28/11/2024 - 13:48

Nelle piazze critica norme Salvini che poi approva in parlamento

"Salvini sta facendo di tutto per penalizzare gli NCC, e l’obbligo di sospensione di venti minuti tra un servizio e un altro rappresenta una penalizzazione inaccettabile ai danni della categoria e dei cittadini. E non è solo il Partito Democratico a esprimere questo giudizio, dal momento che critiche simili sono state avanzate anche dal vicesegretario nazionale di Forza Italia, Stefano Benigni. È quindi incomprensibile che oggi i deputati di Forza Italia abbiano votato contro un ordine del giorno del Partito Democratico che chiedeva proprio di superare queste ingiuste penalizzazioni abrogando la norma voluta da Salvini”. Così è intervenuto in Aula alla Camera Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti e deputato democratico, durante l’esame del decreto legge concorrenza. Nel suo intervento, Casu ha anche ricordato le dichiarazioni rilasciate oggi da Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo vicario alla Camera, che ha attaccato il ministro Salvini definendolo un "paraculetto" proprio per la sua mancanza di coerenza.

"È paradossale," ha aggiunto Casu, "che Forza Italia critichi Salvini sulla coerenza quando la stessa Forza Italia, in Parlamento, fa l’opposto di ciò che promette nelle piazze. Il voto di oggi sugli Ncc ne è la conferma".

 

28/11/2024 - 13:13

“Chiediamo alla RAI con urgenza come intende procedere per la situazione della TGR. Apprendiamo dal sindacato dei giornalisti Rai che la situazione al momento all’interno della TGR è alquanto critica poiché la produzione delle immagini per i tg viene esternalizzata invece di usufruire delle risorse interne, e ad oggi i budget sono insufficienti per coprire tutte le notizie, i servizi sempre più ridotti, telegiornali sempre più capoluogo-centrici, perché non ci sono risorse per coprire i territori, pregiudicando la missione stessa di servizio pubblico per il territorio affidato proprio alle TGR. Chiediamo pertanto un immediato intervento dell’Ad Rai”. Così in una nota i parlamentari PD della commissione di vigilanza sulla Rai che hanno presentato una interrogazione all’Ad Rai.

28/11/2024 - 13:11

“Domani, 29 novembre, parteciperò allo sciopero generale indetto da CGIL e UIL, scendendo in piazza a Venezia per ribadire il nostro dissenso verso un governo che sta attaccando i pilastri della giustizia sociale e della democrazia. La legge di bilancio proposta è l’ennesima dimostrazione di una visione miope e classista, che taglia il welfare universale, abbandona i più fragili e penalizza chi lavora. La precarietà è ormai sistemica, i salari stagnano, la sanità è ad un passo dal collasso, eppure il governo non solo ignora queste emergenze, ma tenta di zittire il dissenso. È inaccettabile che il ministro Salvini attacchi il diritto di sciopero, un diritto costituzionale e democratico, tentando di limitarlo con interventi autoritari che mirano a silenziare lavoratori e sindacati.

Il Partito Democratico è al fianco di chi lotta per un futuro più giusto, opponendosi a un governo che aggrava le disuguaglianze e disprezza il dialogo sociale. Saremo in piazza per difendere un modello di sviluppo che metta al centro il lavoro stabile, la sicurezza, il welfare, una sanità universale e di qualità, e la partecipazione democratica. Domani sarà un momento importante per dimostrare che c’è un’Italia che non si arrende, che crede nella giustizia sociale e nella dignità del lavoro. Il governo faccia un passo indietro: il diritto di sciopero non si tocca, i diritti non si tagliano, e il Paese non può essere governato contro i suoi cittadini.

Lo dichiara la deputata del PD Rachele Scarpa.

28/11/2024 - 12:25

“Incassiamo la disponibilità del ministero del Lavoro a valutare le proposte per salvaguardare l’occupazione dei 36 lavoratori della kalat Ambiente. Ma il tempo a disposizione è veramente poco: il 31 dicembre scade l’ultima proroga della cassa integrazione straordinaria, scattata dopo l’incendio all’impianto per lo smaltimento e il trattamento dei rifiuti nel luglio del 2021 e mai più ritornato in funzione”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo, che sulla vicenda ha presentato una interrogazione, rivolta al ministro del Lavoro e delle politiche sociali.

L’impianto in questione – gestito da Kalat Ambiente, la SRR che serve 15 comuni del Calatino, in Sicilia – è stato distrutto da un incendio nel luglio 2021. Da allora per 36 lavoratori è scattata la cassa integrazione che, di proroga in proroga, è prossima alla scadenza, prevista per il 31 dicembre 2024.

Sono state espletate le procedure di gara per individuare l’impresa che dovrà realizzare i lavori per il ripristino dell’impianto per cui sono stimati 22 mesi.

“In ragione di ciò – prosegue - urge attivare ulteriori procedure di salvaguardia occupazionale da parte del ministero e della Regione Siciliana, così come da alcune proposte avanzate anche dalle sigle sindacali nel corso della riunione in prefettura dell’ottobre scorso. Il ministero ha dato la propria disponibilità a valutarle – conclude – ed, essendoci pochissimo tempo a disposizione, torneremo nuovamente alla carica per sollecitare una soluzione tempestiva”.

 

28/11/2024 - 12:05

Orfini: caos legislativo ha bloccato un settore virtuoso, gravi responsabilità del governo Meloni

“Quali regole deve seguire un produttore cinematografico? Può avviare nuovi progetti o deve continuare a restare fermo a causa del caos legislativo che si è creato?” Queste le domande con cui il deputato democratico, componente della Commissione Cultura della Camera, Matteo Orfini, è intervenuto in Aula alla Camera per chiedere al governo di “prevedere un’informativa urgente al Parlamento da parte del ministro Giuli per fare chiarezza sulle regole del tax credit, su cui ieri si è espresso il TAR e che, dall’inizio di questa legislatura, sono state oggetto di interventi caotici e ideologici del governo, che stanno affossando un intero settore capace di produrre valore, lavoro e cultura”. “Le responsabilità sono gravi: i dati sono sotto gli occhi di tutti – ha aggiunto Orfini - le produzioni sono ferme, gli stabilimenti cinematografici sono vuoti, le maestranze si stanno rivolgendo ad altri settori pur di lavorare e le grandi produzioni internazionali stanno virando verso altri paesi a noi concorrenti. Cosa dobbiamo aspettare ancora? Non c’è più tempo. Giuli venga in Aula per chiarire questa situazione disastrosa generata dal governo Meloni che sta affossando l’industria cinematografica e audiovisiva italiana”.

 

28/11/2024 - 09:12

"Il Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio (Bologna) rappresenta un centro di eccellenza a livello nazionale ed è la struttura di riferimento in termini di assistenza e riabilitazione non solo per gli infortunati sul lavoro, ma anche per lo sport paralimpico. Il punto di forza del Centro è da sempre quello di riuscire a tenere insieme ricerca, protopizzazione e produzione, ma anche assistenza medica e riabilitazione;
il sito, che negli ultimi anni era stato oggetto di un profondo progetto di ristrutturazione, purtroppo nasce su strutture preesistenti e vicine all’alveo del fiume Idice soggette a frequenti allagamenti per l’assenza di opere efficaci di difesa idrogeologica. Il Centro Protesi è stato colpito dagli ultimi tre eventi alluvionali del maggio 2023 e del settembre e ottobre 2024 e in particolare l’evento del 2023 e l’ultimo in ottobre hanno fortemente compromesso la sua funzionalità con danni per diverse decine di milioni di euro a strutture, impianti e macchinari. Nel Tavolo di salvaguardia metropolitano tenutosi oggi, si è chiesto nuovamente di porre in essere azioni per l’immediata messa in sicurezza del Centro Protesi Inail di Vigorso e in caso di delocalizzazione, di studiare insieme agli enti territoriali la collocazione in via prioritaria su Budrio, dove è nata questa importante esperienza. Viene richiesto anche un focus sul tema del personale e sul piano industriale.
Abbiamo presentato, alla Camera ed al Senato, una interrogazione parlamentare al Ministro delle imprese e del Made in Italy per sollecitare l' attenzione del Governo". Così il deputato Andrea De Maria e la Senatrice Sandra Zampa

27/11/2024 - 20:30

“Nella giornata di oggi, abbiamo discusso alla Camera il ddl concorrenza. Avevamo presentato in questo provvedimento emendamenti importanti per il distretto tessile pratese, recependo le richieste fatte dal tavolo di distretto su moratoria degli F24, moratoria dei finanziamenti, crediti di imposta, e cassa integrazione in deroga per il 2025. Purtroppo dalla discussione sono mancati proprio i nostri emendamenti perché il governo li ha dichiarati inammissibili, nonostante che esponenti eletti in Toscana della maggioranza avessero identificato il ddl concorrenza come il veicolo ideale per le richieste del tavolo di distretto, dopo che gli appelli delle categorie per il decreto omnibus erano caduti nel vuoto. Ancora una volta si tratta di un’altra occasione persa per Prato, ma continueremo a portare avanti le istanze del territorio in tutti i prossimi provvedimenti a partire dalla legge di bilancio” - cosí i deputati Marco Furfaro e Christian Di Sanzo.

27/11/2024 - 20:10

"Leggo di una dichiarazione di deputati di FDI relativa a un’ipotesi di sopralluogo della Commissione Periferie della Camera a Milano, legata ad una polemica politica. La nostra commissione ha sempre operato con grande rigore istituzionale, al di fuori di polemiche politiche di parte. Si continui a fare cosi. Stiamo facendo e faremo sopralluoghi in tutte le città metropolitana. In una programmazione condivisa in sede istituzionale negli organismi della commissione. Si deve continuare così, per svolgere senza strumentalizzazioni il nostro ruolo istituzionale'.

Così Andrea De Maria, Segretario della Commissione Periferie della Camera

27/11/2024 - 19:00

La capogruppo del Partito Democratico in Commissione femminicidio Sara Ferrari, interviene sulle parole odierne del Ministro Valditara: “il ministro all’istruzione- dice-  ha perso un’altra occasione per tacere sul tema del contrasto alla violenza sulle donne. Ha attribuito infatti quello che lui definisce “riduzione della percentuale dei femminicidi compiuti da partner” all’impegno della ministra alle pari opportunità Roccella sulla prevenzione. Vanificata la speranza che Valditara si preoccupi del fatto che comunque i femminicidi non diminuiscono, dovrebbe anche informarsi sul fatto che sui due strumenti di prevenzione, la formazione degli operatori e l’educazione scolastica, la ministra Roccella in realtà non ha mosso un dito. Nella legge sulla violenza approvata lo scorso anno la proposta delle opposizioni sull’educazione strutturale all’affettività e alla parità nelle scuole (prevenzione primaria) è stata bocciata per volontà della ministra stessa e la parte che riguarda la formazione degli operatori e della magistratura (prevenzione secondaria) è prevista in norma come obbligatoria soltanto grazie ad un emendamento del PD. Per onestà intellettuale - precisa Ferrari - andrebbe detto quindi che se in Italia la legge prevede la formazione degli operatori lo si deve al PD e se non c’è invece l’educazione strutturale nelle scuole lo si deve proprio alla Ministra Roccella. Il Ministri del governo Meloni continuano infatti a preoccuparsi più di aumentare le pene, che non sono un deterrente, piuttosto che fare vera prevenzione.

27/11/2024 - 18:56

"Il governo torni indietro sulla riforma del tax credit cinema, un pasticcio che sta gettando nel caos l’industria audiovisiva italiana", così la capogruppo democratica nella Commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, commenta la decisione del TAR del Lazio di sospendere cautelativamente il decreto sul tax credit.

"La manovra di bilancio può essere l’occasione giusta per assumersi le proprie responsabilità e non perseverare nell’errore. È evidente a tutti che questa riforma e l’accanimento ideologico contro un settore che rappresenta un’eccellenza italiana stanno causando gravi perdite per le produzioni, con progetti significativi che stanno virando in altri Paesi, e provocando danni significativi in termini occupazionali. Giuli smetta di far finta di nulla e dia un segnale concreto".

27/11/2024 - 18:20

“Oggi - dichiara la Vicepresidente nazionale del Partito Democratico - sono cadute sulla testa delle lavoratrici e dei lavoratori dell’automotive italiano altre due tegole. Da un lato l’annuncio di Stellantis della chiusura delle carrozzerie di Mirafiori praticamente per un mese e poi le azioni di protesta che hanno avuto inizio ieri in tutti gli stabilimenti dell’azienda Trasnova, fornitore di Stellantis che ad oggi non ha ancora avuto conferme di ordini oltre il 31 dicembre 2024.”

“Nello stabilimento di Rivalta di Stellantis - continua la parlamentare piemontese - è iniziato ieri un presidio permanente che durerà fino almeno al 29 novembre. Alle lavoratrici e ai lavoratori la mia piena solidarietà. A Stellantis invece, che dà la colpa alle incertezze di mercato per la chiusura di dicembre, voglio dire che sono le incertezze della sua dirigenza a mettere a rischio centinaia di imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro. Non sappiamo nulla sul futuro degli impianti italiani, su quali linee intende proseguire, se intende avvalersi ancora dei fornitori italiani.“E poi ci sono le responsabilità di chi sta al Governo - ragiona ancora la deputata Dem - ecco perché ho presentato una interrogazione al Governo per sapere se è a conoscenza della situazione dell’impresa Trasnova e come intende prepararsi alle eventuali conseguenze che potrebbero derivarne sui lavortori. E anche se intenda convocare un tavolo di crisi.”

“Ma ci sono anche le risposte che continuano a non arrivare dalla Regione PIemonte a cui non più tardi un mese fa ho suggerito di convocare, proprio sul tema della crisi dell’automotive, un consiglio aperto con tutti i livelli istituzionali e tutte le parti sociali e datoriali, serve uno scatto su questo tema forte e condiviso. Noi ci siamo ma l'onere della proposta toccherebbe a chi governa da sei anni la regione e da due anni a livello nazionale” conclude l’Onorevole Gribaudo.

27/11/2024 - 17:47

“Una destra ormai allo sbando continua a penalizzare il paese: è stata infatti bocciata la proposta del Pd che avrebbe bloccato una volta per tutte il marketing selvaggio che colpisce quotidianamente milioni di cittadini”: è quanto dichiarano i capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Attività Produttive Marco Simiani e Vinicio Peluffo sull’emendamento al Disegno di Legge sulla Concorrenza respinto dall’Aula di Montecitorio.
“Questo emendamento avrebbe infatti costretto le aziende ed i call center ad evidenziare, direttamente nei display del telefono, che l’utente sta per ricevere una chiamata di natura commerciale. Siamo di fronte ad un governo incapace di affrontare i problemi e di una maggioranza che ha definitivamente rigettato il suo ruolo in Parlamento”.

27/11/2024 - 17:33

 

“La norma sul Caporalato all'interno del DL Flussi è un'occasione persa, che rischia di produrre un danno serio perché disincentiva le nuove denunce”. Così il responsabile nazionale sicurezza del Pd, il deputato Matteo Mauri che sottolinea come: “una legge sul Caporalato esisteva giá. E che l'intervento del Governo ha fatto poco più che cambiare il nome del permesso di soggiorno. Da "particolare sfruttamento lavorativo" a "vittime di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro". Come se cancellare il vecchio nome fosse utile per potersi intestare il tema. Ma soprattutto questa norma rischia seriamente di disincentivare le denunce da parte di stranieri irregolari sfruttati dai datori di lavoro. Esattamente il contrario di quello che si dovrebbe fare. Questo purtroppo accadrà perchè fino a oggi era sufficiente che lo straniero che aveva presentato la denuncia avesse semplicemente cooperato nel procedimento penale instaurato nei confronti del datore di lavoro. Mentre ora il permesso di soggiorno allo straniero può essere dato solamente a patto che contribuisca utilmente all'emersione dei fatti e all'individuazione dei responsabili.

Il problema è che non è detto che un lavoratore sfruttato abbia tutte le informazioni necessarie. Anche perchè spesso non conosce nemmeno i veri nomi dei responsabili. Questo potrebbe spingere il migrante a rimanere nell'anonimato e a non denunciare, perchè se non gli venisse poi riconosciuto il permesso rischierebbe seriamente di essere individuato ed espulso. Suggeriamo di approfondire il tema con chi se ne occupa. Per farlo consigliamo di partecipare alla presentazione del VII Rapporto della Fondazione Placido Rizzotto Mercoledì 4 dicembre a Roma".

27/11/2024 - 17:14

Governo inesistente o dannoso su politiche Mezzogiorno

“Il rapporto Svimez 2024 racconta di un Paese che punta tutto sul Pnrr per ridare slancio a una ripresa che dopo la crisi Covid si manifesta a macchia di leopardo, con un Mezzogiorno che è appeso a un filo: dopo la buona performance 2019-23 il Sud rallenta inesorabilmente. Nel mentre il governo si propone con una Legge di bilancio anti-Sud, con norme e iniziative che sono inutili se non dannose per il Mezzogiorno. A partire dal fallimento della tanto proclamata Zes unica, dal ritardo che si registra sull’avanzamento del Pnrr, dalla crisi automotive che innerva il tessuto industriale del Mezzogiorno. Ma è soprattutto l’universo giovanile a mandare i messaggi più drammatici che rivelano i danni del governo: su tutte un drammatico degiovanimento (o invecchiamento) che pesa su Sud e Centro Italia nei prossimi 10 anni, frutto non solo dei cambiamenti demografici ma anche di scelte politiche. Svimez sottolinea la crescita dell’emigrazione giovanile e intellettuale Sud Nord, stimolata anche da interventi sulla Finanziaria 2025, e la sparizione di Decontribuzione Sud a cui si aggiungono gli effetti dei tagli sul fondo unico universitario che nelle università del Mezzogiorno bloccherà la totalità delle assunzioni e l’abbandono al loro destino di migliaia di ricercatori anche assunti con il Pnrr che dovranno spostarsi al Nord o all’estero”.

27/11/2024 - 16:20

“La tregua in Libano, per quanto fragile, rappresenta un primo spiraglio. Ma l’incendio in Medio Oriente sta tuttora divampando. Gaza è un inferno dove ci sono solo macerie, fame e morte. E anche in Cisgiordania il disegno è un’annessione di fatto. Sono stati commessi crimini di guerra e contro l’umanità, in questi mesi. E ci sono dei responsabili: Hamas per il 7 ottobre, Netanyahu per quello che è avvenuto dopo. È quanto ha stabilito anche la Corte penale internazionale, coi suoi mandati di arresto. Ma vedo nelle parole del ministro Tajani una sottile delegittimazione. E da ministro di un Paese come l’Italia non può permetterselo. La Corte si occupa di responsabilità penali, non dà, né può farlo, giudizi politici su uno Stato e un’organizzazione terroristica. Lei contesta una presunta equivalenza nel giudizio. Ma l’unica equivalenza di cui si deve occupare la Corte è quella tra le vittime innocenti, quelle israeliane del 7 ottobre, e le decine migliaia di civili palestinesi di questi mesi”. Così il deputato dem Peppe Provenzano in replica al ministro Tajani durante il question time.
“Poi c’è la politica, certo”, continua il Responsabile Esteri del Pd. “La politica su Gaza è mancata, se quei crimini sono stati commessi è anche per l’impotenza della comunità internazionale nel fermare il massacro. Oggi deve provare a fare tutto quello che è possibile fare per far cessare il fuoco, liberare gli ostaggi, salvare le vite, riaffermare la legalità internazionale. Una sola cosa non può fare, negare la giustizia. Perché questa sarebbe la più grave delle complicità”, conclude Provenzano.

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