01/08/2025 - 12:37

“La Corte di giustizia dell’Unione europea si è pronunciata sulla definizione di paese sicuro che coinvolge i procedimenti di frontiera nei Cpr in Albania. Alla luce della sentenza della Corte, l’impianto della normativa italiana ridisegnato dal Governo con il Dl 157/2024 si dimostra nella sostanza non pienamente in linea con il diritto UE. Anzitutto non può essere qualificato come sicuro un Paese che non soddisfi, per talune categorie di persone, le condizioni sostanziali di tale designazione. I giudici UE aggiungono peraltro che i motivi e le fonti di informazione sui cui si fonda la designazione di Paese sicuro devono essere pienamente accessibili e valutabili, allo stato attuale di ogni singola procedura, da parte del giudice nazionale, che in assenza di tali informazioni può svolgere anche propri controlli, per garantire un'effettiva tutela giurisdizionale ai richiedenti protezione internazionale, che oggi invece si vedono respinte le domande sulla base della normativa italiana senza possibilità di provare o verificare se il loro paese sia effettivamente sicuro o meno ai sensi della normativa UE”.

Così il capogruppo Pd nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

 

 

01/08/2025 - 12:28

“Il Governo Meloni ha deciso di colpire ancora una volta la Sicilia, riducendo in modo arbitrario e inaccettabile i fondi del PNRR destinati alle nostre infrastrutture strategiche. Un vero e proprio scippo che offende la dignità dei cittadini siciliani e mette a rischio lo sviluppo dell’intera isola": è quanto dichiara Maria Stefania Marino, deputata del Partito Democratico, commentando i dati del rapporto Anac-Cresme-Camera sullo stato di attuazione delle opere strategiche del PNRR.

“Dietro le parole vuote della propaganda di Palazzo Chigi c’è un Sud depredato delle sue opportunità. In Sicilia, progetti fondamentali come l’ammodernamento della tratta ferroviaria Palermo-Catania vengono messi da parte, sacrificati in nome di un'opera simbolica e divisiva come il Ponte sullo Stretto, utile solo a fini propagandistici. Ancora una volta, si preferisce l’ideologia allo sviluppo reale. Siamo dinanzi all’ennesimo atto di accanimento contro il Mezzogiorno: prima il taglio al fondo perequativo infrastrutturale, poi la cancellazione degli sgravi per il Sud, ora questa nuova amputazione ai fondi del PNRR. Una politica miope e antimeridionalista che ci riporta indietro di decenni. E il silenzio del sottosegretario al Sud Sbarra è assordante e complice": conclude.

 

01/08/2025 - 12:26

“La sentenza della Corte di Giustizia Europea sui paesi sicuri segna uno spartiacque: il modello Albania, per come era stato concepito dal Governo Meloni, non regge e non è compatibile con il diritto comunitario. Un paese non può essere inserito nella lista dei paesi sicuri da uno stato qualora non offra una protezione sufficiente a tutta la sua popolazione, e l’eventuale designazione deve poter essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo. Già dopo il primo trasferimento ad ottobre il governo avrebbe dovuto fermarsi: alla luce di questa sentenza i tentativi di novembre e gennaio risultano dolosi, attuati per esigenze meramente politiche e propagandistiche. Se c’è un momento in cui fermare questa follia, quello è adesso: la “prima fase”, la funzione originaria dei centri, non è sostenibile, e la seconda, quella che trasforma il centro di Gjadër in CPR, ha mostrato in questi mesi le sue enormi disfunzionalità, in termini di diritti umani innanzitutto, ma anche a livello logico, logistico ed economico. Il Governo continuerà a portare in Albania persone che già si trovano trattenute in Italia, per poi doverle riportare tutte in Italia, anche in caso di rimpatrio? Continuerà a deportare persone vulnerabili, che poi verranno valutate come incompatibili con il trattenimento? Continuerà ad accanirsi su poche decine di sfortunati, per tenere in piedi il frutto mostruoso della sua propaganda? L’unica soluzione dignitosa per l’esecutivo è di fermarsi: rinunciare a questa follia, risarcire chi ne ha pagato il prezzo, e abbandonare la bugia del “funzioneranno”: il nostro paese merita politiche migratorie migliori” così la deputata democratica, Rachele Scarpa.

 

01/08/2025 - 10:22

“La segretaria Schlein e noi con lei abbiamo sempre tenuto il punto su Matteo Ricci perché vogliamo costruire un’alternativa. Non siamo subalterni, siamo seri, e soprattutto non siamo garantisti a fasi alterne. Il M5S sa che il nostro avversario comune è la destra, che ha una visione politica opposta alla nostra”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’accordo per le Regionali nelle Marche con Giuseppe Conte, in diretta su La7 nel talk Omnibus.

“Di più e meglio si può fare. Certo, il Partito Democratico è la prima forza di opposizione e ha una grande storia politica di cui avere memoria e fare tesoro” ha proseguito la deputata dem.

“Deve esserci una crescita politica e culturale. Noi continueremo su questo percorso senza veti e senza pregiudizi e chiediamo rispetto per questo processo di cui ci siamo sicuramente fatti carico, anche perché gli italiani vogliono un’alternativa a questa destra” ha concluso Gribaudo.

 

 

31/07/2025 - 20:10

‘Ancora una volta la Sicilia viene tradita e penalizzata da scelte scellerate del Governo nazionale, che con l’ultima revisione delle opere infrastrutturali strategiche finanziate dal PNRR, ha sottratto risorse fondamentali per lo sviluppo e la mobilità della Sicilia.

Dai dati ufficiali emerge una riduzione di oltre 11 miliardi di euro rispetto alla programmazione precedente, una sforbiciata che colpisce direttamente opere strategiche per il Mezzogiorno e per la Sicilia in particolare.

Tra gli altri, spariscono i fondi per la seconda fase del nuovo collegamento ferroviario Palermo-Catania, intervento chiave per accorciare le distanze interne e avvicinare l’isola al resto del Paese.

Dietro la fredda burocrazia di numeri e delibere – CIPESS n. 1/2022 e n. 35/2022 – si nasconde l’ennesimo tradimento di impegni già presi e più volte sbandierati in campagna elettorale. Si cancellano miliardi di euro che avrebbero garantito lavoro, crescita e diritto alla mobilità per centinaia di migliaia di cittadini.

Chiediamo al Governo spiegazioni immediate e un impegno concreto per ripristinare subito le risorse sottratte alla Sicilia. Non accetteremo ulteriori penalizzazioni: la nostra Isola non può più essere vittima di scelte miopi né considerata fanalino di coda delle priorità nazionali’.

Lo dichiara la deputata dem Giovanna Iacono.

 

31/07/2025 - 20:00

"Dal Governo Meloni ancora uno schiaffo al Sud: dalla nuova analisi sull’attuazione delle opere strategiche Pnrr - Pnc emerge infatti un taglio di oltre 11 miliardi di euro, frutto del definanziamento di interventi fondamentali per Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, tra cui la AV Salerno–Reggio Calabria, la Palermo–Catania e il nodo ferroviario di Bari": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani

"È l’ennesima sottrazione di risorse senza alcun rafforzamento delle opere esistenti, abbassando la percentuale al di sotto del 40 per cento delle risorse finanziate nel Mezzogiorno per uniformare il gap infrastrutturale: vengono però definanziate opere al Sud per trasferire risorse al Nord. Una strategia che si aggiunge al taglio della decontribuzione Sud, del fondo perequativo infrastrutturale e della sanità. La destra al governo sta affossando il Sud, con il silenzio complice del neo sottosegretario Sbarra. Ci batteremo in Parlamento e nei territori per restituire ai cittadini meridionali ciò che spetta loro: investimenti, diritti e pari dignità": conclude.

 

31/07/2025 - 19:51

“Un’altra vita spezzata, altri feriti, ancora un’auto contromano in autostrada. È inaccettabile continuare ad assistere a tragedie annunciate senza che si intervenga in modo serio. Anche stavolta a essere coinvolto è un conducente anziano, ma il governo continua a ignorare il tema dell’idoneità alla guida. Il nuovo Codice della strada voluto da Salvini si dimostra, ancora una volta, inutile e pericoloso.”
Lo dichiara Anthony Barbagallo, capogruppo PD in Commissione Trasporti alla Camera, commentando la notizia del grave incidente stradale sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia, all'altezza di Borgone di Susa, dove due auto si sono scontrate frontalmente: una era contromano.
“Servono verifiche mediche più rigorose, prevenzione vera, non propaganda. La sicurezza stradale è una cosa seria e non può essere affrontata a colpi di slogan – ha aggiunto Barbagallo ricordando che: “Nel corso della discussione parlamentare sul nuovo Codice della strada avevamo presentato una serie di emendamenti per introdurre controlli puntuali sull’idoneità alla guida per gli over 80, proprio per prevenire situazioni drammatiche come quella di oggi. Ma la destra, con Salvini in testa, ha bocciato ogni proposta di buon senso.”

31/07/2025 - 19:50

"Sul futuro dello stabilimento Beko di Siena, aldilà degli annunci, il caos appare totale. Il governo e la maggioranza compatta hanno infatti bocciato l'ordine del giorno al Decreto Imprese in crisi che impegnava l'esecutivo ad 'adottare provvedimenti urgenti al fine di rispettare gli impegni assunti in sede istituzionale (individuazione di investitori, utilizzo di Invitalia e golden power) e assicurare al sito industriale un piano di reindustrializzazione immediato con un soggetto industriale credibile che dia garanzie concrete di produzione e mantenimento degli attuali livelli occupazionali'. Nessun impegno quindi concreto da parte della destra ma solo suggestioni che confermano ancora una volta come il Governo Meloni non affronti con la dovuta serietà ma con incredibile ambiguità il futuro di centinaia di lavoratori. Non accettiamo lezioni dalla destra che ha promesso ormai da anni che avrebbe salvaguardato la continuità occupazionale di Beko in tutta Italia anche con il Golden Power senza però ottenere nulla. I lavoratori di Siena meritano chiarezza mentre il governo bocciando questo ordine del giorno alimenta soltanto dubbi e incertezze sulla pelle dei lavoratori": è quanto dichiara Emiliano Fossi, segretario Dem e deputato Pd.

31/07/2025 - 19:00

“Con l’ultima revisione delle risorse destinate agli investimenti, il governo Meloni ha tolto oltre 11 miliardi di euro al Sud Italia, sottraendo fondi fondamentali per la realizzazione di opere strategiche. È l’ennesima dimostrazione che questo esecutivo continua a penalizzare il Mezzogiorno sacrificando progetti indispensabili per il suo sviluppo.”
Lo dichiara il deputato dem Marco Lacarra, commentando i dati del Rapporto Camera-Cresme.

“Il rapporto– spiega l'esponente Pd – mostra un taglio che colpirà tanti interventi, tra cui anche il Nodo ferroviario di Bari Nord, un’opera attesa da decenni. Si tratta di interventi cruciali per il nostro territorio perché avrebbero dovuto ridurre il divario infrastrutturale tra Nord e Sud. Invece, con una manovra burocratica e senza alcun confronto con i territori, il governo li ha cancellati con un tratto di penna”.

“Il risultato – conclude Lacarra – è che il Mezzogiorno viene ancora una volta trattato come una zavorra, mentre i cittadini del Sud si vedono negare opportunità di sviluppo e di crescita. È una scelta grave e inaccettabile, che denunceremo con forza in Parlamento e nel Paese".

 

31/07/2025 - 17:54

“Meloni in Tunisia parla con Saied di Piano Mattei e migranti, colpevolmente sorvolando sulle gravi violazioni dei diritti umani testimoniate da numerose inchieste. Ma di quale Piano parla? Evidentemente preferisce il dittatore tunisino al Parlamento, dove sul Piano Mattei è stata presentata una relazione di 20 paginette, prive di un elenco di progetti, cronoprogrammi, fonti di finanziamento, stati di avanzamento, valutazioni, risultati attesi. Dunque, il Piano non è un Piano. E non è nemmeno un documento politico, perché privo di ogni considerazione sulle questioni strategiche, anche sul piano istituzionale e politico che determineranno il futuro dell’Africa. Perché le questioni migratorie non vanno scisse non solo da quelle economiche, ma anche da quelle democratiche e di rispetto dei diritti umani. Piegare alla propaganda il discorso sull’Africa è molto triste e  poco serio. Che Meloni senta il dovere di informare Saied meglio del Parlamento italiano si commenta da sé” così il responsabile nazionale Esteri del Pd, Peppe Provenzano.

31/07/2025 - 17:06

“Il Governo Meloni e l’Inps parlano di ‘welfare generativo’, ma intanto lasciano migliaia di famiglie e operatori nel caos del nuovo Home Care Premium: piattaforme che non funzionano, accreditamenti bloccati per i dipendenti delle cooperative, educatori respinti in violazione del regime transitorio di legge, servizi storici come OSS, sollievo, centri diurni, trasporto e ausili cancellati o fortemente ridimensionati. Il tutto con una evidente avversione nei confronti del sistema della cooperazione sociale che non manca di denunciarlo costantemente”.

Lo dichiarano i deputati Silvio Lai (PD) e Francesca Ghirra (AVS), annunciando un’interrogazione urgente al ministro del Lavoro.

“Dai territori arrivano denunce circostanziate – spiegano –: i professionisti dipendenti di cooperative non riescono a completare l’accreditamento, i beneficiari non possono selezionarli, non sono visibili budget e dati necessari alla pianificazione degli interventi, regnano incertezza su fatture e pagamenti, e non ci sono regole chiare per la sostituzione durante ferie o malattia. È un corto circuito che scarica sui più fragili i costi dell’improvvisazione. L’INPS ha detto di aver reintrodotto OSS/OSA e promesso soluzioni informatiche, più un +25% del budget individuale come compensazione per i servizi eliminati. Ma sul campo le criticità permangono e quel +25% non sostituisce un centro diurno o un trasporto assistito per un ultra-ottantenne. Lo dicono chiaramente anche gli Ambiti e i Sindaci – come a Nuoro – che chiedono di ripristinare le prestazioni e di mantenere il ruolo degli ATS e delle cooperative sociali. Sugli educatori socio-pedagogici – incalzano Lai e Ghirra – il bando va allineato alla legge 15/2025: finché gli Albi non sono operativi, chi ha presentato domanda può lavorare. Chiediamo una circolare immediata per evitare esclusioni illegittime e interruzioni dei progetti educativi. Vogliamo risposte con date: quando saranno abilitati direttamente gli enti del Terzo Settore per l’inserimento dei propri dipendenti? Quando saranno ripristinate le prestazioni integrative essenziali? Quali indicatori si useranno per verificare gli effetti reali del nuovo schema? E perché non rendere obbligatoria la piattaforma SICARE per la rendicontazione di tutti, come proposto dalle organizzazioni? Il Governo smetta di fare propaganda e metta in sicurezza l’assistenza domiciliare: tavolo immediato con ANCI, Regioni e Terzo Settore, ripristino dei servizi essenziali, tutela dell’occupazione e rispetto dei CCNL e della sicurezza sul lavoro. Il welfare - concludono - si fa con le persone e con regole chiare, non con slogan”.

 

 

31/07/2025 - 17:05

“Rammarica davvero il duro attacco che Europa Verde e Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) hanno lanciato al presidente Emiliano. Proprio perché il Presidente, così come tutto il Partito Democratico, ha a cuore il futuro di Taranto, tutto il centrosinistra dovrebbe stringersi attorno a chi in prima persona, ma sempre a nome di un’intera comunità, è impegnato nella risoluzione di una questione dolorosissima sotto ogni punto di vista. Michele Emiliano non si è mai sottratto da queste responsabilità e mai è intervenuto sul dossier senza prima cercare un comune sentire con gli enti territoriali.”
Così Ubaldo Pagano, Claudio Stefanazzi e Marco Lacarra, deputati pugliesi del Partito Democratico.
“L’obiettivo perseguito da Emiliano e da tutti noi è e resta la chiusura dell’area a caldo a carbone e la piena decarbonizzazione nel più breve tempo possibile. Ed è proprio per arrivare a questo impegno che è fondamentale non abbandonare il tavolo con il Governo. L’alternativa, d’altronde – chiudono i dem – sarebbe abbandonare la fabbrica al suo destino, lasciando che chiuda. Una prospettiva che si tradurrebbe in un disastro sociale e ambientale con pochi precedenti nella storia europea. Chi rappresenta i cittadini di Taranto e vuole il bene della città dovrebbe fare di tutto per evitare un epilogo del genere, visto che, senza un piano concreto e finanziato per la bonifica, la chiusura si tradurrebbe soltanto in un gigantesco problema ambientale.”

31/07/2025 - 17:04

Sarracino (Pd): ’Intollerabile’, Report Anac-Cresme-Camera ribalta la propaganda del governo

Ora basta, non se ne può più. E’ intollerabile l’accanimento del governo Meloni contro il Mezzogiorno. Dal rapporto sullo stato di attuazione delle opere strategiche finanziate dal Pnrr emerge un taglio alle infrastrutture del sud colpendo ancora una volta in particolar modo la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia. Siamo dinanzi all’ennesima ingiustificata sottrazione di risorse senza prevedere alcun rafforzamento delle opere esistenti, che si aggiunge al taglio del fondo perequativo infrastrutturale, al taglio di decontribuzione sud, ai tagli alla sanità e agli enti locali operati da una destra che verrà ricordata per essere la più antimeridionalista della storia repubblicana. Ovviamente tutto avviene nel silenzio del neo sottosegretario al sud Luigi Sbarra, complice dell’ennesima vergogna che evidentemente nel suo vecchio lavoro non avrebbe mai potuto accettare. Ci batteremo in Parlamento e nei territori affinché quelle risorse vengano immediatamente restituite ai cittadini del sud che non possono essere considerati di serie B.

 

31/07/2025 - 16:28

“L’accordo del comune di Roma con Cgil, Cisl, e le associazioni dei costruttori, sul badge telematico di cantiere e’ un fatto molto importante. Un ulteriore passo per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per i diritti di chi lavora. Da tempo chiediamo che venga introdotto nella legislazione italiana e reso obbligatorio. Continueremo a insistere e auspichiamo che il Governo ascolti i sindacati”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, e la deputata e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra.
 

 

31/07/2025 - 16:23

“Pedagogia da quattro soldi e ossessione punitiva per il ministro Salvini, che oggi si è spinto a dire che bisogna equiparare le pene per i reati dei minorenni a quelle degli adulti. Sono affermazioni gravissime, che mostrano ancora una volta il chiaro tentativo di una certa parte di questo Governo di voler smantellare il diritto penale minorile, un modello che rappresenta un’eccellenza sul piano internazionale. La via del carcere per i minorenni è la scelta più sbagliata, un fallimento per lo Stato. Serve semmai investire di più sulla rieducazione per un vero riscatto sociale. Mi sento di dare un consiglio al ministro: si occupi dei trasporti e delle infrastrutture, che di problemi ne hanno già molti forse anche a causa della sua distrazione”. Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.

 

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