15/04/2026 - 11:40

"Tre ordini del giorno approvati in tre anni sulla stessa opera e, nel frattempo, zero risultati: il museo per la memoria della strage di Viareggio resta fermo alle parole. È un esercizio ormai rodato quello della maggioranza: votare impegni in Aula, salvo poi lasciarli cadere nel vuoto. Parliamo di una tragedia che ha segnato profondamente il paese, con 32 vittime e oltre 100 feriti, e di un progetto che unirebbe memoria e sicurezza ferroviaria. Ma evidentemente, per la destra il tempo degli annunci è infinito". Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Dem Marco Simiani ed Emiliano Fossi.

"Non solo: la proposta di legge sull'istituzione del museo della strage di Viareggio che abbiamo depositato nel 2023 è bloccata da mesi in Commissione Cultura alla Camera e la destra, con un espediente tecnico, l’ha persino abbinata a un testo della maggioranza di due anni fa, utilizzandolo come base nel tentativo maldestro di sottrarne la paternità al Partito Democratico. Un’operazione tanto evidente quanto poco dignitosa. A questo punto diciamo: fate pure come volete, intestatevela, riscrivetela, cambiatele titolo — ma approvatela. Perché dopo anni di impegni disattesi, almeno la memoria delle vittime merita rispetto", concludono i deputati Pd.

 

15/04/2026 - 10:32

“I continui tagli al cinema italiano sono un fatto gravissimo e rappresentano l’ennesima dimostrazione di un atteggiamento ostile e miope da parte del governo Meloni verso un settore strategico della nostra cultura e della nostra economia. Dall’inizio della legislatura assistiamo a scelte sbagliate, fatte di forti riduzioni di risorse e incertezze normative, che stanno mettendo in ginocchio l’industria cinematografica italiana”.
Lo ha detto la capogruppo del Pd alla Camera dei deputati, Chiara Braga, a margine della proiezione del documentario “Il delitto Matteotti”, nel centenario della nascita del regista Florestano Vancini.
“Al di là delle dichiarazioni di facciata – ha detto Braga – questo governo sta di fatto penalizzando un intero comparto e dimostra di non riconoscere il ruolo fondamentale del cinema nella costruzione di una memoria collettiva e condivisa”.
“Il cinema - ha aggiunto nel suo intervento di apertura - è un linguaggio potente, immediato, capace di parlare a tutti e soprattutto alle nuove generazioni. Non è solo intrattenimento, ma strumento di conoscenza, di crescita e di consapevolezza civile.
Il cinema ha la capacità di rendere vivi i fatti storici, di trasformare nomi e date in storie, volti, emozioni. Permette di comprendere più a fondo ciò che è stato, e quindi di interpretare meglio il presente.
In questo senso, il lavoro di Vancini è esemplare. Regista profondamente legato alla storia italiana del Novecento, ha saputo raccontare con rigore e passione i momenti più complessi della nostra vicenda nazionale, intrecciando sempre narrazione cinematografica e impegno civile con una costante attenzione alla verità dei fatti, alla responsabilità della memoria, alla necessità di non semplificare mai i passaggi più difficili della nostra storia”.

 

15/04/2026 - 10:02

“È stato un segnale brutto, un precedente altrettanto grave”. Così Federico Fornaro, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera e componente della Giunta per il Regolamento, interviene sul voto relativo allo scudo parlamentare per Giusy Bartolozzi, avvenuto con l’assenza di dieci deputati dell’opposizione colpiti da “provvedimenti disciplinari ingiusti e sproporzionati” per aver impedito lo svolgimento di una conferenza stampa sulla ‘remigrazione’, con esponenti neofascisti e di movimenti di estrema destra.

“Non ci sono stati atti violenti – afferma l’esponente dem - neanche verbalmente violenti: si è trattato di una protesta non violenta, condotta nel pieno rispetto delle istituzioni per difendere il Parlamento dall’ingresso di figure riconducibili a posizioni neofasciste, alcune dichiaratamente anche neonaziste. Non possono entrare: la dodicesima disposizione transitoria e finale della Costituzione è chiara, vieta la ricostituzione del partito fascista”.

“La nostra battaglia – conclude Fornaro - continuerà nelle sedi istituzionali.  Abbiamo chiesto la convocazione urgente della Giunta per il Regolamento per definire meglio confini e perimetri sanzionatori. È necessario chiarire in modo netto la differenza tra comportamenti violenti e non violenti perché così si rischia di comprimere il ruolo dell’opposizione e alterare il corretto funzionamento democratico delle istituzioni”.

 

14/04/2026 - 20:43

“Giovedì scorso la Presidente Meloni ci ha presentato la sua agenda per il rilancio dell'azione di Governo, ma non abbiamo mai sentito pronunciare le parole ‘trasporto’ o ‘trasporti’. Non l'abbiamo sentita perché esiste un limite perfino alla propaganda di questo governo”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Pd Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti annunciando il voto favorevole alla mozione unitaria presentata insieme da Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Italia Viva e Più Europa, sul trasporto pubblico locale.

 

Affrontando il tema della sicurezza sui mezzi pubblici e delle risorse stanziate dal governo l’esponente dem ha aggiunto: “Il lavoro fatto insieme da sindacati e imprese punta a garantire una sicurezza reale, che non interviene solo dopo le aggressioni ma agisce anche sulla prevenzione sul territorio. È inspiegabile la contrarietà del governo a riconoscere il carattere usurante del lavoro degli operatori del settore, compresi internavigatori e tranvieri. Non si capisce perché una persona che lavora su un vaporetto debba essere trattata diversamente rispetto a chi lavora su un autobus: è una scelta di civiltà che va nella direzione di ridurre diseguaglianze anche sul piano previdenziale. E sulla questione dei fondi a disposizione la realtà è chiara: ci sono tagli alle risorse, nonostante l’aumento dei costi e dell’inflazione. Il governo scarica il peso su regioni, enti locali e cittadini, senza affrontare il problema. Si registrano ritardi nei fondi e nessun intervento sul caro carburanti. Così si aggravano le disuguaglianze territoriali e si peggiorano i servizi. È una scelta grave e irresponsabile, che colpisce direttamente lavoratori e utenti”.

 

“Tra le nostre proposte – ha concluso Casu – ci sono la gratuità del trasporto pubblico per gli studenti e il diritto al ritorno a casa dei fuori sede, misure costruite insieme al coordinamento nazionale dei circoli per la mobilità. Così come è fondamentale dare continuità alle norme che abbiamo promosso per liberare le strade delle città da situazioni di degrado e illegalità. Dire no a queste proposte non significa solo respingere le iniziative dell’opposizione, ma ignorare il grido che arriva da imprese, sindacati, lavoratori e passeggeri. Un grido che il governo non ascolta, ma a cui noi vogliamo dare risposta. Il cambiamento non è più rinviabile e siamo già al lavoro per costruire un’alternativa credibile per il futuro del trasporto pubblico”.

 

14/04/2026 - 18:33

“Abbiamo già richiesto un’informativa urgente ai ministri competenti sui carburanti, a partire da quelli per il trasporto aereo. Il rischio di carenze è concreto e va affrontato subito”. Lo afferma Anthony Barbagallo, capogruppo del Partito Democratico in commissione Trasporti alla Camera, commentando gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz l’impatto sull’approvvigionamento di carburante negli aeroporti italiani.

“L’aumento dei costi per i trasportatori – aggiunge l’esponente dem -  continua a crescere e finora dal governo sono arrivate solo risposte insufficienti. È una marea che sale senza interventi efficaci. Il rischio concreto è che già dalla metà di maggio i voli possano essere interrotti. Inoltre, in Sicilia è già iniziato da stamattina uno sciopero degli autotrasportatori destinato a durare cinque giorni, con il rischio di ulteriori proroghe. Una mobilitazione che nasce proprio dall’aumento dei costi del carburante e incide direttamente sui cittadini”.

“Stiamo assistendo – conclude Barbagallo -  a un aumento continuo dei beni di prima necessità, come latte e uova, e a una crescente incertezza nell’organizzazione dei viaggi e della vita quotidiana degli italiani già a partire dalla seconda metà di maggio. Continueremo a incalzare il governo su questi silenzi e su queste mancate risposte. A questo si aggiunge la beffa dei voli di Stato del ministro Nordio, che comportano un ulteriore consumo di risorse e carburante che potrebbero essere destinati ad altre priorità”.

 

14/04/2026 - 17:17

La decisione della maggioranza di salvare Giusi Bartolozzi, nonostante le gravi ombre legate alle false dichiarazioni sulla vicenda Almasri è un segnale preciso: quando si tratta di tutelare i propri, la destra sceglie ancora una volta la chiusura invece della trasparenza e della responsabilità. Quella di aver rimpatriato un torturatore accusato di crimini contro l’umanità.

Così non si fa giustizia e si mina il principio di uguaglianza davanti alla legge. Un altro triste capitolo del modo in cui la destra svilisce le istituzioni favorendo logiche di potere e opacità.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

14/04/2026 - 16:59

“L’accordo raggiunto a Bruxelles tra Parlamento europeo e Consiglio UE sulle misure anti-sovraccapacità nel settore siderurgico è un segnale positivo che va nella direzione da noi sempre auspicata. Ridurre i volumi di importazione esenti da tariffa e innalzare il dazio fuori quota al 50% significa finalmente dotare l’industria europea di strumenti efficaci contro una concorrenza sleale che dura da anni, alimentata da chi non rispetta i nostri stessi standard sociali, ambientali ed energetici.
“Il nuovo criterio basato sul Paese di fusione e colata è un passo fondamentale contro le triangolazioni commerciali: è il level playing field che il Partito Democratico sostiene con forza. Tuttavia lo scudo europeo non può colmare il vuoto strategico del Governo Meloni. Le misure di Bruxelles migliorano il contesto esterno, ma non risolvono l'assenza di una strategia nazionale che ha trasformato la vicenda ex ILVA in una sequenza di interventi emergenziali a spese dei contribuenti e dei lavoratori. Chiediamo al Ministro Urso di cogliere questa finestra per venire immediatamente in Commissione e presentare finalmente quella visione industriale di lungo periodo che il settore attende. Il Governo esca dall’immobilismo: Taranto e l’acciaio italiano non possono più aspettare”.
Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato PD e vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera.

14/04/2026 - 16:34

“Le nuove stime del Fondo Monetario Internazionale confermano un quadro che desta forte preoccupazione: la crescita dell’Italia si ferma allo 0,5% nel 2026 e nel 2027, collocandoci ancora una volta tra i paesi meno dinamici in Europa. Non siamo di fronte a un semplice rallentamento ciclico, ma al segnale di una fragilità strutturale che il governo continua a sottovalutare.

La situazione geopolitica, e specialmente la guerra nel Golfo scatenata da Trump e Netanyahu a partire dalla crisi in Medio Oriente, incidono su tutte le economie europee e rischia di portare, secondo le valutazioni del Fmi a una recessione globale. Tuttavia, il confronto fra il nostro e altri paesi è eloquente: anche in un contesto difficile, economie come quella spagnola mostrano una capacità di crescita ben più sostenuta. Questo significa che le differenze nelle politiche economiche contano, e molto.

Serve un cambio di passo netto. Occorre rilanciare gli investimenti pubblici e privati, rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie, partendo dalla difesa dei salari e dal contrasto del fiscal drag, e sostenere il sistema produttivo con misure mirate alla transizione ecologica e digitale. È inoltre fondamentale non disperdere le risorse del PNRR, che rappresentano un’occasione irripetibile per modernizzare il Paese.

Come Partito Democratico continueremo a incalzare il Governo affinché metta al centro crescita, lavoro e coesione sociale, evitando scelte miopi che rischiano di aggravare ulteriormente il rallentamento in atto”. Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera.

 

14/04/2026 - 16:06

“Intervengo per chiedere il voto a scrutinio segreto. È vero: formalmente stiamo discutendo di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, ai sensi dell’articolo 49 del Regolamento. Ma qui non siamo di fronte a un conflitto astratto tra istituzioni. Qui c’è una vicenda concreta, che riguarda un fatto specifico e una persona determinata. La nostra decisione incide direttamente su quella persona, perché stabilisce quale sarà il giudice competente: se il giudice ordinario oppure il Tribunale dei ministri. Questo non è un dettaglio tecnico. È il cuore delle garanzie costituzionali”.

Così il deputato democratico, Marco Lacarra, intervenendo di Aula alla Camera sull'ordine dei lavori.

“Parliamo - aggiunge - del principio del giudice naturale, sancito dall’articolo 25 della Costituzione. Possiamo sostenere che il voto di ciascun deputato non sia influenzato dalla consapevolezza di incidere sulla posizione concreta di quel soggetto? La risposta è No. Per questo ritengo che qui non si possa applicare una lettura formale dell’articolo 51 del Regolamento. Quando una deliberazione parlamentare ha questo tipo di impatto, torna pienamente la ratio del voto segreto per garantire la libertà del parlamentare. Libertà da pressioni politiche e da esposizione mediatica. Libertà di decidere secondo coscienza. Negare lo scrutinio segreto - conclude - significherebbe creare una contraddizione: ammettere il voto segreto quando si incide direttamente su una persona e negarlo quando si decide quale giudice dovrà giudicare quella medesima persona: una schizofrenia insostenibile”.

 

14/04/2026 - 16:03

Oggi ci troviamo di fronte ad un voto importante sullo scudo parlamentare per Giusi Bartolozzi con ben dieci esponenti della opposizione non presenti in Aula a causa di provvedimenti disciplinari ingiusti e sproporzionati adottati nei giorni scorsi.

Chiediamo la convocazione urgente della Giunta del Regolamento affinché possa pronunciarsi in merito all'applicazione dell'articolo 60 comma 4 nel combinato disposto con il comma 3 per interpretare questa norma e meglio delimitarne il perimetro, tenuto conto della necessità a nostro giudizio di verificare un diverso sistema sanzionatorio tra comportamenti non violenti e comportamenti verbali o fisici violenti.

Così Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera dei Deputati e componente della Giunta del Regolamento, intervenendo in Aula.

 

14/04/2026 - 14:50

“Dopo oltre due anni di bombardamenti indiscriminati, più di 75.000 civili palestinesi uccisi – tra cui 18.000 bambini – oltre 2.000 vittime in Libano sotto le bombe dell’IDF e le continue occupazioni arbitrarie in Cisgiordania, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia oggi la sospensione del Memorandum con Israele.

Da anni denunciamo l’inaccettabilità del Memorandum di cooperazione militare tra Italia e Israele. Quella annunciata oggi è una decisione doverosa, ma drammaticamente tardiva, arrivata solo dopo forti pressioni politiche e dopo grandi mobilitazioni di giovani e cittadini che hanno chiesto pace. Una decisione che giunge dopo due anni di una tragedia umanitaria sotto gli occhi del mondo.

Ora serve chiarezza totale: quali sono i termini reali di questa sospensione? Quali atti concreti intende adottare il Governo per recedere da ogni forma di cooperazione militare con Israele? Quando l’Italia sosterrà sanzioni nei confronti del Governo Netanyahu e chiederà, come stanno facendo molti Paesi europei, la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele?

Non bastano annunci. Servono coerenza e scelte nette che dimostrino che l’Italia ha davvero invertito la rotta e non intende essere, in alcun modo, complice di chi viola il diritto internazionale e calpesta i diritti fondamentali dei civili.

Su questo continueremo a incalzare il Governo, senza arretrare di un millimetro”.
Lo dichiara la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera Valentina Ghio.

 

14/04/2026 - 14:02

“Sulla partecipazione della Russia alla Biennale di Venezia, continuiamo a registrare ambiguità da parte del governo. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a parole si è schierato, ma tutto si è poi trasformato in un nulla di fatto, eccezion fatta per la sanzione minacciata dalle istituzioni europee. Non è certo a colpi di carte bollate che si gestisce il patrimonio culturale italiano”. Così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, che denuncia la “forte preoccupazione per le modalità con cui il governo sta procedendo, che finiranno per determinare un taglio di 2 milioni di euro ai finanziamenti alla Biennale”.
“È lecito chiedersi come sia possibile che il Ministero non riesca a dialogare nemmeno con figure che esso stesso ha contribuito a nominare, per giungere a decisioni di buon senso senza dover ricorrere allo scontro. Questa inattività rischia di tradursi nella perdita di importanti fondi europei, che rappresentano un sostegno essenziale per il sistema culturale e per il prestigio internazionale delle nostre istituzioni”

14/04/2026 - 14:02

"Da due anni chiediamo al governo Meloni di non rinnovare il memorandum militare con Israele. Due anni di genocidio a Gaza, di attacchi illegali ad altri Paesi dell'area, dalla Siria all'Iran passando per il Libano, di pulizia etnica in Cisgiordania, due anni in cui da Meloni non è mai arrivata una sola parola ferma e inequivocabile di condanna sui crimini commessi da Benjamin Netanyahu e dal suo governo.
Le uniche, timide, critiche sono arrivate solo quando è stata colpita la parrocchia di Gaza, quando i soldati italiani di Unifil sono stati attaccati e quando al cardinale Pizzaballa è stato impedito di celebrare messa per la Domenica delle Palme.
Ora, forse, si è resa conto che il servilismo verso Trump e Netanyahu non solo non paga, ma è deleterio anche per lei e le fa perdere consenso. Ed ecco che arriva la sospensione del memorandum. Era ora!
Adesso l'Italia deve farsi parte attiva per la sospensione dell'accordo di associazione tra Ue e Israele, anziché ostacolarla come fatto finora. Ci sono più di un milione di firme di cittadine e cittadini dell'Unione che chiedono di agire in questo senso e tantissime di quelle firme sono italiane. Meloni non continui a ignorare queste voci". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

14/04/2026 - 13:36

"In commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, dopo il parere negativo del Governo, sono stati bocciati tutti gli emendamenti che avevamo presentato al cosiddetto Dl Niscemi per contrastare lo spostamento della Agenzia Italia Meteo dal Tecopolo di Bologna a Roma. È stato bocciato anche l' emendamento, a mia prima firma, che proponeva una soluzione di compromesso, lasciando la sede operativa a Bologna e spostando a Roma solo la sede amministrativa. Si conferma una scelta inaccettabile, volutamente punitiva per Bologna e l' Emilia-Romagna e dannosa per Il Paese, perché il Tecopolo dal punto di vista scientifico rappresenta la sede naturale per l' Agenzia. Continueremo la battaglia parlamentare quando il provvedimento arriverà dalla Commissione in Aula alla Camera". Così Andrea De Maria, deputato PD.

14/04/2026 - 13:00

“E’ una notizia assai significativa che la Procura di Roma contesti il reato di tortura per i 36 attivisti italiani che furono arrestati e detenuti dalla polizia israeliana nell’ottobre 2025 dopo che illegalmente fu fermata la Global Sumud Flotilla che portava aiuti umanitari a Gaza. Quando fummo ascoltati dai pm qualche mese fa spiegammo in maniera approfondita il trattamento che fu riservato da parte delle autorità israeliane completamente fuori da qualsiasi idea dello stato di diritto nel carcere di Keziot. Il fatto che si vada avanti nella ricerca di verità e giustizia è un fatto davvero rilevante”.

 

Così Artuto Scotto, così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera. 

 

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