Rai; Pd, grave errore di “Avanti popolo” nel racconto dello stupro di Palermo
Da Pd proposta contro vittimizzazione secondaria
Da Pd proposta contro vittimizzazione secondaria
"Tg1 delle 20. Il servizio pubblico deve usare un lessico scientifico: sono “persone trans” non “i transessuali”, termine disumanizzante; è “gestazione per altri” non “utero in affitto”. È inaccettabile nei TG il lessico ideologico e discriminatorio usato dalla destra #teleMeloni".
Lo scrive su X Alessandro Zan, deputato e responsabile Diritti della segreteria nazionale del Pd.
"Con le sue dichiarazioni, Gasparri colpisce nello stesso momento la trasmissione Report, i manager Rai e la libertà di stampa. Sconcerta inoltre la neanche velata minaccia di mettere in discussione il canone se si disturba l’azione di maggioranza e governo. Un atteggiamento che ha come prima vittima il servizio pubblico e il pluralismo dell’informazione. Un ennesimo segnale della confusione che regna nella maggioranza su questi temi. Tutto ciò e inaccettabile: non consentiremo né ora né in futuro il disegno di chi vuole un servizio pubblico assoggettato ai dicktat dal potere politico”.
“La reazione scomposta del direttore generale della Rai, Giampaolo Rossi, nei confronti di Corrado Augias, che ha sentito il bisogno di polemizzare con Augias invece di ringraziarlo per la sua lunga carriera e il suo prezioso lavoro di divulgazione e promozione della cultura in Rai, ha tralasciato di ricordare che il servizio Rai è patrimonio pubblico e comune prezioso e non un’arena dove far scadere i toni e il confronto.
Dichiarazione di Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai
“Gli ascolti della Rai vanno male. Il canone viene tagliato e, di conseguenza, le risorse diminuiscono. L'indebitamento aumenta e non si vede all’orizzonte alcuna diminuzione degli sprechi. La situazione del servizio pubblico radiotelevisivo è dunque grave e la risposta che giunge dall'azienda non solo non ci convince, ma rende la vicenda ancor più buia poiché i vertici Rai sembrano voler mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Chiediamo l’immediata convocazione in commissione di Vigilanza dei dirigenti Rai.
“Il polverone sollevato da Forza Italia contro la trasmissione Report denota ancora una volta l’allergia del centrodestra verso il giornalismo libero e d’inchiesta. Lo ribadiamo ancora una volta il servizio pubblico deve essere lasciato indipendente e libero nella sua attività”.
Così in una nota i componenti Pd della Vigilanza Rai
"Siamo rimasti allibiti per le trasmissioni di Radio Rai Uno di questa mattina. Programmi radiofonici con esponenti della maggioranza che parlano a ruota libera, senza contraddittorio. Chiediamo che Pionati venga in audizione in commissione per capire cosa sta accadendo. Sembra più una radio di regime e i conduttori dei condottieri...". Lo dichiarano i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai i quali aggiungono: “Forse trasmissioni come Giù la maschera e Ping Pong andrebbero quantomeno bloccate.
"Il crollo degli spettatori dei programmi Rai è il risultato di una tv sovranista, di stampo meloniano. Una tv pubblica politicizzata e lottizzata che la presidente Meloni ha trasformato in un'appendice del partito. Questa tv non fa un servizio al Paese, ma al Governo e chi non è gradito al Governo viene cancellato, vedi il caso Fedez. il risultato sono i macrodati negativi Auditel, con conseguente superamento da parte di Mediaset".
“Sono allergici al giornalismo d’inchiesta, al Giornalismo libero e alle domande scomode”.
Lo dichiara la deputata democratica Ouidad Bakkali, componente della commissione di Vigilanza Rai a proposito della nota di Fdi sulla trasmissione Report su La Russa.