29/02/2024 - 15:24

“Ancora una volta ieri sera il tg1 delle 20 si è profuso in uno spettacolo indecente: un’intervista di vari minuti a un ministro di uno stato straniero che insultava il governo, una cittadina italiana e parlava di interferenze. L’amicizia della Premier Meloni con il sovranista Orban non può interferire sul diritto alla corretta informazione e al diritto al contraddittorio di fronte a parole assolutamente ingiustificabili poiché l’intervento del governo sulle condizioni carcerarie della Salis è stato del tutto legittimo”. Così la deputata democratica, componente della commissione di vigilanza Rai, Ouidad Bakkali.

29/02/2024 - 15:20

“A distanza di un anno dalla nomina del Commissario Ferrarese, le opere e le infrastrutture per i Giochi del Mediterraneo di Taranto sono ancora ferme al palo. Come se non bastasse, la sentenza depositata oggi dalla Corte Costituzionale dimostra quello che diciamo dal primo giorno: il ministro Fitto ha nominato un Commissario straordinario per consumare un ricatto politico nei confronti della Regione Puglia, in barba alla legge e alla ripartizione di competenze legislative che la nostra Costituzione indica chiaramente. Quello di Fitto è stato un ‘fallo da rosso’ che non ha portato a nulla come evidenzia lo stallo sui progetti per i Giochi, ma che dimostra solo con quale tracotanza e spirito vendicativo il nostro caro ministro suole gestire i dossier”. Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico e capogruppo dem in commissione Bilancio.

“Oggi - ha concluso Pagano - parte di questo disastro è stato svelato dalla Corte Costituzionale e d’ora in avanti la Regione Puglia potrà riappropriarsi della dovuta voce in capitolo rispetto alle opere infrastrutturali che si dovranno realizzare. Purtroppo, però, i danni sono già stati fatti, come insegna la storia dello Stadio Iacovone. Anche su quel fronte, senza l’interessamento e l’impegno del Presidente FIGC Gravina e del Presidente Emiliano, si rischia di lasciare la città di Taranto senza una casa per una delle sue passioni più grandi. Chissà cosa ne pensa il fine giurista e collega Iaia di tutta questa faccenda. Chissà se anche questa volta aspetterà che l’ufficio stampa del ministero di Fitto gli passi il comunicato da diramare per prendere una posizione sul tema. Di fronte a tutto ciò non ci resta che un’unica considerazione: Taranto è di chi le vuole bene e lo dimostra ogni giorno, non di chi la usa”.

29/02/2024 - 15:01

“Le Forze dell’Ordine vanno tutelate perché si tratta di donne e uomini che rischiano la vita ogni giorno per garantire la sicurezza dei cittadini. Questa è la posizione del Partito Democratico da sempre. Quello che non possiamo accettare è che la stessa Presidente del Consiglio ed il Ministro Piantedosi, come oggi a Montecitorio, mistifichino la realtà facendo passare per pericolosi delinquenti ragazzi minorenni che manifestavano per la pace. Il Governo Meloni non si azzardi a strumentalizzare questo episodio per giustificare il clima di repressione che, dalle scuole alle piazze, sta cercando di instaurare. A Pisa chi ha manganellato ha sbagliato ed è giusto che paghi”. Lo dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.

29/02/2024 - 14:13

Berruto, gestione Abodi caotica, inadeguatezza o inchini al potere?

“Da Abodi solo caos e improvvisazione. Dopo lo stop dei mondiali di atletica a Roma e il continuo balletto sulle Olimpiadi invernali, adesso sono a rischio anche i Giochi del mediterraneo del 2026 a Taranto” così il deputato democratico, responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto, commenta la sentenza della Corte costituzionale sullo svolgimento della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo. “Il governo non ha condiviso le proprie decisioni con le amministrazioni locali e la regione e adesso, con questa sentenza, ci troviamo in una situazione di cronico ritardo che sicuramente non fa bene alla corretta organizzazione di un evento sportivo di grande rilevanza. Il ministro Abodi sta confermando, giorno dopo giorno, inadeguatezza alla gestione di un ministero così importante per il Paese oppure la necessità di agire indirizzato da strategie che non hanno nulla a che fare con lo sport, ma solo con inchini a qualche forma di potere. In entrambi i casi abbiamo un problema”.

29/02/2024 - 13:35

“Oggi il ministro Piantedosi doveva usare parole diverse, soprattutto dopo il deciso intervento del Presidente della Repubblica. E invece no, solo repressione, faccia feroce, contorsionismi verbali. Non una parola autentica di rammarico per i ragazzi picchiati inutilmente. E’ fuori discussione il mio rispetto per le forze dell’ordine, per i loro sacrifici e il loro delicatissimo lavoro quotidiano. E’ Piantedosi che non ha reso onore a questo lavoro, ne ha stravolto e tradito la missione democratica. Le stesse forze dell’ordine che hanno il contratto scaduto da 800 giorni, cui non vengono pagati gli straordinari e che sono sempre in carenza di organico. Queste donne e uomini che stanno sul campo non meritano di esser messi contro i cittadini. E oggi il ministro mi ha fatto venire in mente il film “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, con uno straordinario, lui sì, Gian Maria Volontè”. Lo scrive sui social la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico.

29/02/2024 - 13:34

Domani in vigore nuovo regolamento, rischio disservizi e aumento costi

“Preoccupa l’aumento di costi “modello Ryanair” per viaggiatori e pendolari già alle prese con frequenti ritardi e disservizi conseguente all’entrata in vigore dal prossimo 1 marzo del nuovo regolamento che consentirà di trasportare gratis solo un massimo di 2 bagagli a bordo dei treni. Fondamentale garantire sicurezza e regole precise per il trasporto, sempre ordinato dei bagagli sui treni, ma il nuovo modello rischia di disincentivare la scelta del treno rispetto all’auto e anche di rendere ancora più complicata, difficile e costosa la scelta dell’intermodalità nei trasporti pubblici locali. Per favorire lo shift modale sostenibile servono maggiori incentivi e strumenti e non solo più oneri, costi e sanzioni per chi ogni giorno sceglie di muoversi in treno e abbinarlo coraggiosamente con l’uso di bici e monopattini”. Così il deputato democratico, componente della commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu commenta il nuovo regolamento di Trenitalia, che sarà in vigore da domani, per cui non si potranno portare più di due bagagli per passeggero a bordo delle Frecce (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) di Trenitalia.

29/02/2024 - 13:18

"Piantedosi avrebbe solo dovuto scusarsi per i fatti di Pisa. Quelle immagini, di ragazze e ragazzi delle superiori, spesso minorenni, disarmati e con le mani alzate, presi a manganellate e immobilizzati a terra mentre facevano una manifestazione pacifica contro la guerra, hanno indignato non solo le opposizioni, ma l'opinione pubblica, il corpo docenti, lo stesso sindacato di polizia Siulp.
Invece no. Ha rivendicato la "carica di alleggerimento". Ha attaccato i ragazzi e le ragazze accusando noi di strumentalizzare le forze dell'ordine e di fare processi sommari. Un'accusa ridicola che dovrebbe rivolgere ai suoi colleghi di governo, come Salvini che non perde occasione di tentare di appropriarsi proprio delle forze dell'ordine. La difesa a priori è un grave errore perché in democrazia l'impunità non esiste per nessuno: non esiste per chi aggredisce la polizia com'è successo ieri a Torino, e non esiste per chi abusa della divisa che indossa offendendo la dignità delle istituzioni tutte. Per questo chiediamo che gli agenti possano essere identificati con codici sui caschi e sulle divise.
La partecipazione dei giovani alla vita politica, anche con le manifestazioni di piazza come con le autogestioni nelle scuole, è un fatto importante, da sostenere, non da punire. Nel rispetto dei diritti costituzionali e perché non venga meno la fiducia nelle istituzioni, perché non si consumi "un fallimento dello Stato", come ha detto il presidente Mattarella". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

29/02/2024 - 13:03

“I fatti non si sono svolti come ha raccontato il ministro Piantedosi. A Pisa non era in atto la presa della Bastiglia. Lì c’erano un centinaio di ragazzi, esattamente uguali a quelli che fino a pochi minuti fa erano su queste tribune a seguire i lavori della Camera. C'erano i nostri figli, le nostre figlie, che dovremmo ringraziare perché dimostravano di avere una coscienza politica e civica. A Pisa sono successe cose gravi e il tema che si pone è quello del controllo democratico su come viene gestito l'ordine pubblico. Questo rappresenta un pezzo di democrazia, utile ai cittadini e alle stesse forze dell'ordine. Allora non accettiamo l’accusa che sta avanzando sui mezzi di informazione, tramite le dichiarazioni anche della presidente del Consiglio e oggi del ministro Piantedosi, di strumentalizzazione. Noi esprimiamo solidarietà agli agenti aggrediti ieri a Torino e se c'è qualcuno che sta provando a strumentalizzare quanto accaduto, siete esattamente voi e l'avete messo nero su bianco in queste ore attaccando la sinistra come se fosse quella che fomenta. La libertà d'espressione è uno dei diritti che non deve essere comprimibile in una democrazia liberale. Vi chiedo: vi sentite di operare all’interno di una democrazia liberale o No? Perché altrimenti c'è un problema”.

Così Matteo Mauri, responsabile Sicurezza del Pd ed ex vice ministro dell’Interno, dopo le comunicazioni del ministro Piantedosi sui fatti di Pisa.

“Ma lo sapete - ha aggiunto - che sono 800 giorni che le forze dell’ordine aspettano il rinnovo del contratto? Conoscete i problemi di organico che hanno? Sapete che sono venti mesi che non ricevono il pagamento degli straordinari? Alla Camera è incardinato un Ddl sulla Sicurezza a prima firma Piantedosi, nell’articolo 11 si prevede una reclusione a due anni in caso di blocco stradale. Vuol dire che se tre ragazzini si mettono a protestare davanti a scuola e fermano il traffico si beccano due anni di galera. E voi dite che in questo momento in Italia non c'è un clima che vuole limitare il dissenso? E’ questa l'idea di Paese che avete in testa? Noi - ha concluso - abbiamo in testa tutta un'altra idea d'Italia”.

29/02/2024 - 11:33

“Non si era mai viSto un dirigente di una società statale rispondere con arroganza ed ilarità ad un Parlamentare della Repubblica, Stefano Vaccari, che sta svolgendo il suo ruolo di controllo sancito dalla Legge. Evidentemente il Direttore di Agea tradisce eccesivo nervosismo a causa dei ritardi nei pagamenti Pac, ed in particolare ed in particolare dell'Ecoschema 1, che avevamo già segnalato e che sono una delle cause della recente protesta dei ‘trattori’. Chiediamo al Ministro Lollobrigida di richiamare il suo dirigente ad un maggiore rispetto verso le Istituzioni ed un maggiore impegno verso gli agricoltori”. Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio a proposito delle parole del Direttore di Agea Fabio Vitale.

29/02/2024 - 11:12

È caos per investimenti strategici a Ravenna, Civitavecchia, Livorno, Genova, Spezia, Trieste, Venezia e Ancona

“Il Governo continua a rinviare l’emanazione dei decreti attuativi per l’istituzione delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), creando un danno economico ad una serie città portuali italiane come Ravenna, Civitavecchia, Livorno, Genova, Spezia, Trieste, Venezia e Ancona. Invitiamo dunque il Governo a procedere senza ulteriori rinvii all’emanazione dei decreti attuativi delle Zls per permettere l’operatività delle aziende di quei territori anche in ambito internazionale”. Così un odg del Pd a prima firma BAKKALI firmato anche dai deputati Pd GHIO, BARBAGALLO, CASU, MORASSUT, SIMIANI, MEROLA, SERRACCHIANI, CURTI.

“Per questi territori - spiegano i dem - si tratta di una grande ‘rete’ di collegamenti che andrebbe a beneficio di tutto il sistema di trasporto merci, del tessuto imprenditoriale e dell’occupazione; ad esempio, con la Zona Logistica Semplificata, si potrebbe, in tempi celeri, realizzare una seconda via per il Porto di Ravenna, opera strategica che darebbe un forte impulso a tutta l’area con diversi imprenditori della logistica pronti ad investire”.

 

29/02/2024 - 11:02

Lollobrigida tranquillizzi suo nominato e fornisca dati a Parlamento

“Il direttore di Agea, Fabio Vitale, con un linguaggio inusuale ed arrogante, che mal si concilia con il suo ruolo di funzionario dallo Stato, di nomina governativa, si picca perché mi sarei permesso di chiedere che i parlamentari, ed io tra questi, potessero acquisire l’Annual Performance Report (Apr 2023), il documento che rendiconta l’attività svolta dall’Agenzia nel quadro della prima annualità del ciclo di programmazione Pac 2023-2027. Un documento non secretato poiché il 20 febbraio l’Agea annuncia con grande evidenza che l’Apr 2023 ha ricevuto l’ammissibilità della Commissione Europea e nello stesso giorno il ministro Lollobrigida illustra in una conferenza stampa il risultato raggiunto fornendo i dettagli di tale documento. Di contro, alla richiesta scritta che ho rivolto all’Agea, il direttore Vitale, adducendo banali e burocratiche giustificazioni, ha risposto con un diniego all’invio della documentazione. Per questo, subito dopo, ho chiesto al ministro Lollobrigida, con una interrogazione, esponendo cronologicamente i fatti, nel pieno rispetto delle modalità, per forma e sostanza, di un rapporto istituzionale, ‘se non intenda adottare le iniziative di competenza volte a garantire l’accesso alla documentazione predisposta da Agea relativa al ciclo di programmazione Pac 2023-2027 assicurando l’imparzialità e la trasparenza dell’azione della stessa Agenzia’. Ci aspettavamo, dunque, la risposta del ministro e non certo del direttore Vitale che con un comunicato stampa si è elevato al ruolo di portavoce politico scomodando persino Socrate e la distorsione cognitiva di cui deve certamente essere uno dei massimi esperti. Invitiamo il direttore dell’Agea a rimanere al suo posto e a rispondere agli interessi del Paese e non di una parte politica. Questo è il suo compito. E aspettiamo la documentazione che ora chiederemo anche attraverso la Commissione parlamentare poiché in base alle norme, che forse il direttore Vitale non ha studiato, vi è l’obbligo di trasmettere alle Camere i documenti dell’Ue e di fornire un’informazione qualificata in merito ai medesimo atti, in modo da segnalarne la rilevanza e valutarne l’impatto ai fini dell’esame parlamentare.

Abbiamo altresì chiesto al presidente della commissione Agricoltura della Camera un ciclo di audizioni sullo stato di attuazione e sulle eventuali modifiche della stessa proposte dal ministro Lollobrigida in sede europea senza aver sentito il bisogno di avviare prioritariamente e preventivamente il confronto in Parlamento. Al ministro Lollobrigida consigliamo di tranquillizzare il suo nominato, perché rischia, viste le premesse, che la prossima volta parlerà in sua vece”.

Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd della commissione Agricoltura della Camera.

28/02/2024 - 20:00

“Le parole del ministro degli Esteri di Budapest Péter Szijjártó sono gravi e sono l’ennesima prova, ormai non necessaria, di un sistema ungherese dove la politica pretende di dettare la linea anche alla magistratura. La decantata autonomia della magistratura ungherese anche di alcuni esponenti della destra italiana dove sarebbe se un ministro si permette di intervenire dicendo che Ilaria Salis deve essere punita duramente? Il governo italiano si faccia rispettare. Pretendiamo la tutela dei diritti della nostra connazionale e il rispetto del diritto europeo che ancora una volta l’Ungheria dimostra di negare” dichiara l’onorevole dem Federico Gianassi.

28/02/2024 - 20:00

Maggioranza politica non c’è più, premier e vicepremier sempre più distanti
“Su Vannacci la Meloni sta con Crosetto o con Salvini?” lo ha chiesto il deputato democratico, capogruppo nella commissione difesa della camera, Stefano Graziano intervenendo alla trasmissione Metropolis su repubblica.it. Nel corso del suo intervento Graziano ha definito “ignobili le dichiarazioni del generale che nel suo libro parla di esperienze razziste e xenofobe incentrate sul colore della pelle. Anche questo caso – ha detto Graziano - conferma che se esiste ancora una maggioranza parlamentare, non esiste più la maggioranza politica. Salvini e Meloni sono distanti su tutti i principali temi dell’agenda di governo”.

28/02/2024 - 19:30

Governo intervenga davanti a ondata di arresti, violenze e campagna xenofoba

“Tajani dica quali sono le azioni prese dal governo, sia in sede bilaterale che nei consessi internazionali, per fare pressione sul Presidente Saied affinché cessi immediatamente la repressione in Tunisia e sia garantito il ripristino del pluralismo della rappresentanza, nonché il rilascio di tutti i prigionieri politici”. Lo chiedono il responsabile esteri del Pd, Provenzano e i deputati Quartapelle, Porta, Boldrini e Ciani che hanno firmato l’interrogazione parlamentare. “Dal febbraio 2023 – sottolineano - è in corso una ondata di arresti che sta colpendo diversi esponenti politici dell’opposizione, giornalisti, avvocati, sindacalisti, attivisti ed esponenti vari della società civile; arresti accompagnati da una campagna gravemente xenofoba e senza precedenti contro i migranti subsahariani, accusati di programmare una “sostituzione etnica”.

Ecco il testo integrale dell’interrogazione parlamentare

Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Per sapere - premesso che:
in data 20 aprile 2023, è stato arrestato il leader storico, 82enne, del partito islamico tunisino Ennahdha, Rached Ghannouchi con l’accusa di "cospirazione contro la sicurezza dello Stato";
l’arresto si inserisce in un crescendo di atti di violenta repressione attuati dal presidente, Kaïs Saïed che, in meno di due anni, ha concentrato sempre più potere nelle proprie mani fino ad arrivare alla promulgazione della nuova Costituzione, adottata a seguito di un referendum segnato da un altissimo tasso di astensionismo, che sostituisce la Costituzione del 2014, indubbiamente una delle Carte costituzionali più democratiche nel mondo arabo, con un nuovo testo dai tratti fortemente autoritari;
dal febbraio 2023, difatti, è in corso una ondata di arresti che sta colpendo diversi esponenti politici dell’opposizione, giornalisti, avvocati, sindacalisti, attivisti ed esponenti vari della società civile; arresti accompagnati da una campagna gravemente xenofoba e senza precedenti contro i migranti subsahariani, accusati di programmare una “sostituzione etnica”;
lo scorso 19 febbraio Rachid Ghannouchi, ha manifestato la sua solidarietà con uno sciopero della fame in sostegno ad altri sei politici in carcere che la settimana prima avevano adottato questa forma di protesta per denunciare i metodi autoritari del presidente Kais Saied; 
negli ultimi mesi in Tunisia si è assistito a un ulteriore deterioramento della situazione interna, sia sul fronte economico, politico e sociale; 
il paese vive anche una profonda crisi economica, per cui scarseggiano da mesi beni di prima necessità, il tasso di inflazione è oltre il 10%, il tasso di disoccupazione superiore al 15 %, il debito pubblico sfiora il 100% del Pil e, dunque, la tensione sociale è molto alta. In tale contesto, si è registrato il rifiuto da parte del presidente della Repubblica Kaïs Saïed di sottoscrivere l’accordo negoziato dal suo governo con il Fmi per un prestito di 1,9 miliardi di dollari -prestito che serviva a favorire la stabilità-, mentre la Banca mondiale ha sospeso i dialoghi con la Tunisia, preoccupata per le condizioni della comunità subsahariana;
stante la situazione di volatilità economica, molti analisti sono preoccupati che il paese possa proclamare un default sul debito estero. Questo scenario avrebbe gravi ripercussioni anche per l’UE e l’Italia, sia in termini economici che di ulteriori flussi migratori;
al riguardo si rileva come nella prima metà del 2023 la Tunisia abbia superato la Libia come numero di partenze per l’Italia;
inoltre, il Presidente Saïed ha intrapreso una campagna anti-migranti senza precedenti nella storia del Paese utilizzando affermazioni gravemente xenofobe che sono state seguite da crescenti violenze e maltrattamenti da parte delle autorità tunisine nei confronti dei migranti subsahariani;
il 16 luglio 2023 è stato firmato il memorandum d’intesa per una partnership strategica e globale fra Unione europea e la Tunisia al fine di ridurre il numero degli arrivi dal paese, un accordo però privo delle necessarie condizionalità sullo stato di diritto e la tutela dei diritti umani in Tunisia;
in merito al memorandum, Giorgia Meloni ha affermato che “questo partenariato deve diventare un modello per le relazioni dell’Unione europea con gli altri Paesi del Nordafrica”;
in realtà sono state espresse parecchie critiche al MOU, in particolare, la commissaria per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Dunja Mijatovic, ha dichiarato che: “Gli Stati membri del Consiglio d'Europa dovrebbero insistere sulla chiara salvaguardia dei diritti umani in qualsiasi ulteriore cooperazione in tema di migrazione con la Tunisia. Le tutele di ogni tipo di diritti umani devono essere una parte integrante di ogni attività di cooperazione sulla migrazione tra gli stati membri del Consiglio d'Europa e i paesi terzi, Tunisia inclusa. (...) Le gravi violazioni dei diritti umani recentemente riportate contro rifugiati e migranti in Tunisia rendono solo più stringente che tali tutele siano contemplate":-
quali iniziative intenda intraprendere il governo, sia in sede bilaterale che nei consessi internazionali, per fare pressione sul Presidente Saied affinché cessi immediatamente la repressione in Tunisia e sia garantito il ripristino del pluralismo della rappresentanza, nonché il rilascio di tutti i prigionieri politici.
FIRMATARI
PROVENZANO, QUARTAPELLE, PORTA, BOLDRINI, CIANI

28/02/2024 - 19:18

“L’accelerazione voluta da pezzi della maggioranza in tema di nucleare è solo un’operazione di marketing in vista delle elezioni europee. Da un lato, registriamo che la decisione sulla calendarizzazione della proposta di legge giunge proprio dopo la decisione delle commissioni Attività produttive e Ambiente di avviare un’indagine conoscitiva sulla delicata materia per mettere il Parlamento nella migliore condizione per legiferare. Dall’altro, si rischia l’effetto esattamente opposto di chi ha presentato la Pdl, poiché la proposta sostanzialmente cancella il faticoso lavoro di ricerca già compiuto sui criteri per l’individuazione delle aree idonee per il deposito nazionale delle scorie. La legge, infatti, propone il riassetto normativo della disciplina dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi. Come dire: si ricomincia da capo. Si alza una bandierina per i manifesti elettorali, dunque, ma si abbassa quella della ricerca italiana”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Attività produttive alla Camera, Vinicio Peluffo.

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