28/07/2025 - 11:26

Un accordo a spese dell’Europa. Con dazi al 15% l’Ue esce sconfitta. Una sudditanza alle pretese e alla prepotenza di Trump che pagheranno i cittadini europei, le nostre aziende, i nostri lavoratori. Voleva colpire un modello fatto di equilibrio e regole. Ci è riuscito con la complicità di chi come Meloni non è stato ponte e non ha mai creduto nella forza del nostro continente.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

28/07/2025 - 11:16

“Purtroppo ci troviamo a raccontare un altro week-end di sangue sulle nostre strade. L'incidente più grave con quattro vittime, ha visto un 82enne, deceduto, imboccare contromano l'autostrada Torino-Milano, la cui auto si è scontrata frontalmente contro un suv su cui viaggiavano quattro persone, tre delle quali decedute. Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione del fallimento del nuovo Codice della strada voluto da Salvini. Una norma spot, utile solo alla propaganda, che non affronta in modo serio e strutturale i problemi reali della sicurezza stradale.”

Lo dichiara Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera.

“Durante l’esame del provvedimento – prosegue l'esponente dem – presentammo una serie di emendamenti per introdurre verifiche puntuali e rigorose sull’idoneità alla guida per gli over 80, proprio per prevenire situazioni drammatiche come quella di ieri. Ma la destra, con Salvini in testa, ha detto no, rifiutando ogni proposta di buon senso. Il ministro continua a vendere slogan, raccontando di aver migliorato la sicurezza sulle strade, mentre in realtà si è limitato a interventi superficiali e insufficienti. Nulla di serio sui monopattini, nulla sulla sicurezza attiva e passiva dei veicoli, e totale disinteresse verso una valutazione medica più stringente per gli anziani alla guida, che in alcuni casi, va detto con chiarezza, non sono più nelle condizioni psicofisiche per guidare”.

“Salvini - conclude Barbagallo - la smetta con la propaganda e si impegni come dovrebbe davvero per la sicurezza stradale, che è una cosa seria e non può essere affrontata a colpi di tweet o dirette social”.

 

28/07/2025 - 10:59

"Il settore agroalimentare italiano, uno dei pilastri della nostra economia e della nostra identità, viene messo in ginocchio da un accordo che favorisce la concorrenza sleale e premia le imitazioni. Altro che protezione del Made in Italy: il governo sembra piuttosto lavorare per promuovere le patacche, quei prodotti che si travestono da italiani — il cosiddetto Italian sounding, dal parmesan alla mozzarella finta — ma che con la qualità e la filiera italiana non hanno nulla a che vedere.

Il danno economico e d'immagine è enorme. Se Meloni e Lollobrigida volevano a parole difendere il Made in Italy, con la loro inerzia il risultato è l’esatto opposto: l’accordo con gli Stati Uniti apre la strada a chi copia e declassa le nostre eccellenze.

Serve un cambio di rotta immediato e una chiara indicazione delle misure compensative che il governo intende mettere in campo." Così in una nota Antonella Forattini, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.

 

28/07/2025 - 10:59

“Il ministro Giorgetti lo aveva detto chiaramente: dazi oltre il 10% sarebbero stati insostenibili per l’economia italiana. Ora quella soglia è stata superata. Il governo non può più far finta di nulla.

Serve trasparenza: Meloni e Giorgetti vengano subito in Parlamento a spiegare come intendono salvaguardare i conti pubblici. Il rischio di una manovra correttiva non è più un’ipotesi remota, ma un tema concreto che riguarda famiglie, imprese e stabilità economica.

Continuare a tacere o minimizzare sarebbe irresponsabile. Davanti a un impatto potenzialmente devastante per il nostro sistema produttivo, servono verità e risposte immediate” così il vicepresidente della commissione attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo.

 

28/07/2025 - 10:51

“L’accordo commerciale annunciato con dazi al 15% danneggia gravemente il nostro Made in Italy, colpendo in particolare settori di punta come la moda, da sempre motore del nostro export e simbolo di eccellenza nel mondo. A rendere il quadro ancora più preoccupante è il contesto valutario: la recente svalutazione del dollaro, unita all’apprezzamento dell’euro, sta già penalizzando la competitività delle imprese italiane. E lo scenario potrebbe peggiorare ulteriormente: le dichiarazioni di Donald Trump sulla volontà di politicizzare la Federal Reserve, mettendola sotto diretto controllo politico, aprono a una fase di fortissima instabilità sul fronte valutario e finanziario. In un contesto così fragile, l’Italia non può restare ferma, Meloni e Giorgetti devono chiarire subito quali contromisure metterà in campo per sterilizzare gli effetti negativi di questo accordo” Così la vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, Simona Bonafè.

28/07/2025 - 10:35

 

“L’accordo commerciale annunciato è un colpo durissimo per il nostro sistema produttivo. L’apprezzamento dell’euro sul dollaro — salito di quasi il 15% negli ultimi mesi — sta già mettendo in seria difficoltà le esportazioni italiane, e per molte imprese questo si traduce in un impatto reale quasi doppio: si scrive 15, ma si legge 30.

In questo scenario preoccupante, il governo prova a scaricare le proprie responsabilità lasciando le imprese italiane da sole di fronte a uno squilibrio grave e insostenibile.

Chiediamo che il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si presentino immediatamente in Parlamento a riferire su quali saranno le necessarie misure compensative” così il capogruppo democratico in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano.

 

28/07/2025 - 10:34

“Sui dazi la gara tra Von der Leyen e Meloni ormai è sulla ‘cupidigia del servilismo’ come avrebbe detto Vittorio Emanuele Orlando nei confronti di Trump. La prima falsa europeista, la seconda falsa nazionalista: non c’è nulla di cui essere contenti anzi un disastro” così sui social il democratico Stefano Graziano.

28/07/2025 - 10:09

 “Con l’accordo sui dazi siglato da Von der Leyen e Trump, che prevede dazi medi del 15% su beni chiave dell’export europeo, ci troviamo di fronte non ad un'intesa ma ad una vera e propria resa che produrrà danni economici drammatici. E l’Italia, ancora una volta, è tra i paesi che pagheranno il prezzo più alto. Una capitolazione dell’Europa dovuta ad una debolezza politica determinata anche e soprattutto da posizioni degli Stati membri ambigue e subalterne a Trump come quelle del Governo italiano. Meloni doveva fare da pontiera per difendere gli interessi delle nostre aziende e dei nostri lavoratori, invece ha fatto la portabandiera di Trump svendendo il nostro Paese e il Made in Italy. Il 15% di dazi unilaterali sulla stragrande maggioranza dei prodotti destinati all'export, aggiunta peraltro alla svalutazione del dollaro, ci costerà cara. Si stima che l’Italia possa perdere almeno 23 miliardi di euro di esportazioni verso gli USA. Le imprese del Made in Italy, già alle prese con il costo dell’energia, l’instabilità geopolitica e la burocrazia, oggi vedono crollare interi segmenti di fatturato. È inaccettabile ed anche ridicolo che Meloni parli di un risultato positivo. Ora chieda scusa al Paese e spieghi cosa intende fare a livello nazionale ed europeo per difendere e mettere in sicurezza il nostro tessuto produttivo ed occupazionale. Questo accordo, inutile girarci intorno, è una disfatta. Non c’è nulla da festeggiare, solo da rimediare mettendo da parte la propaganda e iniziando a difendere davvero l’interesse dell’Italia e dell'Europa”. Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche europee alla Camera

 

28/07/2025 - 09:41

"Più che un accordo sembra una debacle dell’Unione Europea. Dazi al 15%, aumento di centinaia di miliardi di investimenti europei negli Stati Uniti, acquisto di energia e armi negli Usa.  E niente global minimum tax per i giganti statunitensi del web. Ma Ursula Von der Leyen, afferma che si tratta  “dell’accordo più importante di sempre”.  Ma per chi? Meloni parla già di "accordo sostenibile", mentre già con l'ipotesi del 10% Confindustria aveva calcolato una perdita per il sistema nazionale di 20 miliardi e 118mila posti di lavoro in meno. Impossibile trovare qualcosa di positivo per i paesi europei, Italia inclusa. Un esempio di sudditanza nei confronti di Donald Trump che costerà molto caro a tutti e tutte noi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/07/2025 - 09:26

“Non è una vittoria e non si è evitata una guerra commerciale: era di fatto già in atto e iniziata da Donald Trump”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su Agorà su Rai3 in merito ai dazi al 15% decisi ieri.

“C’è stata un’imposizione che costerà carissimo al nostro Paese e ciò dimostra la poca efficacia nonostante i rapporti cosiddetti privilegiati tra il nostro Governo e quello americano - ha detto la deputata dem - Siamo in una fase storica in cui Trump si permette di dare patenti a chiunque, mostrandosi impositivo nei confronti dell’Europa e degli Stati europei, con modi imbarazzanti”.

 “Ora vedremo come proseguirà, questa è stata solo la prima puntata: gli Stati Uniti hanno già dimostrato con il Giappone che dopo il primo punto la discussione prosegue. Per ora si conclude con il 15%, ma Trump ci ha abituato a svolte quotidiane per cui potrebbe non essere il punto definitivo. L’unica certezza è che farà male al nostro Paese” ha concluso Gribaudo.

28/07/2025 - 08:43

“Piantare alberi e valorizzare i crediti di carbonio rappresentano azioni concrete e prioritarie per contrastare il cambiamento climatico e rafforzare i servizi ecosistemici locali. In Italia, per incidere significativamente sulla riduzione della CO₂, servirebbero decine di milioni di alberi in più rispetto ai 6,6 milioni previsti dal PNRR. In questo contesto, strumenti come il Registro nazionale dei crediti di carbonio e il nuovo Regolamento UE 2024/3012 offrono un’opportunità reale per coniugare sostenibilità ambientale ed economia verde": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.

“Con un ordine del giorno approvato dalla Camera nei giorni scorsi ho chiesto al governo l’adozione immediata delle linee guida per la certificazione forestale e per la valorizzazione dei sistemi agro-silvo-pastorali, fondamentali anche per contrastare l’emergenza idrogeologica che colpisce il nostro paese. Investire negli alberi, garantendo la salvaguardia dell'attuale patrimonio boschivo e la conservazione forestale, non è solo una misura ambientale, ma una leva per migliorare la qualità della vita urbana, creare valore economico attraverso i crediti di carbonio e costruire territori più sicuri e resilienti. Il governo non perda altro tempo": conclude.

 

27/07/2025 - 19:47

“Ue in ginocchio, Trump, sui dazi, ha imposto le sue richieste. Non solo dazi al 15% che avranno una portata maggiore in virtù della svalutazione del dollaro ma Trump ha ottenuto dalla UE investimenti per 600 miliardi di dollari e l'acquisto per 150 miliardi di dollari di energia e di armi. Questo non è un accordo ma una capitolazione che peserà pesantemente in termini economici e di lavoro sulle imprese italiane. L'Ue ha rinunciato a mettere in campo la sua forza unitaria venuta meno per responsabilità delle forze di destra e sovraniste. L'accordo potrà forse piacere a Salvini e a Meloni ma non certo al nostro comparto produttivo. I danni al comparto agroalimentare saranno devastanti, il settore del vino in particolare. Il miliardo tanto sbandierato da Lollobrigida, e sottratto dai fondi di coesione, non basterà ad affrontare la crisi“.

Così il segretario di Presidenza della Camera e capogruppo Pd in commissione Ecoreati, Stefano Vaccari.

 

27/07/2025 - 13:00

“E’ paradossale che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non si esprima sulla tragedia che si sta consumando nella Striscia di Gaza, e che l’Italia a causa di questo immobilismo del governo non sia partecipe dell’operazione umanitaria promossa da Gran Bretagna, Germania e Francia, per portare aiuto con lancio di viveri dagli aerei ad una popolazione ormai ridotta allo stremo. Meloni è ormai praticamente scomparsa da ogni tavolo internazionale, non solo sulla crisi mediorientale, ma anche sulla questione ucraina e sul tema dei dazi di Trump. Questa sua sudditanza ai dettami del presidente degli Stati Uniti ha provocato il nostro isolamento e inconsistenza”.

Così il capogruppo Pd in commissione Difesa alla Camera, Stefano Graziano.

 

26/07/2025 - 13:00

“Non comprendo le dichiarazioni di Giandonato La Salandra a commento delle affermazioni di Michele Emiliano sull’inaugurazione dell’ospedale di Monopoli-Fasano. Il Presidente non ha assolutamente attaccato l’On. Gemmato ma ha semplicemente espresso con rispetto una sua opinione. Sono ore importanti per la nostra regione in cui è stata inaugurata una struttura che farà il bene di tantissimi cittadini. Penso sia naturale gioirne e voler mostrare ai pugliesi l’enorme lavoro fatto. Il governo nazionale non ha ritenuto di partecipare a questo momento ed è una scelta ovviamente legittima. Trovo altrettanto normale che il Presidente della Regione esprima il suo rammarico per non aver potuto condividere questo importante passaggio con chi, il Governo attraverso l’art. 20, ha finanziato l’opera. Direi che le polemiche possono anche finire ora. La Puglia ha un nuovo ospedale ed i cittadini pugliesi, e i tanti turisti della Valle d’Itria, ne trarranno vantaggio per i prossimi decenni”.

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

 

26/07/2025 - 13:00

“Oggi siamo stati a Bivona, una delle tappe del nostro tour nelle aree interne della provincia di Agrigento. Alla Diga Castello ci siamo trovati davanti a uno spettacolo drammatico: un bacino quasi prosciugato, simbolo di una Sicilia che soffre la sete nell’indifferenza di chi dovrebbe governare. Mentre i cittadini combattono ogni giorno con una crisi idrica sempre più grave, il Presidente Schifani resta in silenzio di fronte al taglio del fondo perequativo per le infrastrutture deciso dal governo Meloni. Un taglio vergognoso, che colpisce proprio le risorse destinate alla manutenzione delle reti idriche e mette a rischio il nostro bene più prezioso: l’acqua. Occorre invertire la rotta e con la nostra proposta di legge per le aree interne, a prima firma Elly Schlein, stanziamo risorse vere per le infrastrutture dei nostri territori. Perché l’acqua non è solo un bene primario, è un diritto. È la condizione per garantire a tutte e a tutti il diritto a restare nel luogo in cui si nasce. Mentre il governo abbandona le aree interne, noi le proteggiamo e le valorizziamo”.

Così i deputati dem Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, e Giovanna Iacono.

 

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