“A una settimana dalle elezioni regionali, come immaginavamo, il Parlamento registra un vero e proprio fioccare di emendamenti della maggioranza che hanno tutto il sapore di voto di scambio. Tra questi spicca la proposta di Fratelli d’Italia di riaprire i termini della sanatoria edilizia prevista dalla legge del 2003. Una norma che, pur presentata come misura di tutela, riguarda in realtà territori e comuni dove il voto sarà decisivo nelle prossime settimane.
Una gestione del Parlamento che definire scandalosa è riduttivo: norme che difficilmente saranno approvate vengono presentate in piena campagna elettorale con chiari intenti di pressione politica, alimentando clientelismo e disparità territoriali” così il capogruppo democratico in commissione Finanza alla
Camera, Virginio Merola.
Comprendo perché la Presidente Meloni non abbia partecipato di persona all’Assemblea dell’Anci: avrebbe dovuto spiegare perché ha affermato nel suo messaggio che non sono previsti tagli ai Comuni nella legge di bilancio. Dimentica infatti che gravano tagli sui Comuni decisi dal Suo Governo negli anni precedenti per 460 milioni nel 26 e per un totale finale fino al 29 di 2,08 miliardi. Dimentica che non ha stanziato nessuna risorsa per il piano nazionale per la casa, lasciando i Comuni da soli ad affrontare l’emergenza abitativa dell’affitto. Scaricare sui Comuni l’assenza di risorse nazionali è un taglio di fatto, anche senza dirlo” così il deputato democratico Virginio Merola.
“Marattin sbaglia mira, pensi al governo: se si fosse informato meglio, saprebbe che la segretaria Schlein ha semplicemente richiamato quanto affermato dall’ISTAT in audizione sull’intervento del governo Meloni in manovra: “oltre l'85% delle risorse sono destinate alle famiglie dei quinti più ricchi della distribuzione del reddito: sono infatti interessate dalla misura oltre il 90% delle famiglie del quinto più ricco e oltre due terzi di quelle del penultimo quinto. Il guadagno medio va dai 102 euro per le famiglie del primo quinto ai 411 delle famiglie dell'ultimo. Per tutte le classi di reddito il beneficio comporta una variazione inferiore all'1% sul reddito familiare.” Così il Capogruppo democratico in commissione Finanze della camera Virginio Merola replica al segretario del partito liberaldemocratico.
“Il tema della casa richiede una volontà di intervenire con misure a sostegno della casa in affitto e adeguate risorse. I comuni sono lasciati soli da tempo di fronte alla emergenza casa, senza un piano nazionale e misure fiscali adeguate. Lo sfratto di ieri a Bologna è un altro esempio di una situazione insostenibile, che non può essere affrontata in termini di solo ordine pubblico: c’è un ordine umano prima che pubblico … e invece di fare a scaricabarile il Governo dialoghi per approvare soluzioni, a cominciare da fondi sociali adeguati per il sostegno all’affitto e per ristrutturare le case in edilizia popolare”. Così una nota del deputato democratico Virginio Merola.
“Sulla natura e determinazione dell’indennizzo al concessionario uscente nelle procedure di gara per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali a finalità turistico-ricreative, come Pd avremmo voluto parole precise, assunzione di responsabilità e correttezza da parte del ministro Giorgetti. I rilievi fatti dal Consiglio di Stato evidenziano particolare gravità sullo schema del decreto ministeriale, carenze procedurali e sostanziali che coinvolgono direttamente il Ministero dell’Economia e delle Finanze”. Così in una nota Virginio Merola, deputato e capogruppo Pd in commissione Finanze.
“La risposta è stata come sempre vaga e scaricabarile: tutto è stato rimandato a un decreto al vaglio dell'Europa sulla materia degli indennizzi, come se il ministero non fosse mai responsabile di quanto succede. Ma del resto sappiamo bene che il governo si intasca vittorie non sue e trova sempre in qualcun altro il responsabile della sua incapacità”, conclude Merola.
“Una manifestazione che inneggia ad Hamas il 7 ottobre e’ un episodio squallido, inaccettabile, da rifiutare e isolare. Accostare la parola Resistenza ad Hamas è falso, strumentale e provocatorio. Altro odio, altro rancore che semina solo guerra. Invito a non partecipare, a non aderire , a non permettere che la disumanità degli assassini di ebrei innocenti sia celebrata come una festa” così il deputato democratico Virginio Merola.
"Le grandi manifestazioni per la pace , perché si fermi il massacro a Gaza e si liberino gli ostaggi, sono una forte testimonianza del sentimento popolare di umanità del popolo italiano. In ogni manifestazione ci sono frange estremiste che ne approfittano per usare violenza e queste frange vanno condannate e isolate. Di questa violenza inaccettabile fanno parte striscioni e slogan che inneggiano ai terroristi di Hamas. Lo slogan 'Palestina libera dal fiume al mare' significa negare l’esistenza dello Stato di Israele e contribuire alla diffusione dell’antisemitismo razzista. Invece occorre riaffermare la soluzione di due popoli e due Stati, anche in questa situazione: altrimenti non smetterà la lunga guerra, che il governo criminale di Netanyahu e Hamas hanno imposto finora a danno del popolo palestinese". Così il deputato dem Virginio Merola, ex sindaco di Bologna
“Lo sciopero di oggi dimostra un grande sentimento popolare di sostegno al popolo palestinese. Anche a Bologna un corteo molto partecipato. Per la pace, perché si fermi il massacro a Gaza di tante vittime innocenti, perché si liberino gli ostaggi, e si avvii un percorso che porti a due popoli e due stati. La presidente Melloni smetta di aizzare e tentare di ridurre la mobilitazione popolare a un problema di ordine pubblico: le frange che provocano scontri non rappresentano i contenuti della protesta popolare. Il governo riconosca lo Stato Palestinese se vuole davvero rappresentare l’Italia” così il deputato democratico Virginio Merola
La sospensione della procedura dei licenziamenti è un buon inizio
"L'incontro sulla vertenza Yoox presso il Ministero dell'Impresa e del Made in Italy ha ristabilito la correttezza delle relazioni sindacali, grazie alle posizioni di lotta unitarie dei lavoratori e al sostegno deciso di tutte le istituzioni. Si parte da un confronto di merito tra azienda e sindacati per tutelare i posti di lavoro. L'obiettivo è quello di ottenere garanzie certe di occupazione e produzione. La sospensione della procedura dei licenziamenti è un buon inizio e il principale merito di questo primo risultato è della lotta unitaria dei lavoratori". Così in una nota Virginio Merola, deputato e capogruppo Pd in commissione Finanze che conferma come "nel frattempo continuerò a seguire la vertenza anche con interrogazioni parlamentari".
“Diamo addio a Stefano Benni. Ci lascia testi importanti, romanzi indimenticabili. E soprattutto una vita irripetibile, per ironia e intransigenza motivata. Ha avuto un rapporto con Bologna severo e insieme ostinato. Lo ricorderò, come tanti di noi, al bar sport sotto casa, quando per colazione evitiamo di mangiare la Luisona” così il democratico Virginio Merola.
"Sul licenziamento delle 211 lavoratrici e lavoratori della Yoox Net-a-Porter non si può accettare il fatto compiuto, annunciato con una semplice comunicazione da parte del colosso tedesco Lux Experience. I sindacati chiedono il ritiro della procedura e l’apertura di un confronto per trovare una soluzione. Tutte le istituzioni, a partire dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Bologna, sono a fianco dei lavoratori oggi in sciopero. E noi parlamentari del Pd daremo il nostro contributo nel confronto con il tavolo nazionale al Ministero. Le chiavi sono l’unità, la solidarietà e la partecipazione alle lotte promosse dai sindacati". Così in una nota il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze ed ex sindaco di Bologna.
“La destra fa denunce ed esposti di continuo , eppure se il Comune va in Procura è un diversivo. Un sottosegretario agli interni dovrebbe rispondere della carenza di organici di tutte le forze di polizia, preoccuparsi della esistenza di organizzazioni criminali che gestiscono lo spaccio di droga, e collaborare con il Comune, che non compiti di ordine pubblico. Il bersaglio non è il Comune, è Bologna, dal tram fino alle politiche sociali e sanitarie. Distribuire pipette serve a tutelare la salute perché sono igieniche . Ma non si vuole ragionare, si vuole accusare. Accusare di spacciare droga il Comune di Bologna. Questa non è distrazione o solo menzogna, è aumentare l’insicurezza tra i cittadini, e come al solito trovare un nemico da incolpare. Per noi il nemico sono gli spacciatori, per questa destra chi è stato eletto democraticamente dai cittadini” così il deputato democratico Virginio Merola.
"L' amministrazione comunale di Bologna ha denunciato con grande forza le situazioni di illegalità, legate allo spaccio, in particolare alla Bolognina. Con riferimenti molto precisi al ruolo di organizzazioni criminali. Condividiamo e sosteniamo questa iniziativa. Ora il Governo deve assumere tutte le azioni di sua competenza, in materia di ordine pubblico. Alla ripresa dei lavori della Camera presenteremo una interrogazione parlamentare".
Così Andrea De Maria e Virginio Merola, deputati PD
Stamattina sono stato al Carcere della Dozza. Il numero dei detenuti è aumentato molto. Su una capienza di 500, ad oggi i reclusi sono 796. Questi numeri non permettono più di svolgere efficaci attività di rieducazione e di reinserimento. Il personale in organico effettivo è di 455 unità su una pianta organica prevista di 510. Si ammassano corpi senza prospettiva e solo grazie al personale e ai volontari la situazione è in qualche modo alleviata. Ho visto le attività dei volontari e le attività di reinserimento al lavoro, poche ma preziose. Così il carcere è solo pena, con la sola prospettiva di continuare a delinquere. I tossicodipendenti sono 364. In carceri così non escono dalla dipendenza, ma sono destinati a uscire ancora come spacciatori. La manutenzione, quando ci sono i soldi per farla, non si può fare perché non c’è spazio. Alla polizia penitenziaria mancano ispettori e sostituti. Alla direttrice del carcere , al personale e ai volontari va tutto il mio apprezzamento. Al governo dei proclami della Meloni rivolgo una richiesta di umanità minima: perché non applicare la liberazione speciale anticipata? Già oggi è previsto - solo per chi è certificato di buona condotta - uno sconto di pena di 45 giorni ogni semestre. Se si porta lo sconto a 60 giorni ogni semestre, persone detenute con meno di un anno potrebbero uscire. E ripeto solo con buona condotta certificata. Non farlo, significa peggiorare una situazione di grave emergenza e di negazione della dignità umana. Se i Comuni lavorano per ridurre i danni, con iniziative per togliere dallo spaccio i tossicodipendenti, il carcere li moltiplica. La destra si vanta di aumentare le pene contro la droga, ma non fa nulla per prevenire, e ridurre il problema che assilla i Comuni.
Così il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.
“La nostra proposta: sistema equo e personalizzato, basta Flat Tax”
“Il governo Meloni, sul fisco, naviga a vista: poche idee, molto confuse e fortemente corporative. Con la proroga della delega fiscale, stanno di fatto ammettendo che le decisioni reali saranno rinviate, forse addirittura alla prossima legislatura. Nel frattempo, il sistema fiscale resta profondamente iniquo e sbilanciato contro lavoratori dipendenti e pensionati.”
Lo dichiara Virginio Merola, capogruppo del Partito Democratico in commissione Finanze alla Camera, l’indomani del via libera da parte della Camera della proroga alla delega fiscale.
“L’esecutivo – prosegue l’esponente dem – parla di riduzione delle tasse, ma si tratta di una menzogna. La pressione fiscale è aumentata, spinta dall’inflazione e dagli aumenti delle addizionali regionali e comunali, necessari per far fronte ai tagli. Le imposte sostitutive sono ormai numerose e penalizzano anche gli enti locali. Basta guardare le buste paga dei lavoratori per capire che la narrazione del governo non regge: la realtà è un’altra. La Flat Tax ha creato un sistema profondamente iniquo: a parità di reddito, cittadini diversi pagano tasse diverse, contraddicendo il principio di progressività previsto dalla Costituzione. Un lavoratore autonomo con reddito pari a 35.000 euro può pagare meno tasse rispetto a un lavoratore dipendente, ma perde in cambio tutte le detrazioni, tranne quelle previdenziali. Si tratta di un sistema che divide, favorisce le disuguaglianze e penalizza il lavoro subordinato”.
“La proposta del Partito Democratico – conclude Merola – è chiara: superare la distinzione artificiale tra lavoratori dipendenti e autonomi, spesso di fatto subordinati, e introdurre una tassazione IRPEF personalizzata sul reddito complessivo individuale. Si tratta di un modello adottato con successo in altri Paesi europei, oggi ancora più realizzabile grazie alle tecnologie digitali. È il momento di abbandonare bonus, sussidi e condoni a pioggia, e costruire un sistema semplice, equo e trasparente. Le tasse non sono un ‘pizzo di Stato’, ma la base per garantire servizi pubblici e diritti a tutti i cittadini”.