Giustizia: Serracchiani, Nordio spieghi in Aula le mancate dimissioni di Napolillo e Di Domenico

  • 01/04/2026

“Il ministro Nordio deve spiegare con urgenza perché due capi del dipartimento della Polizia penitenziaria, Ernesto Napolillo e Lina Di Domenico siano ancora al loro posto nonostante la loro presenza allo stesso tavolo insieme all'ex sottosegretario Andrea Delmastro e all'ex Capo di Gabinetto del ministero della Giustizia, Giusy Bartolozzi alla Bisteccheria d'Italia oggetto, come noto, dell'inchiesta per intestazione fittizia e riciclaggio di denaro di origine mafiosa del clan Senese”.

Giustizia: De Luca, su abuso d’ufficio Ue sconfessa governo, Italia ora si adegui

  • 26/03/2026

L’approvazione della direttiva anticorruzione da parte del Parlamento Europeo certifica l'ennesimo fallimento politico e giuridico della linea del ministro Nordio. Mentre il governo Meloni si ostina a smantellare i presidi di legalità cancellando il reato di abuso d'ufficio, l'Europa ci ricorda che la lotta alla corruzione richiede strumenti forti e rigorosi. Avevamo avvertito la maggioranza in ogni sede: eliminare questa fattispecie rischiava di porre il nostro Paese fuori dal solco delle convenzioni internazionali e del diritto dell'Unione.

Giustizia: Di Biase, su abuso d’ufficio avevamo ragione, Parlamento europeo smentisce Nordio

  • 26/03/2026

“Il Partito Democratico lo aveva detto in tutti i modi durante il confronto in Parlamento: l’abolizione del reato di abuso d’ufficio è una scelta sbagliata, un grave errore. Oggi anche il Parlamento europeo lo conferma con chiarezza”. Lo dichiara la deputata del Partito democratico Michela Di Biase.

 

Giustizia: Serracchiani, per onore e buon senso, Nordio faccia un passo indietro

  • 25/03/2026

“Siamo sbigottiti dal fatto che il ministro Nordio non ritenga necessario dare una minima spiegazione su quanto accaduto in questi ultimi mesi nel ministero della Giustizia. Nordio deve assumersi una responsabilità politica enorme rispetto al referendum, per una riforma che lui stesso definiva blindata, impedendo al Parlamento di poter fare alcunché.

Giustizia: Gianassi, Nordio sfiduciato da italiani, si dimetta

  • 25/03/2026

“Quando Delmastro era sottosegretario alla Giustizia è divenuto socio in affari di una ragazza di 18 anni, figlia di persona già sotto processo, condannata e poi arrestata per agevolazione di associazione mafiosa. Nei giorni antecedenti al voto per il referendum, la Capo di Gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi ha dichiarato 'votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura'. Di fronte a comportamenti così gravi, il ministro Nordio o ha taciuto o addirittura è stato difensore. Una cosa intollerabile”.

Delmastro: Casu, Vicenda inquietante, Meloni sembra sotto ricatto

  • 20/03/2026

“Dietro l’annuncio di voler andare avanti con la stessa squadra fino a fine legislatura emerge un quadro preoccupante. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che rivendicava ‘autonomia’ e affermava di non essere ‘ricattabile’, mostra invece difficoltà evidenti nel trarre le conseguenze politiche necessarie davanti a casi che in un qualsiasi altro Paese occidentale avrebbero portato alle immediate dimissioni da parte degli interessati.

Delmastro: Ghio, grave che la presidente Meloni lo difenda senza chiarire una vicenda inquietante

  • 20/03/2026

“Non si comprende come la presidente, che ama presentarsi come paladina della legalità, possa continuare a giustificare un sottosegretario con delega all’amministrazione penitenziaria che ha avuto documentati rapporti con familiari di clan mafiosi, oltre ad essere stato condannato per diffusione di segreto d’ufficio. Si tratta di fatti di una gravità inaudita.

Boldrini: Ennesima vicenda vergognosa: Delmastro si dimetta subito

  • 20/03/2026

"Il sottosegretario Delmastro si deve dimettere. Non dopo il referendum. Adesso.
Non è credibile che non sapesse chi era il padre della 18enne con cui è entrato in società, come dimostra la foto pubblicata dallo stesso Mauro Caroccia ben 14 mesi prima che quella società nascesse.
E ha atteso la condanna definitiva a carico di Caroccia, prima di cedere le sue quote: dobbiamo pensare che se non fosse arrivata la condanna, le avrebbe tenute?
E quando pensava di comunicare alla Camera della sua partecipazione a questa società, come è obbligato a fare?

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