25/10/2024 - 13:32

La Vicepresidente dei deputati del Pd, Simona Bonafè, denuncia i “nuovi tagli previsti dalla manovra agli enti locali, che ammontano a circa 7,8 miliardi di euro nel prossimo quinquennio”. “Una scelta miope e pericolosa”, afferma Bonafè, “la manovra colpisce i servizi pubblici essenziali già messi a dura prova dalle scelte approvate dal governo negli ultimi mesi che hanno penalizzato Comuni, Province e Regioni e che adesso rischiano addirittura di mettere in discussione molti investimenti previsti dal Pnrr. Le amministrazioni locali - conclude Bonafè - saranno costrette a ridurre servizi essenziali, dalla sanità alla scuola ai trasporti, con effetti devastanti per i cittadini, che vedranno aumentare le disparità in particolare per il Mezzogiorno dove il governo sembra proprio accanirsi”.

25/10/2024 - 13:18

“Dispiace dover smentire il presidente dell’ANCI Pella, ma quando si continua a fare propaganda politica, anche rivestendo una carica istituzionale, poi è facile essere smentiti dai numeri. La verità, infatti, è che il governo Meloni in questa manovra taglia pesantemente le risorse agli enti locali. Dovevano chiedere sacrifici alle banche, e invece colpiscono ancora una volta sindaci, città metropolitane e presidenti di Regione. Il presidente Pella può dire quello che vuole, ma la realtà è che la stangata per gli enti locali vale oltre 4 miliardi di euro nel triennio, con 570 milioni già nel prossimo anno, di cui 140 a carico di Comuni e province. Se per il presidente dell’ANCI questo è un risultato positivo, noi crediamo che sia solo l’ennesima dimostrazione di un governo che non sa tutelare i territori e i loro cittadini, scegliendo di tagliare servizi e senza garantire le giuste risorse alla sanità e ai trasporti, penalizzando in questo modo le persone più fragili”.

 

Così Silvia Roggiani, deputata pd in Commissione Bilancio.

25/10/2024 - 12:56

“Questo governo si dimostra nemico del Mezzogiorno d’Italia. Tagli per 3 miliardi di euro quest’anno e 4 miliardi il prossimo anno a cui si aggiungono i tagli per tutti gli enti territoriali nazionali. Insomma una tragedia che rischia di mettere la pietra tombale sul riscatto del Sud d’Italia”. Lo dichiara Ubaldo Pagano capogruppo Pd in commissione Bilancio di Montecitorio.

“Le risorse per la Zes Unica, già ridicole nel 2024, si riducono di 200 milioni per l’anno prossimo e del finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, dopo tutte le rassicurazioni di Calderoli, non c’è nemmeno una minima traccia”, aggiunge il dem.

25/10/2024 - 12:55

“Con questa manovra il governo Meloni sacrifica il sud d’Italia e le aree interne. Dopo l’autonomia differenziata, la distruzione delle Zes e la cancellazione della decontribuzione Sud, con questa legge di bilancio dà il colpo di grazia al Mezzogiorno. Le risorse per la ZES unica si dimezzano, passando da 3,2 miliardi del 2024 agli 1,6 previsti per il 2025. I bonus per l’occupazione e il fondo che viene istituito per sostituire la decontribuzione e il credito di imposta in beni strumentali valgono meno della metà rispetto alle misure in vigore gli anni precedenti. In sostanza, si continuano a drenare risorse pubbliche destinate alle politiche di sviluppo per il Mezzogiorno, togliendo 3 miliardi l’anno prossimo e 4 nel 2026. Un taglio che pesa ancor di più se si pensa agli oltre 13 miliardi di euro che il Governo sta chiedendo a Regioni ed enti locali di tutta Italia per mettere a posto i conti. Insomma, un disastro su tutta la linea che cancella ogni speranza di coesione e convergenza delle aree in ritardo di sviluppo.”
Lo dichiara Claudio Stefanazzi deputato Pd componente della commissione finanze di Montecitorio.

25/10/2024 - 12:54

"I comuni hanno già subìto un ingente taglio di spesa con l'ultima legge di bilancio che ha sottratto ai loro bilanci ben 250 milioni annui dal 2024-2028, con criteri di ripartizione che hanno penalizzato le amministrazioni che hanno progettato le opere e speso le risorse del PNRR. Ma con questa manovra il massacro prodotto ai loro danni dal governo Meloni tocca vette inimmaginabili: la legge di bilancio di cui si avvia l’esame in Parlamento è, infatti, costruita soprattutto sui sacrifici chiesti agli enti locali che si scaricheranno inevitabilmente sui cittadini.

Il concorso degli enti territoriali al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, cioè il contributo richiesto alle regioni, alle province e ai comuni vale 4 miliardi in tre anni, con 570 milioni per il 2025, di cui 140 milioni saranno a carico di Comuni Province e Città Metropolitane, che aumenteranno a 290 milioni dal 2026 al 2028 e a 490 milioni nel 2029. A questo salasso si aggiunge il blocco sul turnover al 75% delle assunzioni che si trasformerà in un pesante indebolimento delle pubbliche amministrazioni sul fronte dell’efficienza e dell’innovazione. Un’enormità. Il rischio è dover tagliare ulteriormente i servizi pubblici essenziali ai cittadini e non possiamo permetterlo”. Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione bicamerale questioni regionali.

25/10/2024 - 12:37

Come confermano i dati Gimbe, la manovra del governo Meloni prevede come indennità per medici e infermieri "cifre irrisorie" che “saranno concretamente esigibili solo a partire dal 2026". Per questo motivo esprimiamo la nostra solidarietà e siamo a fianco dei medici che hanno proclamato lo sciopero nazionale per il 20 novembre.
Se non investiamo per rendere le professioni sanitarie attrattive e riconoscere loro la giusta dignità, non riusciremo più a rialzarci. La scelta del governo è un pessimo segnale per il diritto alla salute e per tutti noi.

Così Ilenia Malavasi, deputata del Pd in commissione Affari sociali.

25/10/2024 - 12:30

“Questa manovra sacrifica soprattutto la parte più fragile dell’Italia, il sud e le aree interne. Sindaci chiamati a sacrifici inenarrabili. Le risorse per la Zes Unica, già ridicole nel 2024, si riducono di 200 milioni per l’anno prossimo. Con la legge Calderoli sull’autonomia e ora con questa legge di bilancio il governo MELONI mette in ginocchio il paese. Nessuna misura convincente a sostegno delle politiche per il mezzogiorno, nessuna misura reale di contrasto alla poverta' e nessuna misura nonostante la direttiva europea casa green che consenta l’ammodernamento del patrimonio edilizio che al sud, ed in particolare in Sicilia, è fatiscente e lontano da ogni minimo requisito sulle moderne normative antisismiche.
Dopo la cancellazione delle zes, la figuraccia sul credito d'imposta alle imprese, il mancato finanziamento del fondo insularità, i tagli al fondo di perequazione, il governo continua in una azione politica contro il mezzogiorno di tutta evidenza”.

Lo dichiara Anthony Barbagallo, deputato e segretario regionale del PD Siciliano.

25/10/2024 - 12:20

“Per la legge che vieta la carne coltivata, punto d'orgoglio del Ministro Lollobrigida, piovono sonore bocciature europee. "Esaurita la fase della propaganda e delle astuzie procedurali per ritardare il giudizio nel merito, la Commissione UE, nell'ambito della procedura Tris di tutela del mercato europeo, ha bollato come 'ingiustificata' la proposta di legge dell'Ungheria, del tutto speculare a quella italiana, che vieta la produzione e commercializzazione di carne prodotta in laboratorio" spiega la deputata Pd Antonella Forattini, membro della Commissione Agricoltura della Camera. "Come riportato da fonti stampa, un altro mito inseguito dal Ministro Lollobrigida, quello del divieto del meat sounding, è stato invece smontato dalla Corte di Giustizia Europea che ha bocciato un analogo provvedimento adottato in Francia, per vizio procedurale e illegittimità nel merito. La legge che vieta la carne coltivata è inutile, dannosa, e condanna il nostro paese a una condizione di arretratezza rispetto ai progressi che, inevitabilmente, altre nazioni compiranno. Lollobrigida preferisce lavorare sull'apparenza piuttosto che sulla sostanza: l'inerzia del Ministro è testimoniata dal fatto che da troppo tempo non arrivano provvedimenti in Commissione Agricoltura, nonostante le numerose e gravi emergenze in corso" conclude Forattini.

25/10/2024 - 12:19

Andrea Casu, vicepresidente PD della Commissione Trasporti della Camera e promotore di un’interpellanza urgente presentata lo scorso 27 settembre per chiedere il potenziamento immediato del Fondo Nazionale per il Trasporto Pubblico Locale (TPL), esprime “forti critiche sulla manovra del governo che conferma tutte le preoccupazioni di Regioni, Enti Locali, imprese, sindacati e cittadini sui drammatici tagli ai servizi pubblici locali, a partire dai trasporti. Se si ferma il trasporto pubblico locale, si ferma il Paese”, ha dichiarato Casu, sottolineando come: "sia inutile che il governo si nasconda dietro il balletto delle cifre e dei criteri. I numeri sono molto chiari e la conseguenza non potrà che essere il taglio dei servizi essenziali per i cittadini e una riduzione dei diritti dei lavoratori”.

"L'incremento previsto dalla manovra di soli 120 milioni di euro", ha continuato Casu, "non è sufficiente neppure a coprire l’aumento dei costi del Tpl, figurarsi a garantire il rinnovo dei contratti dei lavoratori. Serve un’azione concreta per evitare una crisi che metterebbe a rischio la mobilità collettiva in tutto il Paese".

25/10/2024 - 11:56

“La legge di bilancio che il governo ha presentato non prevede alcuna politica per gli investimenti e per la salvaguardia della manifattura ma si continua con mancette e bonus. Oggi il centro dell'iniziativa politica del Pd è quello di un investimento serio sull'occupazione di qualità e sulla protezione dell'industria nazionale. Chiediamo a Meloni di abbandonare il finto patriottismo e di occuparsi di questioni serie”. Lo dice il capogruppo Pd in Commissione Lavoro, Arturo Scotto da Piazza SS. Apostoli a Roma dove è in corso la manifestazione nazionale dei lavoratori della filiera non metalmeccanica dell'automotive.

25/10/2024 - 11:55

“Siamo qui in piazza come Pd a sostenere le ragioni delle lavoratrici e lavoratori dell'automotive. È una vergogna che il governo e soprattutto la presidente Meloni non abbia ancora convocato Tavares ad di Stellantis e le parti sociali per risolvere un problema che riguarda tutto il Paese. Il Pd continua a stare al fianco di chi lotta per mantenere l'occupazione e chiede una politica industriale seria sull'automotive in Italia”. Così la deputata dem Chiara Gribaudo a margine della manifestazione in Piazza SS. Apostoli a Roma per lo sciopero dei lavoratori della componentistica dell'automotive.

25/10/2024 - 10:43

Non bastava la rivendicazione del militante di Fratelli d’Italia Corsini ad Atreju.
Si è aggiunto pure l’epiteto da camerata “infame” riservato a un giornalista libero come Corrado Formigli a cui va la nostra totale solidarietà.
Ha disonorato più volte l’immagine della Rai e coi suoi programmi di approfondimento sta inanellando una serie di fallimenti clamorosi.
Siamo ogni oltre limite accettabile, un dirigente del servizio pubblico non può comportarsi così.
La Rai sollevi dal suo incarico Corsini e si scusi con Formigli e la redazione di Piazza Pulita.

Così in una nota i componenti Pd della Commissione Vigilanza Rai

25/10/2024 - 10:00

"L' abbraccio di ieri alla città del Presidente della Repubblica è stato un momento molto importante per Bologna. Tutti ascoltino le sue parole. Sagge e significative. Ora serve un piano straordinario di manutenzione del territorio, come Mattarella ha detto con chiarezza ieri. La  Presidente della Regione Priolo  ne ha parlato come di un piano Marshall per la difesa del suolo. Ne avevo fatto oggetto di un Question Time al governo che si è svolto due giorni fa. Ora le istituzioni si uniscano, le forze politiche lavorino insieme. Affrontiamo tutti insieme criticità di grande rilievo e la sfida inedita di eventi atmosferici così rilevanti con senso di responsabilità e concretezza". Così Andrea De Maria, deputato PD

24/10/2024 - 21:08

“Il post di un dirigente del centrodestra contro la segretaria Schlein trasuda volgarità, maschilismo, sessismo. Tutto il repertorio di cui, come apprendiamo via via che leggiamo sui giornali frasi dalle chat interne delle formazioni che compongono il governo, è intrisa la subcultura dei dirigenti politici della destra di questo paese.
Coppolino non fa uno scivolone o una gaffe, esplicita un gergo e un pensiero di cui ancora la destra italiana non riesce, e non vuole, sbarazzarsi. Arriveranno le scuse, arriveranno imbarazzati commenti di Musumeci e dei sui sodali. Ma saranno scuse e imbarazzo di comodo e non sincere.
A Elly, ancora una volta oggetto di volgarità sessiste, va ovviamente la mia solidarietà. Ma da donna impegnata in politica non posso che provare rabbia constatando il livello paleolitico delle classi dirigenti. Come ci viene confermato giornalmente nei consigli comunali e nelle pubbliche assemblee dove, agli occhi dei maschi delle formazioni politiche vicine alla Meloni, noi donne siamo nel migliore dei casi spunti per battute e offese”. Così la deputata democratica Giovanna Iacono.

24/10/2024 - 20:55

"Da qualche giorno la presidente Meloni sta dando i numeri sulla sanità". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein ospite del programma "Dritto e rovescio" su Rete 4 a proposito della legge di Bilancio. "Proprio usando il suo metro - ha proseguito - noi abbiamo messo in fila i numeri e messi in questa tabella (che ha mostrato al pubblico ndr). Meloni dice abbiamo aumentato i fondi ed è vero in termini assoluti; ma lo potrebbe dire qualsiasi presidente del Consiglio italiano, perché in termini assoluti è normale che aumentino sempre: c'è l'inflazione, c'è la crescita del Pil. Il problema è che è normale che si calcoli la spesa sanitaria sul Pil: si fa così in tutto il mondo, e quelli che piangono sono gli italiani. Se guarda la spesa sul Pil è scesa e con Giorgia Meloni è scesa ai minimi storici degli ultimi 15 anni". "Sa chi se ne rende conto? - ha aggiunto Schlein - I 4 milioni di italiani che hanno rinunciato a curarsi e quegli altri italiani che per curarsi, non trovando le risposte nel pubblico devono andare dal privato, perché devi aspettare un anno e mezzo per una gastroscopia o una mammografia". "Ma non è una sciatteria; è un disegno. La destra abbia il coraggio di dire agli italiani che chi ha i soldi da solo salta la fila e va a curarsi dal privato; ma chi i soldi non li ha sta rinunciando a curarsi. Ieri c'è stata la proclamazione dello sciopero dei medici e noi saremo con loro, perché nel pubblico è diventato impossibile lavorare, con turni massacranti".

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