31/03/2026 - 16:08

"Il commissario Hoekstra ha riconfermato il Green deal, dopo che alcuni esponenti della maggioranza hanno chiesto un ritorno indietro su questo stesso Piano e sull'Ets, proprio quando il governo, in un contesto di massima crisi energetica, taglia i fondi di Transizione 5.0 dedicati alla installazione di impianti rinnovabili per le imprese. Il Commissario quindi ha di fatto sconfessato la maggioranza, sostenendo che non solo dobbiamo andare avanti su quella scelta, ma dobbiamo trovare il modo di poter sostenere, anche attraverso un mercato europeo unico dell'energia, tutti i vari settori, considerando il cambiamento climatico e la scelta ormai ineludibile delle energie rinnovabili. Anche sull'Ets, come ha ribadito Hoekstra, l'80% delle risorse rimangono agli Stati membri e questo potrebbe essere il modo per aiutare le imprese nella riconversione e verso scelte energetiche che portino un beneficio sia dal punto di vista climatico che economico, mentre in Italia solo il 9% dei proventi derivanti dalle aste sono stati utilizzati per il contrasto ai cambiamenti climatici. L'utilizzo dei fossili non va in questa direzione e quindi dobbiamo assolutamente trovare forme diverse anche ai fini dell’autonomia strategica. La maggioranza deve adeguarsi a quanto chiesto a gran voce non solo dall'opposizione, ma soprattutto dall'Europa". Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari della commissione Ambiente di Camera e Senato, Marco Simiani e Michele Fina, a margine dell'audizione del Commissario europeo per il clima, l’azzeramento delle emissioni nette e una crescita pulita, Wopke Hoekstra.

 

31/03/2026 - 15:45

"La pena di morte riservata solo ai palestinesi condannati per terrorismo e approvata ieri dalla Knesset è un atto gravissimo. E' la conferma definitiva, se ce ne fosse ancora bisogno, che Israele ha istaurato un regime di apartheid in cui ai palestinesi viene riservato un trattamento diverso e più degradante, in qualsiasi ambito.
Non si tratta semplicemente di "un passo indietro", come ha dichiarato l'UE: siamo di fronte all'ennesima forma di persecuzione, la più violenta, contro i palestinesi.
Essere condannati per terrorismo e accusati di avere ucciso altre persone "con l'intento di negare l'esistenza dello Stato di Israele", come recita la legge approvata dal parlamento di Gerusalemme, è per i palestinesi molto più probabile che per chiunque altro.
La comunità internazionale tutta chieda il ritiro immediato di questa legge e la cessazione di qualsiasi atto discriminatorio nei confronti dei palestinesi, a partire dall’annessione della Cisgiordania e dal genocidio a Gaza". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

31/03/2026 - 15:42

Intervenire a sostegno di un comparto del quale il capofila a livello veneto è il Polesine e che sta attraversando una congiuntura estremamente difficile. E’ quanto chiede, con una interrogazione al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste, Nadia Romeo, rodigina, deputata del Pd e componente della Commissione Agricoltura. “La pioppicoltura italiana – spiega infatti Romeo - attraversa una fase complessa, caratterizzata da una contrazione della domanda di legno e una riduzione dei prezzi del legno e al contempo dall’aumento dei costi energetici. Proprio il calo degli ordini nel settore dell'arredo per camper, principale utilizzatore del pioppo leggero, ha ridotto la richiesta e il valore di questo tipo di legname”.

“Esiste una grande preoccupazione in Veneto e in special modo tra i pioppicoltori del Polesine – prosegue l’onorevole polesana - dato che la provincia di Rovigo è la capofila in Veneto per coltivazione della pianta, con 937 ettari sui 3.800 regionali, seguita da Padova, Verona e Vicenza; la pioppicoltura rappresenta lo 0,5% della risorsa di legno italiana ed è la fonte essenziale di uso del legno da opera in Italia e ne rappresenta il 50% della intera filiera per questo tipo di utilizzo; la conservazione della biodiversità, lo stoccaggio della CO2, la riduzione dell'erosione del suolo valorizzazione turistico-ricreativa e paesaggistica possono essere il volano di rilancio di una pioppicoltura sostenibile lungo alcune aree golenali del basso Veneto”. Da qui la richiesta al ministro, per sapere “quali iniziative urgenti voglia mettere in campo per sostenere una filiera così importante per la silvicoltura nazionale”.

 

31/03/2026 - 15:41

“La decisione di introdurre la pena di morte per i palestinesi da parte della Knesset non solo è grave, ma conferma la trasformazione di Israele in uno stato autoritario e suprematista. L’Europa non può limitarsi a una ramanzina. Di fronte alla certificazione dell’apartheid deve fare atti conseguenti: sospendere il Trattato di cooperazione tra Israele e Ue. All’articolo due di quell’accordo c’è scritto esplicitamente che in caso di violazione dei diritti umani bisogna interromperne l’applicazione. Si proceda subito in tal senso”.

Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

31/03/2026 - 15:09

"Lo stiamo dicendo da mesi e dopo la presentazione del nostro ordine del giorno, il Governo aveva preso un impegno concreto: adesso dia seguito alle promesse.

I tagli all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova indeboliscono un presidio strategico per la ricerca e l’innovazione del Paese. Parliamo di una realtà di eccellenza riconosciuta a livello internazionale, che ha bisogno del massimo riconoscimento e sostegno da parte delle istituzioni nazionali e non di tagli importanti, denunciati con chiarezza anche dalle lavoratrici e lavoratori scesi in piazza per denunciare una situazione che non può più essere ignorata. Il taglio di circa 15 milioni di euro rischia di compromettere la continuità delle attività scientifiche e di colpire in modo particolare il personale più fragile, a partire dai ricercatori precari e dai contratti non rinnovati. È ancora più grave se si considera che il Governo, in sede parlamentare, si era impegnato a reperire risorse aggiuntive per sostenere l’IIT, impegno a cui però non è seguito alcun intervento concreto. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla Camera per chiedere quali iniziative urgenti si intendano adottare per garantire la piena operatività dell’istituto, la tutela dei livelli occupazionali e il rafforzamento strutturale degli enti di ricerca di eccellenza. Serve chiarezza sui tempi e sulle modalità con cui il Governo intende ripristinare le risorse tagliate. Non intervenire significherebbe indebolire la capacità del Paese di innovare e trattenere competenze scientifiche fondamentali", dichiarano i deputati PD Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, firmatari dell’interrogazione presentata alla Camera dei Deputati.

 

31/03/2026 - 14:42

“In questo momento di grande difficoltà del governo Meloni, ci sono due approcci possibili a questo decreto bollette: uno è l'esercizio dell'uso della polemica fine a sé stessa, l'altro l'esercizio della responsabilità dove l'esecutivo sonnecchia davanti al caro energia per le famiglie e le imprese italiane. Se il decreto era già debole e inefficace nella sua prima stesura, rimane incomprensibilmente inconcludente oggi nel testo su cui il governo pone la fiducia ammettendo la sua incapacità di dare risposte concrete sul costo dell'energia e la traumatica confusione tra ciò che dice e ciò che fa”. Lo dichiara la deputata PD, Paola De Micheli annunciando il voto contrario alla fiducia posta dal governo sul Dl Bollette.
“Il differenziale sul costo dell'energia tra l'Italia e i partner europei – sottolinea la parlamentare dem - porta a una minore competitività delle imprese italiane e a una riduzione traumatica del potere d'acquisto delle famiglie. Il governo non ha prodotto alcuna riforma strutturale per far fronte anche alle fasi di shock energetico ma ha semplicemente spostato risorse già esistenti e altri oneri nelle bollette, dimostrandosi subalterno ad altri interessi. La proroga voluta dall'esecutivo fino al 2038 per l'utilizzo del carbone dimostra, ancora una volta in più, l'assenza di pensare al futuro sapendo poi, che tale uso non ridurrà i costi dell'energia”. “Un governo che vive completamente fuori dalla realtà che vivono i cittadini italiani e che è cieco davanti alle strade alternative per avviare un nuovo piano industriale dell'energia”, conclude De Micheli.

31/03/2026 - 13:20

"Domani durante il Question time interrogheremo il ministro Urso sul fallimento del piano Transizione 5.0, denunciando il tradimento del governo verso oltre 7.000 imprese rimaste senza le risorse promesse. Con un costo dell’energia che in Italia resta strutturalmente superiore ai partner UE e il taglio drastico al 35% del credito d'imposta per gli esodati del provvedimento, l'esecutivo Meloni frena la decarbonizzazione e affossa la competitività del Made in Italy, minando la credibilità della politica industriale in un Paese che già registra tre anni consecutivi di calo della produzione manifatturiera. Chiediamo il ripristino integrale dei fondi e lo sblocco immediato degli investimenti nelle rinnovabili, unici strumenti reali per abbattere le bollette industriali e rispettare gli obiettivi del PNIEC”.

Così in una nota il Gruppo dei deputati del Partito democratico.

 

31/03/2026 - 13:15

“Da tempo in tanti si esercitano su questo tema. Come diceva De André, la gente dà buoni consigli quando non può più dare il cattivo esempio… Mi sfugge però il cuore del ragionamento: se si premette che Schlein è una delle figure che più ha contribuito al successo del No, perché mai l’esito dovrebbe essere un suo passo indietro? Fino a ieri Conte veniva dipinto come un alieno populista con simpatie putiniane e ora viene indicato come più attrattivo per i moderati? Ho sempre pensato che sia stato un ottimo premier e l’ho difeso da chi descriveva l’agenda Draghi come le nuove ‘tavole della legge’. Ora invece sembra che vada bene tutto purché non sia Schlein. Perché è fuori del giro? Troppo autonoma? Un motivo in più per sostenerla”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, intervistato dal Manifesto.

 

 

31/03/2026 - 12:43

“Il sequestro operato dalla Guardia di Finanza al porto di Ancona - 314.000 munizioni e oltre 10 milioni di detonatori pronti a essere imbarcati su una nave passeggeri, diretti a Cipro attraverso false dichiarazioni doganali - non è una notizia che si può archiviare come un caso isolato. È l'ennesima, gravissima spia di un sistema che non funziona, e che questo Governo continua a ignorare con un'indifferenza che definiamo inaccettabile.

Non si tratta di un episodio nuovo. Chi ha memoria sa che già nel 2011, in piazza Tahrir, dopo gli scontri tra manifestanti e forze armate egiziane, vennero ritrovati bossoli di munizioni prodotte dalla Fiocchi di Lecco, una delle principali aziende italiane del settore. E sa anche che per oltre dieci anni le effettive spedizioni di munizioni militari della Fiocchi non risultarono mai riportate nella Relazione della Presidenza del Consiglio: le autorizzazioni c'erano, ma mancava il riscontro dell'Agenzia delle Dogane. Una «stranezza», come la definì l'Osservatorio OPAL, che avrebbe dovuto far scattare controlli e risposte immediate. Più di recente, nel gennaio 2022, le dogane senegalesi sequestrarono tre container con munizioni militari prodotte dalla Fiocchi, a bordo di una nave cargo partita dal porto di La Spezia, sollevando interrogativi rimasti senza risposta sulle autorizzazioni rilasciate dalle autorità italiane.

Oggi siamo di fronte a un nuovo capitolo della stessa storia. E il silenzio del Governo è assordante.
Viviamo in un Paese in cui cittadine e cittadini sono angosciati dai conflitti che bruciano ai confini dell'Europa e oltre; in cui la violenza, soprattutto contro le donne, non accenna a diminuire; in cui le forze dell'ordine sono sotto organico e il territorio è presidiato in modo insufficiente. In questo contesto, scoprire che dall'Italia escono - lecitamente o illecitamente - quantità industriali di munizioni ed esplosivi verso destinazioni opache, senza che il Governo muova un dito per istituire controlli seri e sistematici, è qualcosa che ci indigna profondamente.

C'è poi un'altra anomalia che non può continuare ad essere ignorata: in Italia i cacciatori e i praticanti di sport del tiro non superano le 600.000 unità, eppure i porto d'armi rilasciati sono circa 1.500.000. Una sproporzione che da sola varrebbe un'interrogazione urgente. Ma niente: silenzio anche su questo.

Chiediamo al Governo di uscire dall'inerzia. Chiediamo risposte chiare su chi sono le società italiane coinvolte nel caso di Ancona e se operavano con regolari licenze. Chiediamo che venga fatta luce sul reiterato opaco flusso di munizioni italiane verso Paesi a rischio, a partire dai precedenti che coinvolgono Fiocchi. Chiediamo una revisione urgente del sistema di autorizzazione e controllo sull'export di materiale esplodente e munizionamento.

Non è più tempo di minimizzare. I giovani e gli italiani sono per il no alle armi. È tempo per il governo Meloni di assumersi le proprie responsabilità e garantire rispetto e obbedienza alla loro volontà”. Lo dichiarano le deputate del PD Eleonora Evi e Patrizia Prestipino che hanno presentato una interrogazione al governo in tal senso.

 

31/03/2026 - 12:25

“Alla luce delle notizie emerse nelle ultime ore e delle dichiarazioni rese dal ministro della Difesa Guido Crosetto, è necessario e urgente che il Governo riferisca con chiarezza in Parlamento su quanto sta realmente accadendo. Già in data 25 marzo avevamo formalmente richiesto un’informativa, evidenziando come, nella settimana precedente, si fossero verificate operazioni che lasciavano intendere un diretto coinvolgimento del nostro Paese in attività non riconducibili a mere funzioni logistiche o di supporto. A quanto apprendiamo oggi, anche grazie alle informazioni trasmesse dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, vi sarebbe stato un tentativo da parte degli Stati Uniti di utilizzare la base di Sigonella per operazioni a carattere offensivo, senza preventiva autorizzazione italiana. La decisione del ministro Crosetto di negare l’atterraggio rappresenta un fatto rilevante e corretto che conferma la fondatezza delle preoccupazioni sollevate nei giorni scorsi. Tuttavia, resta un quadro estremamente opaco e preoccupante, anche alla luce delle notizie relative all’utilizzo della base di Sigonella per attività di intelligence e supporto operativo in scenari di conflitto internazionale” lo dichiara Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia e deputato del Partito Democratico. “La Sicilia è da sempre - conclude -  luogo di incontro e mediazione tra i popoli del Mediterraneo,  per questo siamo impegnati e torneremo a Sigonella per una grande mobilitazione alle forze sociali e sindacali a presidio e difesa della pace”.

31/03/2026 - 12:25

“Esprimo una ferma condanna per le scritte e le minacce apparse sulla sede di Fratelli d’Italia a Bologna. La violenza, in ogni sua forma, non è mai giustificabile e non appartiene al confronto democratico. In democrazia non può esserci spazio per intimidazioni o atti vandalici: si tratta solo di comportamenti inaccettabili che vanno respinti con decisione” così Virginio Merola, deputato del Partito Democratico.

 

30/03/2026 - 20:15

«Le notizie che emergono dall’indagine della Procura di Agrigento, che coinvolge il deputato di FdI Calogero Pisano e altri soggetti, delineano un quadro estremamente grave e preoccupante. Ancora una volta risorse pubbliche destinate alla promozione culturale e turistica del territorio rischiano di essere piegate a interessi personali, attraverso un sistema fatto – secondo le accuse – di spese gonfiate e utilizzo distorto dei finanziamenti regionali».

Lo dichiara Giovanna Iacono, deputata agrigentina del Partito Democratico.

«Se confermati, questi fatti rappresenterebbero un colpo durissimo alla credibilità delle istituzioni e un danno enorme per tutte quelle associazioni culturali che operano con serietà, trasparenza e spirito di servizio. La cultura non può e non deve diventare un bancomat per pochi».

«È necessario fare piena luce in tempi rapidi, nel rispetto del lavoro della magistratura, ma con altrettanta fermezza sul piano politico. Non si può continuare a minimizzare o far finta di nulla di fronte a vicende che chiamano in causa l’utilizzo di denaro pubblico».

«Di fronte a tutto questo la Meloni non può tacere e fare finta di nulla. Il partito di Fratelli d’Italia deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica di quanto sta emergendo. Le cittadine e i cittadini siciliani meritano trasparenza, rigore e rispetto».

«Continueremo a vigilare affinché ogni euro destinato alla cultura e al turismo sia utilizzato nell’interesse della collettività e non per alimentare pratiche opache che danneggiano l’immagine della nostra terra».

 

30/03/2026 - 19:20

“I dati diffusi oggi da ARERA, con un aumento dell’8,1% per i clienti vulnerabili nel secondo trimestre, confermano esattamente ciò che avevamo denunciato in Commissione durante l’esame del decreto bollette: il provvedimento del Governo è debole, tardivo e incapace di proteggere famiglie e imprese da nuovi shock energetici.”

Lo dichiara Vinicio Peluffo, vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera e deputato del Partito Democratico.

“Non siamo di fronte a un evento imprevedibile. L’impatto delle tensioni internazionali sui prezzi del gas – e quindi dell’elettricità – era già evidente. Lo abbiamo detto con chiarezza nel corso della discussione parlamentare e abbiamo presentato emendamenti puntuali per rafforzare le misure a favore dei consumatori, in particolare dei più vulnerabili. Quegli emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza.”

“Il risultato è sotto gli occhi di tutti: mentre il Governo faceva propaganda, le bollette aumentavano. E aumentano proprio per le fasce più fragili, quelle che avrebbero dovuto essere maggiormente tutelate.”

“Il nodo resta irrisolto: il prezzo dell’elettricità continua a essere legato al gas. Finché non si interviene su questo meccanismo, ogni crisi internazionale si scaricherà automaticamente sulle bollette degli italiani. È esattamente quello che sta accadendo oggi. È la conferma che avevamo ragione: gli interventi del Governo sono insufficienti e temporanei, mentre serve una strategia strutturale.”

“Il Partito Democratico aveva avanzato proposte concrete: ampliamento della platea dei beneficiari, rafforzamento del bonus, strumenti automatici contro la povertà energetica, interventi sulla formazione del prezzo e utilizzo delle risorse derivanti dagli extraprofitti energetici. Proposte tutte bocciate.”

“Il decreto bollette – lo abbiamo detto e oggi i numeri lo certificano – non costruisce alcuna protezione stabile. Redistribuisce risorse esistenti senza modificare l’architettura del sistema.”

“Serve un cambio di passo immediato. Il Governo smetta di inseguire l’emergenza e affronti finalmente le cause strutturali del caro energia. Altrimenti questi aumenti non saranno un’eccezione, ma la normalità.”

“Per questo chiediamo interventi urgenti e mirati: rafforzamento delle tutele per le famiglie, revisione del meccanismo di formazione del prezzo, utilizzo pieno delle risorse disponibili e un piano energetico industriale serio. Il tempo della propaganda è finito.”

 

30/03/2026 - 19:00

“Le informazioni contenute nella nuova dichiarazione patrimoniale dell’ex sottosegretario Delmastro, che emergono solo oggi su partecipazioni societarie e proprietà immobiliari, sollevano interrogativi seri e non più rinviabili. Se tali elementi erano regolari, resta da chiarire perché non siano stati dichiarati fin dall’inizio, come previsto dalle norme sulla trasparenza e sul conflitto di interessi. Il rispetto delle regole non è un adempimento formale, ma un principio fondamentale per garantire correttezza e fiducia nelle istituzioni. Per questo riteniamo necessari chiarimenti puntuali e l’adozione di conseguenti provvedimenti.” Così Simona Bonafè, Vicepresidente del Gruppo PD alla Camera e Capogruppo in Commissione Affari Costituzionali.

30/03/2026 - 19:00

"L'evoluzione della vicenda della Bisteccheria di cui era socio fondatore l'ex sottosegretario Delmastro, sta assumendo aspetti inquietanti. Che Miriam Caroccia e il padre, Mauro, già condannato perché prestanome del clan Senese, siano indagati per intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa rende definitivamente evidente che definire "leggerezza" la decisione di Delmastro di diventare socio è tutt'altro che realistico.
Meloni ha il dovere di rispondere alle domande che l'opposizione e gli italiani ripetono da settimane: cosa sapeva? Cosa ha coperto? Cos'altro dobbiamo aspettarci da questa losca storia?
No, "leggerezza" non è una risposta accettabile. Non lo era prima delle dimissioni di Delmastro e non lo è, a maggior ragione, alla luce delle ultime notizie". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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