera: per ogni nascita ci sono più di due persone che muoiono, e tantissimi giovani sono costretti ad andarsene. Il Partito Democratico sta lavorando su due fronti: la proposta di legge sulle aree interne e quella contro lo spopolamento, che depositeremo la prossima settimana alla Camera, per garantire il diritto a restare. Sono due grandi priorità, un'emergenza nazionale che Giorgia Meloni purtroppo non vede ma che noi vogliamo affrontare".
“La scelta del governo di voler realizzare un cpr nella zona di Castel Volturno rappresenta un chiaro fallimento delle politiche migratorie del Governo insieme ad uno scempio politico ma anche naturalistico e normativo. Si viene a creare un grave problema di carattere sociale ed ambientale nonché un ulteriore spreco di soldi. Il territorio coinvolto inoltre si snoda in una zona costiera lungo la Domiziana di ben 80 km ininterrotti che è considerata zona particolarmente delicata sotto il profilo ambientale. Una scelta scellerata che penalizza un territorio già complesso, ennesima decisione di un governo irresponsabile che tenta di mettere una toppa a quel che è un vero e proprio fallimento”. Lo dichiarano in una nota congiunta, i deputati del PD Stefano Graziano, Piero De Luca e Marco Sarracino.
I deputati del Partito Democratico Marco Sarracino ed Enzo Amendola hanno presentato un’interrogazione a risposta in commissione al Ministro delle Infrastrutture in merito alle condizioni di sicurezza della SS 7 Matera-Ferrandina, dopo il nuovo incidente mortale avvenuto il 10 aprile nei pressi di Miglionico.
Nel testo si ricorda “in data 10 aprile c.m. si è verificato un nuovo ennesimo incidente mortale lungo la SS 7 Matera-Ferrandina nei pressi di Miglionico”, che “ha coinvolto più veicoli determinando la morte di una persona e il ferimento di altre due”.
Si evidenzia inoltre che “dall’inizio dell’anno si registra un incremento dei sinistri mortale su questa arteria già nota per la sua pericolosità” e che “il tratto di strada in oggetto tra l’altro è interessato da più cantieri e da semafori per traffico alternato aggravando la mole di traffico che quotidianamente percorre suddetta arteria”.
I parlamentari sottolineano che “le istituzioni territoriali e le organizzazioni sindacali e di categoria da tempo chiedono interventi di messa in sicurezza e soprattutto un progetto per il raddoppio considerato il volume di traffico in costante crescita” e che “ad oggi non si ha traccia di alcuna volontà da parte di Anas di procedere al raddoppio e questo crea forte preoccupazione per le comunità locali costrette a servirsi di una arteria strategica ma altamente pericolosa”.
Nel quesito finale si chiede pertanto al Ministro Salvini “di sapere anche in considerazione della crescita del numero degli incidenti mortali quali iniziative urgenti intenda assumere il governo nei confronti di Anas per procedere al raddoppio della SS 7 Matera-Ferrandina rispondendo alla forte domanda di messa in sicurezza dell'arteria proveniente dal territorio”. Così Marco Sarracino e Enzo Amendola Deputati del Partito Democratico.
“Oggi abbiamo incardinato in commissione Lavoro alla Camera la nostra proposta unitaria sul salario minimo. Una misura di civiltà che cambierebbe la vita a 4 milioni di persone che nonostante abbiano un lavoro si trovano in condizione di povertà. Giorgia Meloni e la sua maggioranza non hanno più scuse: affrontino questa emergenza votando la nostra proposta, anziché pensare solo a cambiare la legge elettorale”.
Così Marco Sarracino, deputato dem della segreteria nazionale del Pd.
“Per questo referendum costituzionale la destra è pronta a tutto. L’ultimo episodio è di quelli che non si possono ignorare.
A Napoli, nella Biblioteca di Castel Capuano, decine di studenti sono stati convocati per quello che sulla carta era un “evento formativo sul referendum: posizioni giuridiche”. In realtà era un comizio a favore del Sì: ad essere invitati erano il sottosegretario alla Giustizia Ostellari, il senatore leghista Cantalamessa, l’ex parlamentare leghista Urraro e il magistrato ed ex parlamentare di An Bobbio. Ospiti, caso vuole, tutti dalla stessa parte.
Per fortuna i ragazzi hanno capito e hanno abbandonato la sala come dimostrano i video in rete.
Ma l’episodio è gravissimo. Per questo abbiamo appena rivolto una interrogazione parlamentare al ministro Valditara. Proprio a lui che poche ore fa chiedeva pubblicamente che nei dibattiti scolastici sul referendum fosse sempre garantito il contraddittorio. Evidentemente quella regola vale per tutti — tranne che per i suoi amici di governo” così i deputati democratici Marco Sarracino e Irene Manzi.
“La destra, con un emendamento al Decreto Pnrr, prova a portare a cinque anni il termine per il lavoro interinale. Per fortuna l’emendamento è stato dichiarato inammissibile, ma resta il dato politico: Giorgia Meloni e la sua maggioranza vogliono che il lavoro sia sempre più precario”.
Così i deputati democratici Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, e Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro.
“Questa mattina sono stato con i lavoratori della Trasnova di Pomigliano d’Arco al Ministero delle Imprese. Il PD segue questa vertenza da oltre un anno con la massima attenzione. Si intravedono alcune luci sulla possibile ricollocazione, ma la preoccupazione resta alta: è incredibile il ritardo e la superficialità con cui il governo ha affrontato una crisi che nasce da una scelta precisa di Stellantis, che si è lavata le mani non rinnovando la commessa con Trasnova. Continueremo a fare la nostra parte — anche con il supporto della Regione Campania — perché tutte le soluzioni possibili vengano messe sul tavolo al più presto. Nessun posto di lavoro può essere perduto” così il deputato democratico Marco Sarracino.
“La ministra Calderone afferma che il governo si occupa sin dal suo insediamento della stabilità del mondo del lavoro. Pensiamo che sia esattamente il contrario e lo confermano i comunicati citati dalla stessa ministra dai quali emergono vergognose condizioni con cui vengono trattati i riders nel nostro Paese. Sono in 20 mila sotto la soglia di povertà e il governo continua ad opporsi al salario minimo. L'unica evidenza che sfugge a Calderone è la realtà in cui versa il mondo del lavoro e per questo non riesce a dare risposte”. Lo dichiara il deputato e Responsabile Coesione territoriale del PD, Marco Sarracino, in replica alla ministra Calderone durante il Question Time alla Camera.
“Da questo governo – sottolinea il parlamentare dem - non è stata emanata una sola legge per combattere il precariato e le diseguaglianze nel lavoro: vale per i riders così come per il mondo della moda e dell'agricoltura dove si assistono a gravissimi episodi di sfruttamento. L'unica certezza data dal governo Meloni è l'instabilità lavorativa”.
“Che fine a fatto la delega sui salari di cui la ministra si è presa l'incarico? Nel silenzio di Calderone, i giovani vanno via dall'Italia perché è difficile trovare un lavoro e soprattutto con un salario dignitoso. Il governo dovrebbe concentrarsi sulla soluzione dei problemi e non della scaletta di Sanremo. Un governo contro i congedi parentali, contro il salario minimo e contro i diritti dei lavoratori”, conclude Sarracino.
“Purtroppo esprimiamo nuovamente massima preoccupazione e solidarietà ai lavoratori della logistica dell'indotto Stellantis a partire da Trasnova che in queste ore, per una iniziativa unilaterale datoriale, stanno ricevendo lettere di licenziamento a Pomigliano e in altre realtà produttive. Lavoratori che da mesi si battono per la salvaguardia dei propri diritti e del proprio posto di lavoro. Oggi vengono nuovamente smentite le parole del Governo e si apre una fase davvero difficile che coinvolge ancora una volta in particolar modo Pomigliano D’Arco. Chiediamo che il Ministro Urso e soprattutto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si assumano le proprie responsabilità per trovare una soluzione di profilo industriale in tempi rapidissimi e in maniera definitiva che salvaguardi i livelli occupazionali. Noi continueremo ad essere al fianco dei lavoratori in questa battaglia” così i deputati democratici Marco Sarracino e Arturo Scotto.
“Da settimane seguiamo la vertenza Burger King di Napoli che vede coinvolti 30 lavoratrici e lavoratori del sito di piazza Garibaldi. Apprendiamo dalla Cgil che da qualche giorno ‘Grandi Stazioni Retail’ avrebbe letteralmente staccato anche la luce e il riscaldamento, nonostante i lavoratori siano ancora in presidio permanente. Si tratta di una scelta incommentabile, alla vigilia di Natale, nei confronti di persone che lottano per difendere il proprio posto di lavoro. Continueremo in Parlamento a sollecitare un intervento del governo con la massima urgenza e a interloquire con comune e regione affinché a queste persone vengano garantiti non solo tutti gli strumenti di protezione sociale previsti dalla legge ma anche un piano industriale e una prospettiva lavorativa”.
Così i deputati dem, Marco Sarracino, della segreteria del Pd, e Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.
“Ve lo ricordate Salvini in campagna elettorale quando annunciava la cancellazione della legge Fornero? Dimenticatelo. La destra ha infatti mentito ancora una volta agli elettori e agisce facendo l’esatto contrario di ciò che ha predicato in questi anni. Ci troviamo di fronte a dei Robin Hood al contrario: da un lato, non mettono risorse sulle pensioni, tagliano Opzione Donna, alzano l’età pensionabile e ricattano chi riscatta la laurea; dall’altro, introducono condoni, aumentano a 10mila euro il denaro contante schiacciando l’occhio agli evasori e non affrontano il tema dell’inflazione che mette in difficoltà i più fragili. Uno spettacolo indecoroso di un governo che fa male all’Italia”.
Così il deputato e componente della segreteria nazionale del Pd, Marco Sarracino.
“I criteri individuati dal governo e dal Ministro Calderoli per individuare i comuni montani hanno creato davvero un bel pasticcio. In provincia di Matera è paradossale ma Stigliano con 909 mt sul livello del mare non sono sufficienti per farlo rientrare nell'elenco dei comuni montani. E così anche Salandra. Sono due esempi di come questa riforma faccia acqua da tutte le parti e non è affatto aderente alla realtà dei territori. Con un question time in aula alla Camera abbiamo chiesto al governo di riconsiderare l'intero impianto della riforma e di avere più rispetto per le comunità montane che già vivono un ridimensionamento in termini di servizi pubblici. È inaccettabile che queste comunità siano escluse e chiediamo che anche la Regione Basilicata faccia sentire la sua voce in sede di conferenza Stato -Regioni” così i deputati democratici Marco Sarracino e Enzo Amendola.
“Il ministro Calderoli passerà alla storia non solo per il maldestro tentativo di dividere l'Italia con l'Autonomia differenziata, ma per aver provato a dividere anche la montagna, le Alpi e gli Appennini. Ma oggi il ministro realizza anche un'impresa riuscita solo a pochi: fare unire tutto il Paese contro di lui. Tutti, da destra a sinistra, senza esclusioni, contestano la nuova riclassificazione dei comuni montani”. Così il deputato e responsabile Coesione territoriale del Pd, Marco Sarracino durante il Question time con il ministro Calderoli.
“Ci domandiamo – continua il parlamentare dem - come le è venuto in mente di tagliare risorse e servizi, dalla scuola alla sanità, a 1200 comuni italiani? La risposta è purtroppo ovvia: il governo Meloni è quello che se la prende con chi è più debole, che odia chi è più fragile, che trasferisce risorse dai poveri ai ricchi e che aumenta i divari territoriali”. “Il Paese intero e il Pd non consentiranno l'ennesima vergogna”, conclude Sarracino.
“Anche oggi la destra vota contro il sud!
Vi ricordate del taglio di 15 milioni fatti alla metropolitana che avrebbe dovuto collegare la stazione di Napoli con quella di Afragola? Vi ricordate i parlamentari della destra che in campagna elettorale promettevano di ripristinare quelle risorse? Bene, oggi, nel giorno della verità, hanno votato contro l’emendamento che avrebbe ridestinato i fondi che spettano al nostro territorio. Ecco anche perchè hanno perso le elezioni in Campania: le persone sono stufe delle prese in giro di Giorgia Meloni e del suo governo! Continueremo a batterci per difendere il sud che ogni giorno viene colpito dal governo più antimeridionalista della storia repubblicana”. Lo dichiara Marco Sarracino, deputato Pd e responsabile nazionale sud e aree interne.