“Il fermo degli equipaggi della Global Sumud Flotilla e le immagini degli attivisti trascinati via con la forza senza alcuna ragione plausibile rappresentano un fatto gravissimo e inaccettabile. Ancora una volta Israele agisce senza alcun rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, colpendo cittadini impegnati in una missione umanitaria verso Gaza. Tutti i fermati devono essere liberati immediatamente”: è quanto dichiara il deputato Dem Marco Simiani.
“I continui soprusi del governo israeliano dimostrano nitidamente quanto il governo italiano e il ministro Tajani siano ormai irrilevanti sul piano internazionale. Di fronte a cittadini italiani fermati e umiliati e nonostante gli evidenti precedenti l’esecutivo è incapace di far sentire la propria voce. L’Italia non può continuare ad assistere in silenzio mentre vengono violati i principi fondamentali del diritto e della dignità umana”.
“Il voto favorevole del Pd alla relazione conclusiva della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Keu nasce dalla consapevolezza che questa vicenda rappresenti uno spartiacque nella lotta alle illegalità ambientali e nella gestione dei rifiuti industriali nel nostro Paese”.
Così i deputati dem Marco Simiani, relatore del filone d'inchiesta, e Stefano Vaccari, capogruppo in commissione Ecomafie.
“Il lavoro della Commissione - aggiungono - ha ricostruito in modo approfondito un sistema che ha prodotto gravi conseguenze ambientali e messo in evidenza criticità normative e controlli insufficienti. Il caso Keu non può essere considerato un episodio isolato, ma il segnale di vulnerabilità ancora presenti nella gestione dei rifiuti industriali. Il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno rappresenta un’eccellenza produttiva internazionale, composta in larga parte da imprese sane e rispettose delle regole, che non può essere danneggiata da comportamenti illeciti che rischiano di compromettere ambiente, salute pubblica e reputazione dell’intero comparto. È necessario rafforzare il principio di precauzione prevedendo controlli più rigorosi sui materiali recuperati e sul sistema End of Waste, soprattutto quando si tratta di sostanze che, pur classificate formalmente come non pericolose, possono generare contaminazioni nel tempo. In questo contesto il lavoro svolto da Arpat, Carabinieri Forestali e struttura commissariale per le bonifiche dimostra quanto sia importante investire nelle strutture pubbliche di controllo ambientale e nella capacità di prevenzione. Non è poi accettabile che i costi degli interventi ricadano prevalentemente sui cittadini e sui comuni. Serve un fondo nazionale che permetta agli enti locali di intervenire rapidamente nelle operazioni di messa in sicurezza e bonifica, rivalendosi poi sui responsabili. Il contrasto ai traffici illeciti di rifiuti - concludono - deve diventare una priorità strutturale del paese attraverso più controlli, maggiore trasparenza e una gestione dei rifiuti industriali più rigorosa ed efficace, affinché vicende come quella del Keu non si ripetano più”.
"Servono interventi urgenti per risolvere la grave carenza di personale specialista nei Vigili del Fuoco, in particolare tra piloti, specialisti di aeromobile ed elisoccorritori. Si tratta una situazione ormai insostenibile, aggravata da anni di ritardi nei passaggi di qualifica e nella gestione degli organici che rischia di compromettere la piena efficienza dei reparti volo proprio alla vigilia della stagione estiva". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo PD in Commissione Ambiente di Montecitorio depositando una interrogazione parlamentare sulla vicenda.
“Di fronte all’aumento costante degli incendi boschivi e al crescente ricorso ai mezzi aerei per le operazioni di soccorso e spegnimento, servono risposte immediate e strutturali. Occorre garantire percorsi formativi completi, il pieno riconoscimento economico e professionale del personale coinvolto e un rafforzamento stabile degli organici del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, oggi gravemente sottodimensionati rispetto alle reali necessità operative del paese. Serve agire subito: nel 2025 sono stati oltre 62mila gli interventi nel corso della stagione estiva. Serve programmazione e prevenzione e non rincorrere sempre l'emergenza", conclude il deputato dem.
“La destra lo ha ribadito: nessuna compensazione per Piombino ma soltanto la proroga a tempo indefinito della presenza del rigassificatore. La politica dei falsi annunci del governo travolge anche il senatore leghista Manfredi Potenti, sconfessato non solo da Giorgia Meloni ma persino dal suo capo politico Matteo Salvini: dopo aver promesso nei giorni scorsi ristori e investimenti oggi la maggioranza in Parlamento lo ha smentito senza appello. Altro che ‘pacchetto di indennizzi’, al territorio restano solo slogan, conferenze stampa e promesse senza copertura”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Pd Emiliano Fossi e Marco Simiani sul loro ordine del giorno al Decreto Infrastrutture bocciato dall’Aula di Montecitorio.
“Piombino, Follonica, Scarlino, Castiglione della Pescaia e l’intera Val di Cornia meritano rispetto, non prese in giro", avvertono i dem. "Il territorio ha accettato sacrifici enormi in nome dell’interesse nazionale, chiedendo in cambio bonifiche, infrastrutture, sviluppo, riduzione dei costi energetici e reindustrializzazione. Quello che gli spetterebbe da anni".
"Il governo invece proroga il rigassificatore e contemporaneamente cancella gli impegni assunti: è un sopruso inaccettabile che continueremo a denunciare e combattere. Si tratta dell’ennesima beffa per una città che viene da anni di promesse non mantenute negli anni più bui della crisi dell’industria siderurgica”, concludono Fossi e Simiani.
“È una situazione surreale: mentre il ministro Fratin continua a ostentare sicurezza sul piano del governo per il ritorno al nucleare, la maggioranza viene battuta alla Camera proprio sulla nomina di chi dovrebbe garantire la sicurezza nucleare del Paese. Un cortocircuito politico e istituzionale che certifica il caos interno alla destra e l’incapacità del governo di sostenere persino le proprie scelte su un tema strategico come l’energia”.
Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in commissione Ambiente della Camera, commentando la bocciatura nelle commissioni Attività produttive e Ambiente della proposta di nomina dell’ingegner Giorgio Graditi alla Consulta dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), fermatasi a 28 voti contro i 31 necessari.
“Parliamo - aggiunge l’esponente dem - di sicurezza nucleare, di approvvigionamenti energetici e di transizione ecologica: temi decisivi per il futuro del Paese. Eppure la maggioranza va sotto anche su una nomina indicata direttamente dal governo. È la prova evidente di un esecutivo ormai allo sbando, diviso e senza una linea credibile”.
“Il tentativo di rilanciare il nucleare è già fallito alla prova dei fatti. È una scelta sbagliata e ideologica che, così come la intende il governo, farebbe fare un passo indietro all’Italia invece di investire davvero sulle rinnovabili, sull’efficienza energetica e sulla sicurezza del sistema energetico nazionale”, conclude Simiani.
"Mi complimento con il governo per due record: 124 decreti legge e 117 fiducie. Voi pensate che questo sia il modo di governare l'Italia? Io penso proprio di no. Questo provvedimento è stato discusso alla Camera un'ora in commissione e un paio di giorni in Aula. Non è così che si legifera in un Paese serio. In questo decreto c'è un aspetto inquietante: c'è un commissario per tutto. Si arriva persino al commissario per un faro sul lago di Como. E ora volete istituire un supercommissario di RFI, che accentra tutto al ministero delle Infrastrutture di Salvini, ignorando Regioni ed Enti locali. È il segnale che quanto fatto finora non ha funzionato. Il Partito Democratico proporrà di tornare a una sana ordinarietà: le Regioni e le società devono tornare ad avere una funzione gestionale piena". Lo ha detto in Aula alla Camera Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, annunciando il voto contrario sul decreto commissari straordinari e concessioni.
"Sul Ponte: 2,7 miliardi sottratti dal capitolo infrastrutture e trasferiti nel patrimonio di Cassa Depositi e Prestiti, senza che si sappia esattamente cosa ci farete. E soprattutto il Ponte è di fatto morto – ha aggiunto l’esponente dem - non esiste oggi nessun atto che ne confermi la continuazione dell'iter. Sbloccate quei 13 miliardi e dateli al Sud: infrastrutture idriche, edilizia, dissesto idrogeologico. Non teneteli bloccati. Sui balneari siamo a una disfatta totale. Avete promesso di andare in Europa a cambiare le regole, non ci siete riusciti perché era giusto così: le gare vanno fatte, e vanno fatte bene. Invece in questo decreto mettete in campo tre assurdità: il rilancio al rialzo del canone, che favorisce solo le grandi aziende; il mancato riconoscimento delle reti di imprese e dei consorzi che hanno investito per anni sulla tutela costiera e il salvamento; e un sistema di indennizzi insufficiente, che dovrebbe invece essere strutturale e garantito anche per i futuri imprenditori. Avete preso in giro le imprese balneari per troppo tempo".
"Infine – ha concluso Simiani - il gassificatore di Piombino: nessuna compensazione a un'area degradata che ha bisogno di lavoro e di risposte ambientali, e che punta su un'infrastruttura che l'Europa ha già smesso di finanziare. E poi ci sono gli ordini del giorno: parrocchie, investimenti locali, sicurezza urbana. Il Parlamento fa le leggi, non le mance, per questo voteremo contro".
“Il 4 maggio 1954 a Ribolla si consumò una delle più gravi tragedie del lavoro in Italia: 43 minatori persero la vita a causa di un’esplosione di grisou nelle gallerie della miniera. Un evento che ha segnato profondamente la Maremma e l’intero paese, diventando simbolo delle condizioni di lavoro di quegli anni e della necessità di garantire sicurezza e dignità a ogni lavoratore. Ricordare oggi quella tragedia significa mantenere viva la memoria e ribadire un principio non negoziabile: il lavoro deve essere sempre sicuro": è quanto dichiara il deputato Dem Marco Simiani oggi, lunedì maggio, a margine delle celebrazioni svolte nella frazione di Roccastrada, in provincia di Grosseto.
“Come ha ricordato giustamente il collega Pd Toni Ricciardi, nel corso delle celebrazioni odierne, il modo più giusto per onorare le vittime di Ribolla è trasformare il ricordo in impegno concreto. Le morti sul lavoro restano una ferita aperta e impongono alle istituzioni e alle imprese responsabilità e azioni continue. Serve rafforzare prevenzione, controlli e cultura della sicurezza. Ringrazio il deputato Pd Toni Ricciardi per il suo intervento": conclude.
"Gli aggiornamenti sull'incendio del Monte Faeta sono positivi e sembrano escludere scenari catastrofici. Resta comunque l'allarme per gli ettari di boschi e terreni coltivati distrutti dalle fiamme. Tra Pisa e Lucca l’impegno degli operatori dei vigili del fuoco di canadair, forze dell’ordine e soccorsi è stato comunque continuato, straordinario ed encomiabile. È ora necessario intervenire per comprendere nel dettaglio le dinamiche dell'incendio e garantire risarcimento adeguati e rapidi a chi ha subito danni. Nel rinnovare la mia piena solidarietà alle comunità e alle realtà colpite dall’incendio, assicuro la pronta risposta del Partito Democratico anche in sede parlamentare, perché aiuti e soluzioni concrete arrivino nel più breve tempo possibile". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera, annunciando una interrogazione parlamentare su quanto accaduto.
"Con la nomina di Pierpaolo Danieli a segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale la struttura è finalmente operativa. Il Presidente Davide Gariglio è riuscito a garantire un management competente e capace di affrontare nel migliore dei modi le sfide del futuro. Dai progetti e dell'attività dell'Autorità portuale passa infatti la crescita sostenibile e lo sviluppo economico e sociale della comunità. Serve adesso che il governo metta le risorse necessarie per garantire al Porto di Livorno il ruolo di volano territoriale che merita": è quanto dichiarano Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, e Alessandro Franchi, consigliere regionale Dem della Toscana.
“Sulla vicenda delle concessioni balneari siamo di fronte all’ennesima figuraccia della destra, che continua a navigare a vista tra propaganda e contraddizioni. È quello che succede quando si affrontano situazioni complesse con superficialità, rinvii e soluzioni facili che inseguono solo consenso immediato. Ancora una volta l'intero settore viene penalizzato da scelte improvvisate e prive di visione. Usare emergenze reali come erosione costiera e maltempo, senza programmazione e per giustificare rinvii e proroghe, è un segno di debolezza politica, non di responsabilità. Servono serietà e soluzioni strutturali, non annunci smentiti nel giro di poche ore: la destra smetta di fare propaganda sulla pelle delle imprese e si assuma finalmente la responsabilità di governare con coerenza”.
Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente, Marco Simiani, sull'emendamento della maggioranza al Decreto Infrastrutture prima approvato e poi bocciato al Senato.
"Il Ministro Salvini nel 2022 aveva promesso di sbloccare la Tirrenica ma, nei fatti, il percorso si è fermato. Quanto emerso in Commissione Ambiente di Montecitorio nel corso dell’audizione di Anas è chiaro, così come appare evidente che l’Agenzia nazionale abbia svolto correttamente il proprio ruolo mentre il Ministero delle Infrastrutture abbia rallentato l’avanzamento dell’opera”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani, sull’audizione di Anas svolta ieri, martedì 28 aprile, a Montecitorio sulle tematiche riguardanti gli investimenti e la manutenzione della rete stradale nazionale.
“Anas ha inoltre confermato che la Tirrenica è stata esclusa dal Contratto di Programma 2021-2025 e che l’eventuale reinserimento potrà avvenire soltanto nel prossimo aggiornamento programmatorio. Non si è trattato solo di burocrazia ma di un preciso indirizzo politico: dopo quattro anni, l’advisor incaricato dal Mite non ha ancora definito il valore economico dei progetti necessari al passaggio di consegne da Sat ad Anas, determinando il definanziamento di risorse già stanziate e successivamente dirottate verso altre finalità. I lotti, compresi quelli immediatamente cantierabili, sono usciti dal Contratto di Programma e ad oggi non sappiamo se e quando verranno concretamente reintrodotti nella prossima programmazione. Purtroppo questi sono i fatti: la destra si assuma le proprie responsabilità di fronte ai cittadini e alle imprese dei territori": conclude.
“Da troppi anni, oltre quattro, il Consorzio del Parco Museo delle Miniere dell’Amiata è in regime commissariale, una condizione straordinaria che si è trasformata in ordinaria e che oggi rischia di compromettere la valorizzazione di un patrimonio storico, culturale e ambientale di rilievo nazionale. Il susseguirsi di commissari straordinari non può sostituire una governance stabile, necessaria per programmare interventi, strategie di crescita e rafforzare le relazioni istituzionali”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani depo aver depositato una interrogazione parlamentare al Ministro Pichetto Fratin.
“È urgente nominare gli organi statutari, restituire piena operatività al Parco e colmare le lacune normative che penalizzano i parchi geominerari. Serve una revisione dello statuto per semplificare le procedure di nomina e, soprattutto, un intervento legislativo che inserisca il museo tra i parchi nazionali, garantendo strumenti di pianificazione autonomi e una dotazione finanziaria certa e stabile. Solo così il Parco Museo delle Miniere dell’Amiata potrà svolgere pienamente la propria funzione di tutela e valorizzazione, diventando un volano di sviluppo sostenibile per i territori coinvolti”: conclude.
“Mentre i principali competitor europei puntano al solare e all'eolico, l'unico approccio realistico che il ministro Pichetto Fratin propone per superare la crisi energetica è il ritorno nostalgico al carbone. Con l'ultimo decreto energetico, il governo ha puntato a mantenere in piedi fino al 2038 le centrali del carbone e poco serve se ora la risposta del ministro ci elenca dati sull'utilizzo di energie alternative. Invece di presentarsi alla Conferenza di Santa Marta sulla transizione oltre i combustibili fossili, il governo parla di un ipotetico nucleare e il disastroso ritorno al carbone”. Lo dichiara il deputato e capogruppo PD in Commissione Ambiente, Marco Simiani in replica al ministro Pichetto Fratin durante il Question Time alla Camera.
“Ci troviamo davanti ad un problema politico – sottolinea il parlamentare dem - che nasce dalla contraddizione su quanto affermato nel 2024 nel Piano nazionale integrato per l’Energia e il Clima sull'abbandono del carbone. Oggi il governo Meloni mette in discussione la scelta europea di puntare sulle energie rinnovabili e spinge l'Italia verso un futuro diverso da quello del resto del mondo, da quello che vogliono i cittadini e soprattutto le nuove generazioni”. “La partecipazione alla Conferenza di Santa Marta deve essere centrale su un cambio di rotta del governo, con le rinnovabili al centro della strategia italiana sulla transizione ecologica”, conclude Simiani.
"La relazione presentata da ANAC offre indicazioni preziose e richiama l’attenzione su un dato rilevante: il forte ricorso agli affidamenti diretti, come evidenziato anche dal presidente Giuseppe Busia, è una tendenza che va osservata con attenzione, perché trasparenza e confronto competitivo restano elementi essenziali per assicurare qualità, efficienza e un corretto utilizzo delle risorse pubbliche": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera Marco Simiani a margine dell'evento svolto oggi a Montecitorio.
"Allo stesso tempo il tema degli appalti è strettamente legato anche alla sicurezza sul lavoro, che deve rimanere una priorità assoluta. Rafforzare i controlli, investire nella digitalizzazione dei cantieri e garantire procedure chiare significa non solo migliorare la spesa pubblica, ma anche tutelare concretamente lavoratrici e lavoratori. È su questo equilibrio tra semplificazione, trasparenza e sicurezza che dobbiamo continuare a lavorare".
"La manifestazione sulla Tirrenica ha mandato un segnale forte e chiaro: basta promesse e slogan, il governo torni indietro e rifinanzi l'ammodernamento e la messa in sicurezza della strada. Cittadine, cittadini, associazioni, enti locali chiedono risorse e tempi certi. Aspettiamo adesso una presa di posizione netta da parte di Giorgia Meloni e del ministro Salvini".
Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente, Marco Simiani, a margine dell'evento svolto oggi a Capalbio.