Domani, 9 marzo, l'on. Laura Boldrini parteciperà alla manifestazione nazionale indetta dalla Coalizione Assisi pace giusta che si terrà a Roma per chiedere, tra le altre cose, il cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi, la fine dell'occupazione dei territori della Cisgiordania e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
"Quello che abbiamo visto, con i nostri occhi, al valico di Rafah rafforza la convinzione che non c'è più un attimo da perdere - spiega Boldrini -. Il cessate il fuoco deve essere immediato, così come l'ingresso massiccio di aiuti alla popolazione di Gaza, la liberazione degli ostaggi e l'avvio di una conferenza internazionale per la pace in Medio Oriente. Ogni iniziativa che promuova tutto questo va sostenuta. Per questa ragione domani parteciperò alla manifestazione di Roma".
Chiederemo di fare luce su uso disinvolto di istituzioni e incarichi pubblici per campagna elettorale
“Fratelli d’Italia sta “usando” la cultura per la campagna elettorale di Marsilio. Dopo le false promesse del ministro Sangiuliano, del presidente della commissione cultura della Camera, Mollicone e del gruppo del senato, adesso è la volta del presidente del Maxxi e del presidente di Ales, di fresca nomina, che, guarda caso, rilanciano i progetti per L’Aquila a poche ore dal silenzio elettorale. Chiederemo in parlamento di fare luce su tutti questi singoli episodi di ingerenza e di uso per finalità politiche di incarichi pubblici” così la capogruppo democratica nella commissione e Cultura della camera, Irene Manzi.
Sfanfara 200 milioni di investimenti che in larga parte neanche ha approvato lui
“Dopodomani si vota in Abruzzo. Oggi Sangiuliano sfanfara 200 milioni di euro del MiC per investimenti nella regione. Se non fosse per l’inconsistenza politica dell’attuale ministro della cultura, verrebbe da pensar male”. Così il deputato democratico, componente della commissione cultura della camera, Matteo Orfini, che sottolinea: “peraltro, come al solito, anche questa volta la propaganda di Sangiuliano si appropria di investimenti e interventi che, in larga parte, nulla hanno a che fare con le scelte del suo gabinetto, ma che vengono dai governi precedenti. Siamo ai livelli più bassi della propaganda elettorale”.
“L'8 marzo e' la Giornata internazionale della donna ed e' impegno e lotta, e consapevolezza dei passi avanti fatti, ma soprattutto delle ingiustizie e delle iniquita' da combattere.
E' il modo di rafforzare l'impegno per ottenere parità salariale e di carriere, per fare in modo che lo Stato garantisca i servizi che sollevino le donne dal peso univoco della cura
E' la giornata che ci sprona a chiedere la pace nei conflitti che colpiscono le donne con l'uso del loro corpo come bottino di guerra. E' l'occasione per ribadire che non e' accettabile la violenza fisica, psicologica, economica e di qualsiasi altra forma sulle donne e che ci deve essere tutela, prevenzione, giustizia, educazione.
Fino a che tutti questi obiettivi non saranno raggiunti, ci sarà sempre bisogno di lotta”. Così la vicepresidente del gruppo del Pd della Camera, Valentina Ghio.
"Senza parità non ci può essere una essere democrazia compiuta. Fino a quando esisteranno donne che devono abbandonare il lavoro dopo essere diventate madri, donne che guadagnano meno dei loro parigrado uomini, escluse dai vertici nei luoghi di lavoro, costrette a vagare da un ospedale all'altro per interrompere una gravidanza, molestate nelle università, sui mezzi pubblici, uccise perché volevano interrompere una relazione , non ci sarà una democrazia compiuta.
E finché non sarà chiaro che il patriarcato è un problema culturale e strutturale e come tale va affrontato seriamente, non ci sarà uguaglianza.
Per tutte queste ragioni, l'8 marzo è per le donne ancora una giornata di lotta e rivendicazione, ovunque. Sia per quelle chi vivono in Italia, Germania o negli Usa, sia e soprattutto per quelle che resistono nei luoghi di guerra, a Gaza come in Ucraina o nella Repubblica democratica del Congo, così come nei regimi totalitari, in Russia come in Iran o in Afghanistan.
Fino a quando una sola donna, ovunque nel modo, sarà discriminata e oppressa, non ci sarà vera parità per nessuna e noi continueremo a batterci". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Oggi abbiamo incontrato le lavoratrici de La Perla presenti in Piazza Maggiore a Bologna, in occasione dell' 8 marzo. Per confermare la nostra solidarietà ed il più convinto impegno al loro fianco. Sosteniamo la prospettiva dell' acquisto del marchio da parte del Governo. Chiediamo che le procedure per l' effettiva erogazione degli ammortizzatori sociali siano accelerate al massimo. Ci riserviamo su questo aspetto di assumere iniziative parlamentari. Tutela del marchio e difesa dei posti di lavoro sono facce della stessa medaglia. La qualità del lavoro e la professionalità delle lavoratrici sono la prima condizione per la continuità produttiva e per difendere un presidio fondamentale per il Made in Italy".
Così i deputati Andrea De Maria e Virginio Merola e la consigliera regionale Marilena Pillati.
“Anche nel giorno della festa della donna, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non perde occasione per dividere il paese. E, ancora più grave, lo fa strumentalizzando le parole del Presidente della Repubblica che ha giustamente sottolineato che l’arte è libera e che solo le dittature promuovono la cultura di stato. Le parole di Meloni suonano come un disco rotto, vorremmo proprio capire quali sarebbero gli artisti e le artiste osteggiati dalla sinistra” così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi criticando le parole del presidente del Consiglio che ha detto che “la sinistra ha lungamente osteggiato tutti gli artisti che non erano d'accordo con loro”.
“Grazie all'Unione degli universitari per l'indagine ‘La tua voce conta’ sulle molestie e violenze di genere negli atenei appena presentata alla Camera. La denuncia delle dinamiche patriarcali ancora oggi è osteggiata con troppi silenzi e omissioni. Non si può mai abbassare la guardia, non solo sulla violenza che emerge dai fatti di cronaca, ma sulla quotidianità. È fondamentale accendere un faro a partire dai luoghi di studio e da ricerche come quella dell'Unione degli Universitari sulla violenza di genere negli atenei. La battaglia è quella indicata dalla Costituzione ed è sempre la stessa: la parità dei diritti e la rimozione degli ostacoli. Alcuni diritti non sono garantiti, non lo sono perché non c'è riconoscimento della differenza di genere. Viviamo ancora in una società nella quale dietro la finta neutralità c'è in realtà l'egemonia del maschio adulto”.
Lo dichiara Nicola Zingaretti, deputato e presidente della Fondazione Pd.
“La violenza degli uomini - aggiunge si scaglia contro le donne, anche in forma di molestia, quando questo modello è smascherato, nel pubblico e nel privato. Noi siamo dentro questa battaglia anche grazie alle tante ragazze e ragazzi che su questo tema ancora oggi stanno riempiendo le piazze di tutta Italia. Una battaglia legislativa e insieme culturale. Perché purtroppo, nonostante l'espansione dei diritti e i passi avanti, rischiamo ancora una fase regressiva nel dibattito pubblico. Per questo - conclude - vigileremo, saremo al vostro fianco e vi ringraziamo del vostro prezioso lavoro di indagine”.
“Un plauso al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel suo bel discorso per la festa delle donne ha voluto anche rendere omaggio alle tante artiste della scena della street art italiana. Una forma di espressione artistica di grande valore e di valenza sociale che deve essere valorizzata e sostenuta dalle istituzioni”.
Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera, Irene Manzi.
“Oggi ho partecipato a Roma al presidio dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Enel. Lo sciopero della categoria è stato molto partecipato, con punte di adesione altissime in tutto il Paese. Enel presenti un piano industriale serio che garantisca investimenti per l’occupazione, per la sicurezza e contemporaneamente limiti al massimo il ricorso alle esternalizzazioni. Parliamo di un’industria nazionale strategica che dovrà accompagnare la transizione energetica e non può essere oggetto di razionalizzazione dei costi che rischia di scaricarsi solo sul lavoro. Il governo e il management ascoltino i sindacati”.
“Oggi è la giornata internazionale della donna. In tutto il mondo la condizione delle donne è il parametro dello stato dell’umanità. Non è una festa consumistica: è ribadire l’impegno per un mondo più giusto. Buon 8 marzo.”
Così su x il deputato democratico Virginio Merola, capogruppo nella commissione e finanze della Camera.
Un'Italia inclusiva, libera dalla discriminazione e dalla piaga della violenza di genere, che assicuri alle donne rispetto e pari diritti in ogni settore: questo è l'obiettivo che ribadiamo l'#8Marzo e per cui dobbiamo lottare ogni giorno. Buona festa internazionale delle donne!”, lo scrive su X il deputato del Pd, Piero De Luca.
“Celebrando la Giornata internazionale delle donne è importante ricordare quello che è stato il loro impegno, a livello legislativo, nella storia repubblicana. Senza l'impegno delle madri costituenti, delle deputate e senatrici della nostra Repubblica, il nostro Paese sarebbe stato un Paese più iniquo. E’ grazie alle donne che noi abbiamo avuto alcune delle norme più importanti, come l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, una norma voluta dalle donne, ma a beneficio di tutta la popolazione italiana. In tempi più recenti, la legge del 1996 contro la violenza sulle donne ha finalmente sancito che il reato non era più contro la morale ma contro la persona”. Così la deputata dem Michela Di Biase, capogruppo Pd in commissione Infanzia e Adolescenza, intervistata sul sito web dei deputati Pd.
“Sono state tantissime – ha concluso Di Biase - le azioni legislative che hanno reso migliore il nostro Paese, grazie al dialogo, continuo e costante, di queste donne non soltanto tra di loro, ma anche con la società civile, con la grande capacità di fare rete, di parlare con quei movimenti che si sono caratterizzati per battaglie importantissime, dal divorzio, all'interruzione volontaria di gravidanza, la legge 194, che siamo riusciti a portare a casa proprio per un impegno straordinario delle deputate e dei movimenti che hanno fatto grande questo Paese”.
“L'8 marzo non è la Festa della donna ma la Giornata internazionale della donna. È molto diverso. Ci sono state tante conquiste è vero, ma la Giornata internazionale serve a ricordarci che abbiamo ancora tanta strada da fare, serve a coltivare l'impegno che nulla è dato per sempre, visto che ci sono posti nel mondo, sempre più vicini in cui le guerre ci ricordano che sul corpo delle donne si consumano ancora le più atroci violenze, visto che ci sono Paesi in cui anche nella nostra Europa il diritto all'aborto viene negato anche se in altri, la Francia, viene sancito dalla Costituzione. La Giornata internazionale ribadisce la lotta contro una società patriarcale che ancora uccide una donna in quanto tale, nel nostro Paese come dappertutto nel mondo. La Giornata internazionale della donna sia sì l'occasione per celebrarne le conquiste, ma sia anche la lotta comune perché quelle conquiste per noi uomini sono stati diritti da sempre e alle donne tocca ancora lottare.
Siamo con loro, l'8 marzo e tutti i giorni per guadagnare diritti pieni e uguali per tutte e tutti”.
Lo scrive sui social Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.
“La mia esperienza politica mi ha permesso di testimoniare il coraggio e la resilienza delle donne nella lotta per i loro diritti. Nonostante le barriere imposte da una società conservatrice, il loro spirito indomito non è mai stato scalfito dal passare del tempo. Ora, viviamo in un’epoca di cambiamento, dove le donne assumono ruoli cruciali nelle istituzioni, segnando la fine dell’era in cui la loro presenza in posizioni di potere era un’eccezione. Nonostante questi progressi, la strada verso la parità di genere è ancora irta di ostacoli. Le donne affrontano ancora tabù e stereotipi, e la nostra società deve continuare a lavorare sodo per superarli.
È essenziale che lo Stato intervenga con leggi e politiche che garantiscano alle donne le stesse opportunità degli uomini in tutti gli ambiti della vita. L’educazione e la cultura sono armi potenti contro la discriminazione di genere, soprattutto per le nuove generazioni. In questa giornata dedicata ai diritti delle donne, il mio pensiero va a quelle che, nelle zone di conflitto, lottano per la sopravvivenza in condizioni di grande precarietà”. Così il deputato democratico, capogruppo nella commissione difesa della Camera, Stefano Graziano.