18/02/2026 - 13:29

“Questa proposta di legge nasce da un dato evidente: sempre più persone scelgono di muoversi a piedi o in bicicletta, ma spesso in condizioni di elevata vulnerabilità. Serviva quindi un intervento organico che aggiornasse le norme e introducesse una gerarchia della mobilità centrata sulla tutela di pedoni e ciclisti. Ringrazio FIAB - Federazione italiana Ambiente e Bicicletta - per la condivisione del percorso che ha portato alla stesura di questa legge così importante per lo sviluppo di una mobilità sempre più sostenibile verso il futuro”. Lo ha detto Valentina Ghio, deputata Pd e prima firmataria della proposta di legge, aprendo la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge alla Camera.

“Non si tratta solo di modifiche tecniche, ma di un cambio di prospettiva. Siamo tutti pedoni e le strade devono diventare luoghi più sicuri e vivibili, dove camminare o pedalare sia una scelta normale e non un rischio. Inoltre strade meno trafficate sono un vantaggio anche per chi non può fare a meno di utilizzare la macchina.
Per rendere concreto questo cambiamento - ha spiegato Ghio - istituiamo il Fondo nazionale per la mobilità attiva e introduciamo strumenti a supporto degli enti locali.
Investire sulla mobilità attiva significa investire in salute, ambiente e città più inclusive, a misura di tutte le persone”, ha concluso la dem.

18/02/2026 - 13:20

Adeguamenti al Codice della strada, campagne di comunicazione mirate e risorse dedicate per promuovere una nuova cultura dello spazio urbano

Sempre più italiani si muovono a piedi o in bicicletta. Secondo l’ultimo Rapporto sulla mobilità dell’ISFORT oltre il 28% degli spostamenti quotidiani avviene in queste modalità: ma sicurezza e infrastrutture restano il nodo cruciale da sciogliere al fine di rafforzare la tutela di pedoni e ciclisti e promuovere concretamente la mobilità attiva. È in questo contesto che si colloca la nuova proposta di legge presentata oggi alla stampa dalla deputata Valentina Ghio: un progetto che ha visto la collaborazione di FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, coinvolta nella redazione del testo col supporto di Andrea Colombo, esperto legale di mobilità e sicurezza stradale.

“Questa proposta di legge nasce da un dato evidente: sempre più persone scelgono di muoversi a piedi o in bicicletta, ma spesso in condizioni di elevata vulnerabilità. Serviva quindi un intervento organico che aggiornasse le norme e introducesse una gerarchia della mobilità centrata sulla tutela di pedoni e ciclisti” – dichiara l’on. Valentina Ghio prima firmataria della proposta di legge

“Non si tratta solo di modifiche tecniche, ma di un cambio di prospettiva – prosegue Ghio –

Siamo tutti pedoni e le strade devono diventare luoghi più sicuri e vivibili, dove camminare o pedalare sia una scelta normale e non un rischio. Inoltre strade meno trafficate sono un vantaggio anche per chi non può fare a meno di utilizzare la macchina.

Per rendere concreto questo cambiamento istituiamo il Fondo nazionale per la mobilità attiva e introduciamo strumenti a supporto degli enti locali.

Investire sulla mobilità attiva significa investire in salute, ambiente e città più inclusive, a misura di tutte le persone”, conclude la deputata.

Puntuale e articolato, il testo si fa interprete di un nuovo scenario urbano, abbracciando numerosi aspetti della mobilità. I cambiamenti proposti non coinvolgono solo il Codice della Strada ma estendono la propria efficacia anche al Codice Civile. Fra i diversi punti del codice stradale interessati dalla proposta si trova, innanzitutto, l’ampliamento delle definizioni. Il concetto di mobilità attiva viene introdotto a monte, con una distinzione fra le figure di “utente più forte” – chi utilizza mezzi con maggior massa, potenza o velocità – e di “utente della mobilità attiva”. Le nuove definizioni sono determinanti per introdurre una gerarchia che tuteli gli utenti più esposti in caso di collisione. Con la modifica del secondo comma dell’articolo 2054 del Codice civile, infatti, viene stabilito che, in caso di incidente, il conducente del veicolo più pesante o potente è considerato, fino a prova contraria, maggiormente responsabile.

La proposta introduce numerose misure volte a incentivare gli spostamenti a piedi e in bici e a proteggere l'incolumità degli utenti attivi. Ad esempio, i marciapiedi dovranno avere una larghezza minima di 2 metri, e i guidatori dovranno superare i ciclisti almeno a un metro e mezzo di distanza in ogni caso. Inoltre, i Comuni potranno installare più facilmente attraversamenti pedonali rialzati (dove avviene la maggior parte degli investimenti mortali), e i mezzi pesanti dovranno essere dotati di sensori elettronici per rilevare la presenza laterale di pedoni e ciclisti negli angoli ciechi.

Luigi Menna, Presidente di FIAB Italia, ha dichiarato: “Questa proposta di legge concentra l’attenzione sulla mobilità ciclistica quotidiana, ritagliando un ruolo importante ai ciclisti che ogni giorno percorrono le strade cittadine, statisticamente più pericolose. La diminuzione delle collisioni stradali passa obbligatoriamente attraverso la prevenzione, in particolare limitando la velocità degli autoveicoli – ad esempio tramite i passaggi pedonali e ciclabili rialzati e ampliando gli spazi urbani sicuri per ciclisti e pedoni, come le zone urbane e scolastiche”

La proposta introduce chiare norme per la governance, risorse e monitoraggio: è infatti prevista l’istituzione del CIPOMA, Comitato Interministeriale per le Politiche di Mobilità Attiva, che ha il compito di assicurare il coordinamento e la definizione degli indirizzi strategici e la Direzione Generale per la Mobilità attiva preso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Comuni e altri enti si dovranno dotare di strumenti mirati per valutare in modo continuativo l’efficacia delle politiche adottate e la validità delle infrastrutture implementate.

Viene istituito il Fondo nazionale per la mobilità attiva, con una dotazione iniziale pari a 300 milioni di euro per il triennio.

La costruzione di un reale cambiamento culturale nella mobilità passa inevitabilmente attraverso un’adeguata formazione e informazione. In questa prospettiva, la proposta a cui anche FIAB ha dato il proprio contributo prevede interventi specifici sull’educazione alla tutela della mobilità attiva. Un ruolo centrale è assegnato anche alla comunicazione: la pubblicità degli autoveicoli dovrà essere accompagnata da messaggi che promuovano la guida sicura, l’uso della mobilità attiva, di quella condivisa e del trasporto pubblico. A tal fine, una quota pari al 5% delle spese pubblicitarie destinate alla promozione dei veicoli sarà utilizzata per realizzare campagne istituzionali dedicate alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale.

 

18/02/2026 - 08:44

Pdl promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio

 

Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 11:30 Sala Stampa della Camera dei Deputati

 

Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla Mobilità attiva promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio.

 

L’iniziativa nasce dalla crescente diffusione degli spostamenti a piedi e in bicicletta e dalla necessità di rafforzare il quadro normativo in materia di sicurezza e infrastrutture, al fine di garantire maggiore tutela a pedoni e ciclisti.

 

La proposta di legge è stata elaborata in collaborazione con FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e con il contributo di Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale.

 

Intervengono:

- Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei Deputati;

- Annalisa Corrado, Eurodeputata Pd;

- Anthony Barbagallo, Capogruppo PD in Commissione Trasporti della Camera;

- Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera e prima firmataria della PDL;

- Luigi Menna, Presidente nazionale FIAB;

- Massimo Gaspardo Moro, Coordinatore Centro Studi FIAB;

- Andrea Colombo, Esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale;

- Luca Valdiserri, Giornalista Corriere della Sera;

 

Modera:

- Alfredo Di Giovampaolo, Giornalista Rai.

 

16/02/2026 - 09:55

Pdl promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio

Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 11:30
 Sala Stampa della Camera dei Deputati

Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla Mobilità attiva promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio.

L’iniziativa nasce dalla crescente diffusione degli spostamenti a piedi e in bicicletta e dalla necessità di rafforzare il quadro normativo in materia di sicurezza e infrastrutture, al fine di garantire maggiore tutela a pedoni e ciclisti.

La proposta di legge è stata elaborata in collaborazione con FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e con il contributo di Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale.

Intervengono:

- Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei Deputati;
- Annalisa Corrado, Eurodeputata Pd;
- Anthony Barbagallo, Capogruppo PD in Commissione Trasporti della Camera;
- Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera e prima firmataria della PDL;
- Luigi Menna, Presidente nazionale FIAB;
- Massimo Gaspardo Moro, Coordinatore Centro Studi FIAB;
- Andrea Colombo, Esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale;
- Luca Valdiserri, Giornalista Corriere della Sera;

Modera:
- Alfredo Di Giovampaolo, Giornalista Rai.

 

13/02/2026 - 12:36

Draghi e Letta indicano la rotta

 

Siamo orgogliosi, come italiani, che personalità come Mario Draghi e Enrico Letta abbiano indicato con chiarezza la rotta per il futuro dell’Europa. Al vertice informale di ieri hanno tracciato una linea netta: di fronte a sfide economiche, sociali, geopolitiche e di sicurezza senza precedenti, l’unica risposta efficace è rafforzare l’Unione, il suo mercato interno, la sua competitività.

 

Per difendere famiglie, imprese e lavoro serve un salto politico: procedere verso un’Europa federale. È una sfida esistenziale. O si costruiscono gli Stati Uniti d'Europa o resteremo irrilevanti e indifesi rispetto all'aggressività economica della Cina, agli attacchi militari di Putin e anche alle minacce di Trump. La linea proposta dalla Premier Meloni d'intesa con il cancelliere tedesco Merz va nella direzione opposta: rafforzare il potere dei singoli Stati e ridimensionare l'Unione. È una posizione sbagliata e dannosa per gli interessi nazionali.

 

Noi riteniamo indispensabile superare l’unanimità in Consiglio e abolire il diritto di veto che oggi paralizza decisioni strategiche. Bisogna sostenere poi cooperazioni rafforzate tra Stati che vogliono andare avanti, come accaduto con l’euro e con Schengen. E lavorare ad un nuovo Next Generation – da 800 miliardi l’anno – per finanziare anche in futuro case, ospedali di comunità, asili nido, scuole, transizione energetica e digitale. Non è una battaglia ideologica, è una scelta di responsabilità. Senza debito comune, senza Eurobond, questi investimenti semplicemente non si fanno.

Fratelli d’Italia non sostenne il Next Generation EU. Oggi Meloni è disposta a lavorare per debito europeo e nuovi investimenti comuni? È pronta a sostenere l’abolizione del veto e il superamento dell’unanimità? Il futuro dell’Europa non può essere ostaggio delle divisioni interne alla maggioranza né di posizioni subalterne rispetto a Trump. È in gioco la nostra libertà, la capacità di sostenere le nostre imprese e difendere il nostro modello sociale. Noi del PD sappiamo da che parte stare”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione affari europei, ad Agorà su Rai 3

 

08/02/2026 - 15:08

Graziano: ma quale deriva illiberale, c’è inadeguatezza culturale a destra

"Mentre in Sicilia si contano migliaia di sfollati e gli italiani stanno affrontando gravi emergenze sociali, Meloni e lo stato maggiore del governo sono preoccupati della scaletta del Festival di Sanremo.
Prendiamo atto della rinuncia di Andrea Pucci alla co-conduzione di una delle serate del Festival: una scelta di buonsenso che evidentemente non appartiene a tutti. Di certo non appartiene al direttore di RaiSport, Paolo Petrecca, che, dopo una vergognosa e imbarazzante telecronaca in occasione dell’inaugurazione dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, continua imperterrito a rimanere al suo posto solo perché si sente difeso da chi attacca sulla presunta illiberalità.
Rassicuriamo la Presidente Meloni e il vicepresidente Salvini: in Italia non c’è alcuna deriva illiberale della sinistra, c’è piuttosto una evidente inadeguatezza culturale della destra al governo.
L’unico vero attacco alle istituzioni è quello portato avanti dalla maggioranza di governo, che tenta di controllare l’informazione pubblica, delegittimare il dissenso e, con la riforma della giustizia, minare la separazione dei poteri, fondamento della nostra democrazia costituzionale. Presentarsi come vittime mentre si esercita il potere senza contrappesi non significa difendere lo Stato, ma indebolirlo". Così Stefano Graziano
Capogruppo Pd Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.

 

07/02/2026 - 12:00

“La chirurgia romana divide e penalizza l’Abruzzo della montagna, con il placet della Regione Abruzzo: aver portato da 50 a 26 i Comuni montani esclusi dalla Legge n.131/2025 sulla Montagna non può e non deve essere motivo di soddisfazione e di magnum gaudio del Governo regionale di centrodestra, che plaude addirittura del contentino ottenuto dai suoi alleati.

Quella esclusione significa che 26 comuni avranno problemi enormi nella gestione del proprio territorio.

La definizione dei criteri per i

comuni montani rappresenta oggi una sfida complessa che richiede di ampliare il dialogo tra i diversi livelli di governo: Stato, Regioni, Province e Comuni devono collaborare in maniera trasparente e condivisa, affinché le scelte tecniche riflettano non solo parametri altimetrici o

morfologici, ma anche la dimensione valoriale dei territori. In questo senso, la consultazione ampia e il coinvolgimento delle comunità locali non sono un semplice adempimento burocratico, ma un elemento essenziale nel garantire politiche di sostegno efficaci e coerenti. Quel decreto sulle aree montane non va bene”. Lo dichiara il deputato del Pd Luciano D’Alfonso.

 

30/01/2026 - 11:45

“Le risorse stanziate dal governo non sono sufficienti per il disastro causato dall’uragano Harry. Non lo dice il Pd. Lo dicono le Regioni.
Il disastro a Niscemi in Sicilia è stato un disastro annunciato, da trent’anni di burocrazie, le stesse che paralizzano le rinnovabili.

Non una calamità naturale imprevedibile, ma l’esito di oltre trent’anni di omissioni amministrative, progetti bloccati e finanziamenti mai trasformati in opere di sicurezza.

Un territorio classificato da decenni come ad altissimo rischio idrogeologico, eppure la prevenzione strutturale è rimasta quasi inesistente.

Ora il governo si faccia sentire, faccia la sua parte e aumenti i fondi destinati alla ricostruzione”. Lo dichiara la deputata del Pd, Stefania Marino, eletta in Sicilia, che aggiunge:

“Anche i deputati regionali di maggioranza nel segreto all’Ars si sono espressi responsabilmente per una volta per il bene dei territori e delle comunità anziché andare dietro ad un governo che pensa  solo agli slogan elettorali. Questo governo non può non tenere conto della classe dirigente della Sicilia e della loro volontà che rappresentano i territori, le persone, gli sfollati”.

 

30/01/2026 - 10:50

“Spiace contraddire il Ministro Musumeci, ma i fondi per la ricostruzione non sono sufficienti e la possibilità di dirottare una parte delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto è reale ed è stata presa in considerazione anche da una parte della stessa maggioranza, che sta valutando. Le Regioni lo stanno chiedendo con forza perché si rendono perfettamente conto che i fondi stanziati non sono sufficienti. E in Assemblea Regionale Siciliana l’ordine del giorno che chiedeva alla regione di dirottare 1,3 miliardi di euro stanziati per il ponte sullo Stretto alla ricostruzione delle coste distrutte dal ciclone Harry, è stato approvato anche da una parte della maggioranza della destra di governo. Quindi, invitiamo nuovamente il ministro Musumeci a considerare concretamente questa possibilità”. Lo dichiara Giovanna Iacono, deputata del Pd eletta in Sicilia.

13/01/2026 - 16:16

"Giovanni, Achille, Emanuele, Chiara, Riccardo e Sofia non ci sono più. Erano a festeggiare la fine dell’anno come milioni di ragazzi della loro età in un locale, inconsapevoli che sarebbe stata l’ultima volta". Lo ha ricordato in Aula alla Camera il vice capogruppo PD, Toni Ricciardi. "È evidente che qualcosa non abbia funzionato e che la gestione sia stata profondamente inadeguata. Siamo dinanzi a delle colpe o di fronte a del dolo? Non spetta a noi stabilirlo, ma certamente non faremo mancare l’attenzione sulla vicenda, perché le famiglie innanzitutto, e il Paese, chiedendo di conoscere la verità, chiedono che sia fatta giustizia.", ha proseguito Ricciardi. "Più di ogni altra cosa, non hanno funzionato i controlli. Ci saremo aspettati delle scuse da parte del sindaco, così come le sue dimissioni. È bene chiarirlo: le responsabilità sono personali".

 

Ricciardi ha poi ringraziato le istituzioni (Mattarella, Meloni, Tajani) per la vicinanza e il corpo diplomatico in Svizzera per il supporto, in particolare l'Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado e la Console di Ginevra, Nicoletta Piccirillo. Un ringraziamento speciale è andato anche a medici e operatori sanitari, in particolare del Niguarda di Milano.

 

In conclusione, il Deputato Dem ha citato il discorso di una delle sopravvissute, Aline Morisoli: "Non possiamo aggiungere giorni alla vita, ma vita ai giorni. Per farlo dobbiamo impegnarci tutti affinché fatti del genere non accadano mai più".

 

28/12/2025 - 14:00

“Oggi alla Camera comincia l’esame della legge di bilancio, la più importante legge dello Stato. Ma si tratta di una messa in scena perché non una virgola potrà essere cambiata: la manovra è stata approvata al Senato la scorsa settimana e qui alla Camera sarà solo un passaggio formale perché va licenziata entro il 31 dicembre. Dunque, avremo una legge che oltre a creare ingiustizie, svuota ancora una volta le funzioni del Parlamento. Non una proposta delle opposizioni verrà accolta per migliorare pensioni, sanità, diritti dei lavoratori, non un euro potrà essere spostato per finanziare di più la scuola e i servizi pubblici. Abbiamo comunque presentato 80 emendamenti firmati dal Pd, più 16 condivisi con le altre opposizioni sui temi che ci sono più cari e su cui costruire un'altra idea di paese e una vera alternativa: casa, salute, cultura, lavoro, Sud, pensioni. La manovra del governo Meloni è così: modesta e mediocre, senza visione, fa cassa con chi già fatica. In tre anni e alla quarta legge di bilancio, c’è un'Italia sempre più in difficoltà. Si sentono investiti dalla storia, ma invece saranno travolti dalla loro incapacità e dal dilettantismo di chi non ha mantenuto una sola promessa (abolizione delle accise, cancellazione della Fornero, solo per fare gli esempi più eclatanti…)”.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

03/12/2025 - 17:18

La villetta della presidente Meloni mascherata da abitazione modesta, il villone di Salvini acquistato a prezzi stracciati, il super-appartamento del sottosegretario Durigon, la villa della ministra Santanchè: chiederemo conto al Governo con interrogazioni parlamentari di tutti gli inquietanti interrogativi che le inchieste pubblicate dal domani stanno portando alla luce. Quello che però è già evidente è che questo Governo sta regalando agli italiani solo promesse tradite mentre l’unico “Piano Casa” effettivamente realizzato riguarda il Ministro Salvini e l’acquisto a prezzi stracciati della sua nuova villa”.

“Nella manovra, infatti, non sono previste le risorse che servono per affrontare l’emergenza abitativa, né oggi né nei prossimi provvedimenti.”
Lo dichiara il deputato democratico Andrea Casu. “Se il governo non avvia una politica seria, concreta e non ideologica sul tema della casa – prosegue Casu – le difficoltà delle grandi e delle piccole città resteranno irrisolte. Le chiacchiere stanno a zero: senza investimenti veri non si affronta l’emergenza abitativa che pesa su migliaia di famiglie.”

 

13/11/2025 - 15:53

“Con la legge di bilancio il governo Meloni infligge un nuovo colpo durissimo al Mezzogiorno. Si tagliano in particolare 2 miliardi e 400 milioni al Fondo per lo sviluppo e la coesione. È un impatto rilevante e negativo su investimenti fondamentali per infrastrutture, politiche sociali, riqualificazione urbana e ambientale. È l’ennesimo attacco al Sud”. Lo denuncia il deputato Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico in commissione Affari europei.

L’esponente dem sottolinea come “la presidente Meloni parla di una manovra per il Sud, ma evidentemente non l’ha letta: non solo vengono tagliati 2,4 miliardi al Fondo sviluppo e coesione, ma anche le risorse per la Zes unica, che passano da 2,3 miliardi nel 2026 a soli 750 milioni nel 2028. Si riduce così drasticamente il sostegno a imprese e investimenti in aree che avrebbero invece bisogno di crescita e di sviluppo economico”.

“Questi tagli si aggiungono ai 3,7 miliardi cancellati dal Fondo per la perequazione infrastrutturale e ai 5 miliardi tolti alla decontribuzione Sud. È un governo che si conferma, ancora una volta, anti-meridionalista e contrario ai principi di solidarietà nazionale. Bisogna tornare alla logica del Next Generation EU, che destinava il 40 pe cento delle risorse al Sud per potenziare infrastrutture, servizi, nidi e ospedali di comunità. Solo investendo nel Mezzogiorno – conclude De Luca – si può unire davvero l’Italia e rendere l'intero Paese più competitivo e coeso”.

 

13/11/2025 - 15:08

“Palazzo Chigi si vergogna di una manovra inconsistente e tenta di nascondersi dietro un manuale di istruzioni per giustificarla. Si cerca di far passare l’idea che la legge di bilancio vada letta in chiave triennale, ma si tratta solo di un espediente per alimentare confusione e disinformazione. La realtà è che questa manovra non dà risposte ai problemi del Paese, non sostiene famiglie e imprese e manca di una visione per la crescita”. Lo dichiara Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera.

11/11/2025 - 13:09

“La Corte di Giustizia europea ha nei fatti respinto il ricorso della Danimarca sul salario minimo legale. Una conferma che quella misura non solo è giusta, ma che la cornice della direttiva Ue andava nella direzione dell’estensione del modello sociale europeo fondato su salari dignitosi in tutti i Paesi. Rifletta Giorgia Meloni che continua a fare ostruzionismo su una legge di civiltà in un Paese dove i salari e gli stipendi hanno perso potere d’acquisto più di tutti gli altri Stati europei. E’ l’ora di riaprire la discussione sul salario minimo anche in Italia”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

Pagine