01/07/2025 - 16:34

“Occorre subito il decreto sugli ammortizzatori sociali per permettere alle lavoratrici e ai lavoratori di lavorare in condizioni di sicurezza e alle imprese di poter attivare l’ammortizzatore in caso di caldo estremo, senza il rischio di esaurire il tetto massimo. Ce lo chiedono i sindacati, perché in Italia la situazione degli incidenti sul lavoro è molto grave in condizioni normali, figurarsi con queste temperature”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, dopo l’incontro con i sindacati dell’edilizia Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL, per discutere del tema delle ondate di calore e dei conseguenti maggiori pericoli nei cantieri e nei luoghi di lavoro.

“Dall’incontro è emersa l’urgenza che il Ministero del Lavoro emani il decreto e mi farò portavoce dei lavoratori e lavoratrici che chiedono alla politica di fare di più - prosegue Gribaudo - È necessario fornire questa certezza anche retroattivamente, visto che l’incremento della temperatura non è certo iniziato ora. Non solo: occorre un intervento stabile, che superi gli interventi emergenziali e le ordinanze di Regioni e Comuni, e quindi aggiornare le norme su salute e sicurezza e sugli ammortizzatori affinché il rischio calore trovi una risposta strutturale, perché i cambiamenti climatici hanno ormai reso da anni questi eventi non più eccezionali ma ordinari. Sarebbe utile diffondere gli strumenti del progetto Worklimate di INAIL, l’applicazione che prevede le condizioni meteo nei luoghi di lavoro”.

“Le ondate di calore ormai regolari, ogni estate e purtroppo non solo d’estate, fanno emergere nuovi rischi e nuove necessità, da cui anche la richiesta di un tavolo tecnico che definisca le nuove malattie professionali tabellate legate a questo fenomeno. Il tema dell’ammortizzatore nei casi di calore estremo dovrebbe coinvolgere anche i lavoratori autonomi che a vario titolo lavorano nei cantieri, ma non solo, perché la salute e la sicurezza sono diritti di tutti i lavoratori a prescindere dalla forma contrattuale” conclude Gribaudo.

01/07/2025 - 16:19

“Abbiamo depositato un disegno di legge che rende strutturali gli ammortizzatori sociali per i lavoratori che operano nei cantieri piuttosto che in agricoltura o in altri settori e sono esposti a temperature estreme. Non ci troviamo più davanti a una emergenza come spesso viene descritta, ma davanti a cambiamenti climatici che stanno trasformando il modo di lavorare e che mettono a rischio la salute e la sicurezza di migliaia di operai e braccianti. Ad oggi il governo non ha ancora emesso nessun provvedimento come - seppur in maniera tardiva - fu fatto negli scorsi anni. Serve un intervento che duri nel tempo e che non sia affidato a emendamenti fatti in extremis e magari fuori tempo massimo. Qui stanno morendo i lavoratori per il caldo e non si può risparmiare sulla vita delle persone”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

01/07/2025 - 14:47

"Il governo Meloni sta semplicemente facendo il suo dovere, peraltro in ritardo. Il PNRR, come sappiamo, non è stato votato da loro, e da quando sono a Palazzo Chigi lo hanno insabbiato e rallentato sistematicamente. Questa nuova rata, tanto celebrata, arriva solo dopo un'ennesima corposa revisione del Piano e con sei mesi di ritardo. Nel frattempo, la spesa reale è ferma a poco più del 30% delle risorse totali. Davvero c’è poco da esultare. La Premier Meloni così come i suoi colleghi di governo e maggioranza hanno poco da vantarsi, visto che hanno finora cancellato o spostato in avanti tantissimi progetti e rinviato numerosi investimenti fondamentali. Sarebbe più utile che lavorassero con serietà per completare il Piano invece di attaccare chi, come noi, il Pnrr lo ha costruito e ora chiede solo che venga attuato e completato nei tempi e nel rispetto degli impegni assunti. Il governo con il suo atteggiamento si gufa da solo"

 

01/07/2025 - 14:47

"Abbiamo assistito ieri all'udienza oggi della sesta sezione penale della Corte di Cassazione a Roma del processo a Bellini ed altri per la strage del 2 agosto. La conferma oggi della sentenza di condanna della Corte d'Appello rappresenta una vittoria della giustizia e della democrazia di grandissimo rilievo. Risulta confermata, in sede giudiziaria, la verità su una stagione drammatica della storia d' Italia, quella della strategia della tensione. Loggia massonica P2, servizi segreti ed apparati dello Stato deviati, terrorismo neofascista sono stati protagonisti di una azione coordinata volta a colpire la Democratico e condizionare il futuro del Paese. I diversi nuovi risultati processuali sulla strage del due agosto creano le condizioni per fare luce su altre pagine oscure del terrorismo nero e delle Brigate Rosse. Si è scritta una pagina importante, abbiamo voluto essere presenti per stare vicino ai famigliari che non hanno mai smesso di cercare verità e giustizia". Così Andrea De Maria e Enza Rando, parlamentari PD.

01/07/2025 - 14:40

“Il ministro Salvini non può continuare a scappare dalle sue responsabilità perché il sistema complessivo dei trasporti in Italia continua ad essere al collasso. Solo questo fine settimana abbiamo assistito ad aerei a terra per il blocco dei radar, infiniti ritardi dei treni e persone che aspettano al sole per ore il traghetto per le isole maggiori. Un tam tam di comunicati e scaricabarile dalle parti in causa e nessuna scusa per i tanti passeggeri, in primis da parte del ministro. L'Italia merita più rispetto, Salvini venga in Aula a informare sul caos dei trasporti”. Lo dice il deputato Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera.

“Sabato – sottolinea il parlamentare - il blocco dei radar nel Nord Ovest ha portato ritardi per 320 voli aerei. Enav ha scaricato le colpe su Tim che, a sua volta, si è detta estranea a tutti i fatti accaduti. Qualsiasi siano le ragioni dei guasti, gli italiani hanno diritto di sapere cosa è successo veramente e avere la garanzia che questi disguidi non accadano più. Vedere migliaia di turisti 'parcheggiati' in aeroporto o nelle stazioni non è l'immagine che vogliamo vedere della nostra Italia”, conclude Barbagallo.

 

01/07/2025 - 14:25

Stiamo cercando di convincere il governo che da qui ai prossimi anni avremo assoluto bisogno di persone capaci e competenti che affrontino le grandi sfide della giustizia italiana, a partire dall’intelligenza artificiale, dalla digitalizzazione, ma anche da professionalità e forze fresche che aiutino gli uffici giudiziari a funzionare al meglio. Abbiamo presentato, anche grazie ai sindacati, tanti emendamenti e in alcuni casi siamo riusciti ad ottenere qualche passo in avanti che speriamo trovi posto nella prossima manovra di bilancio perché servono risorse per la prima tranche di stabilizzazioni.  Ma non basta, perché nei prossimi tre anni il numero delle persone che andranno in pensione sarà notevolmente superiore a quelli che noi riusciremo a stabilizzare. Quindi ci troveremo con un vuoto che è bene venga colmato con risorse che sono già dentro l'amministrazione giudiziaria, lavorano tutti i giorni e sanno appunto come si svolge questo lavoro. Il Partito democratico è al vostro fianco e continuerà a lavorare in questa direzione, difendendo professionalità che noi riteniamo essenziali per il corretto funzionamento del sistema giustizia.

Così la deputata e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, intervenendo oggi al presidio dei precari della giustizia in corso a Roma.

 

01/07/2025 - 14:11

Dem presentano interrogazione parlamentare

“Una valutazione irricevibile nel merito e nel metodo. Una scelta che non ha ragione d’essere da un punto di vista culturale ed è figlia di un Governo che ha trasformato un organismo tecnico - la Commissione per il teatro - in un manganello politico” così il deputato democratico Andrea Gnassi interviene sul declassamento del Festival dei Teatri di Santarcangelo, annunciando la presentazione di un'interrogazione parlamentare al ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Gnassi chiede al ministro di motivare il punteggio attribuito all’Associazione Culturale Santarcangelo dei Teatri e la conseguente riduzione del contributo pubblico, sottolineando come, a fronte di un bando sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente, risulti incomprensibile il dimezzamento del punteggio ottenuto, a parità di direzione artistica e progettualità. “Chi non si allinea alle volontà del Ministero viene escluso – dichiara Andrea Gnassi –. Dopo il caso del Teatro della Pergola in Toscana, ora tocca a Santarcangelo dei Teatri. E non è un caso: mentre si tagliano fondi a realtà consolidate, emergono nuovi beneficiari che, pur senza dimostrare reali meriti artistici secondo i criteri della stessa Commissione ministeriale, ottengono finanziamenti grazie a una chiara appartenenza politica di destra. La cultura non può e non deve essere giudicata con criteri politici. Qui, invece, si colpisce deliberatamente chi non è allineato, usando ogni mezzo per limitare la libertà di espressione e di pensiero. Santarcangelo dei Teatri è il festival più longevo d’Italia: da 55 anni, dal 1970, porta sul nostro territorio i migliori artisti e affronta temi attuali, facendone una vetrina internazionale. Temi che evidentemente non piacciono a questo Governo, che con quest’ultimo atto conferma la sua linea: ridurre l’autonomia e sottomettere la cultura al controllo politico. Noi ci opponiamo, e continueremo a farlo con ogni mezzo possibile”.

 

01/07/2025 - 14:10

"Nel VI Municipio di Roma, governato dal centrodestra, hanno avuto un’idea geniale: aprire uno sportello per uomini ‘maltrattati’. In un Paese in cui ogni tre giorni una donna viene uccisa da un uomo, c’era evidentemente bisogno – secondo loro – di riequilibrare la narrazione. Un paradosso grottesco, se non fosse tragico. È l’ennesimo tentativo di rovesciare il tavolo: mentre si lavora duramente per contrastare la violenza maschile contro le donne, arriva una delibera che mistifica, provoca e banalizza. Così, mentre migliaia di donne ogni anno cercano il coraggio di denunciare, di uscire da situazioni di abuso, e i centri antiviolenza fanno miracoli con risorse insufficienti, a qualcuno viene in mente di aprire un “centro di ascolto” per uomini che si sentono vittime. Vittime di cosa, esattamente? Sarebbe stato necessario un centro antiviolenza. Mi auguro che le forze di centrodestra – almeno quelle più lucide – abbiano un sussulto di responsabilità e sconfessino questa scelta. La lotta contro la violenza sulle donne è una questione troppo seria per essere usata come terreno di provocazione ideologica". È quanto dichiara Michela Di Biase, deputata del Partito Democratico. 

01/07/2025 - 13:30

“Come abbiamo detto sin dal 23 giugno scorso, con l’interrogazione parlamentare presentata insieme ai colleghi Antonella Forattini e Stefano Vaccari, dopo il primo caso nazionale di dermatite nodulare bovina in Sardegna è necessaria una strategia chiara e tempestiva da parte del governo. La conferma di nuovi focolai anche in altre regioni impone ora misure urgenti e coerenti con le migliori pratiche sanitarie europee. Chiediamo che il ministero della Salute adotti una linea di intervento di gestione straordinaria e mirata, che con la prevenzione e il continuo monitoraggio escluda qualsiasi abbattimento indiscriminato, privilegiando invece un abbattimento selettivo dei capi effettivamente infetti, accompagnato da osservazione veterinaria per quelli esposti ma non malati. Occorre inoltre garantire il reperimento rapido e sufficiente dei vaccini, anche attraverso un coordinamento con le autorità europee, e predisporre con urgenza un fondo ristori, da erogare con immediatezza, destinato agli allevatori per compensare la perdita di reddito e i danni diretti derivanti dall’abbattimento dei capi, dagli animali in stallo e dalle restrizioni alla movimentazione. La zootecnia è una risorsa fondamentale per l’economia agricola nazionale e per interi territori, come la Sardegna, ma vale per tutta la pianura padana, che va tutelata con rigore, trasparenza e responsabilità”.

Lo dichiara il deputato del Pd, Silvio Lai.

 

01/07/2025 - 12:40

“Spiace che il presidente della commissione Lavoro Rizzetto dimentichi, visto che è lui ad aver scritto l’emendamento che l’istituiva, che la delega che giace da un anno e mezzo al Senato con il salario minimo c’entra come i cavoli a merenda. Di salario minimo non c’è traccia, non essendo scritta nemmeno la parola da nessuna parte. E, dunque, appigliarsi ai regolamenti può servire a rinviare la questione, ma non risolve il problema politico. Serve solo a nascondere una cosa: la paura di parlare di questa misura, di confrontarsi con le opposizioni in commissione Lavoro e in Aula sul salario minimo, di dire a oltre centomila persone che hanno sottoscritto la legge di iniziativa popolare che la loro firma è carta straccia. Ma in Parlamento noi siamo legislatori, non passacarte: continueremo in ogni seduta della commissione Lavoro a chiedere la calendarizzazione del salario minimo e alla fine la spunteremo”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

01/07/2025 - 11:50

Riforma nasca da confronto e tuteli persona

Si svolgerà giovedì 3 luglio, dalle ore 15 alle ore 18, nella Sala Matteotti della Camera dei Deputati, in Piazza del Parlamento 19, il convegno “Gli Stati Generali del Gioco. La riforma nasca dal confronto e rimetta al centro la tutela della persona”.

A promuovere l’evento la Fondazione Bruno Buozzi e l’Intergruppo Parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d'azzardo. Presiede e coordina Luciana Cimino, giornalista de Il Manifesto. Introduce Giorgio Benvenuto, presidente Fondazione Bruno Buozzi. Partecipano: Gennaro Schettino, presidente Agic; Antonio Giuliani, dirigente Ufficio Gioco a distanza e scommesse, Direzione Giochi/Adm; Paolo Jarre, psicoterapeuta; Don Armando Zappolini, Mettiamoci in gioco; Geronimo Cardia, presidente Acadi; Riccardo Pedrizzi, già presidente commissione Finanze XIV legislatura Senato; Emmanuele Cangianelli, presidente Egp Fipe Confcommercio; Stefano Locatelli, vicepresidente Anci; Massimo Fabi, assessore Regione ER e coordinatore della commissione Salute della Conferenza delle Regioni; cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente Cei (in videomessaggio); i parlamentari componenti dell'Intergruppo.

Conclude Stefano Vaccari, coordinatore dell’Intergruppo parlamentare e segretario di Presidenza della Camera.

Per accreditarsi scrivere a segreteria.vaccari@camera.it.

 

01/07/2025 - 10:13

A Modena situazione catastrofica, ripristinare dignità

“La Costituzione italiana, all’articolo 27, stabilisce che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Nelle carceri italiane avviene tutt’altro. Sovraffollamento, assenza di servizi, strutture fatiscenti, personale insufficiente sono fatti che segnano negativamente la vita di tutti, reclusi e personale.  Autorevolmente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilevato le abnormi criticità. Dal governo però, a cominciare dal ministro Nordio, solo parole di circostanza che non lasciano intendere alcuna iniziativa di immediato intervento. Anzi, l’unico obiettivo del governo è quello di dare l’impressione che si occupa di sicurezza aumentando pene e reati e nominando commissari che gestiscono la routine. Invitiamo Nordio e la presidente Meloni a visitare gli istituti penitenziari. Vadano anche a Modena, dove sono stato con la senatrice Rando e il consigliere comunale Luca Barbari e si troveranno di fronte, nonostante il prezioso lavoro svolto dalla direzione, dalla polizia penitenziaria e dagli operatori sanitati e sociali, ad una situazione catastrofica. Più della metà di detenuti in più, ora 586. Nelle celle la temperatura supera i 50 gradi perché l’impianto elettrico è vetusto e non sopporta il carico di ventilatori aggiuntivi, vi sono infiltrazioni d’acqua negli interrati. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al ministro Nordio per sapere come intende risolvere le gravissime e diversificate problematiche e se non ritiene di attivare un piano straordinario di intervento per la casa circondariale di Modena, per ripristinare la dignità umana oggi negata, promuovendo al contempo trasparenza, umanità ed equità nel trattamento dei detenuti, aumentando altresì la dotazione di personale oggi rapportato alla capienza originaria, e mettendolo nelle condizioni di svolgere al meglio il loro prezioso lavoro”.

Così il capogruppo Pd in commissione Ecoreati e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

 

30/06/2025 - 19:33

“Dal torinese al cuneese oggi il Piemonte è stato tragicamente protagonista di disastri ambientali: frane, alluvioni, maltempo ovunque. Purtroppo anche con conseguenze gravi come un uomo a Bardonecchia morto trascinato via dalla piena del fiume. Seguo con apprensione l’operato della protezione civile e di chi scende in campo per aiutare le popolazioni colpite. Grazie per il lavoro che svolgono in queste ore critiche”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’allerta meteo in Piemonte di oggi.“Mi aspetto un’azione da parte del Governo per un intervento tempestivo che aiuti i territori colpiti - prosegue la deputata piemontese - Cosa che, ad esempio, non è avvenuta a Chivasso e nelle zone attigue, che stanno ancora attendendo che venga riconosciuto lo stato di calamità per l’alluvione di aprile e i conseguenti fondi per aiutare il territorio a rialzarsi”.

“Non bastano parole di cordoglio quando avvengono queste tragedie: la politica deve essere pronta a intervenire là dove necessario, altrimenti si tratta di propaganda e frasi vuote. Ne è un esempio il ministro Musumeci, che oggi era atteso proprio a Chivasso per un seminario sulla transizione climatica, che ha prontamente saltato per ‘impegni istituzionali’. Non basta riempirsi la bocca, bisogna agire preventivamente nelle aree più a rischio e, quando avvengono le tragedie, essere pronti a sostenere i territori” conclude Gribaudo.

 

30/06/2025 - 17:34

“Delmastro nelle carceri si ferma solo sulla porta”

“Suicidi, sovraffollamento, carenza di educatori, psicologi e psichiatri, assenza di progetti di recupero, scarso utilizzo delle misure alternative, strutture fatiscenti fredde d'inverno e torride d'estate. Questa è la drammatica condizione delle carceri in Italia che ha denunciato oggi con parole inequivocabili il presidente Mattarella. Evidentemente il sottosegretario alla Giustizia Delmastro quando va in visita nelle carceri, si ferma solo sulla porta e non entra a vedere le condizioni intollerabili di vita e di lavoro. Per di più abbiamo appreso oggi che per risparmiare il ministero della Giustizia taglierà la sorveglianza in carcere, sostituendola con le telecamere. Ma questo governo non si vantava di essere quello degli investimenti sugli istituti penitenziari? E invece del piano sull’edilizia carceraria non si è visto niente, né sappiamo nulla del Commissario. È allarmante la totale mancanza di consapevolezza della gravità e urgenza della situazione. Le misure proposte dal governo finora sono inutili e dannose: occorre un intervento strutturale che affronti le cause profonde di questa crisi. La situazione richiede un'azione immediata e coordinata da parte delle istituzioni per garantire dignità e diritti umani a tutti i detenuti e a tutte le persone che in carcere lavorano e vivono questa terribile situazione”.

Così i deputati Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd e Federico Gianassi, capogruppo del Pd in commissione Giustizia.

 

30/06/2025 - 17:33

“Non è chiaro di cosa debba rallegrarsi il presidente della commissione Lavoro, Walter Rizzetto, che annuncia trionfante che al Senato verranno approvate le  ‘Deleghe al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione’. Dopo un anno e mezzo dovrebbe almeno chiedere scusa ai lavoratori e le lavoratrici di questo Paese: perché tanto è trascorso dall’affossamento della proposta di salario minimo delle opposizioni e dalla approvazione di una delega finta e vuota utile solo per buttare la palla in tribuna. Abbiamo capito che per Fratelli d’Italia non esiste un’emergenza potere d’acquisto perché è più interessata a fare ostruzionismo verso le proposte degli altri. Almeno ci risparmino la propaganda. Perché ormai è chiaro che le tentano tutte pur di non far tornare a discutere il Parlamento di Salario minimo, nonostante le firme raccolte con una legge di iniziativa popolare. Ma per noi il discorso non è affatto chiuso. Non possono impedire all’opposizione di avanzare proposte e metterle in agenda in commissione e in Parlamento: Non è ancora un potere di cui dispongono e noi non glielo concederemo”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, e la deputata e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra.

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