"Le grandi manifestazioni per la pace , perché si fermi il massacro a Gaza e si liberino gli ostaggi, sono una forte testimonianza del sentimento popolare di umanità del popolo italiano. In ogni manifestazione ci sono frange estremiste che ne approfittano per usare violenza e queste frange vanno condannate e isolate. Di questa violenza inaccettabile fanno parte striscioni e slogan che inneggiano ai terroristi di Hamas. Lo slogan 'Palestina libera dal fiume al mare' significa negare l’esistenza dello Stato di Israele e contribuire alla diffusione dell’antisemitismo razzista. Invece occorre riaffermare la soluzione di due popoli e due Stati, anche in questa situazione: altrimenti non smetterà la lunga guerra, che il governo criminale di Netanyahu e Hamas hanno imposto finora a danno del popolo palestinese". Così il deputato dem Virginio Merola, ex sindaco di Bologna
“Nasce la Camera di Commercio in Mongolia, un progetto al quale ho tenuto moltissimo e che oggi vede la luce: la nascita della Camera di Commercio in Mongolia rappresenta un passo importante per rafforzare i legami economici e commerciali tra Italia e Mongolia, creando nuove opportunità per le nostre imprese. Promuoveremo il Made in Italy e accompagneremo le imprese italiane nel loro percorso di internazionalizzazione in un mercato in forte crescita. Per l’occasione mi sono recato a Ulan Bator, dove ho avuto l’onore di inaugurare ufficialmente la nuova Camera, insieme a rappresentanti istituzionali e imprenditoriali mongoli e italiani.Un ringraziamento speciale all’Ambasciatrice d’Italia in Mongolia, Giovanna Piccarreta, per il prezioso sostegno e la collaborazione che hanno reso possibile questo importante traguardo.L’obiettivo è costruire un ponte solido per favorire investimenti, scambi e collaborazioni in settori strategici come infrastrutture, energia, tecnologie, agroalimentare e turismo. Un sentito grazie a tutti i partner istituzionali e imprenditoriali che hanno creduto in questo progetto: insieme, stiamo aprendo nuove prospettive per il sistema Italia nel cuore dell’Asia. Un ringraziamento particolare al Segretario generale di Assocamere Domenico Mauriello per la disponibilità e la presenza costante, al nuovo presidente della Camera Italia-Mongola, al segretario generale e a tutto il board per la volontà di portare in alto la bandiera italiana”.
Così il deputato dem Nicola Carè, Presidente Sezione Bilaterale dell'Unione Interparlamentare Italia- Mongolia.
"In queste ore ci arrivano diverse segnalazioni di pullman diretti alla manifestazione nazionale di Roma contro il genocidio a Gaza che sono stati fermati alle porte della Capitale. Le persone a bordo sono state fatte scendere dai pullman e identificate. Altre segnalazioni arrivano anche dalla zona sud di Roma e dalle stazioni ferroviarie da dove giungono testimonianze di perquisizioni a tappeto e capillari”. ". Lo dichiarano in una nota le parlamentari e i parlamentari del Pd Ouidad Bakkali, Mauro Berruto, Laura Boldrini, Susanna Camusso, Cecilia D'Elia, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Rachele Scarpa, Nico Stumpo e Stefano Vaccari e l'ex ministro e consigliere regionale della Liguria Andrea Orlando.
“Ci auguriamo – conclude la nota - che i controlli avvengano nel modo più corretto e rapido e che non si trasformino nella limitazione del diritto di queste persone a partecipare a una manifestazione regolare e autorizzata".
“La scelta della dirigente dell’Istituto Leonardo di Agrigento di sanzionare gli studenti che hanno partecipato alla manifestazione a sostegno di Gaza e contro il genocidio del popolo palestinese, è lesiva del diritto costituzionale a manifestare e aderire a forme legittime e pacifiche di protesta.
Una scuola che reprime il dissenso e il diritto alla partecipazione contraddice il suo compito educativo. Invece di sanzionare, l’istituzione scolastica dovrebbe promuovere il dibattito critico, il confronto consapevole e il rispetto delle idee”. Così la deputata dem Giovanna Iacono, componente della commissione Cultura.
“Mi appello – conclude Iacono - al buon senso della dirigente scolastica, perché revochi la sanzione imposta e consenta il rientro libero degli studenti alle attività scolastiche.
Presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro Valditara perché ci spieghi le ragioni di questa decisione e per sollecitare a un impegno futuro che impedisca misure repressive analoghe, riconoscendo la legittimità della partecipazione studentesca alle manifestazioni democratiche e pacifiche. Ribadisco il bisogno urgente di una cultura scolastica che valorizzi la partecipazione democratica, il pensiero critico e la responsabilità civica. Sarebbe un segno di una comunità scolastica matura e che non teme il dissenso”.
Pacifisti, coraggiosi e generosi. Bentornati ai parlamentari della Global Sumud Flotilla missione umanitaria bloccata dall’esercito israeliano in acque internazionali. Ora a casa tutti gli attivisti. Lavoriamo per la fine del massacro a Gaza e pace giusta per Palestina e Israele.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Oggi sono scesa anche io in piazza a Cuneo, al fianco del popolo palestinese e di chi oggi ha scelto di scioperare. È stata una manifestazione numerosa, bellissima, intergenerazionale, pacifica. Proprio dai bambini, da quello che stanno soffrendo a Gaza, parte questa indignazione che i potenti della terra devono comprendere”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ha aderito allo sciopero generale nella sua città, a Cuneo.
“Un'indignazione contro le barbarie, i crimini, le atrocità che si vedono ogni giorno in Palestina. Un'indignazione al fianco della Global Sumud Flotilla, insultata da un Governo che non vuole ascoltare - prosegue la deputata cuneese - Un'indignazione per restare umani, nonostante tutto, e provare ancora a cambiare il mondo”.
“È una giornata di mobilitazione nazionale. Sto vedendo tantissime città riempirsi di cortei pacifici che dicono una cosa chiara: siamo dalla parte giusta della storia” conclude Gribaudo.
"Salvini come ministro dei Trasporti blocca l'Italia ogni giorno con treni fermi, ritardi ed incidenti. Tra lui e chi decide di scioperare c'è però una differenza sostanziale: mentre i lavoratori rinunciano ad una giornata dei loro stipendi, Salvini utilizza il suo compenso esclusivamente per fare campagna elettorale ed insultare i cittadini che manifestano per la pace". Lo dichiara il deputato Pd Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
"Salvini come ministro dei Trasporti blocca l'Italia ogni giorno con treni fermi, ritardi ed incidenti. Tra lui e chi decide di scioperare c'è però una differenza sostanziale: mentre i lavoratori rinunciano ad una giornata dei loro stipendi, Salvini utilizza il suo compenso esclusivamente per fare campagna elettorale ed insultare i cittadini che manifestano per la pace". Lo dichiara il deputato Pd Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Lo sciopero di oggi dimostra un grande sentimento popolare di sostegno al popolo palestinese. Anche a Bologna un corteo molto partecipato. Per la pace, perché si fermi il massacro a Gaza di tante vittime innocenti, perché si liberino gli ostaggi, e si avvii un percorso che porti a due popoli e due stati. La presidente Melloni smetta di aizzare e tentare di ridurre la mobilitazione popolare a un problema di ordine pubblico: le frange che provocano scontri non rappresentano i contenuti della protesta popolare. Il governo riconosca lo Stato Palestinese se vuole davvero rappresentare l’Italia” così il deputato democratico Virginio Merola
"Le piazze italiane traboccano di persone di tutte le età e di ogni estrazione che hanno giustamente ignorato le becere dichiarazioni di Meloni e Salvini che tentano di criminalizzarle. Qui a piazza dei Cinquecento a Roma da ore arrivano cortei partiti da diverse parti della città, compreso quello della Cgil.
Basta al genocidio, basta alla complicità con un governo che sta sterminando un intero popolo e il cui ministro Ben Gvir si è permesso di andare a insultare gli attivisti e le attiviste della Global Sumud Flotilla dandogli dei "terroristi". Lui che ha militato in un'organizzazione condannata in Israele proprio per terrorismo.
Basta impunità per Netanyahu e il suo governo che ha rapito più di 400 persone in acque internazionali aggredendole in alcuni casi con gli idranti e sequestrando le barche.
Queste meravigliose piazze di oggi segnano il successo della Flotilla e il fallimento del governo Meloni.
l'Italia è contro il genocidio: la premier ne prenda atto e agisca di conseguenza. Insultarle e criminalizzarle non funzionerà". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, dalla manifestazione di Piazza dei Cinquecento a Roma.
“Prendiamo atto della risposta del governo in Aula oggi per cui - diversamente da quanto sostenuto dal sottosegretario Butti in Commissione Semplificazione - si va verso una proroga della convenzione per il servizio Spid di 24 mesi estensibile a 36 mesi. E' una scelta opportuna che il Pd sollecita dalla scorsa primavera quando l'orientamento del governo era quello di dismettere lo Spid all inizio del 2026". Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo in un'interpellanza urgente.
"Sono confortanti pure le notizie relative all'erogazione dei 40 milioni alle aziende interessate che da anni svolgono un servizio di grande rilevanza senza percepire le somme pattuite", continua il parlamentare dem. "Continueremo nei prossimi mesi a monitorare l'utilizzo dell'identità digitale per accertare che si raggiunga l'obiettivo previsto dal Pnrr di 42,3 milioni di identità digitali attivate. Oggi siamo a circa 40 milioni che coprono l '80% della popolazione maggiorenne grazie proprio allo Spid. Sullo sfondo resta la sfida della carta di identità elettronica con accessi di poco superiori ai 6 milioni per cui serve un cambio di marcia da parte del governo sulle aree interne e sulle persone più anziane su cui i risultati sono scarsi e l'azione del governo assente", conclude Barbagallo.
“Dopo dieci mesi di annunci, il Governo Meloni mette la parola fine alla produzione di zinco e piombo a Portovesme. Non ci sono investitori, non ci sono soluzioni sull’energia, non ci sono garanzie occupazionali. È l’ennesimo fallimento industriale di un esecutivo che non ha una politica, né per la Sardegna né per il Paese”.
Lo afferma il deputato e segretario del PD della Sardegna, Silvio Lai.
“Il tavolo al Mimit - aggiunge- ha dimostrato che il Governo è incapace di affrontare una crisi industriale: nessuna capacità di interlocuzione con i grandi player internazionali, nessuna innovazione nelle politiche energetiche, solo mesi di illusioni e promesse vuote. A pagare sono ancora una volta i lavoratori del Sulcis, già segnati da anni di crisi e incertezze. In un momento in cui l’Europa spinge per l’autonomia sulle materie prime critiche, l’Italia non è in grado nemmeno di salvaguardare ciò che resta dei suoi poli industriali. La Sardegna diventa così il simbolo di un Paese senza rotta: zero energia competitiva, zero strumenti di politica industriale, zero garanzie per l’occupazione. La Regione ha fatto ogni sforzo per garantire un contesto adeguato a innovare e completare le infrastrutture ma questo non è sufficiente quando si devono cercare player internazionali e relazioni con sistemi statali. Altro che centralità dell’Italia della Meloni, anche ieri è emerso il contrasto tra propaganda e realtà. Chiediamo che il Governo venga immediatamente a riferire in Parlamento e che si apra una discussione seria su una politica industriale nazionale, perché non è più accettabile che ogni crisi si trasformi in un epilogo di abbandono e rassegnazione. La Sardegna - conclude - non può essere la cartina di tornasole del vuoto strategico di questo Governo”.
"La grande partecipazione alle manifestazioni di oggi, in occasione dello sciopero generale per Gaza e la Flotilla, rappresenta una occasione straordinaria di democrazia. Ho partecipato questa mattina al corteo a Bologna. La criminalizzazione del dissenso, da parte della destra a partire dalla Presidente del Consiglio Meloni, è inaccettabile e segna una carenza evidente di cultura istituzionale. Come è inaccettabile irrridire le lavoratrici e i lavoratori che stanno esecitando un loro diritto costituzionale. Gli atti di violenza compiuti in questi giorni vanno condannati e contrastati con determinazione e senza ambiguità e non devono essere sottovalutati, ma non cancellano il grande valore democratico dei tantissimi che manifestano pacificamene. Sul piano della prospettiva politica ora è fondamentale sostenere la possibilità che finalmente si riapra un percorso di pace, verso la prospettiva dei due popoli e due stati". Così Andrea De Maria, deputato PD.
“Oggi a Venezia ho partecipato allo sciopero generale in solidarietà con il popolo palestinese e con gli attivisti della Global Sumud Flotilla, illegittimamente arrestati dopo l’abbordaggio in acque internazionali. È stata una mobilitazione per Gaza, contro il genocidio in corso e per chiedere la liberazione immediata di chi ha avuto il coraggio di sfidare l’assedio portando aiuti umanitari. Di fronte a questa gravissima violazione del diritto internazionale, il governo Meloni resta immobile, incapace perfino di difendere i cittadini italiani coinvolti”.
Così la deputata democratica, Rachele Scarpa.
“Non solo: di fronte a una mobilitazione pacifica e democratica come quella di oggi - aggiunge - la destra al governo ha trovato il coraggio non per condannare i crimini di Netanyahu, ma per attaccare con parole oscene il diritto di sciopero, uno dei pilastri della nostra Costituzione. È un atteggiamento inaccettabile, che rivela non solo complicità politica sul piano internazionale, ma anche disprezzo per i diritti sociali e democratici nel nostro Paese. Lo sciopero di oggi -conclude - è stato la risposta migliore a chi vorrebbe silenziare le piazze. Siamo con Gaza, con gli attivisti della Flotilla e con chi difende la libertà e la dignità dei popoli. Non ci fermeremo finché non sarà posta fine ai crimini in corso e finché l’Italia non tornerà a essere dalla parte della pace, della giustizia e della legalità internazionale”.
“Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno provato in ogni modo a intimidire e a minacciare i manifestanti, bollando lo sciopero come illegittimo, arrivando persino a dire che i lavoratori avrebbero pagato personalmente le conseguenze della loro scelta. Ma la risposta dell’Italia è stata straordinaria”.
Lo dichiara Marco Furfaro, membro della Segreteria Nazionale PD e deputato, dal palco della manifestazione tenutasi a Piombino.
“Cortei e piazze piene, partecipazione come non si vedeva da tempo, un popolo che non si è lasciato intimorire da un governo che tenta di imbavagliare il dissenso.
Se Giorgia Meloni vuole davvero aiutare il popolo palestinese, la smetta di attaccare chi porta aiuti e solidarietà e abbia il coraggio di farlo con Netanyahu. Ma soprattutto, riconosca finalmente lo Stato di Palestina e la smetta di ostacolare ogni iniziativa europea per sanzionare Israele.
Il resto è solo squallido e pavido cinismo sulla pelle del popolo palestinese”.