24/11/2025 - 12:29

Tutelare salute e produttori di qualità

“Il servizio di Report sul macello in provincia di Mantova fa luce su una situazione aberrante. È inaccettabile che oggi, in Italia, esistano realtà che operano in spregio alle norme più basilari di tutela dei consumatori e delle produzioni, pensando di farla franca. Ancora una volta, la salute della collettività viene sacrificata alla
logica del profitto. Simili casi gettano discredito sulla maggioranza degli operatori del settore della lavorazione carni, che fanno della qualità e della sicurezza priorità imprescindibili. Mi auguro che le autorità preposte svolgano quanto prima i necessari accertamenti e che vengano irrorate sanzioni esemplari”.

Così la capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Antonella Forattini, e il capogruppo Pd in commissione Ecoreati e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

 

22/11/2025 - 17:18

“Condanniamo con fermezza le violenze che sono successe a Bologna in occasione della partita di basket Virtus-Maccabi. Violenze inaccettabili che inneggiano agli estremismi, nemiche della democrazia e della nostra Costituzione. E ringraziamo le forze dell’ordine intervenute prontamente e che hanno fronteggiato con grande professionalità una situazione particolarmente pericolosa.
Il nostro ringraziamento va anche al Sindaco di Bologna Matteo Lepore, che ha dimostrato particolare lungimiranza e senso di responsabilità quando ha  allertato tutti rispetto al rischio che stava per correre la città. Non è facile per un Sindaco prendere certe posizioni, che potrebbero anche risultare impopolari per alcuni. Ci saremmo aspettati perciò dal Ministro Piantedosi almeno un atteggiamento di disponibilità a comprendere le ragioni e a valutare insieme alle Istituzioni locali il da farsi. In una logica di leale collaborazione, come prevede la Costituzione. E invece il Ministro dell’Interno ha scelto di andare diritto per la propria strada, senza tener in nessun conto l'opinione di chi è stato eletto per governare la città. Il tutto condito da dichiarazioni "muscolari" rilasciate nelle ore precedenti l'incontro che non hanno di certo facilitato una soluzione pacifica della situazione di piazza. Al contrario i cittadini hanno dovuto assistere a incredibili scene di guerriglia, scatenate principalmente da individui violenti arrivati da fuori città, che erano prevedibili e che si potevano evitare. Tutti, cittadini e Forze dell'Ordine, avrebbero meritato maggiore considerazione da parte del Ministro dell’Interno e la disponibilità a trovare insieme la soluzione migliore". Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Pd.

21/11/2025 - 13:18

“Ogni iniziativa credibile per fermare la guerra in Ucraina deve partire da un principio chiaro: non esiste una soluzione sostenibile di pace vera, sicura, e stabile senza il pieno coinvolgimento e la piena condivisione dell’Unione Europea e, soprattutto, dell’Ucraina”. Lo dichiara Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione affari europei

“L’Europa, sottolinea, ha assunto responsabilità decisive in questi mesi, sia sul piano delle sanzioni sia sul sostegno politico, economico e militare a Kiev. È quindi indispensabile che sia protagonista anche nella definizione di qualsiasi scenario negoziale, che incide sul suo futuro. E soprattutto non possiamo permettere che si immaginino accordi calati dall’alto o costruiti senza l’interlocuzione diretta dell’Ucraina, che è la nazione aggredita”.

“Il governo mantenga una linea chiara, coerente e priva di ambiguità, contribuendo a un’iniziativa diplomatica forte e unitaria dell’Unione, l’unica via per arrivare a un cessate il fuoco giusto e duraturo. L’obiettivo è la pace, conclude, ma una pace che garantisca sicurezza, libertà e sovranità all’Ucraina. Nessuno può decidere il futuro del Paese senza Kiev e senza l’Europa al tavolo negoziale”.

 

21/11/2025 - 13:01

“Ogni iniziativa credibile per fermare la guerra in Ucraina deve partire da un principio chiaro: non esiste una soluzione sostenibile di pace vera, sicura, e stabile senza il pieno coinvolgimento e la piena condivisione dell’Unione Europea e, soprattutto, dell’Ucraina”. Lo dichiara Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione affari europei

“L’Europa, sottolinea, ha assunto responsabilità decisive in questi mesi, sia sul piano delle sanzioni sia sul sostegno politico, economico e militare a Kiev. È quindi indispensabile che sia protagonista anche nella definizione di qualsiasi scenario negoziale, che incide sul suo futuro. E soprattutto non possiamo permettere che si immaginino accordi calati dall’alto o costruiti senza l’interlocuzione diretta dell’Ucraina, che è la nazione aggredita”.

“Il governo mantenga una linea chiara, coerente e priva di ambiguità, contribuendo a un’iniziativa diplomatica forte e unitaria dell’Unione, l’unica via per arrivare a un cessate il fuoco giusto e duraturo. L’obiettivo è la pace, conclude, ma una pace che garantisca sicurezza, libertà e sovranità all’Ucraina. Nessuno può decidere il futuro del Paese senza Kiev e senza l’Europa al tavolo negoziale”.

 

21/11/2025 - 12:19

Sala stampa della Camera dei deputati, martedì 25 novembre – ore 13:00

Si terrà Martedì 25 novembre alle ore 13:00, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, la conferenza stampa di presentazione del Corteo Nazionale NO PONTE in programma a Messina il 29 novembre.
L’iniziativa è promossa da un fronte ampio e trasversale: oltre 80 associazioni, comitati, partiti e movimenti che negli anni hanno espresso un impegno costante contro il progetto del Ponte sullo Stretto e per un modello di sviluppo reale, sostenibile e fondato sui bisogni dei territori.

Durante la conferenza stampa saranno illustrati i contenuti politici della mobilitazione, alla luce anche dei recenti rilievi e dinieghi della Corte dei Conti, che hanno messo in evidenza criticità rilevanti del progetto:

* assenza di coperture finanziarie certe,
* rischi di squilibrio nella spesa pubblica,
* elementi progettuali non definiti o incoerenti,
* timori fondati sui potenziali impatti economici, ambientali e sociali,
* incertezza sui tempi, sulla sicurezza e sulla governance dell’opera.

Si tratta di osservazioni che confermano quanto comitati, cittadini ed esperti denunciano da anni: il Ponte non è una priorità, non è una soluzione ai problemi strutturali del Sud e rischia di assorbire risorse fondamentali per infrastrutture realmente necessarie – dalla messa in sicurezza del territorio al trasporto pubblico, dai collegamenti ferroviari alla manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il corteo del 29 novembre sarà dunque una grande manifestazione nazionale, aperta a tutti e tutte, per ribadire una visione alternativa: sviluppo, lavoro, mobilità, tutela dell’ambiente e sicurezza del territorio non si costruiscono con mega-opere irrealistiche, ma con investimenti concreti, verificabili e sostenibili.

 

20/11/2025 - 16:31

“Il rapporto annuale della mobilità degli italiani offre un contributo fondamentale al dibattito pubblico sui trasporti nel nostro paese: il compito delle istituzioni e della politica deve essere quello di leggere e studiare questi dati per orientare e non solo subire le trasformazioni che stiamo vivendo. L’Italia è un paese che va avanti a due velocità perché da un lato abbiamo centri sempre più interconnessi ma al tempo stesso restano tagliati fuori una grande parte dei collegamenti verso periferie e aree interne. Questo sta portando sempre più persone a ricorrere all’utilizzo del mezzo privato con un tasso di motorizzazione in costante aumento che ha superato per la prima volta la soglia di 70 auto ogni 100 abitanti, a fronte di una media europea di circa 12 punti più bassa. L’unica strada per invertire questa tendenza, con 41,3 milioni di auto che restano ferme per il 93- 95% della giornata, è investire su un sistema di trasporto pubblico locale efficiente su tutto il territorio nazionale.”. Lo dichiara il deputato Pd e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu intervenendo alla presentazione del nuovo rapporto Isfort.
“C’è un problema di risorse innegabile – sottolinea il parlamentare – che l’attuale manovra di bilancio non affronta minimamente e che come PD abbiamo chiesto di correggere subito: non solo mancano almeno 800 milioni di euro per adeguare il fondo nazionale trasporti all’aumento dell’inflazione, ma il Governo di Meloni e Salvini non ha nemmeno garantito la certezza di tutti i finanziamenti necessari a rispettare la firma dell’accordo sottoscritto con imprese e sindacati sul rinnovo dei contratti per oltre centomila lavoratrici e lavoratori del settore.”.
“Sulla sicurezza stradale, infine, c'è ancora moltissimo da fare e tutti i dati dimostrano che la situazione rimane critica con oltre 3030 morti e 173 mila scontri solo nel 2024. Per cambiare non abbiamo bisogno certo di altri cortei di macchine come quello organizzato a Roma da Fratelli d’Italia ma di più coraggio nello scegliere le politiche che stanno dimostrando di riuscire a salvare il maggior numero di vite, come le città 30 che abbassano il limite della velocità nelle aree dei centri urbani con più alta densità di pedoni.”, conclude Casu.

 

20/11/2025 - 13:23

“Questo governo parla, parla, ma poi non agisce concretamente”. Lo dichiara il deputato Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, commentando sui canali social dei deputati Pd quella che definisce “un’occasione persa” sul decreto flussi approvato alla Camera martedì scorso. “La presidente Meloni ha detto più volte che il decreto flussi crea illegalità, che servono controlli più rigorosi, che bisogna cambiare il modello. Ma quando hanno l’occasione per cambiare davvero il modello, non lo fanno”.

“La ragione – spiega l’esponente dem - è chiara: per cambiare il decreto flussi bisogna cambiare la legge. La legge si chiama Bossi-Fini. Una normativa sbagliata, ormai vecchissima, che era sbagliata anche allora, ma oggi è sicuramente superata dall’evoluzione dei tempi e da come si è trasformata l’immigrazione e il fenomeno migratorio”. E’ assolutamente necessario cambiarla, ma non per il Pd, per nell'interesse dell’Italia, perché tenere una legge così rigida impedisce un arrivo coordinato e ordinato dei lavoratori stranieri”.

“Abbiamo una legge sull’immigrazione – conclude Mauri - che spinge verso l’irregolarità. Crea un fenomeno che provoca problemi sia alle persone che vivono quella condizione, sia alle comunità ospitanti. Al contrario, tutti hanno da guadagnare aumentando il livello di regolarità, facendo pagare le tasse a chi lavora. Questa destra specula sull’immigrazione e in realtà fa leggi che producono irregolarità. Con i decreti voluti da Salvini hanno abolito prima la protezione umanitaria e poi quella speciale e hanno buttato nell’irregolarità decine e decine di migliaia di persone. Non è nell’interesse di nessuno, ma nonostante questo lo fanno. O forse lo fanno esattamente per questo”.

 

20/11/2025 - 12:26

E quattro. È il numero dei condoni edilizi che la maggioranza propone di inserire nella legge di bilancio. Si fa cassa sugli abusi, le superfetazioni e le costruzioni non sicure che affliggono costruzioni di mezza Italia. Si va indietro nel tempo e si arriva a recuperare illeciti realizzati nel 1983: per dire, la Meloni aveva 5 anni.

Una maxi sanatoria per qualche voto in più prima delle regionali, per qualche soldo in più in manovra ma sbagliata, ingiusta e pericolosa, che premia chi ha violato le regole e penalizza chi le ha sempre rispettate.

In un Paese fragile dal punto di vista idrogeologico, con territori che ogni anno pagano un prezzo altissimo in termini di sicurezza e vite umane, condonare significa legittimare l’abusivismo e indebolire ulteriormente gli strumenti di tutela del territorio. Serve esattamente l’opposto: investimenti, controlli efficaci e rigore nelle norme urbanistiche.

Questo Governo continua a usare il condono come strumento elettorale, ignorando i bisogni reali delle comunità e scaricando sulle amministrazioni locali costi e responsabilità. La sicurezza delle persone e la qualità delle nostre città vengano prima di qualsiasi calcolo politico.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

18/11/2025 - 19:35

“È inutile che la Presidente del Consiglio denunci pubblicamente che il meccanismo dei Flussi non funziona e crea illegalità se poi non fa niente per cambiarlo. Questa era l'occasione buona per iniziare a superare la Bossi-Fini, di cui i Flussi sono la logica conseguenza. E invece ancora una volta alle parole non sono seguiti i fatti”. Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, annunciando il voto contrario de Gruppo dem al decreto Flussi.

"Sono sempre più frequenti – ha proseguito l’esponente Pd - tra l'altro, i casi di persone arrivate in Italia legalmente per lavoro e finite senza contratto a causa di truffe o tempi amministrativi troppo lunghi. A chi è stato ingannato o si trova senza più il datore di lavoro, il governo non offre alcuna via d’uscita: li spinge direttamente nell’irregolarità. È un'assurdità che abbiamo provato a risolvere ma dall'altra parte non abbiamo trovato nessuna disponibilità al dialogo. E’ chiaro a tutti che la Lega continua ad usare il tema migratorio solo per costruire consenso sulla pelle delle persone, sostenendo una visione che riduce i lavoratori stranieri a una manodopera senza diritti. Non è politica migratoria: è la logica del nemico alle porte”.

Mauri ha inoltre stigmatizzato alcuni ordini del giorno approvati dalla maggioranza che hanno l'obiettivo di rendere più difficili i ricongiungimenti familiari: “Una decisione assurda e demagogica, perché i ricongiungimenti hanno una funzione sociale stabilizzante, favoriscono la coesione, riducono i conflitti e risponde anche ai problemi demografici del Paese. Come Italia abbiamo la necessità – ha concluso - di una politica migratoria rigorosa ma umana, che favorisca integrazione e legalità, ma il governo di fare esattamente l’opposto".

 

18/11/2025 - 15:27

“Bravo sindaco Lo Russo. Brava segretaria Schlein. È così che si affronta il tema della sicurezza in Italia, di tutti e per tutti. È questo il tono che serve alle città. Qui a Torino non c’è alcuna campagna elettorale in corso e se più forze politiche vanno finalmente nella stessa direzione, si dovrebbe festeggiare, non preoccuparsi”. Lo scrive sui suoi canali social il deputato Pd Mauro Laus.

“E invece – continua il parlamentare dem - paradossalmente, vedo che alcuni politici si agitano. Strano davvero, non sono preoccupati per i cittadini, ma perché rischia di venir meno quello spazio politico che per anni è stato una gallina dalle uova d’oro, alimentato più dalla paura che dalle soluzioni”.

“Ma la sicurezza non è una bandiera di partito. È un diritto delle persone e chi la affronta con serietà fa il bene della comunità, non di una parte. Per quanto mi riguarda, continuerò a scegliere la responsabilità al tifo da stadio. Perché i cittadini meritano soluzioni, non paure a noleggio”, conclude Lai.

 

17/11/2025 - 17:50

PRATO, 17 novembre 2025 - "I fatti avvenuti al Macrolotto 1, dove durante un presidio del Sudd Cobas alcuni manifestanti e agenti in borghese sono stati aggrediti, sono inaccettabili. Esprimo solidarietà ai lavoratori colpiti e alle forze dell’ordine ferite mentre cercavano di evitare il peggio. La città non può dividersi: serve un fronte comune contro sfruttamento, illegalità e violenza. Regole rispettate e lavoro dignitoso devono valere per tutti. Alla politica chiedo meno autoreferenzialità e più capacità di affrontare il nodo vero: condizioni che alimentano tensioni e rendono fragili la convivenza e la legalità. Prato ha bisogno di un’alleanza ampia — istituzioni, sindacati, imprese e cittadini — per ripristinare fiducia e sicurezza. Sono pronto a fare la mia parte”.

Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale PD.

 

17/11/2025 - 14:20

“Sui temi della sicurezza servono serietà, trasparenza e rispetto dei fatti. I dati presentati da Milena Gabanelli confermano in modo inequivocabile ciò che il Partito Democratico denuncia pubblicamente da tempo: la distanza crescente tra la narrazione del Governo e la realtà del Paese.

Lo ha detto con forza anche la nostra Segretaria Elly Schlein nell’Assemblea di Bologna: non esiste sicurezza senza investimenti adeguati per gli organici delle Forze dell'Ordine e per le politiche sociali, senza una strategia che tenga insieme prevenzione, repressione, legalità e presenza dello Stato sui territori.
La propaganda non basta e, anzi, rischia di indebolire proprio quei presìdi che dovrebbero essere rafforzati.

Il Governo è in evidente difficoltà. Dopo tre anni al Governo e nessun investimento sul comparto delle Forze dell'Ordine adesso non sa come giustificare l'aumento dei reati che si è registrato in questi anni. E perciò prova a dire che non c'è nessuna emergenza. Mentre fino a poco tempo fa, quando i dati erano addirittura più bassi, imbracciava un'inesistente "emergenza sicurezza" a fini elettorali. È di oggi un articolo scientifico in cui il Professor Cornelli della Università Statale di Milano ha dimostrato che i dati sugli omicidi commessi dai minori forniti dal Ministro Piantedosi a seguito di una mia interrogazione non erano corretti. E su quei dati il Goveno aveva costruito una campagna mediatica per alimentare l'insicurezza e criminalizzare una generazione.

I dati della Gabanelli restituiscono un quadro oggettivo, che il Governo continua ad ignorare. È arrivato il momento di cambiare passo: servono politiche serie, risorse vere e un confronto istituzionale basato sulla realtà, non sugli slogan”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito Democratico.

 

17/11/2025 - 13:57

“Nel 2024 almeno 3.030 persone sono morte sulle strade italiane, tra cui troppi giovani. Oggi ci uniamo al dolore della famiglia per un ragazzo di 19 anni che ha perso la vita a Milano: l’ennesima vittima di una scia di sangue intollerabile che deve essere fermata. Chi ha responsabilità politiche non può girarsi dall’altra parte di fronte a questo dramma e deve agire senza divisioni, perché le istituzioni devono essere unite per salvare vite” dichiara l’on. Andrea Casu, deputato Pd e Vice Presidente Commissione Trasporti. “L’Europa chiede di dimezzare le vittime entro il 2030, ma questo non potrà accadere senza rendere strutturali le misure che ovunque nel mondo, e in Italia come dimostrano i dati ISTAT divisi per provincia, stanno garantendo i migliori risultati a partire dalle città a 30 km/h. Serve inoltre più educazione stradale già a partire dalle scuole, un ricorso maggiore alla tecnologia orientata alla sicurezza, formazione permanente alla guida durante tutta la vita, oltre a investimenti, assenti nella manovra che anzi taglia il
Fondo per la mobilità sostenibile e le ciclovie urbane, per rendere più sicura la ciclabilità e più efficiente il trasporto pubblico locale, necessari per offrire alternative concrete ai mezzi privati in circolazione su tutto il territorio, anche nelle aree interne e nelle periferie.” Continua Casu, che aggiunge: “Nella Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, anche lo spot pubblicato dal MIT ha indica il rispetto del limite di velocità a 30 km orari nelle città come fondamentale per salvare vite ed evitare stragi. Il Ministro di quel dicastero e Fratelli d’Italia, invece, di fare campagna contro i Sindaci che vanno nella direzione che indica lo spot dovrebbero guardarlo e invitare tutti i Comuni a far crescere le zone a 30 km/h, perché i dati dimostrano chiaramente che abbassare la velocità riduce il numero di morti e feriti, come a Bologna”, conclude il deputato del Partito Democratico. “Ridurre la velocità dove c’è maggiore presenza di pedoni, bici e passeggini, non toglie libertà a nessuno, significa solo proteggere le vite di tutte e tutti. Noi scegliamo ogni giorno di stare al fianco delle famiglie e della prevenzione, sperando che cominci a farlo anche la destra. Nessuna legge restituirà chi non c’è più, ma possiamo evitare che altre famiglie vivano lo stesso dramma”.

 

17/11/2025 - 12:52

“I dati diffusi da Milena Gabanelli sul Corriere della Sera delineano una realtà allarmante: aumento dei furti (+3 %), delle violenze sessuali (+7,5 %) e delle rapine (+1,8 %) nel 2024 rispetto all’anno precedente.

Allo stesso tempo, emerge che le forze dell’ordine risultano cronicamente sottodimensionate: la Polizia di Stato ha un’organico mancante di oltre 11.000 unità e analoghe lacune riguardano anche i Carabinieri e la Guardia di Finanza.

Non è più accettabile che le nuove fattispecie di reato vengano contrabbandate per misure di sicurezza effettiva, quando poi mancano le risorse operative e gli strumenti applicativi.

Il Governo dovrebbe presentare un Piano Nazionale serio e strutturale di rafforzamento della sicurezza urbana: più forze dell'ordine, vigili, più tecnologia, più investimenti di riqualificazione urbana nelle aree a rischio, più reti sociali, culturali e di formazione per un lavoro serio di prevenzione che manca completamente.

Il governo metta da parte la propaganda securitaria che si rivela vuota ed inefficace, e inizi ad occuparsi davvero di come rendere più sicure le condizioni di vita dei cittadini nei nostri quartieri ”. Lo dichiara Piero De Luca della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

 

16/11/2025 - 15:40

“In Piazza a Roma a Via Cristoforo Colombo per difendere insieme il diritto a restare vivi nella giornata internazionale dedicata al ricordo delle vittime sulla strada che solo nel 2024 nel nostro Paese sono state oltre 3030. La Presidente Meloni ascolti l’appello che le è stato rivolto da familiari di vittime della nostra città e sposti in altra data la sfilata di macchine che Fratelli d’Italia ha convocato proprio per oggi pomeriggio per contrastare le scelte che servono a garantire una mobilità più sicura e sostenibile. Oggi anche lo spot pubblicato sulla pagina del MIT guidato da Salvini invita a limitare la velocità alla guida a 30 km orari in città per salvare la vita, almeno in questa giornata le istituzioni non si dividano sulla sicurezza stradale e mandino unite un messaggio di sensibilità e responsabilità”. Lo scrive sui social il deputato del Pd e vicepresidente della commissione Trasporti, Andrea Casu.

 

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