Giustizia: Vazio, riforma prescrizione è solo bandiera. Serve giusto processo e durata
“La riforma del processo penale deve poggiare su due pilastri fondamentali: giusto processo e durata. La prescrizione è solo una bandiera”.
“La riforma del processo penale deve poggiare su due pilastri fondamentali: giusto processo e durata. La prescrizione è solo una bandiera”.
Sorteggio non è soluzione appropriata
“Serve una profonda riforma del Consiglio superiore della magistratura. Bisogna migliorare il suo funzionamento e rafforzare i fondamentali valori di indipendenza e autonomia dello stesso”. Lo dichiara Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a margine degli Stati generali per la riforma dell’ordinamento giudiziario, organizzati oggi a Roma dalle Camere Penali.
“La riforma sui tempi e sull’efficienza del processo penale è necessaria. La prescrizione si inserisce in questo contesto. Per noi la riforma della prescrizione che va bene è la riforma Orlando, e cioè quella oggi in vigore”. Lo dichiara Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a margine degli Stati generali per la riforma dell’ordine giudiziario, in corso a Roma.
"Alle risse quotidiane su TAV, Europa, sicurezza, manovra, autonomie, si è aggiunta quella sulla giustizia, terreno di scontro incandescente tra Lega e 5 Stelle, due estremismi che si combattono”. Lo dichiara Waler Verini, componente Pd delle commissioni Giustizia e Antimafia della Camera.
“Leggo con preoccupazione le polemiche interne al governo sulle ipotesi di riforma del processo penale. Un conflitto tutto giocato sulla rincorsa dei temi cari al populismo giudiziario più sfrenato, dall’abolizione degli arresti domiciliari in favore del carcere proposta dal ministro, fino all’azzeramento dei benefici carcerari ipotizzato da Salvini. Una rincorsa pericolosa, che in nome del giustizialismo e del securitarismo rischia di pregiudicare diritti, garanzie e libertà di tutti i cittadini.
Vogliono colpire indipendenza magistratura
"Ho presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia e al Ministro degli Affari esteri, per sapere se per caso intendano occuparsi della vicenda che riguarda Carlos Luis Malatto, ex tenente colonnello dell’esercito argentino accusato di sequestri, torture e sparizioni durante il regime di Videla e indagato per ben 4 omicidi tra cui il fratello dell’ex presidente della Repubblica Héctor José Cámpora e per torture e violenze sulla modella Marie Anne Erize Tisseau". Lo dichiara Fausto Raciti, deputato del Partito democratico.
"Altro che riforma. Salvini vuole una giustizia sotto controllo, che indaghi e condanni i suoi avversari politici, che magari chiuda un'occhio sui reati compiuti dalla Lega e dagli ambientini vicini. C'è bisogno di una riforma, ma dalla parte dei cittadini. E' quello che avevamo iniziato a fare negli anni scorsi: processi più veloci, pene certe, lotta alla corruzione, alle mafie, carceri che rieduchino chi ha sbagliato così da non farlo tornare a delinquere. E basta con nomine dei magistrati che non siamo basate sul merito e sulla trasparenza.
“Oggi pomeriggio è accaduto qualcosa di surreale. Non esiste nell’ampia casistica della Camera dei deputati un provvedimento che sia stato votato all’unanimità nei suoi emendamenti e nei suoi articoli, e poi al termine di tutto questo la maggioranza, contraddicendosi, vota contro il provvedimento. Questo non è l’asilo Mariuccia. Non si fanno le cose per capriccio”.
“Siamo contenti che il ministro Salvini si sia accorto che è inaccettabile leggere sui giornali intercettazioni sulla vita privata, che nulla hanno a che fare con le indagini e i reati”. Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera, a proposito delle parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini sulle intercettazioni.