05/12/2024 - 12:02

Hanno appena votato il decreto fiscale che riapre il concordato. Ma non basta: ora è all’esame della maggioranza un provvedimento per una nuova rottamazione delle cartelle. Questa volta una rottamazione davvero straordinaria perché riguarderebbe anche le cartelle future. Quelle degli evasori che verranno. Non parliamo di aiuti a chi non ce la fa a pagare e magari chiede una rateizzazione, ma di un ennesimo condono – più di 20 in due anni di governo – un incentivo indiretto a evadere. A pagare rimarranno i lavoratori dipendenti e i pensionati, i soli che oggi garantiscono il mantenimento dei servizi essenziali, dalla sanità pubblica alla scuola. Perché tra rottamazioni, concordati e condoni nelle casse dello stato è entrato ben poco, ma il messaggio è stato chiaro: non pagare le tasse conviene.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

05/12/2024 - 11:35

“Dagli interventi della destra che sentiamo in Aula sul fisco sembra che il Black Friday non sia ancora finito. La realtà è che questo decreto è vuoto di contenuti, con misure pasticciate, che possiamo definire misurette, ed anche ingiusto. Vi era da parte della maggioranza un’attesa spasmodica, messianica, sulle entrate del concordato. Erano pronti a sbranarsi per qualche mancia in più, come abbiamo visto sul canone Rai. Poi, visto il fallimento, è cominciata la telenovela delle correzioni e degli interventi al ribasso. Perché a pagare è stato solo chi ne aveva convenienza. Sono stati sottratti alle entrate dello Stato 800 milioni con un nuovo condono e già si annunciano rottamazioni di cartelle che ancora devono arrivare. Per non parlare del Bonus Natale, voluto della presidente del Consiglio che diceva ‘con noi basta bonus’. Cento euro distribuiti alle famiglie a caso, senza un criterio ragionevole. Una lotteria. Non va a chi è povero. Va in misura ridotta a chi è precario. Lo ottengono invece, addirittura, famiglie che hanno un genitore con un reddito altissimo. Un bonus finanziato con duecento milioni sottratti ingiustamente all’assegno di inclusione e che non sono utilizzati per sostenere un’economia in crisi o il reddito dei lavoratori poveri. Uno strano corto circuito a spese dell’erario e di coloro che pagano regolarmente le tasse senza i quali questo Paese crollerebbe”.

Così la deputata dem e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo al Decreto Fiscale.

 

05/12/2024 - 11:26

“Il governo deve intervenire per sostenere il settore della moda, le imprese ed i lavoratori coinvolti. Bene il voto unanime di tutta l’Aula di Montecitorio con cui il Parlamento ha dato mandato all’esecutivo di stanziare risorse e varare norme per scongiurare una crisi irreversibile”. Lo dichiara la vicepresidente dei deputati Pd, Simona Bonafè, sull’ordine del giorno a sua prima firma al Decreto Fiscale approvato alla Camera.

“Le richieste arrivate dalle associazioni di categoria e dai sindacati nel corso della riunione svolta la settimana scorsa in Regione Toscana sono state condivise dagli enti locali e da tutte le forze politiche. Si tratta di interventi che vanno dall’attivazione della cassa integrazione straordinaria per le imprese fino a 15 lavoratori anche per l’anno 2025; l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle imprese che hanno registrato un consistente calo di fatturato rispetto al 2023; l’introduzione di incentivi per gli investimenti delle aziende in ricerca, sviluppo, innovazione, riqualificazione del personale, transizione ecologica e transizione digitale; la sospensione per le imprese dei versamenti delle imposte per tutto il 2025 senza applicazione di sanzioni ed interessi; il blocco dei pagamenti delle rate dei mutui. Non servono bandierine politiche ma misure concrete a partire dalla Legge di Bilancio e il Decreto Pnrr attualmente in discussione a Montecitorio”, conclude Simona Bonafè.

05/12/2024 - 10:16

È stato votato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dalla deputata Pd, Antonella Forattini che impegna il governo a procedere a una celere adozione del decreto della presidente del Consiglio di istituzione delle Zone Logistiche Semplificate (Zls) dei porti lombardi, che include i porti Cavatigozzi di Cremona e Valdaro di Mantova. “Dopo lunghe e incomprensibili attese, per Cremona e Mantova si tratta di un grande successo”, commenta Forattini. "È un primo passo importante: per le imprese lombarde si tratta di beneficiare delle agevolazioni fiscali legate agli investimenti nelle aree portuali, o anche solo della semplificazione amministrativa”, continua la deputata dem, “per i territori si tratta di fruire di un decisivo driver di sviluppo”. La votazione si è svolta nell’ambito della discussione sul decreto recante misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali.

04/12/2024 - 21:00

“Il Parlamento ha approvato un ordine del giorno del Partito Democratico a mia prima firma in cui il governo si impegna a prorogare di un anno l’entrata in vigore del regime IVA esteso agli Enti del Terzo Settore. Ora ci aspettiamo il parere favorevole anche al nostro emendamento alla legge di bilancio in modo da rendere da subito operativo l’impegno. Poi, servirà intervenire normativamente, discutendo con l’Europa, per escludere definitivamente dal campo di applicazione dell’IVA gli enti del Terzo Settore. Stiamo parlando di 360mila associazioni e 120mila enti, un mondo che conta oltre 5 milioni di persone che ogni giorno fanno volontariato e solidarietà nel nostro Paese. Hanno bisogno di sostegno, non di complicazioni. La proroga aiuta a prendere tempo, ma è un tema che va risolto al più presto e in modo definitivo. Perché sono un pezzo fondamentale del nostro Paese, che non fa business, ma si prende cura dell’Italia più profonda e più fragile”.

Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale Pd.

04/12/2024 - 20:30

"Abbiamo assistito al tavolo convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Dems. Siamo estremamente preoccupati per quello che sta avvenendo. Viene annunciato un piano industriale assolutamente non concordato con i sindacati, vengono annunciati numerosi esuberi, spacciati per 'efficientamento della produttività' per lo stabilimento di Somma Vesuviana e viene anche paventato il mancato rinnovo della cassa integrazione che per questi lavoratori scade il 31 dicembre. Siamo dinanzi all’ennesimo colpo all’industria meridionale, con un governo che fatica a schierarsi dalla parte dei lavoratori del nostro Paese. Noi ci batteremo affinché nessun posto di lavoro venga perduto e per un piano serio di rilancio, chiedendo inoltre che venga affrontato, in collaborazione con le regioni, da parte del ministero del Lavoro il tema degli ammortizzatori sociali". Così i deputati dem Marco Sarracino, responsabile nazionale Mezzogiorno del Partito Democratico e Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.

04/12/2024 - 19:20

“Complimenti al lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine per l’indagine che colpisce una organizzazione eversiva nazista. In questi tempi di difficoltà della democrazia è importante non abbassare la guardia e non sottovalutare il pericolo dell’azione di delinquenti neo fascisti e neonazisti. Tutte le forze politiche democratiche devono reagire in modo unitario”.

Così il deputato democratico, Virginio Merola.

04/12/2024 - 18:35

Pacchetto di emendamenti per far sentire voce delle comunità

“Questa Legge di Bilancio oltre a tagliare risorse, è particolarmente punitiva con gli italiani all’estero, a partire dalla misura che blocca la rivalutazione delle pensioni per i soli pensionati residenti all'estero. Come ogni anno, continuiamo a portare avanti le istanze delle nostre comunità attraverso precisi emendamenti alla manovra: la soppressione del blocco sulla rivalutazione delle pensioni, il rinnovo una tantum dei passaporti per gli ultra 70enni in modo da snellire il lavoro dei Consolati, l'aumento dei finanziamenti per i Comites/Cgie, il riadeguamento dei salari per i contrattisti dei Consolati e dell'Ice, l'incremento del finanziamento per i consolati onorari, il finanziamento delle Camere di Commercio all'estero, la possibilità di iscriversi al servizio sanitario nazionale per i residenti Aire extra-Ue, la promozione della lingua e cultura italiana nel mondo. Siamo l'unica forza politica che ha segnalato emendamenti per gli italiani all'estero e li porta in discussione in commissione Bilancio. La nostra vicinanza alle comunità all'estero si riflette nella nostra azione in Parlamento, e anche quest'anno nell'esame della Legge di Bilancio in Parlamento faremo sentire forte la voce di queste comunità”.Così il deputato democratico eletto nella Ripartizione Nord e Centro America, Christian Di Sanzo, intervenendo eletto nella Ripartizione Nord e Centro America, intervenendo alla conferenza stampa del Pd sugli emendamenti in Legge di Bilancio per gli italiani all'estero.

“Un pacchetto di emendamenti - ha aggiunto - che ho portato avanti insieme ai colleghi del Pd eletti all'estero, Toni Ricciardi, Fabio Porta e Nicola Care', grazie al fatto che il Partito Democratico è l'unica forza davvero organizzata che rappresenta in Parlamento tutte le Ripartizioni della Circoscrizione Estero”.

 

04/12/2024 - 18:31

"Grazie alla Magistratura ed alle Forze dell'Ordine per l'importanza azione investigativa che ha portato a smantellare un gruppo di terroristi neonazisti a Bologna. Si dimostra che il rischio dell'eversione di estrema destra è reale e concreto. Serve l'unità di tutte le forze politiche e sociali per contrastare qualsiasi minaccia alle nostre Istituzioni democratiche".

04/12/2024 - 18:05

“Il Decreto Fiscale sul quale il governo ha posto l’ennesima fiducia di questa legislatura doveva essere la certificazione di un grande successo della destra sull’abbassamento permanente delle tasse. Invece è stato un esercizio di illusionismo finito male, sugli scogli. Così come sugli scogli si sono infranti i proclami di compattezza e unità di una maggioranza che inizia a rivelarsi per quello che è. Un insieme unito solo dalla colla del potere e disunito su tutto. Questo decreto non si ricorderà per l’impraticabile abbassamento delle aliquote Irpef, ma solo per gli incidenti di percorso di maggioranza”.

Così il deputato democratico della commissione Bilancio, Silvio Lai, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo alla fiducia posta dal governo al Decreto Fiscale.

“La destra - ha aggiunto - può raccontare di 500mila ore di lavoro in più nel mese di settembre, ma sono poco più di 3000 persone a tempo pieno di cui non sanno le motivazioni. Può annunciare, con sprezzo del ridicolo, che siamo la locomotiva d’Europa o che il Mezzogiorno cresce più del Nord o dei successi nel contrasto all’immigrazione clandestina. Può raccontare che la coperta è corta, ma è stata la maggioranza ad accorciarla miliardo dopo miliardo con condoni ed errori. A parte la natura minoritaria revanscista e predatoria, non esiste nelle sue politiche un’idea di sviluppo e crescita del Paese intero, basta vedere come ha ridotto le politiche industriali e di sviluppo: al niente. Un’idea - ha concluso - di coesione complessiva, un progetto in cui si possa riconoscere un popolo intero non c’è e, è evidente, non ci sarà”.

 

04/12/2024 - 18:05

"Non ha fatto in tempo ad essere approvato definitivamente dal Senato che il decreto flussi è già azzoppato. E' di poco fa, infatti, il parere del Consiglio superiore della magistratura che boccia "l'emendamento Musk" quello con cui la maggioranza vuole spostare alle Corti d'appello la competenza sulla convalida o la proroga dei trattenimenti dei richiedenti asilo provenienti dai cosiddetti "paesi sicuri".
La motivazione è quella che avevamo già evidenziato più e più volte sia in commissione sia in aula: le Corti d'appello si intaserebbero e non hanno la preparazione adeguata per occuparsi di migranti, come invece ce l'hanno le sezioni specializzate dei tribunali. E' una questione di buon senso.
Il buon senso che non hanno né la maggioranza né Nordio, ce l'ha il CSM. Il governo ci ripensi: ponga fine a questa assurda guerra con la magistratura che fa male al Paese, non risolve alcun problema e a questo punto non è neanche più utile alla loro propaganda". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

04/12/2024 - 17:54

"Lo slittamento dell'approdo in Aula della proposta di legge sulla riforma della Corte dei Conti è una buona notizia ma non cambia la nostra valutazione: questa riforma è profondamente ideologica e rappresenta un attacco diretto all'indipendenza della magistratura contabile. È un intervento che mina l'equilibrio tra i poteri dello Stato, riducendo la capacità della Corte dei Conti di svolgere il proprio ruolo di controllo autonomo e imparziale. La maggioranza, invece di affrontare le priorità reali del Paese continua a portare avanti una visione divisiva e punitiva, volta a indebolire istituzioni che hanno sempre garantito trasparenza e legalità. L'annuncio di un emendamento atteso in extremis che potrebbe incidere sull’autonomia territoriale delle corti conferma l'improvvisazione con cui si sta gestendo questa riforma, un tema così importante che richiederebbe invece serietà e confronto aperto”. Così il capogruppo democratico nella commissione giustizia della camera, Federico Gianassi.

04/12/2024 - 17:53

"Come ha sottolineato in modo molto chiaro oggi il presidente di AIE, Innocenzo Cipolletta, gli editori italiani si apprestano a chiudere un 2024 difficile, non solo a causa della congiuntura economica, ma anche per il mancato rinnovo o la modifica di strumenti di sostegno alla domanda che avevano funzionato bene negli anni precedenti. Si tratta di scelte profondamente sbagliate, portate avanti dal governo Meloni, che con Sangiuliano e Giuli si è distinto per il disinvestimento nella cultura. Attendiamo un cambio di passo ma oggi, constatiamo solo annunci, ma nessun fatto concreto." Così i deputati democratici della Commissione Cultura della Camera. "Nella scorsa legislatura – sottolineano i democratici – le politiche culturali hanno sempre trovato una larga condivisione. Sono molte le leggi approvate all’unanimità proprio perché come maggioranza abbiamo sempre lavorato per unire, non per dividere. In questa legislatura, invece, siamo in una perenne guerra civile, con una maggioranza che promuove solo proposte dal carattere punitivo e vendicativo verso i settori culturali. Il nostro appello è che si possa intraprendere una strada diversa: la cultura non è di parte, e i settori culturali meritano di essere trattati con rispetto, anche in una prospettiva industriale."

04/12/2024 - 17:18

“Le dimissioni di Tavares da amministratore delegato di Stellantis, motivate da profonde divergenze strategiche, sono solo l'ultimo tassello di un mosaico che vede la situazione del settore automotive in Italia e in Europa diventare sempre più critica. Mentre Usa e Cina difendono questo comparto con fortissimi investimenti, in Europa non sono ancora stati definiti gli strumenti di sostegno e accompagnamento dell'intero sistema nella transizione. In Italia con la manovra economica, il governo taglia del 80% le risorse destinate al settore dal governo precedente”. Così il capogruppo dem in Commissione Attività produttive, Vinicio Peluffo ha interrogato il ministro Urso nel question time alla Camera.
“Mese dopo mese si sta assistendo ad un peggioramento tangibile della situazione produttiva di Stellantis, tanto che i sindacati hanno proclamato il 18 ottobre 2024 uno sciopero unitario per sollecitare il Governo ad intervenire e convocare le parti a Palazzo Chigi. E dunque cosa intenda fare il Governo per garantire la salvaguardia di un comparto così strategico degli interessi nazionali?”, ha concluso Peluffo.

04/12/2024 - 17:17

“La forma di discriminazione che colpisce gli avvocati che, con competenza e passione, difendono le persone meno abbienti con il patrocinio a spese dello Stato, deve cessare. Per questo, nei prossimi mesi, cercheremo di incardinare in commissione Giustizia alla Camera, la nostra proposta di legge a prima firma del collega Marco Lacarra, la quale prevede che tutti gli avvocati debbano essere trattati allo stesso modo, senza distinzioni basate sulle condizioni socioeconomiche degli assistiti e non siano più costretti a subire, in fase di liquidazione delle loro parcelle, una significativa riduzione nei compensi, sia in sede civile che penale. A noi sembra una norma di civiltà. Abbiamo espresso questi concetti in un colloquio, che intendiamo mantenere saldo, con i vertici del ‘Movimento forense’, un’associazione importante nel mondo dell’avvocatura, che l’ha fortemente voluta”. Così la deputata e responsabile nazionale Giustizia del Partito Democratico, Debora Serracchiani, a margine di un’iniziativa presso la Sala Berlinguer del Gruppo dem alla presenza dei colleghi Marco Lacarra e Ubaldo Pagano e le avvocate Elisa Demma (presidente nazionale MF), Giovanna Vista e Serena Callipari.

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