03/07/2024 - 18:03

Subito audizione ministro in bicamerale Questioni regionali

“La vicenda legata alla mancata erogazione delle risorse FSC a Campania, Puglia e Sardegna sta assumendo caratteristiche vergognose. Il Governo sta gestendo con logica politica risorse pubbliche che spettano per legge alle Regioni italiane, con un criterio di riparto fissato per 80% al Sud e 20% al Nord. Non è più tollerabile la scelta di non sottoscrivere gli Accordi di Coesione solo con queste Regioni amministrate dal centro sinistra, perché così facendo il Governo taglia l'ossigeno - per mere ragioni politiche - ad intere comunità del Mezzogiorno che aspettano da anni risorse riguardanti, lo ricordiamo, la programmazione 2021-2027. Per questo come gruppo PD abbiamo chiesto la convocazione urgente di Fitto, insieme ai Presidenti delle Regioni interessate, in Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali. Non c'è più un minuto da perdere” così i deputati democratici, Piero De Luca e Claudio Stefanazzi.

27/06/2024 - 20:07

 "Sono preoccupato, ma confido e ringrazio le autorità"

“Nella giornata di martedì è stato recapitato presso la mia abitazione un plico anonimo contenente un proiettile e una lettera intimidatoria, redatta con l’uso di un normografo, con chiari riferimenti alle ultime elezioni amministrative nella nostra Città.
Da pochi minuti è terminata la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto di Lecce e gli inquirenti sono già al lavoro per cercare di risalire ai responsabili di questo atto. A loro, ed in particolare al Signor Questore, va la mia sincera gratitudine per la solerzia e l’attenzione dimostrata in queste ore difficili.
Sono sinceramente disorientato e preoccupato. Ma sono altresì sicuro che le autorità sapranno gestire nel migliore dei modi questo complicato momento.”
Così in una nota il deputato leccese del Partito Democratico Claudio Stefanazzi.

22/06/2024 - 19:51

Di seguito la lettera del deputato Pd Claudio Stefanazzi al Prefetto di Lecce

“Eccellenza ho appreso a mezzo stampa di una nota inviatale da esponenti del centrodestra leccese e relativa alla presenza nella mattinata di oggi a Lecce del Presidente Emiliano. Nella nota si fa riferimento ad una presunta violazione dell'obbligo di silenzio elettorale. Preciso che il presidente, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di silenzio elettorale, ha salutato in maniera riservata e a porte chiuse alcuni amici appartenenti a diverse categorie sociali e professionali per parlare anche del ballottaggio a Lecce. Come peraltro si evince chiaramente da quanto dichiarato dell'estensore del servizio televisivo dell'emittente Telerama che ha dato il la alla polemica strumentale del centrodestra. Quello che è davvero grave è che l'emittente in questione si sia presentata ad un evento privato e a porte chiuse ed abbia preteso, in palese violazione della privacy, di effettuare riprese e fare domande. Solo per cortesia il Presidente Emiliano ha risposto alla domanda del giornalista chiarendo in maniera cristallina il motivo dell'incontro. Eccellenza è con viva preoccupazione che le segnalo l'ennesimo tentativo di Telerama di avvelenare il clima di questa campagna elettorale e di rappresentare esclusivamente il centrodestra. È inconcepibile che l'emittente di proprietà di un politico attualmente impegnato nella campagna elettorale a Lecce con una sua lista a sostegno della candidata Poli Bortone possa continuare ad usare la televisione come uno strumento di propaganda in piena violazione di qualunque più basilare regola di par condicio. Ho già presentato una interrogazione parlamentare per chiarire come sia stato possibile che, con la dicitura messaggio elettorale a pagamento, solo pochi giorni fa sia stato consentito alla senatrice Poli Bortone di occupare per 1 ora e 30 minuti una trasmissione senza contraddittorio di sorta. La misura è colma. Affronteremo nelle sedi opportune questa deriva propagandistica.”

Così il deputato PD Claudio Stefanazzi, in una lettera inviata al Prefetto di Lecce per fare chiarezza sulla visita del Presidente Emiliano nel capoluogo salentino e per manifestargli preoccupazione per la deriva propagandistica a sostegno della candidata Poli Bortone in questa campagna elettorale.

13/06/2024 - 20:26

“Quella emessa dall’Ufficio di Presidenza è una decisione  di parte e priva di ogni aderenza con la realtà dei fatti. Oggi sono stato convocato in uffi di presidenza e ascoltato per poco piu di un minuto. Alla mia richiesta di spiegazioni sul motivo della convocazione ho ricevuto una risposta generica. Come nessuno, men che meno il Presidente Fontana che oggi mi sospende, ha saputo dirmi nel dettaglio quali infrazioni mi venivano contestate. Se i fatti di ieri passeranno alla storia per l’inaudita violenza in un’aula parlamentare, ciò che è successo oggi è un precedente gravissimo. Ho il timore che in Ufficio di Presidenza si siano preoccupati, più che di accertare la realtà dei fatti, di creare la sensazione di una responsabilità diffusa nei fatti di ieri.
Non è cosi! Tra aggressioni fisiche, inni alla X Mas e rievocazioni di riti squadristi, ieri si è consumata una pagine orribile nella storia della Camera dei Deputati. È vero, ieri ho protestato con veemenza perché la Presidenza della Camera non ha espulso Iezzi dopo l'aggressione a Donno.  È stato consentito all'On. Iezzi di rimanere in Aula fino alla fine dei lavori a continuare a provocare. Ma non ho compiuto nessun gesto o atto violento o che abbia inneggiato alla violenza.
Sia chiaro che questa decisione non mi impedirà in futuro di protestare tutte le volte che con violenza e prevaricazione si cercherà di impedire l'esercizio della democrazia in Parlamento”.

Così il deputato democratico Claudio Stefanazzi.

29/05/2024 - 18:04

Dichiarazione di Claudio Stefanazzi, deputato Pd

“Quello di Fitto e del Governo Meloni è un attacco vergognoso alla gestione pubblica dell’acqua, che tradisce il voto di 26 milioni di italiani nel referendum del 2011 e vuol essere l’ennesimo regalo ai privati da parte di questo Governo.”

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito democratico, commenta la decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare la legge della Regione Puglia per rafforzare la natura pubblica dell’acquedotto pugliese, approvata all’unanimità dall’assemblea dei Comuni ANCI e di recente dal Consiglio Regionale, anche col voto di consiglieri di centrodestra.

“Il Ministro Fitto - prosegue il parlamentare Dem- continua la sua guerra senza quartiere alla Regione Puglia, questa volta bloccando una legge che ribadisce il sacrosanto principio che l’acqua è un bene pubblico e pubblico deve restare.” Per Stefanazzi, “Impugnarla tirando in ballo la tutela della concorrenza e il diritto UE significa non conoscere le leggi comunitarie e la giurisprudenza in materia, visto che il modello delineato dalla legge regionale è perfettamente in linea con la normativa e ricalca, peraltro, esperienze già avviate da tempo in altre regioni. È ormai evidente che il Ministro sappia muoversi solo per colpire la Puglia e il Mezzogiorno.
“Acquedotto Pugliese rappresenta un’eccellenza di gestione efficiente e sostenibile per tutt’Italia. – Conclude Stefanazzi – È bene che si sappia che questo Governo non vuole che resti un bene dei cittadini pugliesi ma, al contrario, auspica che finisca nelle mani dei privati”

27/05/2024 - 19:14

“Inizia a cadere il castello di carte costruito in questi mesi da Fitto. Aveva giurato di non aver tolto un euro dal PNRR e alla fine abbiamo contato progetti definanziati per diversi miliardi di euro. Poi aveva assicurato che avrebbe rifinanziato uno per uno i progetti riferiti ai Comuni. Alla fine ci ha pure dato dei bugiardi perché segnalavamo che la sua ‘rimodulazione’ del Piano avrebbe privato le amministrazioni comunali di un ammontare enorme di risorse. Oggi abbiamo il verdetto: per tappare i buchi del bilancio dello Stato, Fitto mette le mani nelle tasche dei comuni lanciando una draconiana spending review. Con il decreto del MEF, infatti, il Governo dà attuazione a quella norma dell’ultima manovra che chiede indietro ai comuni italiani 250 milioni di euro all’anno fino al 2028, per un totale di 1,25 miliardi di euro. Una scelta assurda che si tradurrà nel taglio di servizi alle fasce più deboli della popolazione.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.
“Prima si è chiesto ai Comuni di fare in fretta, imponendo enormi sacrifici ad amministrazioni spesso sottorganico, e ora si afferma un principio incredibilmente insensato: chi ha speso più fondi PNRR, è obbligato a restituire più soldi al Governo. Un paradosso che poteva essere partorito solo da una mente contorta come quella del Ministro Fitto.”

22/05/2024 - 17:47

Siamo all’ultimo atto di un processo di demonizzazione che la destra porta avanti dal giorno dopo le elezioni politiche. Perché fino ad allora Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia tessevano le lodi del superbonus. Questo decreto è il manifesto della vostra ipocrisia e incapacità. Avete rinnegato una misura che ha contribuito a far ripartire l’economia, nonostante l’evidenza di centinaia di emendamenti a vostra firma per prorogare, per estendere, per allargare. Dei 120 miliardi di crediti fiscali del superbonus, ben 66 sono stati accumulati sotto il vostro governo e sotto lo sguardo molto poco vigile del ministro Giorgetti. Ed è qui che subentra la vostra totale incapacità perché i vostri decreti che avrebbe dovuto mettere un argine alla cessione del credito, hanno fatto esattamente l’opposto. Oggi avete toccato davvero il fondo. Spalmare i crediti su dieci anni non porta benefici a nessuno, tranne che al governo in carica.  Avete deciso di rimandare il problema, scaricarlo su chi verrà dopo.  Ma così facendo avete spaccato i conti di centinaia di migliaia di famiglie, delle imprese e delle banche. In due parole, della nostra economia.

Così il deputato del Pd Claudio Stefanazzi, intervenendo in Aula durante la dichiarazione di voto.

03/05/2024 - 14:45

“Continua l’opera distruttrice di Raffaele Fitto. Dopo il sostanziale azzeramento del fondo perequativo infrastrutturale, i tagli del Pnrr e l’accentramento di Zes e politiche di coesione, con l’ultimo decreto Fitto cancella con un tratto di penna una misura fondamentale per le imprese meridionali. ‘Decontribuzione Sud’, voluta dal PD e dall’ex ministro Giuseppe Provenzano, ha dimostrato enorme utilità per l’economia del Mezzogiorno, coinvolgendo 4 milioni di lavoratrici e lavoratori e consentendo alle aziende del Sud di fare assunzioni e rendere stabili posti di lavoro prima precari. Dal 1 luglio altri 3,3 miliardi di euro destinati al Mezzogiorno, tante sono le risorse destinate annualmente alla misura, si volatilizzano. Nel frattempo, il sistema economico del Mezzogiorno d’Italia non solo si impoverisce sempre di più , ma vede sempre piu’ allontanarsi ogni possibilità  di colmare il gap di competitività  col resto d'Italia e d’Europa”.

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

29/04/2024 - 16:00

“Mentre si discute della possibilità che la riforma Calderoli sull’autonomia differenziata abbia un’effettiva efficacia a causa delle risorse da destinare ai Lep, il governo Meloni in realtà ha già stravolto l’assetto del sistema di programmazione della spesa. Lo ha fatto attraverso quattro interventi normativi scanditi con regolarità inquietante, la riforma del Pnrr, quella dei fondi Fsc, la Zes e l’abolizione del Fondo perequativo infrastrutturale, che definiscono una nuova governance nazionale in capo alla presidenza del Consiglio di tutte le risorse da programmare e da spendere nel Mezzogiorno. Quindi, se la Lega insegue il mito del Nord indipendente, il governo Meloni ha di fatto creato un commissariamento del Mezzogiorno con echi neo corporativi e che sostanzialmente determinerà, nella migliore delle ipotesi, un’Italia con a Sud una centralizzazione assoluta di programmazione e investimenti e al Nord probabilmente una fantomatica libertà tutta da verificare. Il vero scambio non è tra premierato e autonomia, ma tra un Mezzogiorno asservito alle clientele elettorali di Fratelli d’Italia e un Nord in cui c’è ancora da capire cosa succederà nella realtà”.

Così il deputato dem della commissione Finanze, Claudio Michele Stefanazzi, intervenendo in Aula durante la discussione generale sull’Autonomia differenziata.

27/02/2024 - 17:36

Venga in Parlamento a spiegarci tutte le bugie su Piano e Zes

Un anno fa ha sfruttato la giustificazione dei ritardi nella registrazione della spesa per sradicare dalle mani delle Regioni la gestione dei fondi europei. Oggi quella stessa motivazione diventa un alibi per smarcarsi dalle accuse di non aver speso i fondi del Pnrr. Delle due, l’una: o Raffaele Fitto ha gravemente mentito agli italiani quando denunciava le Regioni ‘inadempienti’, oppure sta mentendo ora che i dati certificano il ritardo dell’Italia nell’attuazione del Piano. Secondo la IV relazione sullo stato di attuazione del Piano, abbiamo speso meno della metà dei fondi ricevuti dall’Ue. Da quando Fitto è ministro, siamo riusciti a utilizzare poco più di 21 miliardi su 41 che il suo stesso Governo preventivava di spendere nella Nadef 2022. Ma l’aspetto più sconcertante è sempre lo stesso: la sua innata capacità di nascondersi dietro un dito, usando come al solito due pesi e due misure.

Uno dei suoi primi ‘progetti rivoluzionari’ ha riguardato la governance dei fondi europei. Sul presupposto, sbagliato, che le Regioni non sanno spendere, ha accentrato a Palazzo Chigi tutte le decisioni che prima spettavano agli enti territoriali. Invano abbiamo provato a dire che i dati sulla spesa erano falsati dai ritardi nella registrazione sulla piattaforma Regis. Il ministro è andato avanti come un treno, portando sotto la Presidenza del Consiglio risorse e gestione. Oggi, invece, messo all’angolo dai dati pubblicati dal suo stesso Governo, la questione dei ritardi su Regis viene curiosamente riabilitata, assume credibilità e dignità. Insomma, è colpa degli enti locali, il Governo sta facendo tutto bene. E così nel nuovo decreto Pnrr ritorna un leitmotiv tipico di Fitto: scaricare su altri le sue responsabilità. Ma quello che ancora una volta Fitto omette meschinamente è che quei pochi progressi che si registrano sono proprio dovuti agli sforzi dei Comuni che, come ha ricordato qualche giorno fa Antonio Decaro, hanno già bandito 230mila gare per oltre 35 miliardi di euro. Il decreto appena licenziato dal Governo, poi, svela altri due bluff che abbiamo denunciato per tempo. Il primo riguarda le risorse a copertura dei 16 miliardi di euro di progetti stralciati a luglio scorso dal Piano. Come sospettavamo, grossa parte di quei soldi sono stati tolti dal FSC. In parole povere, si sconfessa il principio dell’aggiuntività dei fondi Pnrr e si continuano ad usare le risorse destinate al Mezzogiorno come bancomat per tappare i buchi del Governo Meloni. Il secondo riguarda le Zes. Non potendo ammettere gli enormi ritardi nell’entrata in funzione delle nuove strutture, Fitto sospende di un mese tutti i procedimenti in corso, anche quelli a un passo dalla conclusione, bloccando investimenti per centinaia di migliaia di euro e creando fortissime disparità tra progetti appena presentati e progetti già quasi interamente istruiti. Quello che sentiamo quotidianamente dire da Fitto non ci stupisce più di tanto, perché chi ha avuto la sfortuna di conoscerlo come Presidente di Regione sa benissimo qual è il suo modus operandi. Ciò che però resta inaccettabile è che gli sia consentito di trovare ogni volta una scusa nuova per non venire in Parlamento a chiarire tutte le sue contraddizioni.

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

21/02/2024 - 16:59

P. De Luca, C. Stefanazzi: dopo dichiarazioni Cassese, ministro riferisca in parlamento

“Nel corso dell'audizione che si è tenuta oggi pomeriggio presso la Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali, il Prof. Cassese, Presidente del CLEP (Comitato per i Livelli Essenziali delle Prestazioni) ha sostenuto che il percorso di attuazione dell'Autonomia Differenziata non può prescindere dall’allocazione di nuove risorse finanziarie. Questo, sempre secondo quanto dichiarato dal Prof. Cassese, consiglierebbe una fase di riflessione sulla reale possibilità di attuare l'Autonomia voluta da Calderoli" dichiarano i Deputati De Luca e Stefanazzi componenti della Bicamerale. "Sempre dell'audizione abbiamo appreso, con sconcerto, che i lavori del CLEP, sono terminati a fine ottobre 2023 e la relativa relazione è stata consegnata in pari data. Troviamo gravissimo che il Ministro Calderoli non abbia reso noti i risultati del lavoro del CLEP, tenendo all'oscuro il Parlamento. Chiederemo che il Ministro venga a riferire con urgenza alla Camera. Troviamo il comportamento di Calderoli oltraggioso delle prerogative del Parlamento. Continua la cortina fumogena intorno ad un provvedimento che rischia di spaccare in 2 il Paese. Apprezziamo e facciamo nostro l'invito del Prof. Cassese ad avviare una fase di lunga e profonda riflessione sulle possibilità che la riforma voluta dalla Lega possa avere attuazione”.

31/01/2024 - 11:53

“Questo provvedimento è la famosa toppa peggio del buco. Le dimensioni reali del problema, solo rispetto ai condomini sono 40 mila cantieri incompiuti, il 15 per cento del totale ammesso al 110 per cento, che vuol dire almeno 350 mila famiglie coinvolte, per un valore di lavori pari a 10 miliardi. Bene, a fronte di questo enorme buco, la risposta del governo è stata istituire un fondo da 16 milioni di euro. Non soddisfatti di questo schiaffo alle famiglie più bisognose, avete pensato bene di stringere ancora di più le maglie della cessione del credito e addirittura dei bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Due decisioni che la dicono lunga sulla considerazione che il governo Meloni ha dei cittadini più fragili e svantaggiati, sulla cui pelle non si fa scrupolo di risparmiare denaro con la scusa dei ‘conti in ordine’”. Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato dem Claudio Michele Stefanazzi, componente della commissione Finanze, dichiarando il voto contrario del Gruppo del Partito Democratico al decreto Superbonus.

“È da un anno – ha concluso Stefanazzi - che ci ripetete quanto è costato il 110 per cento e sono mesi che vi rifiutate di dirci quanto invece ci ha guadagnato lo Stato con il Superbonus, forse perché altrimenti, numeri alla mano, la narrazione dei conti esorbitanti cadrebbe in un attimo.
Con questo decreto avete sbugiardato definitivamente voi stessi e distrutto ogni residua speranza di centinaia di migliaia di famiglie italiane. Avete spalancato le porte a decine di migliaia di contenziosi che domani costeranno allo Stato molto di più di quanto avreste dovuto spendere per contenere il problema oggi. Siete l’esempio lampante di ciò che un governo non dovrebbe essere: bugiardo, ottuso e inconcludente”.

25/01/2024 - 13:00

Secondo ‘No’ ad agevolazioni disabili

“Non era evidentemente sufficiente, per il Governo Meloni, scaricare debiti da capogiro su migliaia di imprese e centinaia di migliaia di cittadini. Imprese e famiglie che – va ricordato – stanno rischiando il baratro perché ‘colpevoli' soltanto di essersi affidati ad una legge dello Stato. Con l’ultimo decreto-legge sui bonus edilizi questo Governo si accanisce anche contro i disabili, limitando senza alcuno scrupolo le agevolazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Abbiamo chiesto di abrogare quell’articolo che molto poco ha a che fare con il provvedimento che stiamo esaminando. La maggioranza ha detto di nuovo ‘No’, confermando la linea dell’esecutivo: la mobilità delle persone con disabilità e la loro qualità della vita è fuori dalla lista di priorità della destra.”

Così Claudio Stefanazzi, deputato PD e componente della Commissione Finanze.
“In questi mesi ne abbiamo viste di tutti i colori ma il cinismo dimostrato in questo caso non ha onestamente precedenti.”

12/01/2024 - 13:17

“Esprimo tutta la mia solidarietà al sindaco Carlo Salvemini per le violente minacce ricevute sui social network nelle scorse ore. Un fatto deprecabile che purtroppo è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi intimidatori che quotidianamente colpiscono gli amministratori locali nel nostro Paese. Dopo i gravissimi insulti sessisti rivolti all’assessora Rita Miglietta, questo ennesimo attacco agli amministratori leccesi ci impone di fare luce su un fenomeno che, specialmente nella nostra città, preoccupa sempre di più per dimensioni e aggressività dei toni. Per questa ragione ho deciso di presentare un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno, affinché si identifichino presto i responsabili e soprattutto per comprendere cosa ha in mente il Governo per fermare questa allarmante deriva contro chi ha l’onere di amministrare le nostre città.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato leccese del Partito Democratico.

28/12/2023 - 17:22

“Quella delle concessioni balneari sta diventando una pantomima che non trova precedenti nemmeno in un Paese con una illustre tradizione teatrale come il nostro. Dopo un anno di rinvii, tentennamenti e numeri truccati sui chilometri di costa libera, e soprattutto dopo aver esposto il Paese all'avvio della procedura d’infrazione dall’UE, questo Governo conferma la sua posizione: decidere di non decidere. La novità di oggi, annunciata da illustri esponenti di FdI, è scaricare tutta la responsabilità sui Comuni, invitati a estendere le concessioni fino alla fine del 2024 in assenza di una normativa nazionale e in aperto contrasto con quella europea. Anche sorvolando sull’assurdo paradosso per cui il legislatore possa chiedere agli enti territoriali di seguire una legge che lui stesso non si è ancora deciso a scrivere, ciò che fa più impressione è la leggerezza con cui la maggioranza riesce a ribaltare la verità. Un esempio è la ‘lettura meloniana’ della recente sentenza della Cassazione, che secondo loro  ‘sconfessa il Consiglio di Stato’ e ‘riconosce l’operato di Parlamento e Governo’. Ovviamente, niente di più falso. La Cassazione è solo intervenuta su questioni formali non entrando minimamente nel merito della vicenda, rispetto alla quale rimane pienamente valida la motivazione posta dal Consiglio di Stato alla base delle sue decisioni. La domanda ora è - conclude Stefanazzi - per quanto tempo ancora continueranno a prendere in giro imprese e cittadini prima di decidere?”
Così Claudio Stefanazzi, parlamentare pugliese del Partito Democratico, componente della Commissione Finanze a Montecitorio e Vicepresidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali.
“Un invito agli imprenditori - conclude Stefanazzi - pretendete chiarezza. Lo stile con cui questo Governo sta gestendo praticamente tutti i dossier è tirare a campare. Nel caso delle concessioni balneari il rischio è che il Governo tiri talmente a campare da aprire le porte a chi, magari la criminalità organizzata, potrà mettere sul tavolo talmente tante risorse da scippare agli imprenditori onesti le concessioni messe a gara"

Pagine