07/10/2025 - 14:54

«Nel condannare con fermezza ogni forma di violenza, non possiamo che criticare duramente le misure evocate dal Ministro Salvini, che mirano alla criminalizzazione del dissenso e ledono diritti fondamentali come quello di sciopero.
Salvini dimentica di essere il Ministro dei Trasporti e si sostituisce a quello dell'Interno Piantedosi, che non trova niente di meglio da fare che rilanciarne le parole.
Le dichiarazioni su leggi più severe contro le manifestazioni e addirittura sull’imposizione di cauzioni per gli organizzatori rappresentano un attacco diretto a chi si oppone alle scelte del governo, confermando l’approccio repressivo di questa maggioranza.
Salvini vuole trasformare la libertà di manifestare e scioperare in un privilegio riservato a chi dispone di mezzi economici. È evidentemente una vera e propria intimidazione.
Ci opporremo con forza a ogni tentativo di restringere la libertà di espressione e di protesta, difendendo i diritti democratici del nostro Paese. Difendiamo anche il diritto di manifestare contro di noi quando torneremo al governo. Perché per noi sopra a tutto c'è il rispetto dei diritti e la difesa della democrazia".
Lo dichiara, in una nota, il responsabile Sicurezza del Partito Democratico, Matteo Mauri.

07/10/2025 - 14:36

“Quella del collega Mauro Berruto per l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni e delle società sportive non è solo una proposta di buon senso: è una scelta politica chiara che mette al centro i bambini e le bambine in un’ottica di opportunità e giustizia sociale”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, durante il discorso alla Camera in sostegno della Pdl che vorrebbe aprire le palestre scolastiche anche in orario extrascolastico.

“Servono strutture disponibili per tutte e tutti - ha proseguito la deputata dem - In un momento storico in cui purtroppo le famiglie sono spesso in difficoltà economica questo è un modo per pensare realmente alle loro esigenze, promuovendo il lo sport come opportunità educativa, sociale, per la salute”.

“Questa proposta di legge offre una risposta concreta ai bisogni di chi fa fatica per i costi troppo elevati. Noi pensiamo che lo sport sia un diritto, non un lusso, e debba essere accessibile a tutte e tutti, anche nei piccoli comuni, nelle periferie, nei quartieri meno serviti. Il provvedimento discusso oggi incoraggia la corresponsabilità tra pubblico e privato sociale, mantenendo la centralità della scuola e la tutela della sua funzione educativa ed è, in fondo, un atto di fiducia: nei dirigenti scolastici, negli amministratori locali, nei volontari e nei dirigenti delle associazioni sportive, nelle famiglie e nei cittadini che riconoscono nello sport un valore educativo e civile” ha concluso Gribaudo.

 

07/10/2025 - 14:24

“Con i dazi USA sulla pasta al 107%, ci troviamo di fronte all'ennesimo attacco politico ed economico che il governo Meloni non riesce a contrastare, illuso dall’amicizia con Trump. Le chiacchiere di Salvini, Lollobrigida e Tajani non producono risultati. Molte imprese italiane rischiano crisi di liquidità, delocalizzazioni forzate e la perdita di migliaia di posti di lavoro in zone del Paese, specialmente al Sud, dove la pasta non è solo un prodotto, ma un pilastro economico che sostiene famiglie e filiere agricole. Il governo, che si proclama paladino del Made in Italy e della sovranità nazionale, anche se oggi abbiamo grossi dubbi su quale nazione intenda tutelare, ha il dovere di agire con urgenza per proteggere gli interessi delle aziende italiane, non con parole vuote, ma con azioni concrete e incisive. Chiediamo misure di sostegno per le imprese colpite, e una rapida risposta facendo fronte comune con l’Europa per evitare ulteriori cedimenti." Lo dichiara in una nota il Vice Presidente del gruppo PD alla Camera, Toni Ricciardi.

07/10/2025 - 14:23

"La Camera dei Deputati, nel corso dell’esame Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero,
ha approvato oggi la richiesta del Partito Democratico - votando un emendamento proposto dagli eletti del PD della Circoscrizione Estero (Ricciardi, Carè, Di Sanzo e Porta) - affinché i Comuni italiani debbano rilasciare la Carta di Identità Elettronica ai propri cittadini residenti all’estero."

"Una battaglia di dritti e dignità - sottolinea
Luciano Vecchi, Responsabile per gli italiani nel mondo -  vinta dal Partito Democratico a tutela dei milioni di italiani che vivono, lavorano e studiano nel mondo e che rappresentano una risorsa fondamentale per il presente e il futuro dell'Italiana battaglia di dritti e dignità vinta dal Partito Democratico a tutela dei milioni di italiani che vivono, lavorano e studiano nel mondo e che rappresentano una risorsa fondamentale per il presente e il futuro dell'Italia."

 

07/10/2025 - 13:52

“Quella portata avanti in questi giorni dalla FLAI CGIL Nazionale in coordinamento con la Flai Toscana e le federazioni provinciali di Siena e Grosseto con le Brigate del Lavoro è un’iniziativa di grande valore civile e sociale, che dimostra come il sindacato continui a essere presidio di legalità e di dignità del lavoro anche nei luoghi più difficili da raggiungere”: è quanto afferma Marco Simiani, capogruppo PD in Commissione Ambiente della Camera, commentando le attività del “Sindacato di Strada” impegnato in questi giorni tra la Maremma e il Senese contro lo sfruttamento e il caporalato in agricoltura.
“La lotta al caporalato non può essere lasciata solo alla buona volontà di chi presidia i territori, ma deve essere sostenuta da un impegno politico e istituzionale costante. Il Pd ha avviato questa battaglia approvando La Legge numero 199 del 2016 - fortemente voluta dall’allora ministro Dem Maurizio Martina - e continuerà a portarla avanti con determinazione. Serve un coordinamento concreto tra sindacati, Prefetture, Forze dell’ordine de enti di vigilanza, perché ogni lavoratore, italiano o straniero, possa avere diritti, sicurezza e dignità. Ringrazio la FLAI CGIL e tutti quelli che a ogni livello ogni giorno scelgono di stare nei campi e nei luoghi di lavoro accanto ai più fragili. La loro presenza sul territorio è la dimostrazione che la legalità si costruisce con la vicinanza, la solidarietà e l’impegno quotidiano".

 

07/10/2025 - 13:31

“Per l’avv. Francesca Albanese, la senatrice Liliana Segre non avrebbe titolo per parlare di Gaza. Il paragone utilizzato – quello tra un malato di tumore e un sopravvissuto alla malattia – è incomprensibile. E lo è ancora di più perché viene da una donna che, in questi mesi, ha urlato al mondo la necessità di non dimostrarsi insensibili ai destini di Gaza. Non è solo un pericoloso doppiopesismo, ma anche un pensiero che offende una testimone della storia, tradendo anche l’essenza stessa della democrazia: il diritto di ogni cittadino di esprimersi, a maggior ragione quando porta con sé la memoria del dolore e dell’ingiustizia subiti, cosa che l’avv. Albanese fa de relato da mesi.” Così Claudio Stefanazzi, deputato del Partito Democratico che aggiunge “stiamo attenti a non dimenticare che la democrazia non è un salotto riservato agli esperti, ma un confronto aperto, spesso scomodo, tra esperienze e coscienze diverse. E che non dovrebbe concludersi con, per esempio, l’abbandono di uno studio televisivo perché qualcuno non la pensa allo stesso modo.”
“Le migliaia di persone che sono scese in strada in questi giorni per urlare al mondo l’angoscia per gli orrori di Gaza - continua l'esponente dem -, i tantissimi coraggiosi che hanno preso il mare per forzare il blocco israeliano sono la prova provata che la coscienza degli italiani è vigile e rivendica azioni per fermare Netanyahu e il suo governo criminale. Ed è un movimento pacifico, alieno ad ogni violenza, anche quella verbale con cui l’avv. Albanese spesso zittisce i suoi interlocutori, come successo con il sindaco di Reggio Emilia.”
“Liliana Segre - conclude Stefanazzi - rappresenta la memoria viva di ciò che accade quando l’odio si sostituisce all’ascolto. A chi la zittisce, oggi come ieri, resta soltanto il silenzio dell’intolleranza. Come diceva Don Tonino Bello: “…chi volete che ci ascolti quando facciamo comizi sulla pace, se nel nostro piccolo guscio domestico siamo schiavi dell'ideologia del nemico?"

07/10/2025 - 13:31

«I dazi imposti da Trump sulla pasta italiana, che potrebbero schizzare al 107% a partire da gennaio 2026, rischiano di rivelarsi l’ennesimo colpo mortale per il nostro settore agroalimentare, un settore che questo governo sembra incapace di difendere. Mentre Salvini si limita a invocare “interlocuzioni con gli USA” e a riporre speranze nel lavoro dei colleghi ministeriali, il tempo stringe. Servono azioni concrete e immediate per tutelare le nostre imprese, le filiere agricole e le migliaia di posti di lavoro a rischio. L’Italia non può accettare delocalizzazioni forzate che getterebbero sul lastrico intere famiglie, in un Paese dove il governo Meloni continua a ignorare la povertà. Questo governo ha ribattezzato un ministero “Made in Italy” senza però tradurre il nome in politiche reali a sostegno delle nostre imprese. È ora di agire, prima che sia troppo tardi.» Così la capogruppo democratica in commissione Agricoltura della Camera, Antonella Forattini che conclude” i dazi di Trump sono una sciagura ma Salvini irresponsabilmente li protegge”.

07/10/2025 - 12:57

“L’allarme lanciato da Confindustria Moda non può e non deve cadere nel vuoto: il sistema tessile e moda italiano è sotto attacco, e il governo Meloni continua a restare in silenzio. I numeri parlano chiaro: nel primo semestre del 2025 l’export italiano è crollato del 4% mentre l’import è salito del 6% spesso con produzioni che ogni giorno invadono il nostro mercato aggirando regole, controlli e standard che le imprese italiane rispettano con sacrificio e serietà.  Mentre i nostri marchi storici, le nostre manifatture, i nostri distretti produttivi lottano per sopravvivere, il governo Meloni non muove un dito. Nessuna strategia, nessuna difesa, nessun piano industriale per tutelare un settore che rappresenta un pilastro del Made in Italy riconosciuto in tutto il mondo. Peggio ancora: per compiacere Donald Trump e assecondare scelte commerciali dettate da interessi geopolitici altrui, il governo sta penalizzando proprio quei settori che fanno grande l’Italia nel mondo. Dazi, politiche ostili, mancanza di tutela verso la concorrenza sleale: è un mix esplosivo che rischia di distruggere migliaia di imprese e posti di lavoro. L’allarme sta suonando forte. Ma da Palazzo Chigi solo silenzio. Se nella prossima legge di bilancio non ci saranno interventi concreti saremo al punto di non ritorno. È ora che il governo scelga da che parte stare: con chi produce valore, o con chi distrugge il futuro del Made in Italy” così una nota dei deputati democratici Simona Bonafè e Alberto Pandolfo.

07/10/2025 - 12:56

“Il governo non può restare alla finestra mentre l’export agroalimentare italiano rischia di subire un colpo durissimo. E non solo il settore agroalimentare ma anche tutte le filiere produttive ad esso collegate. L’ipotesi di dazi USA al 107% sulla pasta italiana non è una questione marginale né rinviabile. Parliamo di una filiera strategica per il Paese, che vale miliardi di euro e migliaia di posti di lavoro. Davanti a questa minaccia, sorprende la vaghezza delle parole di Salvini: non bastano buoni propositi e missioni future, servono risposte concrete e immediate. Il governo Meloni chiarisca se è al lavoro su un piano di difesa dell’agroalimentare e dell’export italiano, e con quali strumenti. O se invece preferisce fare il vago per assecondare l’amico oltreoceano Trump. Noi non accettiamo che il governo, con il suo appiattimento totale agli Stati Uniti, abbandoni completamente le aziende italiane e i loro lavoratori”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, Vicepresidente PD della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.

07/10/2025 - 12:23

Deputata Dem Giovanna Iacono presenta interrogazione al ministro dell’Ambiente

“Ho presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per chiedere interventi immediati e concreti a tutela della provincia di Agrigento, colpita lo scorso 1° ottobre da un violento nubifragio, che ha provocato enormi danni e la tragica scomparsa di una donna. ho così inteso  evidenziare come la Sicilia, e in particolare il territorio agrigentino, resti altamente vulnerabile al dissesto idrogeologico e come le politiche di prevenzione e messa in sicurezza adottate fino ad oggi risultino inadeguate. Nonostante gli annunci e le risorse stanziate, la capacità di programmazione e spesa della Regione Siciliana – a cui è affidata l’attuazione degli interventi – rimane drammaticamente insufficiente”.

Nel testo si chiede al Governo di chiarire “quali interventi concreti e già finanziati riguardino la provincia di Agrigento e quali misure urgenti si intendano assumere per proteggere quei territori da nuove tragedie”.
Per Iacono, “È inaccettabile che in Sicilia si continui a vivere in condizioni di pericolo reale e quotidiano, mentre il Governo concentra la propria attenzione e le proprie risorse sulla grande e dannosa opera del Ponte sullo Stretto, che nulla ha a che vedere con la sicurezza del territorio.” “La Sicilia – conclude Iacono – non ha bisogno di progetti faraonici, ma di manutenzione ordinaria e straordinaria, di opere strutturali concrete e puntuali, in grado di proteggere le cittadine e i cittadini e restituire sicurezza a un territorio fragile”.

 

07/10/2025 - 12:08

"Il 7 ottobre di due anni fa abbiamo assistito al pogrom perpetrato dai terroristi di Hamas a danno di migliaia di civili israeliani colpiti mentre partecipavano ad un festival musicale o erano nelle loro case nei kibbutz. Un orrore che tutto il mondo ha condannato e che ha prodotto 1200 morti, centinaia di feriti e 250 ostaggi finiti nelle mani della stessa Hamas. Circa 50 di loro sono ancora prigionieri tenuti in condizioni disumane. E ne chiediamo l'immediata liberazione.
A quell'orrore Israele ha deciso di rispondere con la vendetta e la punizione collettiva fino ad arrivare al genocidio mietendo almeno 70mila vittime tra i palestinesi, la maggior parte dei quali donne e bambini, affamando volutamente la popolazione e radendo al suolo la Striscia di Gaza.
L'orrore non sana un altro orrore, ma ne genera ancora. Il genocidio va fermato immediatamente, gli ostaggi israeliani liberati, come anche le migliaia di palestinesi che Israele detiene nelle sue prigioni senza accuse formali e in condizioni gravissime, come denunciato anche dalla Ong israeliana B'tselem nel suo rapporto "Welcome to hell", benvenuti all'inferno.
E va favorita la nascita dello Stato di Palestina perché non ci saranno pace e sicurezza né per gli israeliani né per i palestinesi fino a quando non ci saranno due stati che convivono nel rispetto reciproco". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

07/10/2025 - 12:07

“Le parole del ministro Salvini sull’ipotesi del super dazio USA del 107% sulla pasta italiana destano profonda preoccupazione e anche parecchio sconcerto. Di fronte ad un attacco potenzialmente devastante per una delle eccellenze del Made in Italy, non basta sperare: servono azioni chiare, urgenti e incisive. Il governo non può limitarsi a vaghe “interlocuzioni”, mentre rischiamo di perdere quote di mercato costruite in anni di lavoro. Al netto dei miliardi promessi dal Governo per mettere in sicurezza il nostro sistema produttivo e mai arrivati, è grave l'incapacità e l'assenza di impegno per sostenere la capacità negoziale di Bruxelles rispetto all'amministrazione americana. Del resto questo è il Governo che ha già festeggiato l'intesa sui dazi delle scorse settimane. Ora basta. Non possiamo più tollerare generici propositi o viaggi estemporanei dei membri del Governo. È inaccettabile che si sottovaluti l’impatto che una misura del genere avrebbe su migliaia di imprese e lavoratori, soprattutto al Sud. Il governo riferisca subito in Parlamento sulle reali iniziative in corso. La difesa del Made in Italy non può essere un optional. Il passaggio dell'intervista di Salvini rievoca il titolo di una nota canzone, in ginocchio da Trump”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo PD in commissione politiche UE alla Camera, commentando le parole del Ministro Salvini in una intervista al Corriere della Sera.

07/10/2025 - 09:16

 due anni dal 7 ottobre ricordiamo le vittime del massacro di Hamas con dolore e condanna assoluta del terrorismo. Così come rifiutiamo ogni forma di antisemitismo. Con la consapevolezza che la pace non sorgerà da altra violenza. Solo con due popoli e due Stati potrà rinascere la speranza. 

Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

06/10/2025 - 18:07

“Il Governo Meloni si sta voltando dall’altra parte mentre pezzi dello Stato arretrano di fronte alla criminalità. La decisione di Poste Italiane di spegnere 44 sportelli Postamat in Basilicata e 145 in Puglia nelle ore notturne è una resa inaccettabile — una sconfitta per lo Stato e per le comunità che già soffrono disservizi e isolamento.” Lo dichiarano i deputati democratici Marco Sarracino ed Enzo Amendola, che hanno presentato un’interrogazione ai Ministri Piantedosi, Foti e Giorgetti chiedendo chiarimenti immediati. “Chi governa ha il dovere di garantire sicurezza e servizi, non di giustificare la ritirata. La chiusura dei Postamat di notte significa che in numerosi comuni medio-piccoli lo Stato sparisce, lasciando i cittadini soli. È un segnale devastante, soprattutto per le aree interne e del Sud che ogni giorno pagano lo scotto dell’abbandono istituzionale.” “Piantedosi deve spiegare perché il Viminale non è in grado di assicurare un controllo del territorio tale da impedire questi assalti. E Foti, che ha la delega alla coesione, dica chiaramente se ritiene normale che lo Stato ritiri i suoi servizi proprio dove la coesione è più fragile. È inaccettabile che la risposta alla criminalità sia togliere servizi invece che rafforzare la presenza dello Stato. Poste Italiane è partecipata pubblica: il Governo intervenga subito per far rivedere questa decisione e garantire un presidio sicuro, efficiente e permanente” concludono i democratici.

06/10/2025 - 17:01

“Condivido le paure dei sindacati e la necessità di chiarezza da parte del Governo: nella proposta di Bedrock ci sono briciole quando occorrerebbe un piano industriale serio”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla situazione dell’Ex Ilva.

“A rischio ci sono 7500 posti di lavoro e il silenzio del Governo è assordante - prosegue la deputata cuneese - Non è poi serio che le forze sociali abbiano appreso i contenuti delle offerte presentate per l'acquisto dell’Ex Ilva a mezzo stampa”.

“Appoggio quindi lo sciopero del 16 ottobre, con una particolare attenzione per la sede di Novi Ligure: dopo mesi e mesi di trattative e parole al vento, è ora di passare ai fatti, senza palliativi ma con soluzioni reali e nel rispetto di tutti i lavoratori e le lavoratrici” conclude Gribaudo.

 

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