20/03/2026 - 18:22

“Questa riforma è una riforma profondamente sbagliata che lede l’autonomia della magistratura e non risolve i problemi che i cittadini hanno nell’ambito della giustizia italiana. È stata approvata in prima lettura senza che il parlamento potesse apportare la minima modifica  e questo è un fatto gravissimo, perché il ruolo del parlamento è stato completamente esautorato e scavalcato dal governo che vuole questa riforma della giustizia solamente per eliminare il potere decisionale dei magistrati. Servono alcuni correttivi, serve una riforma che abbia un senso, senza stravolgere l’assetto costituzionale della legge”. Lo ha detto Stefano Graziano capogruppo del PD in commissione difesa della camera a margine di un’iniziativa ad Avellino per dire NO al referendum costituzionale.

20/03/2026 - 16:45

“Il Governo introduce un nuovo ‘gratta e vinci’ da 30 euro proprio mentre il caro carburanti mette in difficoltà famiglie e imprese. È necessario interrogarsi su quale modello di sviluppo la destra stia promuovendo. Uno basato sulla resilienza e sul supporto reale ai cittadini oppure uno che alimenta aspettative aleatorie in momenti di difficoltà diffusa. In un contesto in cui il potere d’acquisto cala e l’indebitamento cresce, la scelta di incentivare ulteriormente il gioco d’azzardo solleva interrogativi seri sulle priorità politiche ed economiche della destra nel nostro Paese. Offrire l’illusione di una vincita facile rischia di aggravare situazioni già fragili, anziché fornire strumenti concreti di sostegno. Una sola parola: vergognatevi!”.

Così Stefano Vaccari, deputato dem e segretario di Presidenza della Camera.

 

20/03/2026 - 15:50

“Ho assistito con un certo stupore al piccolo corteo di Napoli promosso dall’Ugl a difesa del contratto sottoscritto con Glovo. Peraltro l’Ugl è l’unico sindacato ad averlo siglato. Si attaccano le inchieste della magistratura di Milano che hanno scoperchiato lo sfruttamento di quarantamila lavoratori e si ribadisce che i ciclofattorini sono lavoratori autonomi e non dipendenti. E tali devono restare. Se fossero davvero  lavoratori autonomi non è chiaro per quale motivo i rider debbano essere del tutto eterodiretti dall’algoritmo, con un controllo costante e pervasivo e con procedure che non consentono di disconnettersi, pena l’applicazione di sanzioni, fino alla cancellazione dalla piattaforma. Infine, quella manifestazione ha preso di mira la Cgil con toni squadristici senza precedenti. Pensiamo che sia davvero incredibile che si difendano nei fatti dei contratti pirata, nonostante gli interventi della magistratura, e si chieda di continuare così come è senza porsi l’obiettivo di una stabilizzazione di chi lavora con turni massacranti e senza alcuna tutela”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

20/03/2026 - 15:45

“Altro che svolta storica: il ministro Adolfo Urso mente sapendo di mentire. Le conclusioni del Consiglio europeo smentiscono chiaramente la propaganda del Governo e bocciano la linea italiana sull’energia.

Nessun via libera a interventi unilaterali sull’Ets, che resta invece uno strumento centrale delle politiche europee. L’Europa chiede soluzioni comuni e strutturali, mentre l’Italia continua a muoversi fuori da una strategia condivisa.

È una linea sbagliata che rischia di isolare il Paese e di non dare risposte concrete a famiglie e imprese”.

Lo dichiara Alberto Pandolfo, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Attività produttive della Camera

 

20/03/2026 - 15:15

“Le conclusioni del Consiglio europeo sono molto preoccupanti perché confermano, ancora una volta, la completa inadeguatezza del Governo Meloni, che si muove del tutto fuori da una strategia comunitaria proprio su un terreno decisivo come quello dell’energia. È particolarmente grave che, mentre l’Europa indica con chiarezza una direzione, il Governo italiano continui a sostenere posizioni prive di riscontro nei testi ufficiali. Il Consiglio europeo non ha dato alcun via libera alla sterilizzazione dell’ETS prevista dall’articolo 6 del decreto energia: sostenere il contrario è una forzatura politica priva di fondamento.
Al contrario, le conclusioni vanno in una direzione opposta: confermano il ruolo centrale dell’ETS, ribadiscono che eventuali modifiche devono avvenire a livello europeo e indicano come priorità interventi strutturali su rinnovabili, infrastrutture e funzionamento del mercato.
Il Governo ha scelto invece una strada diversa: una misura nazionale, unilaterale e selettiva che interviene solo sugli impianti a gas, riducendo artificialmente il prezzo del carbonio senza affrontare il vero nodo, che resta il costo del gas e il meccanismo di formazione del prezzo elettrico.
Parliamo di un intervento che, oltre a essere inefficace, rischia di essere incompatibile con le regole europee sugli aiuti di Stato e con la direttiva ETS.
La verità è semplice: il Consiglio europeo chiede più Europa e soluzioni strutturali. Il Governo risponde con una misura isolata, temporanea e tecnicamente debole. Non si abbassano le bollette indebolendo l’ETS, ma riducendo la dipendenza dal gas e riformando il mercato elettrico. Tutto il resto è propaganda.” Lo dichiara Vinicio Peluffo, vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera e deputato del Partito Democratico che parla di “sonora bocciatura per Meloni”.

 

 

20/03/2026 - 15:03

“Non si comprende come la presidente, che ama presentarsi come paladina della legalità, possa continuare a giustificare un sottosegretario con delega all’amministrazione penitenziaria che ha avuto documentati rapporti con familiari di clan mafiosi, oltre ad essere stato condannato per diffusione di segreto d’ufficio. Si tratta di fatti di una gravità inaudita.

In un Paese normale, dopo fatti di tale gravità, il sottosegretario alla giustizia avrebbe dovuto dimettersi immediatamente.
Meloni ci spieghi perché questo non accade e perché non chiede conto a Delmastro della sua condotta e dei rapporti intrattenuti e per quali oscure ragioni continui a difendere in modo acritico un esponente del Governo titolare di una delega così delicata.

È un insulto all’intelligenza degli italiani e delle italiane liquidare il comportamento di Delmastro come poco accorto. La presidente del Consiglio chiarisca perché un membro del suo Governo intratteneva rapporti con la figlia di un condannato per mafia e si faceva fotografare con lui, anche nel suo ristorante, peraltro insieme alla capo di gabinetto del ministro Nordio, Bartolozzi.

Spieghi, inoltre, quali sono le ragioni che le impediscono di  adottare misure nei confronti di Delmastro: lo faccia subito, non dopo il referendum”.

Lo dichiara Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.

 

20/03/2026 - 14:58

"Il sottosegretario Delmastro si deve dimettere. Non dopo il referendum. Adesso.
Non è credibile che non sapesse chi era il padre della 18enne con cui è entrato in società, come dimostra la foto pubblicata dallo stesso Mauro Caroccia ben 14 mesi prima che quella società nascesse.
E ha atteso la condanna definitiva a carico di Caroccia, prima di cedere le sue quote: dobbiamo pensare che se non fosse arrivata la condanna, le avrebbe tenute?
E quando pensava di comunicare alla Camera della sua partecipazione a questa società, come è obbligato a fare?
È l'ennesima vicenda vergognosa e opaca in cui Delmastro si trova coinvolto. Prima la rivelazione di segreto d'ufficio al suo amico Donzelli, per cui è stato condannato, poi l’episodio dello sparo di Capodanno costato l’espulsione da FdI del deputato Pozzolo che ha più volte denunciato il doppiopesismo nel partito, adesso una società con la figlia neodiciottenne di un noto prestanome del clan dei Senese, gruppo malavitoso tra i più attivi a Roma anche nel controllo della droga.
È evidente che Delmastro non è adatto a ricoprire un ruolo di responsabilità come quello di sottosegretario alla Giustizia.
Non ci sono alternative alle dimissioni per lui e per la vicepresidente della Regione Piemonte Chiorino, socia della stessa società". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

20/03/2026 - 14:45

Come fa a dire che non sapeva chi fosse la sua socia in affari e chi fosse il padre? Delmastro sempre più incompatibile con il ruolo di sottosegretario. Lasci l’incarico e con lui la capo di gabinetto Bartolozzi. La giustizia non può essere nelle mani di figure così inadeguate.

Lo ha scritto su X, Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, pubblicando la foto della cena del sottosegretario Delmastro nel ristorante di cui era socio.

 

20/03/2026 - 13:43

BONAFÈ E GIANASSI PRESENTANO INTERROGAZIONE SU MANCATE COMUNICAZIONI PATRIMONIALI DELMASTRO

I capigruppo PD nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, Simona Bonafè e Federico Gianassi, annunciano il deposito di un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della Giustizia in merito al rispetto degli obblighi di comunicazione patrimoniale previsti dalla legge sui conflitti di interesse.
L’atto, richiama l’articolo 5 della legge 20 luglio 2004, n. 215, sul conflitto d’interesse che impone ai titolari di cariche di Governo di comunicare all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) le situazioni patrimoniali e le eventuali variazioni rilevanti, comprese partecipazioni societarie e cariche detenute.
Secondo quanto riportato da notizie di stampa - sottolineano i dem - il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove avrebbe partecipato alla costituzione della società “Le 5 Forchette Srl”, detenendo una quota del 25% del capitale sociale. Le stesse fonti riferiscono che tale partecipazione sarebbe stata successivamente trasferita alla società “G&G Srl”, interamente riconducibile al medesimo sottosegretario, configurando una variazione nella titolarità e nella struttura delle partecipazioni societarie.
Nell’interrogazione i deputati PD sottolineano come tali circostanze, se confermate, possano integrare variazioni patrimoniali rilevanti ai fini dell’applicazione della legge n. 215 del 2004, con conseguente obbligo di comunicazione all’AGCM entro i termini previsti.
I firmatari chiedono al Ministro se il sottosegretario abbia comunicato le suddette variazioni patrimoniali e, in caso affermativo, quali siano le date e i contenuti essenziali delle comunicazioni. In caso contrario, si sollecitano le iniziative necessarie per verificare il rispetto degli obblighi di legge e garantire la piena trasparenza delle situazioni patrimoniali dei titolari di cariche di Governo.

 

20/03/2026 - 11:44

“Leggiamo oggi sui giornali una raffica di articoli sul caso Delmastro che raccontano di una forte irritazione di Palazzo Chigi, di comportamenti inopportuni da parte del sottosegretario e di una gestione complessiva della vicenda giudicata poco accorta. Eppure, tutti questi stessi commenti e retroscena si concludono nello stesso modo: ‘Delmastro deve restare al suo posto’. Un copione già visto, che lascia emergere un quadro preoccupante. Si alimenta l’idea di una gestione amichettistica del potere, o peggio ancora di una protezione politica che nulla ha a che fare con il merito dei fatti. L’unica vera preoccupazione che sembra emergere è che la caduta del sottosegretario possa avere conseguenze sugli equilibri del governo. È un messaggio sbagliato e grave per le istituzioni. Perché dà l’impressione che, pur di restare attaccata alla poltrona e garantire la sopravvivenza del proprio equilibrio interno, la Presidente del Consiglio sia disposta ad accettare qualsiasi cosa.

Servirebbero trasparenza, rigore e rispetto delle istituzioni. Non la difesa a oltranza di chi sbaglia e la creazione di un club di politici protetti e intoccabili.” Così Federico Gianassi Capogruppo PD in Commissione Giustizia della Camera.

 

19/03/2026 - 20:30

Il voto riguarda gli equilibri della nostra democrazia e il rapporto tra cittadini e istituzioni. Non è una riforma della giustizia: non renderà i processi più veloci né migliorerà la vita delle persone. Al contrario, indebolisce la magistratura e altera il sistema di garanzie che protegge i cittadini, concentrando più potere nelle mani del governo.
È una scelta che incide sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e apre la strada a ulteriori cambiamenti che possono ridurre gli spazi di rappresentanza e controllo.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei deputati, in apertura di un incontro a Belluno per il No al referendum.

 

19/03/2026 - 18:30

“Un decreto ridicolo, che dura solo 20 giorni e non va a ridurre il prezzo di benzina e gasolio, che ora è alle stelle e grava su famiglie e imprese.
Inoltre si finanzia uno sconto temporaneo sui carburanti tagliando servizi essenziali e investimenti strategici. Non c’è una strategia chiara del Governo sul taglio delle accise nel lungo periodo, né una politica energetica. È un intervento di pura propaganda ma non va a risolvere la vera emergenza economica”. Così in una nota Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

19/03/2026 - 18:21

Diciamo che non bastava una condanna per rivelazione di segreto d’ufficio, ora arriva anche il coinvolgimento in una società legata alla figlia di un condannato per mafia del deputato ed esponente di Fdi, Andrea Delmastro Delle Vedove.
Non proprio un curriculum irreprensibile per ricoprire l’incarico di sottosegretario alla giustizia e tra i principali promotori della riforma della magistratura.
Ora spunta anche la foto con quel Mauro Caroccia che secondo i giudici avrebbe ripulito i soldi della famiglia mafiosa dei Senese con i suoi ristoranti e la cui figlia era appunto in società con Delmastro.
Ancora una volta nessun rispetto delle istituzioni e l’ennesimo insulto alla Costituzione che parla di disciplina e onore per chi ricopre incarichi pubblici.
Chissà se Meloni riuscirà a dire una parola su uno dei politici a lei più vicini.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, a un’iniziativa per il NO al Referendum sulla giustizia in corso a Feltre.

 

19/03/2026 - 17:00

“Delmastro è un caso da studiare. O è sfortunato o è un avventuriero. In ogni caso va cacciato dal Governo. Meloni non lo farà. Sapeva ma ha taciuto. Forse per paura del referendum. Una bistecca tricolore andata di traverso. Ma soprattutto un’idea proprietaria delle istituzioni”.

Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

19/03/2026 - 16:50

“Raccogliamo il grido d’allarme lanciato da CGIL CISL e UIL e condividiamo la forte preoccupazione per l’orientamento della Commissione di garanzia sugli scioperi, che estende l’applicazione della legge 146 al settore della logistica e del trasporto merci. Si tratta di una scelta molto discutibile che rischia di alterare l’equilibrio costruito in oltre trent’anni tra il diritto di sciopero, sancito dalla Costituzione, e la tutela dei diritti dei cittadini nei servizi pubblici essenziali. Un equilibrio che, prima di oggi, non ha mai incluso in modo generalizzato il comparto della logistica merci.

Questa scelta non consentirà di risolvere in alcun modo i problemi del settore ma avrà come unico effetto la compressione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Per questo siamo pronti come Partito Democratico ad aprire immediatamente un confronto diretto con sindacati e imprese sul tema. È necessario che siano al più presto calendarizzati momenti di confronto in Parlamento per ripristinare in tempi brevi un quadro coerente con i principi della legge e costruire in maniera condivisa tutti gli interventi necessari per contrastare le pratiche scorrette nel settore senza limitare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”

Lo dichiarano Andrea Casu Deputato Pd e Vice Presidente della Commissione Trasporti della Camera e Antonio Misiani Senatore Pd e responsabile economia, finanze, imprese e infrastrutture della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

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